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	<title>Paolo Migani Archivi - machespettacolo.it</title>
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	<description>Il teatro è una zona franca della vita, lì si è immortali.</description>
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	<title>Paolo Migani Archivi - machespettacolo.it</title>
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		<title>Angelo Orlando va in scena con il suo &#8220;Quasi un diario&#8221;</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/protagonisti/angelo-orlando-va-in-scena-con-il-suo-quasi-un-diario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2024 11:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Orlando]]></category>
		<category><![CDATA[Federico fellini]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Troisi]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Migani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Breve intervista con l&#8217;autore ed interprete del recital che il 4 e 5 maggio sarà sul palcoscenico del Teatro Domma, con l&#8217;accompagnamento musicale di Paolo Migani. Attore-regista-sceneggiatore, Angelo Orlando è protagonista dello spettacolo di monologhi e musica &#8220;QUASI UN DIARIO&#8220;, che nasce molti anni fa da un&#8217;agenda avuta in regalo dal padre con l&#8217;invito a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/angelo-orlando-va-in-scena-con-il-suo-quasi-un-diario/">Angelo Orlando va in scena con il suo &#8220;Quasi un diario&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-background-dark-background-color has-background"><em>Breve intervista con l&#8217;autore ed interprete del recital che il 4 e 5 maggio sarà sul palcoscenico del Teatro Domma</em>,<em> con l&#8217;accompagnamento musicale di Paolo Migani.</em></p>



<p>Attore-regista-sceneggiatore, <strong><a href="https://www.promoterartist.it/artisti/attori/angelo-orlando/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Angelo Orlando</a></strong> <strong>è protagonista dello spettacolo di monologhi e musica</strong> <a href="https://www.teatrodomma.it/blog/recensioni/quasi-un-diario-lo-spettacolo-di-angelo-orlando/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;<strong>QUASI UN DIARIO</strong>&#8220;</a>, che nasce molti anni fa da un&#8217;agenda avuta in regalo dal padre con l&#8217;invito a scriverci tante belle poesie. A distanza di più di quarant&#8217;anni dal suo primo &#8216;quasi diario&#8217; ecco il recital: <strong>sono parole nate dall&#8217;ispirazione del vissuto e accompagnate dalla musica del tempo e dei ricordi.</strong> Si parte da una storia d&#8217;amore esaurita, per poi trattare il tema dell&#8217;amicizia, <strong>aneddoti di vita, appunti di viaggio e incontri importanti, con spunti comici e di riflessione.</strong> Fino ad arrivare al gioco dei perché e alle domande cruciali: perché abbiamo paura? Perché siamo felici?</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="900" height="675" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/04/ANGELO-ORLANDO_David-di-Donatello-e1712943006519.jpg" alt="" class="wp-image-27624" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/04/ANGELO-ORLANDO_David-di-Donatello-e1712943006519.jpg 900w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/04/ANGELO-ORLANDO_David-di-Donatello-e1712943006519-300x225.jpg 300w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/04/ANGELO-ORLANDO_David-di-Donatello-e1712943006519-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /><figcaption><em><strong>Angelo Orlando mostra alcuni dei premi ricevuti nel corso della sua carriera artistic</strong>a</em></figcaption></figure></div>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2024/04/ANGELO-ORLANDO-con-Fellini_BN-1024x763.jpg" alt="" class="wp-image-27944"/><figcaption><strong><em>Due foto &#8220;storiche&#8221; di un giovanissimo</em></strong> <strong><em>Angelo Orlando con Fellini</em></strong> <strong><em>e con Troisi</em></strong></figcaption></figure>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="900" height="556" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/04/ANGELO-ORLANDO-con-Troisi_BN-e1713454891807.jpg" alt="" class="wp-image-27955" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/04/ANGELO-ORLANDO-con-Troisi_BN-e1713454891807.jpg 900w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/04/ANGELO-ORLANDO-con-Troisi_BN-e1713454891807-300x185.jpg 300w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/04/ANGELO-ORLANDO-con-Troisi_BN-e1713454891807-768x474.jpg 768w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/04/ANGELO-ORLANDO-con-Troisi_BN-e1713454891807-800x493.jpg 800w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p></p>



<p><strong>L&#8217;artista ha esordito nei cabaret romani, poi è approdato in tv</strong> &#8211; nel 1988 al fianco di Renzo Arbore e anni dopo di Maurizio Costanzo &#8211; <strong>e nel 1990 al cinema grazie a Fellini con <em>“La voce della luna”</em></strong>, cui ha fatto seguito il premio David di Donatello<strong> nel 1992</strong> come <strong>Miglior Attore non protagonista di <em>“Pensavo fosse amore…invece era un calesse”</em> di Massimo Troisi.</strong></p>



<p class="has-text-align-left">Lo abbiamo intervistato in prossimità della sua esibizione al Teatro Domma, <strong>accompagnato da <a href="http://www.paolomigani.it/biografia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Paolo Migani</a> alla chitarra in un mix di monologhi e musica</strong>.</p>



<p class="has-text-align-center"> <strong>Ecco quanto Angelo Orlando ci ha raccontato&#8230;</strong></p>



<p class="has-background-dark-background-color has-background"><strong><em>Come nasce e di che cosa parla &#8220;Quasi un diario&#8221;? A quale tipo di pubblico pensavi quando lo hai scritto?</em></strong></p>



<p><strong><em>QUASI un DIARIO</em></strong>, <strong>lo dice il titolo, è un insieme e una raccolta di impressioni&nbsp;molto personali, di poesie, favole, esperienze, episodi</strong> da cui ho tratto nel tempo una sequenza di pagine da leggere, <strong>da proporre in chiave teatrale </strong>con confidenzialità <strong>a&nbsp;un pubblico che voglia mettersi in ascolto</strong> di qualcosa&nbsp;di speciale, in cui possa incontrare <strong>occasione di rispecchiarsi intimamente</strong>.</p>



<p class="has-background-dark-background-color has-background"><strong><em>Sei un attore-regista-sceneggiatore di teatro e cinema. Cos&#8217;è per te il palcoscenico?</em></strong></p>



<p><strong>Il palcoscenico è sempre&nbsp;stato per&nbsp;me</strong> <strong>uno scoglio da superare</strong>. Tendenzialmente, di natura, non mi è mai piaciuto mettermi in mostra, quindi ha rappresentato anche la  <strong>possibilità di superare la mia timidezza e pigrizia.</strong> <strong>Col tempo è diventata un&#8217;occasione di entrare&nbsp;nel&nbsp;mondo della mia fantasia</strong> attraverso una finestra da aprire con consapevolezza, con&nbsp;rispetto. Soprattutto quando scrivo pensando al teatro, questa occasione è vissuta con sacralità, restando sempre in ascolto del mistero delle parole, che si mettono in&nbsp;sequenza al posto giusto e&nbsp;formano ciò&nbsp;che si dovrà poi mettere in scena. <strong>Il palcoscenico è&nbsp;il luogo di un altrove da&nbsp;immaginare al momento della scrittura e da affrontare con rispetto,&nbsp;quando arriva il&nbsp;momento di rappresentare ciò che hai scritto.</strong></p>



<p class="has-background-dark-background-color has-background"><em><strong>Hai esordito nei cabaret romani. Si dice che chi parte dal palcoscenico abbia una marcia in più, anche quando si avvicina al cinema ed alla televisione. Cosa ne pensi?</strong></em></p>



<p>I tempi del cabaret sono per me i tempi del mio inizio di questa avventura nel mondo del cosiddetto spettacolo. <strong>Ho avuto la fortuna di essere al punto giusto nel momento giusto e di fare gli incontri giusti.</strong>&nbsp;Sono arrivato subito alla televisione. Sono tanti i programmi televisivi che appaiono nel&nbsp;mio&nbsp;curriculum <em>(ha fatto 120 puntate di <em><a href="https://www.raiplay.it/programmi/musicadoc" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“International Doc Club – musica dal vivo”</a></em> per RAI 2 con Renzo Arbore; a seguire è stato co-protagoniste delle serie &#8220;Non Lasciamoci Più&#8221;</em> <em>e &#8220;Ma il portiere non c&#8217;è mai?&#8221;</em> <em>e</em> <em><em>dal 2003 al 2005 è stato ospite del <a href="http://www.quasiundiario.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Maurizio Costanzo Show</a></em></em>,<em> ndr)</em>. <strong>Non so se&nbsp;il fatto di aver cominciato col cabaret mi abbia dato quella&nbsp;marcia in più, ma so che quel periodo è stato decisivo: una sorta di scuola, quella palestra necessaria per saper affrontare poi questo mondo, in cui nulla è mai scontato.</strong></p>



<p class="has-background-dark-background-color has-background"><strong><em>Cosa ti ha lasciato l&#8217;incontro professionale con registi e attori come Fellini e Troisi?</em></strong></p>



<p><strong>L&#8217;esperienza sul set de<em> &#8220;La voce della Luna&#8221;</em></strong> <strong>è stata sicuramente importante.&nbsp;</strong> Quando vivevo quel presente, però, non mi facevo domande.&nbsp;<strong>Col tempo ho capito che l&#8217;incontro con <em>Fellin</em>i è stato fondamentale per una mia ricerca personale.</strong>&nbsp; L’ho capito solo col tempo però, cioè dopo che il cammino d&#8217;artista mi ha portato a pormi delle domande.&nbsp;Se a un certo punto non arriva il tempo delle domande, significa che le stai solo rimandando.&nbsp;Le domande a te stesso sono importanti.&nbsp; Altrimenti non hai capito ancora che sei un artista e ti accontenti di fare intrattenimento. <strong><em>Troisi</em> mi ha lasciato due cose fondamentali. Un enorme senso di&nbsp;vuoto da riempire con la passione e la costanza e poi l&#8217;importanza di sentire la poesia e l&#8217;amore nel nostro lavoro.</strong> Un giorno gli chiesi perché avesse deciso di mettere la scena di un film di fantascienza, nel suo film che parlava d’amore. Forse a qualcuno è sfuggito che in <em><strong>“Pensavo fosse amore…”</strong></em> (quando Tommaso è in mutande, disteso a letto da solo, affranto per essere stato lasciato da Cecilia) c’è una scena in cui dalla tv si vedono le immagini di un film in bianco e nero e si sentono le voci dei personaggi. Questo film è “L’invasione degli ultracorpi” di Don Siegel. Con mia enorme sorpresa, Massimo mi rispose: “Perché l’invasione degli ultracorpi per me è la più bella storia d’amore che sia stata raccontata al cinema”. <strong>Penso spesso alle parole di Massimo, ai messaggi segreti che ha seminato in “Pensavo fosse amore…”</strong>. <strong>Troisi sentiva forte dentro di sé l’urgenza di chi ha la responsabilità e la possibilità di avvisare i suoi contemporanei del pericolo della chiusura di una società che annichilisce l’essere umano, lo rende un automa incapace di amare.</strong></p>



<p class="has-text-align-center has-background-dark-background-color has-background"><strong>sabato</strong> <strong><strong>4 maggio (ore 21) &#8211; domenica 5 maggio (ore 17</strong></strong>)</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-large"><img decoding="async" width="491" height="492" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/04/ANGELO-ORLANDO_primopiano.jpg" alt="" class="wp-image-27681" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/04/ANGELO-ORLANDO_primopiano.jpg 491w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/04/ANGELO-ORLANDO_primopiano-300x300.jpg 300w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/04/ANGELO-ORLANDO_primopiano-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 491px) 100vw, 491px" /></figure></div>



<p>Chissà come sarebbe stata la vita di questo artista se non avesse incontrato personaggi del calibro di Fellini, Troisi e tanti altri che lo hanno illuminato dal punto di vista professionale ed umano. Persone, maestri che gli hanno regalato un po’ della loro passione, del loro amore per l’arte e la vita. Anche ricordando loro, Angelo Orlando ha pensato a qualcosa e quell’idea piano piano si è allargata nella sua mente e lo ha invaso al punto che ha dovuto scriverla&#8230;così ha preso il via questa sequenza di impressioni personali proposte in chiave teatrale.</p>



<p><em>Margherita De Donato</em></p>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>Non ci resta che invitarvi a venire ad assistere a QUASI UN DIARIO</em></strong></p>



<p class="has-background-dark-background-color has-background"><strong>Prenotazioni</strong> <strong>anche via WApp al cell. 3286077138</strong> <strong>; email: <a rel="noreferrer noopener" target="_blank" href="mailto:teatrodomma@gmail.com">teatrodomma@gmail.com</a></strong></p>



<p class="has-text-align-center has-background-dark-background-color has-background"><strong>ORARIO BOTTEGHINO: 16:00 – 20:00 dal Lun al Ven</strong></p>
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