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	<title>nicola pistoia Archivi - machespettacolo.it</title>
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	<description>Il teatro è una zona franca della vita, lì si è immortali.</description>
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	<title>nicola pistoia Archivi - machespettacolo.it</title>
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		<title>Francesco Stella debutta all&#8217;Altrove Teatro Studio con &#8220;Uomini o caporali&#8221;, un intenso monologo di denuncia e riscatto sociale</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/recensioni/francesco-stella-debutta-allaltrove-teatro-studio-con-uomini-o-caporali-un-intenso-monologo-di-denuncia-e-riscatto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 00:34:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Stella]]></category>
		<category><![CDATA[nicola pistoia]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Altrove]]></category>
		<category><![CDATA[Uomini o Caporali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grande consenso di pubblico quello riscosso dall&#8217;attore romano, commosso per essersi finalmente esibito in casa dopo varie repliche in giro per l&#8217;Italia. L’ Altrove Teatro Studio conferma la sua vocazione per il teatro di denuncia sociale, proponendo in cartellone &#8220;Uomini o caporali&#8221;, un testo della drammaturgia contemporanea firmato da Francesco Stella. Il titolo potrebbe trarre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/francesco-stella-debutta-allaltrove-teatro-studio-con-uomini-o-caporali-un-intenso-monologo-di-denuncia-e-riscatto/">Francesco Stella debutta all&#8217;Altrove Teatro Studio con &#8220;Uomini o caporali&#8221;, un intenso monologo di denuncia e riscatto sociale</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph"><em>Grande consenso di pubblico quello riscosso dall&#8217;attore romano</em>, <em>commosso per essersi finalmente esibito in casa dopo varie repliche in giro per l&#8217;Italia.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ <strong><a href="http://www.altroveteatrostudio.it/">Altrove Teatro Studio</a></strong> conferma la sua vocazione per il teatro di denuncia sociale, proponendo in cartellone <strong><a href="https://www.machespettacolo.it/news/al-teatro-altrove-va-in-scena-uomini-o-caporali-di-e-con-francesco-stella/">&#8220;Uomini o caporali&#8221;</a></strong>, un testo della drammaturgia contemporanea firmato da<strong> <a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/123-stella/">Francesco Stella</a></strong>. Il titolo potrebbe trarre in inganno e far pensare ad uno spettacolo che rimanda a Totò, invece il tema trattato è quello del <strong>fenomeno del caporalato nell’Agro Pontino</strong>, dove i braccianti del Punjab vengono costretti a lavorare in condizioni disumane. <strong>L&#8217;autore-attore utilizza il gioco del <em>kabaddì</em>, lo sport nazionale indiano, come metafora della resistenza con cui il protagonista Jasnoor si oppone a questa schiavitù moderna.</strong> Kabaddì significa trattenere il respiro e ciò è quanto fanno gli immigrati, lavoratori nei campi, nella loro silenziosa lotta per la sopravvivenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;ottima scrittura <strong>di Stella</strong></strong> <strong>ed il suo talento attoriale fanno scorrere fluida la pièce teatrale</strong>, che alterna toni e prospettive diversi nella narrazione: l&#8217;attore interpreta più di dieci personaggi divisi tra &#8220;chi comanda&#8221; e &#8220;chi è vessato&#8221;,<strong> mantenendo sempre alta l&#8217;attenzione da parte del pubblico</strong>, chiamato a riflettere su un fenomeno complesso e spesso sommerso, ma che a tratti torna alla ribalta a causa di fatti di cronaca nera, che si consumano a pochi chilometri dal litorale laziale, in cui si va al mare d&#8217;estate. Al di là delle notizie date dai telegiornali, <strong>Stella approfondisce il lato umano delle vittime e la dignità di cui vengono private, alternando denuncia e speranza, realismo e poesia, in uno scambio di emozioni.</strong> L&#8217;obiettivo è quello di scuotere le coscienze, ricordando che ignorare il problema significa diventarne complici.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/11/Francesco-Stella_Uomini-o-Caporali_2-768x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-35951"/></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong><em>Francesco Stella</em></strong> <strong><em>in scena</em></strong> <strong><em>(Credits: M. De Donato)</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Nella storia di Jasnoor </em>&#8211; dichiara l&#8217;autore e attore &#8211;<em> ho tratteggiato quelle di</em> <em>tanti giovani immigrati</em>, <em>che hanno lasciato la propria patria</em> <em>contraendo debiti insostenibili</em> <em>in cerca</em> <em>di un futuro migliore in Italia, per incappare invece nel fenomeno del caporalato.</em> <em>Questa è una realtà che riguarda un po&#8217; tutta la penisola, non soltanto l&#8217;Agro Pontino</em> <em>e l&#8217;agricoltura, ma anche il settore dell&#8217;edilizia e persino quello dei riders delle consegne a domicilio.</em> <em>L&#8217;esigenza di raccontare si è <em>dapprima </em>concretizzata in un podcast &#8211; prodotto nel 2020 da <strong><a href="https://www.ascs.it/chi-siamo/">ASCS <em>Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo</em></a>&nbsp;</strong>&#8211; da cui poi ho tratto questo adattamento in versione monologo teatrale, che mi ha fatto compiere un viaggio interiore e riflettere molto&#8221;. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8220;Uomini o caporali&#8221; </strong>riesce nell&#8217;intento di restituire la voce a quanti vengono ridotti al silenzio e dignità a chi da essere umano è diventato soltanto uno dei tanti morti citati dalla cronaca nera. <em>&#8220;Il messaggio che lancio</em> -prosegue Stella &#8211;<em> è rivolto a tutti, perché siamo tutti coinvolti; dai proprietari terrieri alle istituzioni locali, dai politici a noi consumatori che acquistiamo a basso costo i prodotti dei campi macchiati dal sangue dei braccianti sfruttati in Sicilia come in Veneto, in Emilia Romagna come in Puglia ed in Calabria. Sette aziende su dieci sfruttano i lavoratori. Quello del caporalato è un fenomeno difficile da estirpare, proprio perché fa comodo a tutti. Siamo tutti caporali. Nel monologo dico che non bastano le leggi, ma due cose possono aiutare: il tempo e l&#8217;integrazione di queste persone silenziose.&#8221;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per far convergere tutto sulla performance, sfruttando al massimo la presenza scenica di Francesco Stella,<strong> la scelta registica di Nicola Pistoia</strong> è ricaduta su un allestimento minimalista e sull&#8217;uso di pause, silenzi ed effetti sonori che, insieme ad un efficace gioco di luci, sottolineano i passaggi più intensi del racconto. <strong>La scenografia è firmata da Francesco Montanaro</strong>, presente in sala seduto accanto al regista Pistoia, che ha diretto Stella in tanti altri spettacoli, quali <em>“Minchia signor tenente</em>” di Antonio Grosso nel 2012,&nbsp;<em>“Cose popolari”</em>&nbsp;nel 2016,<em>“Chi muore si rivede”</em>&nbsp;scritto dallo stesso Stella nel 2018,&nbsp;<em>“Gregory”</em>&nbsp;di Veronica Liberale nel 2022 ed&nbsp;<em>“Il piacere dell’attesa”</em>&nbsp;di Michele La Ginestra nel 2023.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><strong>Se vuoi decidere da che parte stare </strong>d<strong>i &#8220;Uomini o caporali</strong></strong>&#8221; <strong>sono previste altre due date, sabato 29 (ore 20) e domenica 30</strong> <strong>novembre</strong> <strong>(ore 17) all’Altrove Teatro Studio</strong> (via Giorgio Scalia 53 &#8211; Metro Cipro &#8211; cell 3518700413). <a href="https://www.altroveteatrostudio.it/ottaviabianchi/"><strong>Ottavia Bianchi</strong></a> e<strong> <a href="https://www.altroveteatrostudio.it/giorgiolatini/">Giorgio Latini</a></strong>, che dirigono il teatro, sono fieri di ospitare pièce simili perché &#8211; come scrivono nella brochure di presentazione del loro spazio teatrale &#8211; <strong>“Recitare significa dare voce, anima e carne a quelli che altrimenti resterebbero solo fantasmi di carta (&#8230;) e Altrove è solito ospitare i migliori artisti della scena contemporanea</strong>&#8220;, che con i loro spettacoli ci fanno ritrovare uniti in una comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Margherita De Donato</em></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Uomini o Caporali - Trailer" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/j_8lkZvNgGI?start=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/11/Francesco-Stella_Uomini-o-Caporali_3-768x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-35957"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong><em>Francesco Stella durante lo spettacolo</em></strong> <strong><em>ed al termine del monologo</em></strong> <strong><em>(Credits: M. De Donato)</em></strong>. <strong><em>La foto in apertura articolo è tratta dal profilo FB dell&#8217;Altrove Teatro</em></strong><em><strong> Studio</strong></em></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/11/Francesco-Stella_Uomini-o-Caporali-768x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-35950"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Francesco Stella con in mano l&#8217;opuscolo con il testo del monologo, acquistando il quale si possono <a href="https://www.ascs.it/uominiocaporali/">sostenere i progetti dell&#8217;ASCS</a></strong>.</em> <strong>L&#8217;Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo</strong> &#8211; come parte integrante del SIMN Scalabriniani International Migration Network &#8211; è il braccio operativo e culturale dei Missionari Scalabriniani che dal 2004 operano nella Regione Europa e Africa, al fianco di migranti, rifugiati e comunità locali secondo tre aree principali: accoglienza, animazione interculturale e cooperazione allo sviluppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/francesco-stella-debutta-allaltrove-teatro-studio-con-uomini-o-caporali-un-intenso-monologo-di-denuncia-e-riscatto/">Francesco Stella debutta all&#8217;Altrove Teatro Studio con &#8220;Uomini o caporali&#8221;, un intenso monologo di denuncia e riscatto sociale</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Al Teatro Altrove va in scena &#8220;Uomini o caporali&#8221; di e con Francesco Stella, per la regia di Nicola Pistoia</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/news/al-teatro-altrove-va-in-scena-uomini-o-caporali-di-e-con-francesco-stella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 00:11:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Stella]]></category>
		<category><![CDATA[nicola pistoia]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Altrove]]></category>
		<category><![CDATA[Uomini o Caporali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;attore romano, proseguendo la tournée su e giù per la penisola da Torino a Palermo, approda a Roma dal 28 al 30 novembre con il suo spettacolo potente e attuale, che scuote le coscienze ed illumina una realtà troppo spesso invisibile, quella del caporalato. &#8220;Uomini o caporali&#8221; è un monologo intenso e coinvolgente che racconta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/news/al-teatro-altrove-va-in-scena-uomini-o-caporali-di-e-con-francesco-stella/">Al Teatro Altrove va in scena &#8220;Uomini o caporali&#8221; di e con Francesco Stella, per la regia di Nicola Pistoia</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph"><em>L&#8217;attore romano, proseguendo la tournée su e giù per la penisola da Torino a Palermo, approda a Roma dal 28 al 30 novembre con il suo</em> <em>spettacolo potente e attuale, che scuote le coscienze ed illumina una realtà troppo spesso invisibile, quella del caporalato.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>&#8220;Uomini o caporali&#8221; </em></strong> <strong>è un monologo intenso e coinvolgente che racconta la realtà del caporalato e dello sfruttamento attraverso la storia di Jasnoor</strong>, un giovane bracciante del Punjab, che contrae un cospicuo debito per pagare il suo viaggio della speranza dall’India all&#8217;Italia per finire, invece, ad essere sfruttato nei campi agricoli italiani. La vicenda ci richiama alla mente un drammatico fatto di cronaca, avvenuto il&nbsp;19 giugno 2024 a Cisterna di Latina, che vide coinvolto un indiano trentenne, morto dissanguato a causa di un incidente sul lavoro, in cui riportò un braccio tranciato da un macchinario e non venne soccorso, ma abbandonato nell&#8217;Agro Pontino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Guidato dalla regia cruda ed essenziale di Nicola Pistoia, <strong>Francesco Stella, interprete oltre che autore,</strong> <strong>dà voce a più di dieci personaggi</strong>, <strong>alternando registri e prospettive</strong> in un racconto che intreccia speranza e disperazione, denuncia e umanità,<strong> in equilibrio sulla sottile linea che separa chi comanda da chi obbedisce. </strong><em>&#8220;Questa è la prima volta che ho scritto un monologo ed anche la prima volta che recito un monologo</em> &#8211; racconta l&#8217;autore/attore &#8211;<em> <em>Con Uomini o caporali </em>ho debuttato nel gennaio 2025 in anteprima al Cineteatro33, dove per me tutto è iniziato a 17 anni</em>. <em>Ed è fin qui un cammino meraviglioso, emozionante, costellato di incontri, di persone e di realtà bellissime, un cammino che mi rende felice come poche altre volte.</em> <em>Nonché orgoglioso e onorato di poter raccontare questa storia, prestando voce a chi non ne ha!&#8221;.</em> Adesso lo spettacolo sta proseguendo il suo fortunato cammino con altre date a Roma e non poteva non essere in cartellone anche all&#8217;<strong><a href="http://www.altroveteatrostudio.it">AltroveTeatroStudio </a></strong> (Metro Cipro), in cui la direzione artistica di <strong>Ottavia Bianchi</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Giorgio Latini</strong> assicura &#8220;Nello spazio piccolo c’è il teatro buono&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Uomini o Caporali - Trailer" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/j_8lkZvNgGI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;atto unico di circa un&#8217;ora denuncia, educa e offre uno spunto di riflessione profondo sulla responsabilità collettiva </strong>che tutti condividiamo come consumatori, cittadini e membri di una società globalizzata.<strong> L’allestimento è minimalista, con un uso evocativo delle luci e dei suoni per sottolineare i momenti più intensi.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quello del caporalato è un tema che Francesco Stella ha a cuore da tempo, avendogli dedicato una serie di podcast <strong>nel 2021</strong>-&#8217;22.</strong> Il taglio scelto è stato quello narrativo, volutamente empatico per facilitare ed attrarre l’attenzione degli ascoltatori. L&#8217;attore ha dichiarato: <em>&#8220;Ho avuto l’onore di scrivere e interpretare <strong>“Siamo uomini o caporali”</strong>, una serie di 20 podcast da 10 minuti che raccontano la realtà del caporalato e dello sfruttamento del lavoro nell’Agro Pontino: schiavitù vera a due passi da casa.&#8221;</em> Come voce narrante, Stella si fa messaggero delle storie di tutti i protagonisti con l’intento di sollecitare <strong>la domanda chiave su chi sia uomo e chi, invece, caporale, riprendendo la celebre frase di Totò.</strong> Su internet sono tuttora disponibili tutte le puntate, facenti parte di “Radix- alle radici del problema”, un progetto che ha tra i suoi partecipanti l’<em>ASCS Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo</em>&nbsp;ed offre alternative sostenibili al&nbsp;lavoro&nbsp;irregolare, contrastando lo sfruttamento in&nbsp;agricoltura&nbsp;di cittadini di paesi terzi – appunto il fenomeno del caporalato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Margherita De Donato</em></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/11/Francesco-Stella_Uomini-o-Caporali_in-scana-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-35784"/></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong><em>Francesco Stella in scena (Credits: profilo FB dell&#8217;attore)</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/11/Francesco-Stella_Uomini-o-Caporali_in-scana-2-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-35792"/></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong><em>Altro scatto dai social dell&#8217;artista</em> (<em>Ph: david_ielapi</em>)</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://www.facebook.com/francesco.stella.10" target="_blank" rel="noreferrer noopener">FRANCESCO STELLA</a></strong> è nato e vive a Roma. <strong>Si è laureato in Arti e Scienze dello Spettacolo</strong>, curriculum “Teatro e Arti performative”, presso l’Università di Roma La Sapienza. <strong>Ha studiato recitazione con il maestro Giovan Battista Diotaiuti e canto con il soprano Silvia Gavarotti.</strong> <strong>Si è diplomato presso il Laboratorio permanente di doppiaggio cinematografico di Mario Maldesi.</strong> Ha seguito workshop di drammaturgia, quale quello con Giampiero Rappa, e seminari vari tra cui quello tenuto da Massimiliano Civica su “Lo spazio vuoto”. <strong>Come autore teatrale ha al suo attivo numerosi testi</strong>,<strong> oltre a </strong><em><strong>“Uomini o Caporali”</strong></em> del <strong>2024</strong>: dello stesso anno è <em>“Un mondo nel cuore”; </em>risale invece al 2019 <em>“Pari e dispari”</em>; il <strong>2018</strong> è particolarmente prolifico per Stella che scrive <em>“Chi muore si rivede”, &#8220;Il cortile”, &#8220;Il pubblico ha sempre ragione”</em>; stessa cosa vale per il <strong>2017</strong>, anno in cui firma <em>“Un per cento – Punizione ad affetto”, “I segreti del Gianicolo”, “Sale alla prossima?”, “Il plebeo Patrizio”</em>; del <strong>2016</strong> è <em>“Cose popolari”</em> scritto con Nicola Pistoia e Ariele Vincenti, mentre <em>“Vicini di stalla” </em>scritto con Antonio Grosso risale al <strong>2013</strong>. <strong>La sua prima prova d&#8217;autore è stata</strong> <em>“Senza incrociazioni”</em> del<strong> 2009</strong>. <strong>Le sue apparizioni televisive lo vedono presente in varie fiction:</strong><em><strong> </strong>“Suburra eterna”,</em> regia di Ciro D’Emilio, Netflix, 2023 –<em> “Canonico”</em> – seconda stagione, regia di Peppe Troia, Tv2000 2023 – <em>“I racconti di Talia”,</em> regia di Rodolfo Mantovani, 2022 – <em>“Il paradiso delle signore” </em>– seconda stagione, regia di Monica Vullo, Rai1 2017 – <em>“È arrivata la felicità”,</em> regia di Francesco Vicario e Riccardo Milani, Rai1 2015 – <em>“I Cesaroni”</em> – sesta stagione, regia di Francesco Pavolini e Giandomenico Trillo, Canale 5 2014 – <em>“Un medico in famiglia”</em> – nona stagione, regia di Francesco Vicario, Rai1 2013.<strong> Il palcoscenico teatrale è il suo habitat naturale e lo calca dal 2006, diretto in più occasioni da</strong> <em><strong>Luca Pizzurro, Michela Cangi, Nicola Pistoia</strong></em> (che ha firmato la regia di <em>“Minchia signor tenente</em>” di Antonio Grosso nel 2012, <em>“Cose popolari”</em> nel 2016,<em>“Chi muore si rivede”</em> dello stesso Stella nel 2018, <em>“Gregory”</em> di Veronica Liberale nel 2022, <em>“Il piacere dell’attesa”</em> di Michele La Ginestra nel 2023), <strong><em>Paolo Triestino, Pierluigi Palla</em></strong> con il teatro per ragazzi, <strong><em>Adriano Bennicelli </em></strong>(<em>“Hotel due mondi” </em>nel 2024), <strong><em>Michele La Ginestra</em></strong> (adattamento di <em>“In nome della madre” </em>di Erri De Luca nel 2022), <strong><em>Tiko Rossi Vairo e Marco Zadra</em></strong> <em>(“L’albergo del libero scambio”</em> di Feydeau nel 2022,<em> “Il mistero del calzino bucato”</em> di Zadra nel 2023).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="671" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/11/Francesco-Stella_TV2000-671x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-35921"/></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong><em><a href="https://www.facebook.com/reel/1948486159049694">Francesco Stella ospite a Di buon Mattino su TV2000</a></em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/11/NICOLA-PISTOIA_primopiano-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-35882"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>NICOLA PISTOIA</strong>,<strong> qui in veste di regista, ha iniziato la sua carriera di attore alla fine degli anni Settanta tra teatro, cinema e televisione. Ha lavorato con registi come</strong> <em>Pupi Avati, Carlo Vanzina, Giuliano Montaldo, Gigi Proietti, Josè Maria Sanchez, Riky Tognazzi, Fabio De Luigi, Max Bruno, Maurizio Ponzi, Jon Jost, Roger Vadim, Giancarlo Scarchilli, Cinzia TH Torrini, Paolo Poeti, Enzo Decaro, Massimo Martelli, Federica Pontremoli, Nick Hayek, Simona Izzo, Bruno Corbucci, Felice Farina, Sergio Staino, Alessandro Capone, Fabrizio Laurenti, Dante Majorana, Claudio Camarca, Carl Haber, Giorgio Molteni, Piero Natoli, Marco Di Tillo, Antonio Falduto.</em> <strong>Ha lavorato con attori come</strong> <em>Harvey Keitel, Angela Molina, Gigi Proietti, Joe Pesci, Gianni Cavina, Sergio Castellitto, Lina Sastri, Marco Columbro, Elena Sofia Ricci, Francesca Reggiani, Sandra Mondaini, Nancy Brilli, Maddalena Crippa, Massimo Venturiello, Ennio Fantastichini, Alessandro Haber, Fabio De Luigi, Edoardo Leo, Moni Ovadia, Maurizio Mattioli, Ninetto Davoli, </em>In “Finalmente soli” regia Francesco Vicario<em> con Gerry Scotti e Maria Amelia Monti.</em> <strong>Ha partecipato inoltre alla miniserie televisiva Giovanni Paolo II. Nel 2001 ha recitato e diretto “Stregati dalla Luna”</strong>, con Pino Ammendola e Maurizio Casagrande. <strong>In teatro è stato uno dei protagonisti di “Ben Hur &#8211; una storia di ordinaria periferia” e di “Grisù, Giuseppe e Maria” commedie di Gianni Clementi, </strong>che per più di dieci anni hanno replicato nei teatri di tutta Italia dove ha curato anche la regia. Nel 2022 interpreta Dr Hunter nell&#8217;audio serie originale Spotify &#8220;Batman &#8211; Un&#8217;autopsia&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>28-29 novembre ore 20:00 / 30 novembre ore 17:00</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">&#8220;<strong><em>UOMINI O CAPORALI</em></strong>&#8220;</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>di e con Francesco Stella</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Regia di Nicola Pistoia</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>TEATRO ALTROVE</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Via Giorgio Scalia, 53 (Metro Cipro)</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>ingresso 15 euro</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>info e prenotazioni 3518700413 &#8211; ipensieridellaltrove@gmail.com</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Teatro Studio dell&#8217;Altrove</strong> è nato nel 2012 dal proposito condiviso da&nbsp;<a href="https://www.altroveteatrostudio.it/ottaviabianchi/">Ottavia Bianchi</a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://www.altroveteatrostudio.it/giorgiolatini/">Giorgio Latini</a>&nbsp;<em>(fondatori dell’Associazione di Promozione Sociale “I Pensieri dell’Altrove”)</em> di riportare a teatro il pubblico &#8211; giovani compresi &#8211; e riappacificarlo con la tradizione, la letteratura e l’arte in genere. Il loro comune desiderio è che il teatro sia rivalutato come luogo indispensabile alla vita della comunità, come spazio di creazione, cultura e divertimento in una chiave del tutto contemporanea.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="943" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/11/ALTROVE-TEATRO-STUDIO_brochure-943x1024.jpg" alt="" class="wp-image-35893"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>&#8220;Marocchinate&#8221;, per la regia di Nicola Pistoia, vede protagonista un intenso Ariele Vincenti alla Sala Toni Ucci</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/recensioni/marocchinate-per-la-regia-di-nicola-pistoia-vede-protagonista-un-intenso-ariele-vincenti-alla-sala-toni-ucci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Apr 2025 15:35:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ariele Vincenti]]></category>
		<category><![CDATA[Castel Gandolfo]]></category>
		<category><![CDATA[Marocchinate]]></category>
		<category><![CDATA[nicola pistoia]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Toni Ucci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 25 aprile è andato in scena il monologo, scritto da Ariele Vincenti e Simone Cristicchi, che vede il primo come protagonista sul palco della sala teatro di Castel Gandolfo. Nella cornice intima e suggestiva della Sala Toni Ucci  nel borgo dei Castelli Romani, Ariele Vincenti  ha indossato i panni di Angelino, un simpatico pastore [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph"><em>Sabato 25 aprile è andato in scena il monologo, scritto da Ariele Vincenti e</em> <em>Simone Cristicchi</em>, <em>che vede <em>il primo</em></em> <em>come protagonista sul palco della sala teatro</em> <em>di Castel Gandolfo.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nella cornice intima e suggestiva della</strong> <strong><em><a href="https://www.facebook.com/p/SALA-TONI-UCCI-100063652296147/">Sala Toni Ucci</a></em> </strong> <strong>nel borgo dei Castelli Romani,  <strong><em><a href="https://www.facebook.com/ariele.vincenti?locale=ms_MY">Ariele Vincenti </a></em></strong></strong> <strong>ha indossato i panni di Angelino, un simpatico pastore ciociaro, per raccontare attraverso i suoi occhi i terribili giorni successivi allo sfondamento da parte degli Alleati della linea di Montecassino, ultimo baluardo tedesco. </strong>Apparentemente l’Italia era libera, la guerra era finita, ma non per le popolazioni di gran parte del basso Lazio. <em>“Aspettavamo ji salvatori… so’ arrivati ji diavoli!”.</em> <strong>Le truppe dei soldati marocchini, aggregati ai francesi,</strong> sfondano la linea Gustav (che divideva in due l&#8217;Italia, passando per Cassino) <strong>fortemente motivati ad espugnare la rocciosa difesa tedesca per poi esercitare il diritto di preda sulla popolazione civile</strong>, ottenuto come ricompensa dal generale Alphonse Pierre Juin. Nelle successive 50 ore i cosiddetti Goumiers hanno quindi carta bianca per fare razzia di tutto, arrivando a violentare le donne. Tra le migliaia di &#8220;marocchinate&#8221; c&#8217;è anche la giovane Silvina, futura sposa del protagonista narrante.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>E&#8217; questa l’altra faccia della Liberazione</strong>, denunciata in <em><strong><a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/marocchinate-di-e-con-ariele-vincenti/">“</a><a href="https://www.machespettacolo.it/news/la-sala-toni-ucci-ospita-marocchinate-di-ariele-vincenti/">Marocchinate”</a></strong></em>&nbsp;, il monologo con cui<strong>&nbsp;</strong>l&#8217;attore romano tocca le corde più profonde dell’anima, rispolverando i gravi fatti della Ciociaria del ’44.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Un’altra di quelle storie che, se non sei di quelle parti, non la conosci. Successa in una terra che, se non hai parenti o amici, non ci vai&#8221;.</em> <strong> Una storia sconosciuta accaduta in una terra sconosciuta, la Ciociaria. Con la sua intensa interpretazione <a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/vincenti-come-ariele/">Vincenti </a>traccia un racconto</strong> <strong>accurato e dettagliato, coniugando emozioni e riflessioni profonde su</strong> <strong>questa</strong> <strong>macchia nera della Storia.</strong></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/Marocchinate_Sala-Toni-Ucci_Ariele-Vincenti-3-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-34838"/></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong><em>Ariele Vincenti in scena</em></strong> <strong><em>nel ruolo di Angelino (Ph. M.De Donato)</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lo spunto è l&#8217;intervista che Enzo, un giornalista del settimanale Epoca,</strong> impegnato a scrivere un resoconto sulla liberazione dai nazifascisti, <strong>vuole fare a distanza di anni dall&#8217;accaduto ad un testimone oculare come Angelino</strong>. <strong>Il pastore rievoca &#8211; <strong>a tratti</strong></strong> <strong>con voce  commossa, a tratti con toni veementi &#8211; la vita semplice e faticosa condotta in quei luoghi, prima, durante e dopo essere stata sconvolta dagli atroci eventi.</strong> Parla dell&#8217;inferno vissuto a causa delle <em>“bestie con gli occhi rossi”</em> , ma anche dell&#8217;atto di altruismo compiuto da una prostituta che, salita sulla motocicletta del postino, compie il giro del paese per avvisare di nascondersi dalle truppe marocchine. Enzo, il &#8220;professore&#8221;, come lo chiama Angelino, non è presente in scena, ma in un momento dello spettacolo una voce registrata fa capire che Enzo Biagi, in una sua inchiesta dei primi anni &#8217;50, ha riportato proprio questo gesto in particolare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Con una narrazione fluida Angelino/Vincenti ricorda le date più cruciali dei bombardamenti, delle razzie e anche di importanti eventi successivi</strong>, come il 7 aprile 1952, quando l&#8217;onorevole Maria Maddalena Rossi introdusse per la prima volta la questione delle « Marocchinate » all&#8217;interno di un&#8217;aula parlamentare, raccontando che 60.000 donne a suo tempo avevano presentato domande in qualità di vittime civili della guerra, motivate da violenze e danni di vario tipo. 500 contadine, da queste delegate, <strong>il 14 ottobre 1951</strong> avevano partecipato al <strong>convegno di Pontecorvo</strong> per parlare di fronte a tutti, non senza imbarazzo, della loro mostruosa disgrazia. Non volevano essere dimenticate, dalle istituzioni e dalla storia, ma purtroppo così non è stato per molti decenni.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/Marocchinate_Sala-Toni-Ucci_Ariele-Vincenti-1-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-34818"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per scrivere, a quattro mani con Simone Cristicchi, questo testo di riscoperta della memoria storica e di denuncia</strong> contro l&#8217;insensatezza di ogni violenza, <strong>Ariele Vincenti ha compiuto un lungo periodo di ricerche</strong> con l’obiettivo di non far dimenticare le migliaia di donne vittime di quelle atrocità e di far assurgere la loro storia a Storia di tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Accolto con parole di elogio anche dalla critica</strong> <strong>fin dal suo debutto nel 2016</strong> (&#8220;Un ottimo testo e un ottimo attore&#8221; &#8211; F. De Sanctis su L&#8217;Unità 28/10/2016) lo spettacolo&nbsp;<em><a href="https://www.youtube.com/watch?v=3rPUFwy9y4s"><strong>“Marocchinate”</strong></a></em> <strong>è stato riproposto nel corso degli anni riscuotendo sempre il consenso del pubblico</strong>, magistralmente introdotto dall&#8217;artista nell&#8217;ombra cupa della guerra, ma anche nei sogni di due giovani semplici come Angelino e Silvina, che desiderava raggiungere i parenti in Canada e fare il bagno nell&#8217;oceano.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le dimensioni raccolte della Sala Toni Ucci (gestita con passione da <a href="https://www.facebook.com/giorgio.tomassi.7">Giorgio</a>, Marina, Paola e Pietro dell&#8217;<a href="https://www.facebook.com/p/Associazione-Culturale-il-tempo-diverso-100068372262666/">Ass. Culturale Il tempo diverso</a>) agevolano l&#8217;instaurarsi di un legame tra gli spettatori poco distanti dal palco e l&#8217;attore</strong>, che con pochi oggetti di scena (due sedie, un bastone da pastore, una sigaretta, una pera), ma con un&#8217;attenta gestualità ed espressività ha caricato di significato ogni parola. Vincenti è un fautore del teatro popolare e al contempo colto; un appassionato delle vicende umane racchiuse nella Storia ufficiale e, come tale, ha al suo attivo progetti<strong> </strong>teatrali come questo, in cui con un’ottima capacità di&nbsp;sintesi racconta e&nbsp;rende tangibili eventi storici non conosciuti o non riportati con la giusta obiettività.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Margherita De Donato</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Marocchinate di Simone Cristicchi e Ariele Vincenti - con Ariele Vincenti" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/a4uOHxVipZY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/SALA-TONI-UCCI_programmazione-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-34835"/></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em><strong>Prossimi spettacoli in cartellone alla Sala Toni Ucci</strong></em> <strong><em>&#8211; Prenotazioni 333 851 6165</em></strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em>Un luogo piccolo, creato da Cuori grandi</em>,</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em>dove recitano Cuori altrettanto grandi</em>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/SALA-TONI-UCCI_ingresso-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-34854"/></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong><em>Ingresso della </em></strong><em><strong>Sala Toni Ucci</strong></em> <strong><em>in Corso della Repubblica 74, Castel Gandolfo</em></strong> <strong><em>&#8211;</em></strong> <strong>salatoniuccicastelgandolfo@gmail.com</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Foto di Margherita De Donato</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>La Sala Toni Ucci ospita &#8220;Marocchinate&#8221; di Ariele Vincenti</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/news/la-sala-toni-ucci-ospita-marocchinate-di-ariele-vincenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2025 13:31:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ariele Vincenti]]></category>
		<category><![CDATA[Castel Gandolfo]]></category>
		<category><![CDATA[Marocchinate]]></category>
		<category><![CDATA[nicola pistoia]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Toni Ucci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Castel Gandolfo, nel teatro più piccolo d’Italia, uno spettacolo per non dimenticare. Un luogo magico nel cuore dei Castelli Romani, la Sala Toni Ucci offre un’esperienza teatrale unica nel suo genere. Si tratta di un&#8217;ex cantina trasformata in un piccolo teatro dall&#8217;associazione “Il tempo diverso&#8221;, che ha voluto intitolarlo al versatile attore italiano. Ogni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph"><em>A Castel Gandolfo, nel teatro più piccolo d’Italia</em>, <em>uno spettacolo per non dimenticare</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un luogo magico nel cuore dei Castelli Romani, la <em><a href="https://www.facebook.com/p/SALA-TONI-UCCI-100063652296147/">Sala Toni Ucci</a></em> </strong>offre un’esperienza teatrale unica nel suo genere. <strong>Si tratta di un&#8217;ex cantina trasformata in un piccolo teatro</strong> <strong>dall&#8217;associazione <a href="https://www.facebook.com/p/Associazione-Culturale-il-tempo-diverso-100068372262666/">“Il tempo diverso&#8221;</a></strong>, che ha voluto intitolarlo al versatile attore italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni elemento della Sala-teatro Toni Ucci è stato recuperato da materiali di risulta e riadattato con maestria e con il contributo dell’intera comunità del borgo gandolfino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel giorno dell&#8217;affermazione della democrazia e della libertà, con la fine della guerra e la riconquistata indipendenza, <strong>sabato 25 aprile alle 20:30</strong> sul palcoscenico di questo gioiello di arte e sostenibilità, (caratterizzato da una capienza massima di 30 posti a sedere) va in scena <strong><a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/marocchinate-di-e-con-ariele-vincenti/">“Marocchinate &#8211; L&#8217;altra faccia della liberazione”</a></strong>, un monologo <strong>firmato a quattro mani da <em><a href="https://www.facebook.com/ariele.vincenti?locale=ms_MY">Ariele Vincenti </a></em>e dal cantautore-scrittore</strong><em> <em><strong><em><a href="https://www.facebook.com/SimoneCristicchiOfficialPage/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Simone Cristicchi</a></em></strong></em></em>, risultato di un lavoro di ricerca durato oltre un anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In scena, <em style=""><a style="font-weight: bold;" href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/vincenti-come-ariele/">Vincenti</a></em> <strong>è Angelino, un pastore della Ciociaria</strong>, <strong>testimone della faticosa vita contadina </strong>della sua zona prima della guerra <strong>e dello sconvolgimento portato dall’arrivo delle truppe marocchine, aggregate agli alleati.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Fra 1943 e 1946 le truppe alleate, e in particolare quelle coloniali francesi, si resero responsabili di violenze d’ogni genere sulla popolazione civile italiana. Dalla Sicilia fino all’isola d’Elba, decine di migliaia di civili – soprattutto donne – subirono stupri, rapine, uccisioni. Episodi poi continuati nell’immediato dopoguerra anche nei territori del basso Lazio <em>(Castro dei Volsci, Castelforte, Vallecorsa, Patrica, Pofi, Isoletta, Lenola, Supino, Morolo, Sezze, Pico, Roccagorga)</em> ormai liberi dai tedeschi, ma divenuti terra di scorreria per più di venti giorni. <strong>Le <em>“bestie con gli occhi rossi”</em> hanno <strong><em>il “diritto di preda” </em></strong>contro la popolazione civile; <strong>50 ore in cui fanno razzia di tutto quello che trovano: oro, case, vino, bestie, ma soprattutto donne.</strong> Q<strong>uando arrivano non lasciano scampo e tra le donne vittime di quello che è passato alla storia come un ‘danno collaterale’ c’è anche Silvina, fidanzata di Angelino, che diventerà una “Marocchinata”.</strong></strong> <strong><em>“Aspettavamo ji salvatori… so’ arrivati ji diavoli”</em></strong>, è la constatazione disperata della povera gente delle campagne, che ha assistito indignata ed impotente all’altra faccia della “liberazione” dal nazifascismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un racconto emotivamente forte, quello che Angelino fa al giornalista che lo intervista a distanza di anni dal conflitto, regalando con la sua semplicità anche momenti che fanno sorridere. <strong>Lo spettacolo ha lo scopo di rispolverare i gravi fatti della Ciociaria del ’44</strong>, <strong>perché&nbsp;<em>“l’uomo che non onora il passato non è degno di vivere il presente e sarà un incapace per il futuro”.</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La <a href="https://www.facebook.com/p/SALA-TONI-UCCI-100063652296147/">Sala Toni Ucci</a> si pone come luogo di incontro, mostre, corsi, serate musicali, e proiezioni cinematografiche, per soddisfare i gusti di un pubblico eterogeneo. Prima e dopo gli spettacoli gli spettatori possono intrattenersi nel piccolo bar del foyer e passeggiare tra le viuzze suggestive a pochi passi dal Palazzo Papale e da piazza della Libertà. Vedere vecchi locali trasformati in luoghi di cultura e partecipazione è qualcosa di emozionante, così come assistere ad uno spettacolo di Ariele Vincenti, per la regia di Nicola Pistoia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Margherita De Donato</em><br></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="724" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/Marocchinate_Sala-Toni-Ucci_locandina-724x1024.jpg" alt="" class="wp-image-34770"/></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/news/la-sala-toni-ucci-ospita-marocchinate-di-ariele-vincenti/">La Sala Toni Ucci ospita &#8220;Marocchinate&#8221; di Ariele Vincenti</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
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		<title>La Roma del poeta Trilussa narrata da Ariele Vincenti</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/recensioni/la-roma-del-poeta-trilussa-narrata-da-ariele-vincenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2025 09:10:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ariele Vincenti]]></category>
		<category><![CDATA[La tovaglia di trilussa]]></category>
		<category><![CDATA[Manfredi Rutelli]]></category>
		<category><![CDATA[nicola pistoia]]></category>
		<category><![CDATA[Pino Cangialosi]]></category>
		<category><![CDATA[teatro domma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scorso weekend il talentuoso artista romano è tornato sul palco del Teatro Domma di Acilia con La tovaglia di Trilussa, in cui poesia ed ironia vanno a braccetto con storia e osteria. Ariele Vincenti ha portato in scena la vita avventurosa e la poetica straordinaria di un grande autore, Carlo Alberto Camillo Salustri, in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph"><em>Lo scorso weekend il talentuoso artista romano è tornato sul palco del Teatro Domma di Acilia con La tovaglia di Trilussa</em>,<em> in cui <em>poesia ed ironia</em></em> <em>vanno a braccetto con storia e osteria.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/vincenti-come-ariele/">Ariele Vincenti</a></strong> ha portato in scena la vita avventurosa e la poetica straordinaria di un grande autore, <em><strong>Carlo Alberto Camillo Salustri, in arte Trilussa</strong></em> (1871 –1950), molto spesso sottovalutato o poco conosciuto. L&#8217;attore ha accompagnato con maestria il pubblico in <strong>un viaggio divertente e malinconico alla scoperta del &#8220;Poeta di Roma&#8221;, frequentatore di osterie, tra quartini di vino e tovaglie di carta.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Autore, insieme al drammaturgo <a href="https://www.lavaldichiana.it/manfredi-rutelli-direttore-eventi-montalcino/">Manfredi Rutelli</a></strong>, <strong>del testo</strong> <strong><em><a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/teatro-domma-ariele-vincenti-debutta-con-la-tovaglia-di-trilussa/">La tovaglia di Trilussa</a></em></strong> &#8211; <strong>omaggio al poeta </strong>che più di tutti ha rappresentato pregi e difetti della città eterna &#8211; <strong>Vincenti è riuscito pienamente nell&#8217;intento di far assaporare la vera romanità di una volta</strong>. Lo ha fatto raccontando dell&#8217;amicizia nata tra Remo, suo nonno nella finzione teatrale, e Trilussa che era solito andare a passeggiare e a trattenersi a parlare con gli animali dello Zoo di Roma, di cui il primo era il custode. Questo aneddoto, come altri sul rapporto con le donne, gli strozzini ed il regime fascista, viene fuori nella narrazione fatta <strong>durante una serata in osteria</strong>, in cui Remo è ospite del <strong>poeta ormai settantenne ed in vena di ricordi, oltre che di rime baciate, vino e sfilatini burro e alici. </strong>Anche nel dopoguerra e ormai avanti con gli anni, pur avendo problemi economici Trilussa non rinunciò alle serate in osteria, dove finiva per pagare il conto scrivendo i suoi versi sopra un pezzo di carta strappato dalla tovaglia unta. Per andare avanti compose anche le frasi per i biglietti dei Baci Perugina e le pubblicità delle Pasticche del Re Sole, mentre nelle osterie si divertiva a fare le sfide di rime con il trasteverino Cesare Pascarella, noto per i sonetti de&nbsp;<em>La scoperta de l&#8217;America</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1889 Roma non arrivava a 400mila abitanti e la vita si svolgeva nei vicoli del centro. Sotto a palazzo Chigi le mamme esponevano le figlie in età da marito, supplicando Trilussa di scrivere per loro degli aforismi, quali <em>&#8220;Fior de gerani la bella tra le belle è la Todrani!&#8221;</em>; <em>&#8220;Sora Isabella, voi siete de li monti n&#8217;antra stella!&#8221;.</em> Aveva circa vent&#8217;anni quando gli pubblicarono <em><strong>&#8220;Le stelle de Roma</strong></em>&#8220;, trenta poesie dedicate alle più belle ragazze della città, che correvano a comprare la rivista popolare nella speranza di trovare quella avuta in dedica. <strong>Per la sua arte, ma anche per la sua eleganza, Trilussa era molto corteggiato</strong>, <strong>ma lo scapolo d&#8217;oro che dava peso alle parole, ad una sola donna disse ti amo: una bellissima ventenne, bruna, di nome Giselda</strong>, che fece entrare nel mondo del cinema col nome d&#8217;arte Leda Gys, ma che lo lasciò per un produttore, che poi fondò la Titanus. <em>“C’è un’ape che se posa su un bottone de rosa: lo succhia e se ne va…Tutto sommato, la felicità è una piccola cosa”.</em> Così c&#8217;è scritto sulla lapide del Maestro al Verano. <strong>Un&#8217;altra figura femminile fu importante nella vita del poeta: la ciociara Rosa Tomei, di Cori, che dal 1931 fu la sua giovane governante. segretaria e buttafuori di esattori, ufficiali giudiziari, strozzini.</strong>&#8230;perché tutti sapevano che Trilussa abitava vicino piazza del Popolo, in Via Maria Adelaide 7, ma non che l&#8217;abitazione avesse due entrate, così il poeta poteva sgattaiolare dal retro. <strong>Faceva i debiti perché sapeva che avrebbe restituito tutto, grazie al suo lavoro, cioè alle sue poesie. Non aveva altri guadagni</strong>, a differenza di Montale, Pirandello e Ungaretti che erano professori o di Gioacchino Belli che era un impiegato. <strong>Si deve alla rivista Il Rugantino la pubblicazione del suo primo componimento &#8220;L&#8217;invenzione della stampa&#8221;, scritto quando aveva soltanto sedici anni.</strong> Da lì prese ad andare in giro per i caffè teatro e a frequentare i circoli culturali ed i salotti della borghesia per declamare le sue favole, diventando una celebrità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/Ariele-Vincenti_La-tovaglia-di-Trilussa_-Teatro-Domma_in-scena_3orizz-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-34714"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Trilussa ebbe un brutto rapporto con la vecchiaia e non trovò consolazione neppure nell&#8217;<strong>ammirazione che provavano per lui i più grandi scrittori, come Pascoli, D&#8217;Annunzio</strong> &#8211; di cui era amico -, <strong>Eduardo de Filippo</strong>, che gli chiese di poter tradurre i suoi versi in dialetto napoletano, <strong>Pirandello</strong> con cui aveva in comune la predilezione per la satira, l&#8217;odio per l&#8217;ipocrisia e l&#8217;amore per la Maschera, a cui anche Trilussa faceva ricorso per proteggere la sua grande sensibilità. <strong>A detestarlo, invece, erano gli amanti del Belli, i puristi del dialetto romanesco</strong>, che non digerivano il fatto che Trilussa fosse diventato famoso con un romanesco quasi italianizzato, reso universale ed apprezzato anche all&#8217;estero, ad esempio in Germania, dove si recò per la prima volta con il suo amico Fregoli, famoso trasformista. A Berlino l&#8217;Imperatore Guglielmo lo volle conoscere di persona; inoltre venne chiamato dalla Francia e addirittura dall&#8217;America dove volevano il permesso di tradurre le sue poesie. Al termine di una storica tournée in Sud America, si esibì persino davanti al Presidente dell&#8217;Argentina. In patria il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi lo nominò senatore a vita per “altissimi meriti nel campo letterario e artistico”; purtroppo, però, morì soltanto venti giorni dopo, il 21 dicembre 1950, e la sua casa-studio non diventò mai il Museo Trilussa, come gli era stato promesso. In occasione del quarto anniversario della sua morte fu inaugurata una statua nella posa tipica di quando recitava.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/Ariele-Vincenti_La-tovaglia-di-Trilussa_-Teatro-Domma_in-scena_1verticale-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-34657"/></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong><em>Ariele Vincenti in scena al Teatro Domma (Ph. M. De Donato)</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Da sempre legato alla tradizione della poesia romanesca, <strong>Ariele Vincenti ha approfittato del periodo della pandemia per studiare a fondo la vita avventurosa di Trilussa e per leggere tutti i suoi scritti, più di mille poesie.</strong> Trilussa è stato uno dei pochi poeti della Storia che è riuscito a vivere solo di scrittura &#8211; si apprende durante lo spettacolo &#8211; e parliamo di fine Ottocento quando in Italia c&#8217;era un tasso di analfabetismo altissimo, del 75%, poi sceso al 30% nel 1940<em>. </em>Nella sua carriera artistica di oltre sessant&#8217;anni, nonostante glielo chiedessero, il Poeta di Roma non si iscrisse mai a nessun partito, eppure la sua arte ha attraversato l&#8217;Italia Umbertina, l&#8217;età Giolittiana, il primo dopoguerra, il fascismo e il secondo dopoguerra. Piaceva a tutti perché era libero e non aveva paura di nessuno: criticò il Vaticano, quando venne proibita la preghiera composta dalla Regina Margherita per l&#8217;assassinio del Re Umberto, e si mise pure contro il Regime: &#8220;Stanotte, invece, avemo da di&#8217; male dell&#8217;Aquila reale&#8230;&#8221;. <em>&#8220;Durante le mie ricerche </em>&#8211; annota Vincenti &#8211; <em>mi sono reso conto della grande attualità di Trilussa, il quale nei suoi scritti ha toccato aspetti della politica, del potere che nella Storia si ripetono sempre uguali</em>. <em>Sia le sue poesie ironiche sia quelle più commoventi e con un pizzico di malinconia</em> <em>sono moderne e universali</em>. <em>Vanno dritte al punto, senza retorica, parlando al cuore delle persone.&#8221;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/Ariele-Vincenti_La-tovaglia-di-Trilussa_-Teatro-Domma_in-scena_2orizz-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-34658"/></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong><em>Ariele Vincenti ed il M° Pino Cangialosi in un momento dello spettacolo (Ph. M. De Donato)</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo assistito ad <strong>un racconto teatrale</strong>, diretto da <strong>Nicola Pistoia</strong> ed accompagnato al piano dal <strong>M° Pino Cangialosi</strong> &#8211; prestatosi  simpaticamente anche a far da spalla al protagonista &#8211; <strong>che restituisce la giocosa maschera del poeta Trilussa, a cui viene tributato il doveroso onore artistico e il giusto ricordo umano.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La spontaneità di Vincenti ha compiuto il resto</strong>, interagendo con gli spettatori e chiamando anche uno di loro, particolarmente appassionato di Trilussa, a salire sul palco per duettare insieme al termine della rappresentazione.<em> &#8220;Tra ironia e commozione, provo a fare un teatro per tutti, un teatro popolare e colto, che nasce dalla scoperta di storie che mi appassionano e che provo a fermare per trasferirle allo spettatore. Questa mi è stata suggerita da Simone Cristicchi, mio amico e punto di riferimento artistico&#8221;</em>, ha dichiarato l&#8217;attore, proseguendo col dire:<em> &#8220;L&#8217;approccio umano con gli spettatori è stato il fondamento del teatro e va recuperato</em>. <em>E&#8217; ora di tornare ad essere parte della polis, la città, il popolo, al pari del calcio e dell&#8217;arte culinaria&#8221;</em>. <strong>La bellezza del teatro vivo</strong> <strong>che viene sostenuta dall&#8217;attore è confermata dagli applausi <strong>alla chiusura del sipario</strong> e dalla gente che lo attende all&#8217;uscita per complimentarsi e ringraziarlo delle emozioni suscitate.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Margherita De Donato</em></p>
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		<title>Ultime date della rassegna estiva del Teatro Domma: Francesco Stella e Giuliano Calandra in una commedia diretta da Nicola Pistoia</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/news/ultime-date-della-rassegna-estiva-francesco-stella-e-giuliano-calandra-in-una-commedia-diretta-da-nicola-pistoia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Sep 2024 15:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Chi muore si rivede]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Stella]]></category>
		<category><![CDATA[Giuliano Calandra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>21-22 settembre: l&#8217;arena all&#8217;aperto del Teatro Domma vi aspetta! In caso di maltempo la rappresentazione si terrà al chiuso. Ingresso gratuito per questi spettacoli facenti parte del progetto &#8220;Una periferia da vivere&#8221;, tra i vincitori del bando del Comune di Roma &#8220;Lo spettacolo dal vivo fuori dal centro&#8221;. Francesco Stella&#160;(che ne è anche l’autore nonché&#160;appassionato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-background-dark-background-color has-background wp-block-paragraph"><em>21-22 settembre: l&#8217;arena all&#8217;aperto del Teatro Domma vi aspetta!</em> <em>In caso di maltempo la rappresentazione si terrà al chiuso.</em> <em>Ingresso gratuito</em> <em>per questi spettacoli</em> <em>facenti parte del progetto &#8220;Una periferia da vivere&#8221;, tra i vincitori del bando del Comune di Roma &#8220;Lo spettacolo dal vivo fuori dal centro&#8221;.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://www.facebook.com/francesco.stella.10" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesco Stella</a>&nbsp;</strong><em>(che ne è anche l’autore nonché&nbsp;<em>appassionato ciclista, ndr)</em>&nbsp;</em>e<strong> <a href="https://www.facebook.com/giuliano.calandra" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giuliano Calandra</a></strong>&nbsp;si esibiranno, per la regia di Nicola Pistoia,&nbsp;<strong>in&nbsp;<em>“Chi muore si rivede”</em></strong>, una storia comico-riflessiva in cui <strong>il ciclismo è visto come metafora della vita.</strong> Come in una tappa ciclistica di montagna, dove la fatica devastante costituisce l’unica via per arrivare su in cima,&nbsp;così anche nel dolore c’è un significato, una rivelazione. Quella che fa capire quanto la strada intrapresa sia sbagliata e che quindi sia lecito cambiare,<strong>&nbsp;come in una volata in piedi sui pedali.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/11/GIULIANO-CALANDRA-con-Pistoia-e-Stella_primopiano-1024x651.jpg" alt="" class="wp-image-20993"/><figcaption><em><strong>Da sinistra: Giuliano Calandra</strong></em>,<strong><em> il regista Nicola Pistoia e</em></strong> <em><strong>Francesco Stella</strong></em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2024/09/Francesco-STELLA-e-Giuliano-CALANDRA_Chi-muore-si-rivede_scatto-2-1024x571.jpg" alt="" class="wp-image-29619"/><figcaption><strong><em>La foto è del backstage del cortometraggio</em></strong><em><strong> tratto dallo spettacolo teatrale</strong></em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I protagonisti sono due &#8216;becchini&#8217;</strong> che si ritrovano sperduti in mezzo alla campagna, senza benzina e con un funerale che li attende. <strong>Aspettando i soccorsi</strong>,<strong>&nbsp;i due colleghi <strong>nonché</strong></strong> <strong><strong>amici</strong></strong> <strong>hanno l’occasione per fare un bilancio delle loro vite, per aprirsi un po’ di più l’uno con l’altro.</strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/07/CHI-MUORE-SI-RIVEDE_Francesco-Stella-e-Giuliano-Calandra_in-scena-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-16939"/><figcaption><em><strong>Da sinistra: Francesco Stella e Giuliano Calandra (Foto di Margherita De Donato)</strong></em></figcaption></figure></div>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2024/09/Francesco-STELLA-e-Giuliano-CALANDRA_Chi-muore-si-rivede_scatto-1-1016x1024.jpg" alt="" class="wp-image-29620"/><figcaption><strong><em>Backstage del cortometraggio</em></strong></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Daniele</strong> <em>(F.Stella)</em> <strong>è sorridente e sempre gioviale, mentre Nicola</strong> <em>(G.Calandra)</em> <strong>è demoralizzato e insoddisfatto</strong>. Il primo, che è figlio del titolare delle onoranze funebri, è abituato fin da piccolo a quel lavoro così particolare; al contrario il secondo freme per trovare un’occupazione che non lo faccia sentire in imbarazzo nei confronti del prossimo. <strong>I due competono a raffiche di battute senza tregua, in un duello comico continuo, in cui alla risata s’alterna, improvvisa, l’emozione.</strong> Proprio come in una gara ciclistica, dove ad una salita segue una discesa, i due protagonisti <strong>ricalcano la competizione epica tra Coppi e Bartali, amici ed eterni rivali.</strong>&nbsp;Come tra la vita e la morte, con cui i due becchini&nbsp;si confrontano ogni giorno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>“Un uomo solo è al comando, la sua maglia è biancoceleste, il suo nome è Fausto Coppi”</em></strong><em><strong>&nbsp;</strong>(radiocronaca dell’epica tappa Cuneo-Pinerolo del Giro d’Italia 1949 fatta dal giornalista Mario Ferretti).</em></p>



<p class="has-text-align-center has-background-dark-background-color has-background wp-block-paragraph"><strong>TUTTI IN SELLA RICORDANDO CHI E&#8217; VOLATO VIA</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/07/CHI-MUORE-SI-RIVEDE_Francesco-Stella_pedala-in-bici-1024x757.jpg" alt="" class="wp-image-16931"/><figcaption><em><strong>Francesco Stella</strong></em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nessuno se ne va &#8216;in fuga&#8217; per sempre.</strong> In “<strong>CHI MUORE SI RIVEDE</strong>”&nbsp;<strong>Francesco Stella</strong> <em>(che ha già calcato il palco del Teatro Domma con &#8220;Gregory &#8211; una storia di famiglia&#8221; e &#8220;In nome della madre&#8221;, <a href="https://www.teatrodomma.it/blog/interviste/123-stella/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>)</em> ha scelto di affrontare come autore&nbsp;<em>(il suo</em>&nbsp;<a href="https://www.cristianabaldassari.it/public/cvArtisti/Francesco__Stella-Attore-cv-898.pdf?v=20221103161333" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>curriculum</em></a><em> <em>annovera</em> <em>altri testi</em></em> <em>tra cui</em> <em>&#8220;Il pubblico ha sempre ragione&#8221; e &#8220;Un per cento&#8221;)</em>&nbsp;un tema che risulta sempre scabroso come quello della morte e lo fa lanciando un messaggio positivo, nonostante tutto, con il dovuto rispetto per la stessa e per la sofferenza che causa. <strong>E&#8217; un testo in cui &#8211; ha dichiarato &#8211; c’è davvero un pezzo di cuore. </strong>E noi aggiungiamo, che ci porta &#8216;in fuga&#8217;, sì, ma dalla banalità.</p>



<p class="has-text-align-center has-background-dark-background-color has-background wp-block-paragraph"><strong>Una gradevolissima altalena di sorrisi e commozione</strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Chi muore si rivede - TRAILER" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/DZuNEyJR600?start=2&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-text-align-center has-background-dark-background-color has-background wp-block-paragraph"><strong><strong>Lo spettacolo va in scena da anni ed <strong>è stato inserito nella Top 20 teatrale dalla rivista on line &#8220;Media &amp; sipario&#8221; nel 2018.</strong></strong></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Francesco Stella scrive così sul suo profilo Facebook: <em>&#8220;Ci sono spettacoli che ti stanno addosso comodi come il tuo vestito preferito, che interpreti da anni e continueresti a interpretare per anni, e ogni volta è un viaggio diverso e bellissimo. Ecco, questo è &#8216;Chi muore si rivede&#8217;, il primo testo che ho scritto. E noi non vediamo l’ora di reindossare questo comodo vestito!</em>&#8220;. Gli fa eco Giuliano Calandra: <em>&#8220;Siamo strafelici di farci questa bella pedalata con voi!! Se volete passare una bella serata con noi&#8230;&#8221;</em>. Insomma vi aspettano entrambi il 21-22 settembre al Teatro Arena Domma&#8230;Tranquilli pedalano loro per voi!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Margherita De Donato</em></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2024/07/La-Gazzetta-di-Casal-Palocco_Settembre-2024-713x1024.jpg" alt="" class="wp-image-29556"/></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-text-align-center has-background-dark-background-color has-background wp-block-paragraph"><strong>Quando lavorare è bello come una passeggiata in bicicletta&#8230;</strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/07/CHI-MUORE-SI-RIVEDE_Francesco-Stella_pedala-con-la-bici-815x1024.jpg" alt="" class="wp-image-16938"/><figcaption><strong>Da IG di Francesco Stella:</strong>&nbsp;&#8220;<em><strong>Nel giugno del 2020, prima di salire per la prima volta su una bici da corsa, li guardavo come matti e come tutti, prima di insultarli, pensavo: &#8216;ma chi glielo fa fare?&#8217;  365 giorni dopo, 11.000 km e una pandemia alle spalle, forse l’ho capito. E per festeggiare mi sono regalato 173 km e 2.000 m e spicci di dislivello</strong></em>&#8230;&#8221;</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/11/GIULIANO-CALANDRA_primopiano_1-1024x1010.jpg" alt="" class="wp-image-20981"/><figcaption><em><strong>Giuliano Calandra, nel 2021</strong>,<strong> insieme alla ballerina-coreografa e insegnante di danza Giulia Ortenzi</strong>,<strong> sua compagna di lavoro e di vita, ha fondato <a href="https://www.facebook.com/Officina.ArteEcultura" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;Officina Arte e Cultura&#8221;</a></strong>, <strong>in cui insegna Teatro e Musical</strong></em>. <em><strong>L’officina artistica che ha sede nel <strong>Teatro di Santa Maria delle Mole (Marino</strong>)</strong></em> <em><strong>è diventata il cuore pulsante di arte e cultura ai Castelli Romani</strong></em>. <strong><em>E&#8217; lì che abbiamo avuto modo di assistere all&#8217;adattamento di &#8220;<a href="https://www.teatrodomma.it/blog/articoli-vari/cyrano-di-giuliano-calandra-al-fin-della-licenza-tocca/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cyrano</a>&#8220;</em></strong><em><strong> firmato, interpretato  e diretto da Calandra.</strong></em></figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/news/ultime-date-della-rassegna-estiva-francesco-stella-e-giuliano-calandra-in-una-commedia-diretta-da-nicola-pistoia/">Ultime date della rassegna estiva del Teatro Domma: Francesco Stella e Giuliano Calandra in una commedia diretta da Nicola Pistoia</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
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		<title>&#8220;Come dentro un film&#8221; si conclude la rassegna teatrale a San Lorenzo</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/recensioni/come-dentro-un-film-si-conclude-la-rassegna-teatrale-a-san-lorenzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jul 2023 15:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Come dentro un film]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Tomei]]></category>
		<category><![CDATA[nicola pistoia]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro De Silva]]></category>
		<category><![CDATA[Romina Bufano]]></category>
		<category><![CDATA[Veronica Liberale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.teatrodomma.it/?p=16171</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il testo teatrale a due, scritto e diretto da&#160;Veronica Liberale ed interpretato da&#160;Romina Bufano&#160;e&#160;Elena Tomei, è una commedia che parla di inclusione in maniera leggera, divertente e senza pietismi. Vi è mai capitato di sentirvi COME DENTRO UN FILM ? LA STORIA: Federica è un’ex enfant prodige del cinema, precaria e dimenticata, ma alla costante [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/come-dentro-un-film-si-conclude-la-rassegna-teatrale-a-san-lorenzo/">&#8220;Come dentro un film&#8221; si conclude la rassegna teatrale a San Lorenzo</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-background-dark-background-color has-background wp-block-paragraph"><strong><em>Il testo teatrale a due, scritto e diretto da&nbsp;<strong>Veronica Liberale </strong>ed interpretato da&nbsp;Romina Bufano</em>&nbsp;e&nbsp;<em>Elena Tomei</em></strong>, <strong><em>è una commedia che parla di inclusione in maniera leggera, divertente e senza pietismi.</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/07/Estate-Romana-a-San-Lorenzo-2023_-COME-DENTRO-UN-FILM_Bufano-e-Tomei-859x1024.jpg" alt="" class="wp-image-16173"/><figcaption><strong><em>Romina Bufano ed Elena Tomei in scena</em></strong> <em><strong>(Ph Antonio Battafarano)</strong></em></figcaption></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Vi è mai capitato di sentirvi <a href="https://www.teatrodomma.it/blog/recensioni/come-dentro-un-film-con-romina-bufano-ed-elena-tomei/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">COME DENTRO UN FILM</a> ?</strong></p>



<p class="has-background-dark-background-color has-background wp-block-paragraph">LA STORIA: Federica è un’ex enfant prodige del cinema, precaria e dimenticata, ma alla costante ricerca di una grande occasione per tornare al successo del passato.&nbsp;Questa arriva quando un sedicente produttore le promette una parte di finanziamento per un film ma, per ottenere l’altra parte di soldi, Federica dovrà accedere a un fondo europeo, mettendo dentro al progetto una persona che usufruisce della legge 104 per disabilità. Il tempo è poco, il bando sta per scadere e Federica lo propone a&nbsp;Diana, una ragazza autistica incontrata per caso nel bagno pubblico di una villa comunale,&nbsp;in cui lavora come custode.&nbsp;Diana è&nbsp;destinata a entrare non solo nel progetto cinematografico, ma anche nella vita stessa di Federica, rivoluzionandola, proprio <em>&#8220;come dentro un film</em>&#8220;.&nbsp;In una girandola di situazioni rocambolesche e divertenti, Federica abbandonerà il suo cinismo per abbracciare il mondo puro e spiazzante di Diana che, dal canto suo, supererà ogni sua paura.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-style-rounded"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/03/COME-DENTRO-UN-FILM_Elena-Tomei-con-Romina-Bufano-e-Veronica-Liberale-1024x462.jpg" alt="" class="wp-image-13644"/><figcaption><strong><em>Da sinistra: Elena Tomei</em></strong>, <strong><em>Romina Bufano</em>&nbsp;<em>e&nbsp;Veronica Liberale</em></strong></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>&#8220;Un atto unico pieno di amore, passione e ironia.&#8221;</strong></em> Così <strong><strong><em><strong><a href="https://www.teatrodomma.it/blog/interviste/veronica-liberale-lautrice-di-gregory/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">VERONICA LIBERALE</a></strong></em></strong></strong> definisce questa sua opera in un post di FB. <em><strong>&#8220;L&#8217;ho scritto per parlare non solo di inclusione, ma di amicizia, sogni, cinema, perché Federica e Diana </strong>(<em>le due protagoniste</em></em>,<em> ndr) <strong>siamo tutti noi con la voglia e la paura di sapere cosa c&#8217;è dietro un sipario.&#8221;</strong></em> Diana, attraverso Federica, lo scopre: vede il lavoro che c&#8217;è da fare per organizzare un film, quante persone sono coinvolte. In questo modo tocca con mano realtà e finzione, vincendo la paura del sipario vissuto come barriera. La canzone<em>&nbsp;<em>&nbsp;&#8220;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=1y8KkR6KF68" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Al di là del muro</a></em>&#8221; </em>di Luca Barbarossa introduce nella storia gli spettatori. <strong>Oltre al testo e alla regia,</strong> <strong>l’arte di&nbsp;Veronica Liberale è quella di creare una magia che può diventare realtà.</strong> <strong>E lo spettacolo si fa inclusione in quanto&nbsp;<strong>Elena Tomei,</strong></strong>&nbsp;<strong>l’attrice che interpreta Diana, è una ragazza con la sindrome di Asperger</strong>,<strong> </strong>che le è stata diagnosticata nel 2005 a 15 anni. Veronica Liberale, pur non raccontando direttamente fatti della sua storia personale, ha la capacità di intessere episodi di vita vissuta da Elena, con trame di finzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Ognuno di noi è diverso, è unico, ma dall’autismo non si guarisce, si nasce autistici e si muore autistici, invece per lo Stato italiano, l’autismo è una malattia, ma al tempo stesso le persone autistiche smettono di esserlo a 18 anni </em> &#8211; è quanto si legge in un&#8217;intervista rilasciata da Elena Tomei ad abbanews.eu &#8211; <em>L’illogicità è palese. Primo, l’autismo non è una malattia, ma una condizione di diversità neurologica, si parla di neurodiversità; secondo, se l’autismo è una malattia, come fa a scomparire dopo i 18 anni? Il nostro compito è quello di far capire chi siamo, come vediamo, sentiamo”</em>. <strong>In sintesi,</strong> <strong>è la bellezza della diversità</strong>. <strong>Il testo, <strong>nato per gli adulti, </strong>si è rivelato molto accattivante e adatto per</strong>&nbsp;<strong>spiegare con il sorriso il tema dell’inclusione <strong>anche ai bambini</strong></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Questa storia è partita come scommessa da un piccolo teatrino (la Sala Lysistrata  a Testaccio <em>&#8211; nel febbraio 2023</em>, ndr) ed erano venuti soprattutto amici e parenti, ha fatto rumore…”&nbsp;</em>scrive la stessa attrice su FB. <strong>Dato il successo, la commedia è stata rappresentata anche al</strong> <strong>Teatro degli Astri</strong> (sede dell&#8217;associazione <strong><a href="https://www.facebook.com/chiodostortoteatro" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chiodo Storto Teatro</a></strong>) <strong>e<em>&nbsp;</em>al Nuovo Teatro San Paolo</strong> il 2 aprile 2023 in occasione della Giornata Mondiale sulla Consapevolezza dell’Autismo. <strong>Proprio qui, nella recente stagione 2022-2023, Elena Tomei ha dato il via alla sua collaborazione con&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/teatrofamiglie?__cft__[0]=AZVa55IAus-dRAXP72bQdrL6C01A3fkJsPqmsN2GBaDb8b2wxGS_KgzQNmEW_0ZxdONUQGsVbMWxI3U75Ek3qYsC5AUzYouVdlsU5tGipL2Tj_m5NaFFBKsxMVAlkuikxUJTqLjCK5c6U9sGxt5zaEguf-yqWgeMjKjpWg1jpqcc3prkohuFdSTcl3mUpGHuE6s&amp;__tn__=-]K-R" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Teatro per Famiglie “i Ridikulus”</a></strong>, per la quale da oltre dieci anni Veronica Liberale scrive a quattro mani con Antonio Losito&nbsp;nel campo del teatro per ragazzi.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-style-rounded"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/07/COME-DENTRO-UN-FILM_Elena-Tomei-e-Veronica-Liberale_2-1024x742.jpg" alt="" class="wp-image-16193"/><figcaption><strong><em>Elena Tomei</em></strong> <strong><em>con Veronica Liberale</em></strong></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">La passione per il teatro in<a href="https://www.facebook.com/elenatomei1990" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> <strong>ELENA TOMEI</strong></a> (classe 1990) è nata per gioco a scuola. Fin dalle elementari ha partecipato alle recite scolastiche e ha frequentato i teatri, ma le prime volte che ci andava, aveva paura di vedere aprirsi il sipario. <strong>Quando ha capito che,</strong> <strong>dietro il sipario</strong>, <strong>ci sono persone che raccontano una storia</strong>, <strong>ne è rimasta affascinata ed è diventata un&#8217;assidua frequentatrice, abbonandosi a più di una sala teatrale, come quelle del <a href="https://www.facebook.com/teatro.demolina?__cft__[0]=AZVr0ATOBMgyg-H7pAhz1QgFoUha7esHuwKOnX2BQUlVbLg4zQ5f8aCDJKf78TqwPF4xHwEIOmN392nA2U_NVuxgtbnh4Zb0yHu1iXRnzIS0ec5UOXIh7_YkEN-w77bFaU0&amp;__tn__=-]K-R" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Teatro Tirso de&#8217; Molina</a> (in cui <strong>ha anche preso parte a corsi di teatro <strong><strong>dal 2004 al 2009</strong></strong></strong>, per poi riprenderli nel 2014 fino al 2022, per passare al Laboratorio teatrale del Puff di Lando Fiorini, diretto da Costanza Noci) e del <a href="https://www.facebook.com/teatro.sette?__cft__[0]=AZVr0ATOBMgyg-H7pAhz1QgFoUha7esHuwKOnX2BQUlVbLg4zQ5f8aCDJKf78TqwPF4xHwEIOmN392nA2U_NVuxgtbnh4Zb0yHu1iXRnzIS0ec5UOXIh7_YkEN-w77bFaU0&amp;__tn__=-]K-R" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Teatro 7 Roma</a> (di cui è stata allieva <strong>dal 2011 al 2014</strong>).</strong> <strong>Dal 2010 ha iniziato a collaborare con compagnie teatrali amatoriali e non.</strong> A questo suo interesse si accompagna da sempre quello per le lingue straniere e da questo connubio ha scelto il commediografo Molière per la sua tesi di laurea in Lingue e Culture straniere (francese e spagnolo). <strong>Nel</strong>&nbsp;<strong>giugno 2022, <strong>alla VIII edizione del concorso&nbsp;<em>Artisti sul comò </em>del Teatro Antigone</strong>, si è aggiudicata il &#8220;Premio speciale <a href="https://www.facebook.com/sala.lysistrata.7/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sala Lysistrata</a></strong>&#8221; <strong>con il monologo&nbsp;<em>&#8216;La gita&#8217;</em>, <strong>scritto da <strong><a href="https://sledet.com/lattore-pietro-de-silva-si-racconta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pietro De Silva</a></strong> e diretto da <a href="https://www.facebook.com/veronica.liberale.7" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Veronica Liberale</a></strong></strong>. Questo riconoscimento le ha dato la possibilità di essere in cartellone per la stagione 2022/2023 del medesimo teatro, dove è andata in scena a febbraio 2023 debuttando con lo spettacolo<strong><em> &#8220;Come dentro un film&#8221;</em></strong>, scritto e diretto da V. Liberale. Elena Tomei non si limita al mestiere di attrice, ma <strong>come grafica, ha realizzato la locandina dello spettacolo&nbsp;<em>“Marisa e altre cose”</em>&nbsp;</strong>di Veronica Liberale per la regia di Romina Bufano; <strong>è stata assistente alla regia di Veronica Liberale per</strong> <strong><em>&#8220;Una vita di spalle&#8221;</em></strong>, che ha debuttato al <a href="https://www.facebook.com/IlTeatroPegaso?__cft__[0]=AZUACJNDfO5hn2aiaWvHAaiQXJmDwwxIX82kQtLbJD2_6oR0E-7nMhapu1Pfh_zURTm11kumUfChvnXffKHps4pFOIIwHwUXjEkcIUjsR8RVyXaYIYShEFnLkHMk0hO9MyI&amp;__tn__=-]K-R">Teatro Pegaso &#8211; Sala Massimo Troisi</a> nel maggio 2023; negli ultimi anni sta anche seguendo come <strong>Social Media Manager </strong>le opere teatrali di&nbsp;Veronica Liberale, oltre a lavorare come coadiutore in ambito amministrativo presso l’ospedale Regina Elena &#8211; San Gallicano &#8211; IFO di Roma.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image size-large is-style-default"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/07/ROMINA-BUFANO_primopiano_colore-2-767x1024.jpg" alt="" class="wp-image-16998"/><figcaption><strong><em>Romina Bufano (dal suo profilo FB)</em></strong></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;altra protagonista della commedia è<strong> ROMINA BUFANO</strong> (classe 1972), che ricopre il ruolo di Federica. E&#8217; lei a dire che le sembra di stare&nbsp;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=-eYcfS1--cY&amp;list=OLAK5uy_mBTS79RkBmJgA3WQsKtSJPKNwSbwcY7Jg&amp;index=8" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>“come</em>&nbsp;<em>dentro un film”</em></a>&nbsp;<em>(richiamando un&#8217;altra celebre canzone di Luca Barbarossa</em>) ed è questo lo spirito che pervade il testo teatrale dell’autrice&nbsp;Veronica Liberale,&nbsp;alla sua prima regia. <em>“E’ un atto unico in cui il pubblico viene trascinato in un mondo altro”</em>, ha dichiarato Romina Bufano ai microfoni di White Radio (<a href="https://www.youtube.com/watch?v=HKL0X65b7n8&amp;t=2s" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>). <strong>Diplomata al Centro internazionale La Cometa nel 1998, l&#8217;attrice vanta un ricco <a href="https://cometastudio.it/diplomati/romina-bufano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">curriculum</a> in ambito teatrale e cinematografico.</strong> Dopo il diploma di attrice e regista, gli <strong>studi di canto lirico e moderno </strong>e la <strong>laurea al &#8220;DAMS &#8211; La Sapienza&#8221; in Storia dello Spettacolo</strong>, ha lavorato come attrice/cantante di jazz e blues, regista e formatrice teatrale in moltissime produzioni. <strong>Negli ultimi dieci anni si è dedicata anche alla scrittura ed</strong> <strong>ha realizzato due cortometraggi</strong> apprezzati in rassegne e festival internazionali. Ha studiato podcasting e, durante la pandemia, ha intrapreso lo studio della lingua spagnola, che ora sta approfondendo insieme a quella inglese. <strong>Ha curato la regia di</strong> <strong><em>“Marisa e altre cose”</em></strong> di Veronica Liberale, che nel settembre 2022 ha vinto la&nbsp;<strong>VI edizione del Premio Roma Comic Off&nbsp;– Categoria Commedia come Miglior testo e Migliori Scenografie.</strong> In questo <a href="https://www.studioalimena.it/attrici/bufano-romina/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">video</a> l&#8217;attrice si presenta da sé, rivelandoci anche i suoi hobby preferiti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-style-default"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/03/Veronica-Liberale_primopiano-1024x1020.jpg" alt="" class="wp-image-13769"/><figcaption><strong><em>Approfittiamo per fare gli auguri di buon compleanno a</em></strong><em><strong> Veronica Liberale che è nata proprio il 27 luglio</strong></em>, <strong><em>giorno in cui va in scena il suo &#8220;Come dentro un film&#8221;</em></strong></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>VERONICA LIBERALE, qui alla sua prima regia,</strong> <strong>non è nuova a trattare <strong>nei suoi testi</strong></strong> <strong>l&#8217;argomento dell&#8217;inclusione e lo fa con cognizione di causa</strong> (nel 2012 lei stessa è divenuta mamma di un bambino autistico), <strong>rifuggendo da qualsiasi forma di pietismo e retorica</strong>, <strong>avendo al suo fianco in più di un&#8217;occasione giovani attori/attrici affetti dalla sindrome di Asperger, tra i quali </strong>ricordiamo il diciottenne chitarrista appassionato di rock/jazz/blues&nbsp;<strong><em><a href="https://www.facebook.com/1631222765/videos/pcb.10225131141218924/1239219849949279?locale=it_IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesco De Rosa</a></em></strong>, voce narrante protagonista di <em><a href="https://www.teatrodomma.it/blog/recensioni/gregory-ovvero-siamo-tutti-unici/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“<strong>Gregory: Una storia di famiglia”</strong>&nbsp;</a></em>. <strong>Il suo intento è quello di sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica e far riflettere, donando al contempo un sorriso. Si è occupata anche di tematiche sociali&nbsp;– dall’emigrazione alla scuola –</strong> seppure in toni da commedia, nei suoi lavori teatrali&nbsp;<em><strong><em><strong>&nbsp;<em><a href="https://www.facebook.com/panelattelacrimecommedia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“Pane, latte e lacrime”</a></em></strong></em></strong></em>&nbsp;e&nbsp;<em><strong><a href="https://www.facebook.com/direzionelaurentina/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“Direzione Laurentina”</a></strong></em>, <em><strong><a href="https://www.teatrodomma.it/blog/homepage/la-scuola-fa-spettacolo-che-classe-va-in-scena-in-piazza-per-lestate-romana-a-san-lorenzo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;Che classe&#8221;</a></strong></em>. <strong>Nell’ottobre 2022 ha vinto la</strong>&nbsp;<strong>VI edizione del Premio Comic Off&nbsp;– Categoria Commedia</strong> con il testo&nbsp;<strong><em>“Marisa e altre cose”</em></strong>, che è andato in scena per la regia di Romina Bufano. <strong>Ad ottobre 2023 è previsto il suo debutto come scrittrice&nbsp;con&nbsp;il romanzo</strong> <em>“Carlona – Storia di una principessa senza favola”</em>.</p>



<p class="has-text-align-center has-background-dark-background-color has-background wp-block-paragraph"><strong>COME DENTRO UN FILM &#8211; Un viaggio nel sociale e soprattutto nell’anima</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Allo spettacolo della&nbsp;<em>Compagnia Sorrisi d’Autore</em>&nbsp;partecipano come voci fuori campo&nbsp;</strong>(in o.d.a.):&nbsp;<strong><em>Nicola Pistoia&nbsp;</em></strong><em>(nel ruolo di Oreste, il custode responsabile della villa comunale),</em><strong><em> <a href="https://www.facebook.com/pietro.desilva" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pietro De Silva</a>&nbsp;</em></strong><em>(Franco Mancinelli)</em><strong><em>, Simone Giacinti&nbsp;</em></strong><em>(carabiniere)</em><strong><em>,&nbsp;<a href="https://www.teatrodomma.it/blog/interviste/dal-diario-fotografico-di-francesca-pausilli-nel-ruolo-della-mamma-in-gregory/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesca Pausilli</a>&nbsp;</em></strong><em>(Marina&nbsp;Cantagallo)</em><strong><em>, Luigi Fiorani&nbsp;</em></strong><em>(assistente tecnico)</em>&nbsp;<strong><em>e Dario Biancone&nbsp;</em></strong><em>(Gino De Parentis)</em>. Quasi tutte voci di attori, tecnici, registi amici con cui Veronica Liberale collabora da anni con la grande complicità che la magia del teatro riesce a creare, anche grazie a luci e fonica di<a href="https://www.facebook.com/denis.persichini.7/?locale=it_IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&nbsp;<strong><em>Denis Persichini</em></strong></a>&nbsp;ed ai costumi di&nbsp;<strong><em><a href="https://www.facebook.com/alessia.sambrini?__cft__[0]=AZXhUWe2Z0yGBk49xUaPrqcxbPB_5fIILR-aNwt70vo1NnTz6wcslky5UxaPPVDRK26nDmGj6VyTbYKymCCEejz5rcDbkxNrmnoKzmAvZJCtysdeGmvwuORVhIa1Wwyeq3vA9jqxN_AT-I_8Zmr88GQoEeBa9OwxYInnZCNYWrG7Y0Ls3B-1AEKGfFRYFv8DzAA&amp;__tn__=-]K-R" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Alessia Sambrini</a></em></strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-style-rounded"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/07/Estate-Romana-a-San-Lorenzo-2023_-COME-DENTRO-UN-FILM_selfie-attori-e-tecnici-1024x461.jpg" alt="" class="wp-image-16853"/><figcaption><strong><em>Selfie del cast attori e tecnici al loro debutto alla Sala Lysistrata (davanti, Elena Tomei e Romina Bufano con alle spalle, il fonico Denis Persichini, la costumista Alessia&nbsp;Sambrini e Veronica Liberale).</em></strong></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large is-style-default"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/07/Estate-Romana-a-San-Lorenzo-2023_-IO-LIBERO_-piazza-con-pubblico-1024x542.jpg" alt="" class="wp-image-16668"/><figcaption><strong><em>Il pubblico presente in piazza dell&#8217;Immacolata</em></strong><em><strong> per i precedenti spettacoli della rassegna (P</strong></em><strong><em>h:</em></strong> <em><strong>Elena Tomei)</strong></em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.facebook.com/events/1328691144666343/?__cft__[0]=AZWA8lOMUfP8vFUoYLA55KAntjK7pvfkcIsofgolc2Ft_yQygomAZoiwCAcogUHvpJ9IKIyaIhE8lDdNfcmtmopXynqdCs7dk69BcufuB51hFeAxxs2keCNvCc3bzJhGqVtGWenwv9TRdSsnJv64v7bzQWX2nzWQ4-cU6a0iNWgmJw&amp;__tn__=-UK-R" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>COME DENTRO UN FILM &#8211; Rassegna Culturale &#8220;Estate Insieme 2023 &#8211; VII Edizione&#8221;</strong></a> <strong>del&nbsp;Municipio II di ROMA</strong></p>



<p class="has-text-align-center has-background-dark-background-color has-background wp-block-paragraph"><em><strong> I piccoli grandi sogni di tutti noi <em>si muovono</em>&nbsp;<em>come in una pellicola</em></strong></em></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
https://www.youtube.com/watch?v=UYCsJzi_dTs&#038;t=1s
</div></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">&#8220;<strong><a href="https://www.facebook.com/ComeDentroFilm/?locale=hi_IN" target="_blank" rel="noreferrer noopener">COME DENTRO UN FILM&#8221; su Facebook</a> &#8211; <a href="https://www.youtube.com/channel/UCEn0pTQr_lDrHB6iSYD4yBQ" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale Youtube</a></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Margherita De Donato</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/come-dentro-un-film-si-conclude-la-rassegna-teatrale-a-san-lorenzo/">&#8220;Come dentro un film&#8221; si conclude la rassegna teatrale a San Lorenzo</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il ciclismo come metafora della vita: una storia comico-riflessiva firmata da Francesco Stella, in scena a Mentana con Giuliano Calandra, per la regia di Nicola Pistoia</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/recensioni/il-ciclismo-come-metafora-della-vita-una-storia-comico-riflessiva-firmata-da-francesco-stella-in-scena-a-mentana-con-giuliano-calandra-per-la-regia-di-nicola-pistoia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jul 2023 06:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chi muore si rivede]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Stella]]></category>
		<category><![CDATA[Giuliano Calandra]]></category>
		<category><![CDATA[nicola pistoia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.teatrodomma.it/?p=16379</guid>

					<description><![CDATA[<p>Daniele e Nicola, sono due colleghi, ma anche due amici e soprattutto due impresari di onoranze funebri. Due “becchini”, insomma. L’uno sorridente e sempre gioviale con la passione per il ciclismo, sport che considera metafora della vita. L’altro, invece, demoralizzato e insoddisfatto di un lavoro di cui avversa molti aspetti. E&#8217; l&#8217;alba. Daniele (Francesco Stella) [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/il-ciclismo-come-metafora-della-vita-una-storia-comico-riflessiva-firmata-da-francesco-stella-in-scena-a-mentana-con-giuliano-calandra-per-la-regia-di-nicola-pistoia/">Il ciclismo come metafora della vita: una storia comico-riflessiva firmata da Francesco Stella, in scena a Mentana con Giuliano Calandra, per la regia di Nicola Pistoia</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-background-dark-background-color has-background wp-block-paragraph"><em>Daniele e Nicola, sono due colleghi, ma anche due amici e soprattutto due impresari di onoranze funebri. Due “becchini”, insomma. L’uno sorridente e sempre gioviale con la passione per il ciclismo, sport che considera metafora della vita. L’altro, invece, demoralizzato e insoddisfatto di un lavoro di cui avversa molti aspetti.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>E&#8217; l&#8217;alba. <strong>Daniele <em>(<a href="https://www.facebook.com/francesco.stella.10" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesco Stella</a>) </em>e Nicola (<em><a href="https://www.facebook.com/giuliano.calandra" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giuliano Calandra</a>)</em></strong></strong> <strong>si ritrovano sperduti in mezzo alla campagna, senza benzina e con un funerale che li attende</strong>. Intorno a loro solo distese di fieno, cielo e cicale, non un’anima viva. <strong>Aspettando i soccorsi</strong>,<strong> i due hanno l&#8217;occasione per fare un bilancio delle loro vite, per aprirsi un po’ di più l’uno con l’altro. </strong>Competono a raffiche di battute senza tregua in un duello comico continuo, in cui alla risata s’alterna, improvvisa, l’emozione. Proprio come ad una salita segue una discesa, <strong>ricalcano la competizione epica tra Coppi e Bartali, amici ed eterni rivali.</strong> Come tra la vita e la morte, con cui i due becchini si confrontano ogni giorno. <strong>Daniele, il figlio del titolare, è abituato fin da piccolo a quel lavoro così particolare, Nicola invece freme per trovare un’occupazione che non lo faccia sentire in imbarazzo nei confronti del prossimo.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/07/CHI-MUORE-SI-RIVEDE_Francesco-Stella-e-Giuliano-Calandra_in-scena-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-16939"/><figcaption><strong><em>Da sinistra, Francesco Stella e Giuliano Calandra</em></strong> <strong><em>in scena (Ph.Margherita De Donato)</em></strong></figcaption></figure>



<p class="has-text-align-center has-background-dark-background-color has-background wp-block-paragraph"><strong>23 luglio ore 21:30 </strong> &#8211; <strong>Terza edizione della rassegna teatrale all&#8217;aperto &#8220;Applausi a scena aperta&#8221;</strong> <strong>presso i giardini dell&#8217;Ara-ossario garibaldino</strong> <strong>a MENTANA</strong> <strong>&#8211; INGRESSO LIBERO</strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Chi muore si rivede - TRAILER" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/DZuNEyJR600?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In &#8220;<strong>CHI MUORE SI RIVEDE</strong>&#8221; <strong><a href="https://www.teatrodomma.it/blog/interviste/123-stella/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesco Stella</a> </strong><em>(appassionato ciclista, ndr)</em>, ha scelto di affrontare come autore <em>(qui il suo</em> <a href="https://www.cristianabaldassari.it/public/cvArtisti/Francesco__Stella-Attore-cv-898.pdf?v=20221103161333" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>curriculum</em></a><em>)</em> un tema che risulta sempre scabroso come quello della morte e lo fa lanciando un messaggio positivo, nonostante tutto, con il dovuto rispetto per la stessa e per la sofferenza che causa. <strong>Come durante una tappa ciclistica di montagna, dove la fatica devastante costituisce l’unica via per arrivare in cima</strong>, <strong>così anche nel dolore, talvolta, c&#8217;è un significato, una rivelazione. </strong>Quella che fa capire quanto la strada intrapresa sia sbagliata e che è lecito cambiare, <strong>come in una volata in piedi sui pedali.</strong> <strong><em>“Un uomo solo è al comando, la sua maglia è biancoceleste, il suo nome è Fausto Coppi”</em> </strong>(radiocronaca dell&#8217;epica tappa Cuneo-Pinerolo del Giro d’Italia 1949 fatta dal giornalista Mario Ferretti).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/07/CHI-MUORE-SI-RIVEDE_Francesco-Stella_pedala-in-bici-1024x757.jpg" alt="" class="wp-image-16931"/><figcaption><em><strong>Su Instagram, F.Stella scrive: &#8220;Monte Gennaro, Marcellina. La Salita ti mette a nudo. Ti mostra chi sei veramente&#8221;</strong></em></figcaption></figure>



<p class="has-text-align-center has-background-dark-background-color has-background wp-block-paragraph"><strong>ALLORA TUTTI IN SELLA, RICORDANDO CHI E&#8217; VOLATO VIA</strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="712" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/07/Estate-a-Mentana-2023_-CHI-MUORE-SI-RIVEDE_locandina-712x1024.jpg" alt="" class="wp-image-16388" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/07/Estate-a-Mentana-2023_-CHI-MUORE-SI-RIVEDE_locandina-712x1024.jpg 712w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/07/Estate-a-Mentana-2023_-CHI-MUORE-SI-RIVEDE_locandina-209x300.jpg 209w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/07/Estate-a-Mentana-2023_-CHI-MUORE-SI-RIVEDE_locandina-768x1104.jpg 768w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/07/Estate-a-Mentana-2023_-CHI-MUORE-SI-RIVEDE_locandina.jpg 790w" sizes="auto, (max-width: 712px) 100vw, 712px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Francesco Stella confida su Instagram:</strong> <em>&#8220;Nel giugno del 2020, prima di salire per la prima volta su una bici da corsa, li guardavo come matti e come tutti, prima di insultarli, pensavo: “ma chi glielo fa fare?”. 365 giorni dopo, 11.000 km e una pandemia alle spalle, forse l’ho capito. E per festeggiare mi sono regalato 173 km e 2.000 m e spicci di dislivello, assieme a due compagni leggendari. Sì, oggi l’abbiamo fatta grossa&#8230;&#8221;</em> (vedi foto)</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/07/CHI-MUORE-SI-RIVEDE_Francesco-Stella_solleva-la-bici-820x1024.jpg" alt="" class="wp-image-16933" width="780" height="974"/><figcaption><em><strong>5 </strong>giugno <strong>2021</strong>:</em> <em><strong>Ris</strong>e<strong>rva naturale La</strong>g<strong>o di Vi</strong></em><strong>co</strong> <strong><em>(fonte: Instagram</em></strong>)</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-background-dark-background-color has-background wp-block-paragraph"><strong>Gradevolissimo nella sua altalena di sorrisi e commozione</strong>, <strong>lo spettacolo “Chi muore si rivede” è stato inserito nella Top 20 teatrale del 2018 dalla rivista on line &#8220;Media &amp; sipario&#8221;.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/07/Nicola-Pistoia_primopiano.jpeg" alt="" class="wp-image-16409" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/07/Nicola-Pistoia_primopiano.jpeg 800w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/07/Nicola-Pistoia_primopiano-300x200.jpeg 300w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/07/Nicola-Pistoia_primopiano-768x512.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption><strong><em>Il regista Nicola Pistoia</em></strong></figcaption></figure></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/07/CHI-MUORE-SI-RIVEDE_la-bici-sulla-scena-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-16948"/><figcaption><em><strong>Bicicletta in scena</strong> <strong>presso i giardini dell&#8217;Ara-ossario garibaldino</strong> <strong>a Mentana</strong></em><strong><em> (Ph. Margherita De Donato)</em></strong></figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Margherita De Donato</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/il-ciclismo-come-metafora-della-vita-una-storia-comico-riflessiva-firmata-da-francesco-stella-in-scena-a-mentana-con-giuliano-calandra-per-la-regia-di-nicola-pistoia/">Il ciclismo come metafora della vita: una storia comico-riflessiva firmata da Francesco Stella, in scena a Mentana con Giuliano Calandra, per la regia di Nicola Pistoia</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Il teatro unisce, accoglie, crea, insegna, guarisce: GREGORY ne è un esempio.</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/recensioni/il-teatro-unisce-accoglie-crea-insegna-guarisce-gregory-ne-e-un-esempio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Mar 2023 06:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Antonia Di Francesco]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Pausilli]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Stella]]></category>
		<category><![CDATA[Gregory - Una storia di famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[nicola pistoia]]></category>
		<category><![CDATA[Veronica Liberale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A fronte di una società che non accoglie, il teatro realizza la magia di unire tante persone in una sala per stimolare il confronto su un tema di grande spessore come quello dell&#8217;autismo, trattandolo con delicatezza e consapevolezza attraverso il linguaggio della commedia. Metti un&#8217;autrice e attrice come Veronica Liberale (la nostra scheda su di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/il-teatro-unisce-accoglie-crea-insegna-guarisce-gregory-ne-e-un-esempio/">Il teatro unisce, accoglie, crea, insegna, guarisce: GREGORY ne è un esempio.</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-background-dark-background-color has-background wp-block-paragraph"><em>A fronte di una società che non accoglie, il teatro realizza la magia di unire tante persone in una sala per stimolare il confronto su un tema di grande spessore come quello dell&#8217;autismo, trattandolo con delicatezza e consapevolezza</em> <em>attraverso</em> <em>il linguaggio della commedia.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Metti un&#8217;autrice e attrice come</strong> <strong><a href="https://www.facebook.com/veronica.liberale.7" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Veronica Liberale</a></strong> <em>(la nostra scheda</em> <em>su di lei</em> <em><a href="https://www.teatrodomma.it/blog/interviste/veronica-liberale-lautrice-di-gregory/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a></em>) che sa trattare l&#8217;argomento con cognizione di causa, essendo divenuta mamma nel 2012 di un bambino autistico; <strong>affida la regia del testo ad un regista come</strong> <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nicola_Pistoia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nicola Pistoia</a></strong> che, <strong>affiancato dall&#8217;aiuto regia <em><a href="https://www.facebook.com/loredana.piedimonte/?locale=it_IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Loredana Piedimonte</a></em></strong>, ha scelto un taglio privo di retorica; <strong>aggiungi un cast che fa della naturalezza la cifra dello spettacolo:</strong> <strong><a href="https://www.facebook.com/francesco.stella.10?paipv=0&amp;eav=AfZ_hpNPu5FDrlXLpd4o-hTgL_QTCNCQnoWfP1S5ml1qCFjq_KDf8JBHbYMdmdidCU8" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesco Stella</a></strong> <em>(scheda <a href="https://www.teatrodomma.it/blog/homepage/123-stella/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>)</em>,&nbsp;<strong><a href="https://www.facebook.com/francesca.pausilli.1?paipv=0&amp;eav=AfZrNe-sSw39jEcpqecdEW76PHdd9tLy-6yN8EHPcMqefWBJys-uF3yEte9RDqzwAms" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesca Pausilli</a></strong> <em>(scheda <a href="https://www.teatrodomma.it/blog/interviste/dal-diario-fotografico-di-francesca-pausilli-nel-ruolo-della-mamma-in-gregory/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>)</em>,<strong> <a href="https://www.facebook.com/stefania.polentini?paipv=0&amp;eav=AfbIumkYqf11aqRiZTQlq19s_TYNxaZrb_Ohb06t7BLyCAgcs_SH1ZBp25cFLXtW4Mw" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Stefania Polentini</a></strong>,<strong>&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/armando.puccio?paipv=0&amp;eav=AfZDL9AaeSZfKFRMBnbZNyq_DA_yvzvoNI53DUseDnIJmJGqcvH6eMtZYFu4o8D3CmM" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Armando Puccio</a></strong>, <strong>e su tutti brilla il protagonista-voce narrante&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/1631222765/videos/pcb.10225131141218924/1239219849949279?locale=it_IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesco De Rosa</a></strong>&nbsp;(<em>Gregory</em>). E&#8217; lui la leva scelta per sollevare il mondo della diversità.&nbsp;E come giunge a dire il papà di Gregory: <strong><em>“Un figlio autistico non è una punizione, non è un dono, non è un’opportunità, è un figlio e basta!”</em>.</strong> </p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph"><strong>Da ciò viene fuori un ritratto autentico di quel che accade ad una famiglia prima, durante e dopo una diagnosi di autismo…</strong>e la cosa bella dello spettacolo è che lo fa <strong>strappando risate e lacrime allo stesso tempo</strong>.</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph"><strong>A tutto questo abbiamo assistito grazie a <strong>&nbsp;<a href="https://www.teatrodomma.it/blog/recensioni/gregory-ovvero-siamo-tutti-unici/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>“GREGORY</strong>&nbsp;<strong>: UNA STORIA DI FAMIGLIA”</strong></a>&nbsp;</strong>,</strong> <strong>sabato 25 marzo nella sala del Teatro Domma.</strong> <strong>Un messaggio di speranza</strong> di fronte ad una sindrome difficile da comprendere e da descrivere, ma raccontata con leggerezza, ironia e con la profondità che merita.</p>



<p class="has-text-align-center has-background-dark-background-color has-background wp-block-paragraph"> <strong>Non è uno spettacolo “di nicchia”. È uno spettacolo davvero per tutti.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="675" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/03/GREGORY_cast-con-regista-e1678447195927.jpg" alt="" class="wp-image-12555" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/03/GREGORY_cast-con-regista-e1678447195927.jpg 900w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/03/GREGORY_cast-con-regista-e1678447195927-300x225.jpg 300w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/03/GREGORY_cast-con-regista-e1678447195927-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /><figcaption><strong>Seduti in primo piano, il regista <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nicola_Pistoia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nicola Pistoia</a></strong> <strong>con</strong> <strong>l&#8217;autrice-attrice</strong> <a href="https://www.facebook.com/veronica.liberale.7" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Veronica Liberale</strong></a><b>. Sulla panchina, da sinistra, gli interpreti: </b><strong style="font-weight: bold;"><a href="https://www.facebook.com/francesca.pausilli.1?paipv=0&amp;eav=AfZrNe-sSw39jEcpqecdEW76PHdd9tLy-6yN8EHPcMqefWBJys-uF3yEte9RDqzwAms" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesca Pausilli</a></strong><b>,</b><strong style="font-weight: bold;">&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/armando.puccio?paipv=0&amp;eav=AfZDL9AaeSZfKFRMBnbZNyq_DA_yvzvoNI53DUseDnIJmJGqcvH6eMtZYFu4o8D3CmM" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Armando Puccio</a></strong><b>, </b><a style="font-weight: bold;" href="https://www.facebook.com/1631222765/videos/pcb.10225131141218924/1239219849949279?locale=it_IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesco De Rosa</a>,&nbsp;<strong><a href="https://www.facebook.com/stefania.polentini?paipv=0&amp;eav=AfbIumkYqf11aqRiZTQlq19s_TYNxaZrb_Ohb06t7BLyCAgcs_SH1ZBp25cFLXtW4Mw" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Stefania Polentini</a></strong> <strong>e</strong> <strong><a href="https://www.facebook.com/francesco.stella.10?paipv=0&amp;eav=AfZ_hpNPu5FDrlXLpd4o-hTgL_QTCNCQnoWfP1S5ml1qCFjq_KDf8JBHbYMdmdidCU8" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesco Stella</a></strong>.&nbsp;<strong>In alto, l&#8217;aiuto regia <a href="https://www.facebook.com/loredana.piedimonte/?locale=it_IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Loredana Piedimonte</a>.</strong></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="831" height="453" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/10/Gregory_25032023.jpg" alt="" class="wp-image-6686" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/10/Gregory_25032023.jpg 831w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/10/Gregory_25032023-300x164.jpg 300w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/10/Gregory_25032023-768x419.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 831px) 100vw, 831px" /></figure>



<p class="has-text-align-center has-background-dark-background-color has-background wp-block-paragraph"><strong><a href="https://www.facebook.com/1458410732/posts/10225343428640216/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">IL TRAILER DELLO SPETTACOLO</a></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="496" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/03/GREGORY_post-Facebook_ringraziamenti-e1681293222760.jpg" alt="" class="wp-image-14265" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/03/GREGORY_post-Facebook_ringraziamenti-e1681293222760.jpg 900w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/03/GREGORY_post-Facebook_ringraziamenti-e1681293222760-300x165.jpg 300w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/03/GREGORY_post-Facebook_ringraziamenti-e1681293222760-768x423.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong><a href="https://www.facebook.com/gregoryunastoriadifamiglia/videos/979697619614427" target="_blank" rel="noreferrer noopener">APPLAUSI E RINGRAZIAMENTI DEL CAST AL TEATRO DOMMA</a></strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/03/Nicola-Pistoia.jpeg" alt="" class="wp-image-12441" width="275" height="183"/><figcaption><strong><em>il regista</em></strong> <em><strong>Nicola Pistoia</strong></em></figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Rifuggendo da ogni tipo di pietismo, vanno in scena la realtà quotidiana, le aspettative deluse e la forza della famiglia, che è un po’ la famiglia di ognuno di noi&#8230;<strong>Dopo forte sofferenza e senso di smarrimento, si genera una normale e serena quotidianità</strong> <strong>familiare,</strong>&nbsp;<strong>di cui Gregory è il collante, fonte di grande ricchezza: una nuova profondità di vita.</strong> <em>(Foto di scena: <a href="https://www.facebook.com/elena.tomei2" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Elena Tomei</a> &#8211; social media manager)</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/03/GREGORY_Stefania-Polentini_in-scena_TEATRO-DOMMA-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-13460"/><figcaption><strong><a href="https://www.facebook.com/stefania.polentini?paipv=0&amp;eav=AfbIumkYqf11aqRiZTQlq19s_TYNxaZrb_Ohb06t7BLyCAgcs_SH1ZBp25cFLXtW4Mw" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Stefania Polentini</a>, nonna Luciana sul palco, culla il nipotino Francesco che però sceglie di chiamare Gregory per via della sua passione per l&#8217;omonimo attore americano, di cui ha un grande poster in casa</strong>. <strong><em>Gregory ce la descrive &#8220;Lei è mia nonna Luciana. Non ha soprannomi o vezzeggiativi è nonna Luciana e basta! Il vero capofamiglia. Amorevole e comprensiva come molte nonne, autorevole e influente come pochi leader politici. Il suo segreto? Fa di testa sua dando l&#8217;impressione di ascoltare sempre gli altri.&#8221;</em></strong></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/03/GREGORY_Stella-e-Pausilli-in-scena_TEATRO-DOMMA-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-13466"/><figcaption><strong><strong><a href="https://www.facebook.com/francesco.stella.10?paipv=0&amp;eav=AfZ_hpNPu5FDrlXLpd4o-hTgL_QTCNCQnoWfP1S5ml1qCFjq_KDf8JBHbYMdmdidCU8" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesco Stella</a></strong> (Adriano, il padre) con<strong><strong>&nbsp;<strong><a href="https://www.facebook.com/francesca.pausilli.1?paipv=0&amp;eav=AfZrNe-sSw39jEcpqecdEW76PHdd9tLy-6yN8EHPcMqefWBJys-uF3yEte9RDqzwAms" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesca Pausilli</a></strong></strong></strong></strong> <strong>(la madre Tamara): <em>prima che Francesco/Gregory nascesse, il papà allenava una squadra di calcio che però non vinceva mai e la mamma faceva la cassiera al supermercato. Quest&#8217;ultima accoglie il figlio autistico e non lo cambierebbe per nessun altro bambino,</em></strong><em><strong> mentre il marito</strong></em><strong><em> dapprima è disorientato</em></strong> <em><strong>di fronte al figlio che, crescendo, è totalmente indifferente rispetto ad un pallone da calcio, ma poi<strong> per lui si trasformerà in un allenatore di sport integrato.</strong></strong></em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/03/GREGORY_Francesco-De-Rosa_in-scena_TEATRO-DOMMA-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-13467"/><figcaption><strong><strong><a href="https://www.facebook.com/1631222765/videos/pcb.10225131141218924/1239219849949279?locale=it_IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesco De Rosa</a></strong>&nbsp;<strong>sul palco</strong></strong> <strong>è Francesco/Gregory da adulto e la voce narrante della storia, ma <strong><strong>nella vita</strong></strong> è <strong>Francesco un ragazzo con la sindrome di Asperger</strong>&#8230;.</strong><em><strong> insomma sulla scena porta tutti e tre insieme.</strong></em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/03/GREGORY_Armando-Puccio_in-scena_TEATRO-DOMMA-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-13462"/><figcaption><strong><strong><a href="https://www.facebook.com/armando.puccio?paipv=0&amp;eav=AfZDL9AaeSZfKFRMBnbZNyq_DA_yvzvoNI53DUseDnIJmJGqcvH6eMtZYFu4o8D3CmM" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Armando Puccio</a></strong> è nonno</strong> <strong><strong>Maurizio, detto “Burgari” per i prezzi esorbitanti che impone ai suoi clienti nella ferramenta di famiglia</strong>. Agli occhi di Gregory bambino, appare misterioso come l&#8217;agente 007 e&nbsp;divertente&nbsp;come un fumetto di Braccio di Ferro. <em>Come gli altri protagonisti, è una persona semplice, con le sue miserie e grandezze umane, che si trova ad affrontare a proprie spese il percorso di consapevolezza circa la condizione del bambino, riuscendo con il tempo ad acquisire gli strumenti adeguati.</em></strong></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/03/GREGORY_Veronica-Liberale_in-scena_TEATRO-DOMMA-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-13464"/><figcaption><strong><a href="http://Veronica Liberale" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Veronica Liberale</a> nei panni di zia Fiorella che, al pari degli altri parenti, coglie la “diversità” di Gregory ma finisce per restarne positivamente contagiata.</strong> <strong><em>Gregory ne parla così: &#8220;Lei è mia zia Fiorella detta Lella. Nonna diceva sempre che a zia je tremava a&#8217; terra sotto i piedi. È stata per me una presenza dai mille colori, sempre pronta a cambiare per paura di farlo veramente&#8230;&#8221;</em></strong></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/03/Veronica-Liberale_postFB_GREGORY-1024x512.jpg" alt="" class="wp-image-14261"/></figure>



<p class="has-background-dark-background-color has-background wp-block-paragraph"><strong>VERONICA LIBERALE</strong> <strong>esordisce a teatro come attrice e autrice al Teatro Ateneo dell’Università la Sapienza di Roma</strong>, dove frequenta corsi e seminari sul teatro della spontaneità, la scrittura e l’improvvisazione diretti da Ferruccio Di Cori. <strong>Come autrice teatrale ha vinto per quattro anni di seguito il &#8216;Roma Comic off</strong>&#8216; <strong>con i seguenti spettacoli: <em>“Che classe”</em></strong><em> </em>per la regia di Marco Simeoli <em>(Premio de’ Servi edizione 2016)</em>; <strong><em>“Pane, latte e lacrime</em>”</strong> regia di Cristiana Vaccaro <em>(Premio de’ Servi e il Premio Marconi nell’edizione 2017)</em>; <strong><em>“Direzione Laurentina”</em></strong>  regia di Pietro De Silva <em>(Premio de’ Servi edizione 2018)</em>; <strong><em>“Questa strana voglia di vivere</em></strong>” regia di Fabrizio Catarci <em>(Premio Leone edizione 2019)</em>. <strong>Scrive a quattro mani da oltre dieci anni con Antonio Losito nel campo del teatro ragazzi per la compagnia teatrale<a href="https://www.facebook.com/teatrofamiglie" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> <em>“I Ridikulus”</em></a></strong>.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><a href="https://www.mediaesipario.it/approfondimenti/1016-intervista-alla-mamma-teatrale-di-gregory.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>VERONICA LIBERALE</strong></a><strong><a href="https://www.mediaesipario.it/approfondimenti/1016-intervista-alla-mamma-teatrale-di-gregory.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> INTERVISTATA DA &#8216;MEDIA E SIPARIO</a></strong>&#8216;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/03/Gregory_note-di-regia-1024x771.jpg" alt="" class="wp-image-12489"/></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>UN SALUTO DA</strong> <strong><a href="https://www.facebook.com/gregoryunastoriadifamiglia/videos/837658287509005" target="_blank" rel="noreferrer noopener">GREGORY</a></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/03/GREGORY_-selfie-con-gli-attori-1024x461.jpg" alt="" class="wp-image-13458"/><figcaption><em><strong>Elena Tomei scatta un selfie</strong></em><strong><em> del cast al bar prima di andare in scena</em></strong></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/03/GREGORY_in-scena_TEATRO-DOMMA_1-1024x801.jpg" alt="" class="wp-image-13465"/><figcaption><strong><a href="https://www.facebook.com/gregoryunastoriadifamiglia/videos/979697619614427" target="_blank" rel="noreferrer noopener">IL CAST AL TEATRO DOMMA</a></strong></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/03/GREGORY_cast-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-12492"/><figcaption><strong><em>Tutti in scena</em></strong></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Margherita De Donato</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/il-teatro-unisce-accoglie-crea-insegna-guarisce-gregory-ne-e-un-esempio/">Il teatro unisce, accoglie, crea, insegna, guarisce: GREGORY ne è un esempio.</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>1,2,3&#8230;è di scena Francesco STELLA!</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/protagonisti/123-stella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Mar 2023 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Pausilli]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Stella]]></category>
		<category><![CDATA[Gregory - Una storia di famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Hotel dei fantasmi]]></category>
		<category><![CDATA[In nome della madre]]></category>
		<category><![CDATA[nicola pistoia]]></category>
		<category><![CDATA[Veronica Liberale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.teatrodomma.it/?p=11148</guid>

					<description><![CDATA[<p>Francesco Stella è uno dei protagonisti di &#8220;Gregory: una storia di famiglia&#8221;, in scena il 25 marzo al Teatro Domma. La vita di una famiglia viene stravolta dall’arrivo di un bambino speciale&#8230; E&#8217; una commedia emozionante di Veronica Liberale, che racconta il tema delicato dell&#8217;autismo con consapevolezza, umorismo, profondità e senza retorica. PRENOTA il 25 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/123-stella/">1,2,3&#8230;è di scena Francesco STELLA!</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-background-dark-background-color has-background wp-block-paragraph"><em>Francesco Stella è uno dei protagonisti di &#8220;Gregory: una storia di famiglia&#8221;, in scena il 25 marzo al Teatro Domma. <em>La vita di una famiglia viene stravolta dall’arrivo di un bambino speciale&#8230;</em></em> <em>E&#8217; una commedia emozionante di Veronica Liberale, che racconta il tema delicato dell&#8217;autismo con consapevolezza, umorismo, profondità e senza retorica</em>.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>PRENOTA</strong> <strong>il 25 marzo 2023 al TEATRO DOMMA</strong>: <strong>3286077138 oppure</strong> <strong><a href="https://www.i-ticket.it/eventi/gregory-teatro-domma-roma-25-03-biglietti" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ON LINE</a></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="831" height="453" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/10/Gregory_25032023.jpg" alt="" class="wp-image-6686" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/10/Gregory_25032023.jpg 831w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/10/Gregory_25032023-300x164.jpg 300w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/10/Gregory_25032023-768x419.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 831px) 100vw, 831px" /><figcaption><strong><em>DUE ARTICOLI IN CUI PARLIAMO DELLO SPETTACOLO: <a href="https://www.teatrodomma.it/blog/recensioni/gregory-ovvero-siamo-tutti-unici/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">n.1</a> /<a href="https://www.teatrodomma.it/blog/homepage/gregory-una-storia-di-famiglia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> n.2</a></em></strong></figcaption></figure>



<p class="has-text-align-center has-background-dark-background-color has-background wp-block-paragraph"><strong>Piccolo collage fotografico che ripercorre il <a href="https://www.cristianabaldassari.it/public/cvArtisti/Francesco__Stella-Attore-cv-898.pdf?v=20221103161333" target="_blank" rel="noreferrer noopener">curriculum</a> e la carriera artistica dell&#8217;attore, che ci risulta essere anche un appassionato ciclista</strong>!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/01/FRANCESCO-STELLA_-Hotel-del-libero-scambio-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-11154"/><figcaption><strong><em>Francesco Stella</em></strong><em><strong> ne &#8220;L&#8217;Hotel dei fantasmi&#8221;</strong></em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://www.facebook.com/francesco.stella.10" target="_blank" rel="noreferrer noopener">FRANCESCO STELLA</a> </strong>ha vestito i panni di<strong> <em>Bastien Bernajacques</em></strong>, <strong><em>direttore</em> de <a href="https://www.teatrodomma.it/blog/recensioni/una-notte-con-i-fantasmi-per-zadra-friends/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;L&#8217;Hotel dei fantasmi&#8221; </a></strong> (nell&#8217;adattamento della pièce di Georges Feydeau &#8220;L&#8217;albergo del libero scambio&#8221;, realizzato da <a href="https://www.teatrodomma.it/blog/amici-del-teatro/marco-zadra/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Marco Zadra</a> al Teatro 7off nel 2022)&#8230;</p>



<p class="wp-block-paragraph">UNA CURIOSITA&#8217; riguardante questa sua interpretazione &#8211; Sul suo profilo FB, Stella ha scritto: <em>&#8220;Ogni replica sono 47 piani di scale da salire e scendere, 61 porte da aprire e chiudere, 89 chilometri da percorrere. Per fare Teatro non occorre talento, occorre Salute. Poi dici “perché vai in bicicletta&#8221;</em>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/01/FRANCESCO-STELLA_-Hotel-del-libero-scambio_con-Zadra-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-11155"/><figcaption><em style=""><b>Francesco Stella con Marco Zadra</b></em><em> (<strong>nei panni del signor Pinglet) ne</strong> <strong>&#8220;L&#8217;Hotel dei fantasmi&#8221;</strong></em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">&#8230; inoltre nel suo curriculum Francesco Stella vanta anche il ruolo del<strong> <em>carabiniere semplice Francesco Merilli</em> in <a href="https://www.youtube.com/watch?v=o2n4MgZizjk" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;Minchia Signor Tenente&#8221;</a> </strong>(che ha chiuso i battenti al <em><a href="https://www.teatroghione.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Teatro Ghione</a></em>, dopo ben 12 anni e oltre 500 repliche)&#8230;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/01/FRANCESCO-STELLA_Minchia-Signor-Tenente-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-11160"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">&#8230; quello di <strong><em>San Giuseppe</em></strong> per <strong><a href="https://www.teatrodomma.it/blog/recensioni/in-nome-della-madre/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;In nome della madre&#8221;</a></strong> al fianco di Beatrice Fazi e Ilaria Nestovito, con cui ha calcato il palco del Teatro Domma a novembre 2022&#8230;</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2022/10/In-nome-della-madre_foto-di-scena_1-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-7450"/><figcaption><em><strong>Francesco Stella (Giuseppe) con Ilaria Nestovito (Maria)</strong></em></figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">&#8230; dell’<strong><em>angelo Raphael</em></strong>, custode di San Giovanni Battista Scalabrini, in <strong>&#8220;Per terre lontane &#8211; il musical&#8221;<em> </em></strong>sulla vita di questo Vescovo che colse l’importanza della cura dei migranti e nell&#8217;ottobre 2022 è stato santificato da Papa Francesco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2021 Francesco Stella si è lanciato anche nel progetto di storytelling <em>“Radix &#8211; Siamo uomini o caporali</em>”, una serie di <em>20 podcast da 10 minuti</em>, da lui scritti e interpretati, che raccontano la realtà del caporalato e dello sfruttamento del lavoro nell’Agro Pontino. L’intento è sollecitare la domanda chiave su chi sia uomo e chi, invece, caporale, riprendendo la celebre frase di Totò. Il taglio scelto è quello narrativo e la voce narrante è appunto quella dell’attore.&nbsp;<em>Su internet sono disponibili tutte le puntate.</em> (Il tutto si muove nell&#8217;ambito di &#8220;Radix- alle radici del problema&#8221;, un progetto che ha tra i suoi partecipanti l&#8217;<em>ASCS Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo</em> ed offre alternative sostenibili al&nbsp;lavoro&nbsp;irregolare, contrastando lo sfruttamento in&nbsp;agricoltura&nbsp;di cittadini di paesi terzi &#8211; appunto il fenomeno del caporalato).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/01/FRANCESCO-STELLA_angelo-Raphael_musical-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-11158"/><figcaption><em><strong>Francesco Stella in </strong></em><strong><em>“Per terre lontane – il musical”&nbsp;</em></strong></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8230;e poi è stato il temibile assassino senza scrupoli <strong><em>John</em> <strong><em>Pinkerton</em></strong> </strong>nel 30ennale de <a href="https://www.teatrodomma.it/blog/recensioni/svelato-il-mistero-per-ridere-basta-un-calzino-bucato/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> <strong>“Il mistero del calzino bucato”</strong></a>, il più comico e surreale dei gialli, scritto ed interpretato da Marco Zadra <a href="https://www.teatrodomma.it/blog/recensioni/battuto-ogni-record-marco-zadra-conclude-in-bellezza-lasciando-il-segno-al-teatro-7/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">(grande successo con <em>sold out</em> al Teatro Sette</a>, dove Stella ha recitato nelle repliche dal 17 al 31 gennaio 2023, dandosi il cambio con Salvatore Siberia Belcaro)&#8230;</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="735" height="852" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/01/il-mistero-del-calzino-bucato-2023-selfie-cast.jpg" alt="" class="wp-image-11736" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/01/il-mistero-del-calzino-bucato-2023-selfie-cast.jpg 735w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/01/il-mistero-del-calzino-bucato-2023-selfie-cast-259x300.jpg 259w" sizes="auto, (max-width: 735px) 100vw, 735px" /><figcaption><strong><em>In primissimo piano Francesco Stella scatta un selfie con i suoi compagni di scena dietro le quinte de &#8220;Il mistero del calzino bucato&#8221;</em></strong></figcaption></figure></div>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/01/FRANCESCO-STELLA_il-Mistero-calzino-bucato-1024x622.jpg" alt="" class="wp-image-11163"/><figcaption><strong><em>Nel 2023 Francesco Stella è nel cast de <a href="https://www.teatrodomma.it/blog/recensioni/il-mistero-del-calzino-bucato-compie-30-anni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“Il mistero del calzino bucato”</a></em></strong><em><strong><a href="https://www.teatrodomma.it/blog/recensioni/il-mistero-del-calzino-bucato-compie-30-anni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> che festeggia 30 anni</a></strong></em> <em><strong>&#8211; Nella foto: i ringraziamenti finali di una replica al Teatro 7</strong></em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">&#8230; adesso è prossimo ad interpretare nuovamente<strong> </strong><em><strong>Adriano</strong></em> in <a href="https://www.teatrodomma.it/blog/recensioni/gregory-ovvero-siamo-tutti-unici/?fbclid=IwAR2f06_OUzPpWkxrBBoMKdi0bhiw9AqnoDNLIBMLGQcpl5i6IdR6AtN6UQ4" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>&#8220;GREGORY: UNA STORIA DI FAMIGLIA&#8221;</strong></a> (rappresentato già al Teatro de&#8217; Servi per due stagioni) &#8211;<strong> <a href="https://www.i-ticket.it/eventi/gregory-teatro-domma-roma-25-03-biglietti" target="_blank" rel="noreferrer noopener">che andrà in scena al Teatro Domma il 25/03/2023</a></strong> per la regia di Nicola Pistoia e con un cast formato da&nbsp;<em><strong><a href="https://www.facebook.com/francesca.pausilli.1?paipv=0&amp;eav=AfZrNe-sSw39jEcpqecdEW76PHdd9tLy-6yN8EHPcMqefWBJys-uF3yEte9RDqzwAms" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesca Pausilli</a></strong></em>&nbsp;<em>(la mamma Tamara</em>),&nbsp;<em><strong><strong><a href="https://www.facebook.com/armando.puccio?paipv=0&amp;eav=AfZDL9AaeSZfKFRMBnbZNyq_DA_yvzvoNI53DUseDnIJmJGqcvH6eMtZYFu4o8D3CmM" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Armando Puccio</a></strong></strong></em>&nbsp;<em>(il nonno Maurizio</em>), <strong><em><em><strong><a href="https://www.facebook.com/stefania.polentini?paipv=0&amp;eav=AfbIumkYqf11aqRiZTQlq19s_TYNxaZrb_Ohb06t7BLyCAgcs_SH1ZBp25cFLXtW4Mw" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Stefania Polentini</a></strong>&nbsp;</em></em></strong><em>(la nonna Luciana)</em>&nbsp;e l’autrice-attrice&nbsp;<em><strong><a href="https://www.facebook.com/veronica.liberale.7">V</a></strong></em><strong><em><a href="https://www.facebook.com/veronica.liberale.7">eronica Liberale</a></em></strong>&nbsp;(la zia Fiorella).</p>



<p class="has-text-align-center has-background-dark-background-color has-background wp-block-paragraph"><strong><a href="https://www.facebook.com/1458410732/posts/10225343428640216/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">IL TRAILER</a></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Francesco</strong> <strong>Stella parla così dello spettacolo</strong>: &#8220;<em>Con la sua penna delicata</em> <em><a href="https://www.facebook.com/veronica.liberale.7?__cft__[0]=AZWiXejIq3CSCSBc2TtNvwj2DzaUoYnUz2RNzOYi5cpSw8Rrs8j9333-VGthYT_KazsMajJVi8jS8UJCseSfRwSlSddueDLOkyuXfD2HxJ3XXgj-L_yAf6bfo_-3n8LEgqgdaICsV3k4aYHnhpejqplwPS3Ni9AG_hGk4HvLJLYHZw&amp;__tn__=-]K-R" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Veronica Liberale</strong></a> <em>tocca consapevolmente il tema dell’autismo</em></em> <em>che conosce da vicino</em> <em>e lo fa con ironia, lanciando un messaggio di speranza per le tante famiglie che vivono <em>questa realtà in prima persona</em>.</em> <em>E&#8217; un tema di cui serve parlare tanto, per rendere queste famiglie <em>un po’ meno &#8216;isole&#8217;</em> e noi, <em>per mezzo del Teatro</em></em>, <em>proviamo</em> <em>a far sentire tutti un po’ più &#8216;arcipelago&#8217; ”</em>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="675" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/03/GREGORY_Stella-e-Pausilli-in-scena_4-e1678451979676.jpg" alt="" class="wp-image-12582" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/03/GREGORY_Stella-e-Pausilli-in-scena_4-e1678451979676.jpg 900w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/03/GREGORY_Stella-e-Pausilli-in-scena_4-e1678451979676-300x225.jpg 300w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/03/GREGORY_Stella-e-Pausilli-in-scena_4-e1678451979676-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /><figcaption><strong><em>Francesco Stella (Adriano, il papà di Gregory) in scena con Francesca Pausilli</em></strong><em><strong>&nbsp;(Tamara, la mamma)</strong></em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Presso lo spazio CINETEATRO 33 (via del Gran Paradiso, 33 &#8211; metro Jonio) nel 2021-2022, Francesco Stella ha promosso un corso di teatro tutti i lunedì dalle 21:00 alle 23:00 rivolgendosi a chi &#8211; dai 18 in su &#8211; vuole mettersi in gioco e divertirsi attraverso il palcoscenico; a chi, dopo tanta “vita a distanza”, ha sentito il desiderio di tornare alla relazione; a chi ha voglia di risvegliare la propria creatività e cambiare in meglio la propria settimana, insomma a chi vuole fare solo cose belle!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/03/FRANCESCO-STELLA_Chi-muore-si-rivede_locandina-tagliata-1024x888.jpg" alt="" class="wp-image-14239"/></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/01/FRANCESCO-STELLA_a-terra-stremato-sul-palco-1024x806.jpg" alt="" class="wp-image-11213"/><figcaption><strong><em>FRANCESCO STELLA IN UNA PAUSA DURANTE LE PROVE</em></strong><em><strong> DE &#8220;L&#8217;HOTEL DEI FANTASMI&#8221; PER LA REGIA DI MARCO ZADRA</strong></em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Margherita De Donato</em></p>
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