Teatro degli Eroi a rischio chiusura

5 Apr , 2026 - News

Teatro degli Eroi a rischio chiusura

Nata nel 2018 dalla passione di Pier Luigi Nicoletti per l’arte e la recitazione, la sala di 180 posti in via Savonarola è diventata un punto di riferimento per il quartiere Trionfale.

Le sue origini però risalgono a molto tempo prima, come spazio teatrale e cinematografico dell’oratorio di San Giuseppe, frequentato dallo stesso Nicoletti quando era bambino.

Tra il 1960 ed il 1970 era una sala diocesana, conosciuta come il “Pidocchietto”, di proprietà dell’Opera Don Guanella ed utilizzata per proiettare film. La collettività vi si riuniva per stare insieme e fare cultura.

Cogliendone il potenziale, Nicoletti la trasformò nel Teatro degli Eroi che ha portato avanti tante iniziative apprezzate dal Municipio I in cui si trova, quali corsi di recitazione per bambini, adolescenti ed adulti, rassegne teatrali come Theatreability – che coinvolge compagnie con almeno un attore con disabilità – ed iniziative dedite al sociale.(Programmazione 2026 qui)

Il teatro ha resistito alla chiusura forzata per Covid, ma adesso i momenti di aggregazione di cui si fa promotore sono a rischio, in quanto vi è un preavviso di sfratto a marzo 2027 a causa del passaggio di proprietà della struttura.

Se non ci sarà un cambio di rotta, il civico 36/m di via Gerolamo Savonarola potrebbe trasformarsi nella sala ristorante dell’albergo adiacente.

Inutile dire la sorpresa ed il disappunto dei frequentatori assidui della sala, ultimo presidio culturale ancora attivo nella zona, i quali si sono fatti promotori di una raccolta firme per salvarlo.

Grande solidarietà espressa sui social al direttore del teatro. Ecco alcuni commenti annotati sul suo profilo FB sotto il post con cui ha dato la notizia dello sfratto: “Posso firmare anche io anche se non vivo in quel quartiere? Quel teatro ha il sapore di una seconda casa… ” chiede Niccolò S. e di seguito gli fa eco Ines Le B..: “Anche il cinema Metropolitan non c’è più e diventerà un negozio. Stiamo assistendo al rogo della cultura.” e poi ancora Renato P. domanda: “Dicci come possiamo fare per dare una mano. Il teatro è importante. È importante anche per chi non va a teatro. La cultura in tutte le sue forme ha un’azione benefica sui comportamenti di tutta la comunità…” ; prosegue Raffaele De B. “È vergognoso che un presidio così importante da un punto di vista artistico, culturale e solidale debba cedere il posto ad una sala ristorante. Questo teatro rappresenta un punto di riferimento fondamentale ed insostituibile per tutto quel quartiere e per la città di Roma!”, chiosa Max R.: “Oggi si spinge tutto verso ciò che è facile: televisione, telefono, cibo. Tutto immediato, tutto rapido, tutto senza profondità. Il teatro invece è l’opposto: richiede attenzione, presenza, pensiero. E forse è proprio questo che dà fastidio”.

Foto: credits sito del Teatro degli Eroi


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