Sabato 7 marzo debutta la trasposizione teatrale del romanzo di Annalisa Camilli, con l’adattamento e la regia di Giorgio Volpe.
L’ultimo bisonte, un romanzo intenso e commovente, ambientato in Polonia, nella magica foresta ghiacciata di Bialowieza, in cui vivono gli ultimi bisonti europei, è stato fonte di ispirazione per l’omonimo spettacolo teatrale diretto e interpretato da Giorgio Volpe con Camilla Bianchini. Emigrazione, legami affettivi, accoglienza, confronto e scontro generazionale, ecologia, speranza, discriminazione sono i temi trattati nel testo.
L’autrice del libro Annalisa Camilli – ispirandosi alla storia vera di Ismail, Anin e dei loro figli Benin, Zehra e Malek – ha voluto raccontare il viaggio di una famiglia alla ricerca di un posto migliore in cui vivere e la storia dell’ultimo lembo di foresta incontaminata in Europa.
Benin e i suoi fratelli, insieme ai genitori, arrivano ai confini europei dopo aver lasciato la casa, i nonni e il cane, attratti dalla proposta di un viaggio in aereo, ma si ritrovano bloccati in una foresta nel pieno dell’inverno, insieme a migliaia di altre famiglie che sono state ingannate come loro. Dovranno organizzarsi in piccoli gruppi per attraversare la frontiera, senza essere respinti dalle guardie che pattugliano la recinzione. Sotto gli alberi altissimi di uno dei boschi più antichi d’Europa, rischieranno di perdersi e di morire assiderati, ma saranno i racconti del papà sui leggendari bisonti, che ancora popolano la foresta, ad aiutare i bambini a non avere paura.
Il tempo del viaggio diventa il “tempo delle narrazioni” in cui raccontare fiabe, leggende e doni poco comuni, come quello di capire la lingua degli animali – è quanto si legge nelle note di regia.
Il romanzo L’ULTIMO BISONTE è stato finalista al PREMIO STREGA ragazze e ragazzi categoria 8+ nel 2024 e nella cinquina del PREMIO Inge Feltrinelli categoria kids nel 2025 .
Lo spettacolo L’ULTIMO BISONTE fa parte del progetto Dal libro alla scena, e viceversa che Giù di Su per Giù–teatro porta avanti da oltre dieci anni e che ha inaugurato con “Martina & Nocciolino – lo spettacolo” (2014). Un dialogo tra letteratura (per l’infanzia) e teatro al fine di creare un linguaggio multidisciplinare che vede come protagonisti l’arte stampata (il libro) e l’arte scenica (il teatro) in un processo continuo di contaminazione, trasformazione e promozione artistico-culturale.
7 marzo – ore 16:30
via Vestricio Spurinna 47 – Metro Numidio Quadrato (Tuscolana)
Info e prenotazioni 373 8720558 – 06 76910181 – info@teatrokopo.it

NOTE DEL REGISTA GIORGIO VOLPE
Ho conosciuto ANNALISA CAMILLI durante una delle sue tante presentazioni de L’ULTIMO BISONTE. Quello che più mi ha colpito – ancora prima di leggere il libro che da tempo abitava la pila immaginaria di libri che avrei voluto leggere – è stato il suo intenso trasporto emotivo nel raccontare al pubblico lì presente, quella mattina in libreria, la sua storia. Da subito tra me, il racconto e la sua autrice si è creata un’intesa. Una di quelle belle sensazioni che fatichi a descrivere. Vuoi perché avendo Annalisa vissuto quella storia in prima persona come inviata sul posto durante lo svolgersi dei fatti (da qui l’intenso trasporto emotivo) l’ha fatta vivere anche a me, vuoi perché la mia storia di figlio di emigrati (dalla Calabria alla Germania nei primi anni del 1980) di una famiglia alla ricerca di un posto migliore – proprio come quella di Benin – mi ha fatto sentire molto vicino a quelle dinamiche… decisi – ancor prima di esprimere la mia volontà all’autrice – che ne avrei fatto uno spettacolo teatrale. Ed eccomi qua a scriverne.
L’AUTRICE DEL ROMANZO – ANNALISA CAMILLI (classe 1980) è una giornalista romana, che ha lavorato per l’Associated Press e per Rai News24 prima di approdare alla rivista Internazionale nel 2007 in cui si occupa di frontiere e di immigrazione. Nel novembre del 2021 è stata sul confine tra la Polonia e la Bielorussia, nella foresta di Bialowieża, per seguire i volontari polacchi di Grupa Granica (gruppo di confine), organizzazione non governativa che pattugliava la zona per offrire soccorso ai migranti lungo la recinzione costruita dal governo polacco per impedir loro l’entrata nel paese. A Bialystok in Polonia ha incontrato diverse famiglie di profughi curdi e iracheni. I suoi articoli sono stati pubblicati da Politico, Open Democracy, The New Humanitarian, Tageszeitung, Rsi e Woz. Ha vinto tra gli altri il Premiolino, il premio Lucchetta, il premio Kapuściński e il premio Scalfari. Ha scritto i saggi: La legge del mare , Un giorno senza fine e il libro per ragazzi L’Ultimo bisonte, finalista al Premio Strega ragazzi e al premio Inge Feltrinelli. È autrice dei podcast: Limoni, Da Kiev, Giornaliste e Taccuini.

Camilla Bianchini (Foto: agenzia INTERMEDIA 86)
IL CAST
- CAMILLA BIANCHINI nata a Roma nel 1987, nipote d’arte (il nonno, Pino Locchi era la voce italiana di James Bond, ma anche di Baloo de Il Libro della Giungla), si forma alla Scuola di recitazione Teatro Azione diretta da Cristiano Censi e Isabella Del Bianco. Contemporaneamente si laurea in Letteratura Musica e Spettacolo con una tesi su Gli Indifferenti di Alberto Moravia a confronto con il celebre film di Citto Maselli ed effettivamente Letteratura e Cinema continuano ad avere una grande importanza nel suo percorso artistico. Negli anni si muove tra teatro, quello off, grande palestra per chiunque decida di fare il mestiere dell’attore ma anche palchi più grandi, come quello di Segesta e di Ostia Antica. Ha ideato lo spettacolo “Ricomincio da G.”, omaggio a Giorgio Gaber in cui insieme all’attore Pietro De Silva e a sei musicisti ripercorre il percorso artistico e umano di Giorgio Gaber; ha scritto monologhi per il teatro e un romanzo Call Back edito da Bertoni Editore, da cui è tratto il podcast. Da dieci anni è membro della compagnia Giù di Su per Giù – teatro fondata da Giorgio Volpe. Per quanto riguarda il cinema la prima esperienza importante è con un corto, L’Appuntamento, vincitore del Globo d’Oro nel 2013. Tra i film a cui Camilla ha partecipato ricordiamo l’opera prima di Milena Cocozza “Letto n 6”, una ghost story prodotta dai Manetti Bros, In televisione ha l’occasione di interpretare la celebre scrittrice Emily Bronte in una versione de Le Interviste Impossibili per Rai5, ha partecipato anche alle serie Vita da Carlo 3 regia di Carlo Verdone e Valerio Vestoso. Recentemente ha partecipato all’ultimo film di Carlo Verdone “Scuola di seduzione”, in uscita su Paramount in primavera.
- GIORGIO VOLPE è nato a Reutlingen (Germania) nel 1990, è cresciuto in Calabria e dal 2009 vive a Roma. Nel 2018 si è laureato in Lettere e Filosofia presso l’Università di Roma La Sapienza con una tesi dal titolo: Teatro Ragazzi. Esperienze tra Italia e Francia. Nel 2014 ha fondato (e da allora dirige) la compagnia di produzione teatrale Giù di Su per Giù – teatro. Al lavoro d’attore affianca quello di scrittore di letteratura per l’infanzia. È tradotto in più di dieci Paesi tra cui: Cina, USA, Corea, Francia, Spagna, Giappone, Lituania e Germania. Nel 2023 è tra i finalisti del Premio Svizzero del Libro per Ragazzi con Il grande alveare (Caissa Italia Ed., 2022).
