Questa strana voglia di vivere, in arrivo al Teatro 7 Off

27 Ott , 2026 - News

Questa strana voglia di vivere, in arrivo al Teatro 7 Off

Dal 29 ottobre al 1 novembre, una commedia dal gusto Anni Sessanta, che racconta quando i migranti eravamo noi italiani. Scritta e interpretata da Veronica Liberale per la regia di Pietro de Silva. Sul palco anche Camilla Bianchini, Luigi Pisani, Fabrizio Catarci e Vittorio Aparo.

“Questa strana voglia di vivere” è la storia di un viaggio che avviene nell’agosto 1962 su un treno del Sole o Espresso della Speranza – come venivano chiamati – che unifica parti opposte del Paese, partendo da Palermo per arrivare a Torino, con a bordo soprattutto migranti diretti dal Sud verso il Nord, a volte fino all’estero, alla ricerca di una nuova vita.

E’ la storia personale di Maria Cristina (Veronica Liberale) e Salvatore (Vittorio Aparo) che cercano di voltare pagina, diretti in Svizzera per ricongiungersi con il fratello Giuseppe, emigrato a Zurigo da tre anni ed ora sposato e con prole. Alla morte della madre hanno deciso di lasciare anche loro il paese natale, Castellammare del Golfo nel trapanese, per dare una nuova direzione alla propria esistenza, confidando nella maggiore opportunità di lavoro e quindi di pane per sfamarsi.

“Per scrivere il testo – racconta l’autrice-attrice –ho tratto ispirazione dalla vicenda di mia nonna Maria Cristina Turano, di cui vesto i panni (e l’originale scialle nero) dell’emigrante siciliana diretta verso un futuro più dignitoso, in cui si respiri la strana voglia di vivere provata durante il viaggio.
Un invito a ridere e innamorarsi, anche quando la speranza è un biglietto di sola andata.”

Nel vagone del treno che li porta fino a Torino – in quegli anni era il collegamento ferroviario più lungo della penisola, ndr – i destini dei due fratelli s’intrecciano con quelli di Carla Fiorini, in arte Floren, un’aspirante attrice protagonista del famoso Carosello (interpretata da Camilla Bianchini) e di un misterioso scrittore di nome Gabriele, ma che si fa chiamare Mattia Pascal (Luigi Pisani ). “Come tutte le anime sensibili e artistiche, il mio personaggio – osserva Pisani – guarda avanti e vede nel boom economico già la decadenza di un’Italia che è poi arrivata un po’ dove siamo.”

Sui quattro protagonisti veglia l’occhio vigile del Capotreno (Fabrizio Catarci), che accompagna le speranze e i sogni dei migranti, facendo da filo conduttore e collante tra le storie. Come una guida narrante, guarda lo scorrere delle vite di tutti i passeggeri scandite nelle diverse scene, restando una sorta di voce fuoricampo, pur essendo presente in carne ed ossa.

Camilla Bianchini e Fabrizio Catarci in una foto di repertorio

Lo spettacolo, che ha debuttato nel 2019, diretto da Fabrizio Catarci, vincendo il Premio speciale Andrea Leone al Roma Comic Off, beneficia adesso di una nuova regia, firmata da Pietro de Silva, il quale riesce a ricreare l’atmosfera di quel tempo attraverso una scenografia essenziale, basandosi principalmente sull’intensa recitazione degli attori in scena. De Silva ha curato anche la scelta musicale dei brani – tra cui Quando quando quando – che accompagnano l’atto unico, che tocca tutte le corde dell’animo umano (durante la piéce viene trasmesso anche l’audio originale della nota réclame della polverina Idrolitina, in voga negli Anni 60 per rendere effervescente l’acqua del rubinetto).

Una storia agrodolce, fatta di incontri e addii, un omaggio alla Sicilia, all’amore e alle nostre speranze e illusioni.

Margherita De Donato

Veronica Liberale e Camilla Bianchini

𝗼𝗿𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗿𝗲𝗽𝗹𝗶𝗰𝗵𝗲: 𝗱𝗮𝗹 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗲𝗱ì 𝗮𝗹 𝘀𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝗵.𝟮𝟭:𝟬𝟬; 𝗱𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗵.𝟭𝟴:𝟬𝟬

𝗯𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶: 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗼 € 𝟮𝟴,𝟬𝟬 / 𝟮𝟱,𝟬𝟬; 𝗿𝗶𝗱𝗼𝘁𝘁𝗼 € 𝟮𝟮,𝟬𝟬 / 𝟮𝟬,𝟬𝟬


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