<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>La tovaglia di trilussa Archivi - machespettacolo.it</title>
	<atom:link href="https://www.machespettacolo.it/tag/la-tovaglia-di-trilussa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.machespettacolo.it/tag/la-tovaglia-di-trilussa/</link>
	<description>Il teatro è una zona franca della vita, lì si è immortali.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 15 Apr 2025 10:10:18 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/10/cropped-logo_small-32x32.png</url>
	<title>La tovaglia di trilussa Archivi - machespettacolo.it</title>
	<link>https://www.machespettacolo.it/tag/la-tovaglia-di-trilussa/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La Roma del poeta Trilussa narrata da Ariele Vincenti</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/recensioni/la-roma-del-poeta-trilussa-narrata-da-ariele-vincenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2025 09:10:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ariele Vincenti]]></category>
		<category><![CDATA[La tovaglia di trilussa]]></category>
		<category><![CDATA[Manfredi Rutelli]]></category>
		<category><![CDATA[nicola pistoia]]></category>
		<category><![CDATA[Pino Cangialosi]]></category>
		<category><![CDATA[teatro domma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.machespettacolo.it/?p=34636</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lo scorso weekend il talentuoso artista romano è tornato sul palco del Teatro Domma di Acilia con La tovaglia di Trilussa, in cui poesia ed ironia vanno a braccetto con storia e osteria. Ariele Vincenti ha portato in scena la vita avventurosa e la poetica straordinaria di un grande autore, Carlo Alberto Camillo Salustri, in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/la-roma-del-poeta-trilussa-narrata-da-ariele-vincenti/">La Roma del poeta Trilussa narrata da Ariele Vincenti</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-light-gray-background-color has-background"><em>Lo scorso weekend il talentuoso artista romano è tornato sul palco del Teatro Domma di Acilia con La tovaglia di Trilussa</em>,<em> in cui <em>poesia ed ironia</em></em> <em>vanno a braccetto con storia e osteria.</em></p>



<p><strong><a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/vincenti-come-ariele/">Ariele Vincenti</a></strong> ha portato in scena la vita avventurosa e la poetica straordinaria di un grande autore, <em><strong>Carlo Alberto Camillo Salustri, in arte Trilussa</strong></em> (1871 –1950), molto spesso sottovalutato o poco conosciuto. L&#8217;attore ha accompagnato con maestria il pubblico in <strong>un viaggio divertente e malinconico alla scoperta del &#8220;Poeta di Roma&#8221;, frequentatore di osterie, tra quartini di vino e tovaglie di carta.</strong></p>



<p><strong>Autore, insieme al drammaturgo <a href="https://www.lavaldichiana.it/manfredi-rutelli-direttore-eventi-montalcino/">Manfredi Rutelli</a></strong>, <strong>del testo</strong> <strong><em><a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/teatro-domma-ariele-vincenti-debutta-con-la-tovaglia-di-trilussa/">La tovaglia di Trilussa</a></em></strong> &#8211; <strong>omaggio al poeta </strong>che più di tutti ha rappresentato pregi e difetti della città eterna &#8211; <strong>Vincenti è riuscito pienamente nell&#8217;intento di far assaporare la vera romanità di una volta</strong>. Lo ha fatto raccontando dell&#8217;amicizia nata tra Remo, suo nonno nella finzione teatrale, e Trilussa che era solito andare a passeggiare e a trattenersi a parlare con gli animali dello Zoo di Roma, di cui il primo era il custode. Questo aneddoto, come altri sul rapporto con le donne, gli strozzini ed il regime fascista, viene fuori nella narrazione fatta <strong>durante una serata in osteria</strong>, in cui Remo è ospite del <strong>poeta ormai settantenne ed in vena di ricordi, oltre che di rime baciate, vino e sfilatini burro e alici. </strong>Anche nel dopoguerra e ormai avanti con gli anni, pur avendo problemi economici Trilussa non rinunciò alle serate in osteria, dove finiva per pagare il conto scrivendo i suoi versi sopra un pezzo di carta strappato dalla tovaglia unta. Per andare avanti compose anche le frasi per i biglietti dei Baci Perugina e le pubblicità delle Pasticche del Re Sole, mentre nelle osterie si divertiva a fare le sfide di rime con il trasteverino Cesare Pascarella, noto per i sonetti de&nbsp;<em>La scoperta de l&#8217;America</em>.</p>



<p>Nel 1889 Roma non arrivava a 400mila abitanti e la vita si svolgeva nei vicoli del centro. Sotto a palazzo Chigi le mamme esponevano le figlie in età da marito, supplicando Trilussa di scrivere per loro degli aforismi, quali <em>&#8220;Fior de gerani la bella tra le belle è la Todrani!&#8221;</em>; <em>&#8220;Sora Isabella, voi siete de li monti n&#8217;antra stella!&#8221;.</em> Aveva circa vent&#8217;anni quando gli pubblicarono <em><strong>&#8220;Le stelle de Roma</strong></em>&#8220;, trenta poesie dedicate alle più belle ragazze della città, che correvano a comprare la rivista popolare nella speranza di trovare quella avuta in dedica. <strong>Per la sua arte, ma anche per la sua eleganza, Trilussa era molto corteggiato</strong>, <strong>ma lo scapolo d&#8217;oro che dava peso alle parole, ad una sola donna disse ti amo: una bellissima ventenne, bruna, di nome Giselda</strong>, che fece entrare nel mondo del cinema col nome d&#8217;arte Leda Gys, ma che lo lasciò per un produttore, che poi fondò la Titanus. <em>“C’è un’ape che se posa su un bottone de rosa: lo succhia e se ne va…Tutto sommato, la felicità è una piccola cosa”.</em> Così c&#8217;è scritto sulla lapide del Maestro al Verano. <strong>Un&#8217;altra figura femminile fu importante nella vita del poeta: la ciociara Rosa Tomei, di Cori, che dal 1931 fu la sua giovane governante. segretaria e buttafuori di esattori, ufficiali giudiziari, strozzini.</strong>&#8230;perché tutti sapevano che Trilussa abitava vicino piazza del Popolo, in Via Maria Adelaide 7, ma non che l&#8217;abitazione avesse due entrate, così il poeta poteva sgattaiolare dal retro. <strong>Faceva i debiti perché sapeva che avrebbe restituito tutto, grazie al suo lavoro, cioè alle sue poesie. Non aveva altri guadagni</strong>, a differenza di Montale, Pirandello e Ungaretti che erano professori o di Gioacchino Belli che era un impiegato. <strong>Si deve alla rivista Il Rugantino la pubblicazione del suo primo componimento &#8220;L&#8217;invenzione della stampa&#8221;, scritto quando aveva soltanto sedici anni.</strong> Da lì prese ad andare in giro per i caffè teatro e a frequentare i circoli culturali ed i salotti della borghesia per declamare le sue favole, diventando una celebrità.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/Ariele-Vincenti_La-tovaglia-di-Trilussa_-Teatro-Domma_in-scena_3orizz-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-34714"/></figure>



<p></p>



<p>Trilussa ebbe un brutto rapporto con la vecchiaia e non trovò consolazione neppure nell&#8217;<strong>ammirazione che provavano per lui i più grandi scrittori, come Pascoli, D&#8217;Annunzio</strong> &#8211; di cui era amico -, <strong>Eduardo de Filippo</strong>, che gli chiese di poter tradurre i suoi versi in dialetto napoletano, <strong>Pirandello</strong> con cui aveva in comune la predilezione per la satira, l&#8217;odio per l&#8217;ipocrisia e l&#8217;amore per la Maschera, a cui anche Trilussa faceva ricorso per proteggere la sua grande sensibilità. <strong>A detestarlo, invece, erano gli amanti del Belli, i puristi del dialetto romanesco</strong>, che non digerivano il fatto che Trilussa fosse diventato famoso con un romanesco quasi italianizzato, reso universale ed apprezzato anche all&#8217;estero, ad esempio in Germania, dove si recò per la prima volta con il suo amico Fregoli, famoso trasformista. A Berlino l&#8217;Imperatore Guglielmo lo volle conoscere di persona; inoltre venne chiamato dalla Francia e addirittura dall&#8217;America dove volevano il permesso di tradurre le sue poesie. Al termine di una storica tournée in Sud America, si esibì persino davanti al Presidente dell&#8217;Argentina. In patria il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi lo nominò senatore a vita per “altissimi meriti nel campo letterario e artistico”; purtroppo, però, morì soltanto venti giorni dopo, il 21 dicembre 1950, e la sua casa-studio non diventò mai il Museo Trilussa, come gli era stato promesso. In occasione del quarto anniversario della sua morte fu inaugurata una statua nella posa tipica di quando recitava.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/Ariele-Vincenti_La-tovaglia-di-Trilussa_-Teatro-Domma_in-scena_1verticale-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-34657"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>Ariele Vincenti in scena al Teatro Domma (Ph. M. De Donato)</em></strong></p>



<p></p>



<p>Da sempre legato alla tradizione della poesia romanesca, <strong>Ariele Vincenti ha approfittato del periodo della pandemia per studiare a fondo la vita avventurosa di Trilussa e per leggere tutti i suoi scritti, più di mille poesie.</strong> Trilussa è stato uno dei pochi poeti della Storia che è riuscito a vivere solo di scrittura &#8211; si apprende durante lo spettacolo &#8211; e parliamo di fine Ottocento quando in Italia c&#8217;era un tasso di analfabetismo altissimo, del 75%, poi sceso al 30% nel 1940<em>. </em>Nella sua carriera artistica di oltre sessant&#8217;anni, nonostante glielo chiedessero, il Poeta di Roma non si iscrisse mai a nessun partito, eppure la sua arte ha attraversato l&#8217;Italia Umbertina, l&#8217;età Giolittiana, il primo dopoguerra, il fascismo e il secondo dopoguerra. Piaceva a tutti perché era libero e non aveva paura di nessuno: criticò il Vaticano, quando venne proibita la preghiera composta dalla Regina Margherita per l&#8217;assassinio del Re Umberto, e si mise pure contro il Regime: &#8220;Stanotte, invece, avemo da di&#8217; male dell&#8217;Aquila reale&#8230;&#8221;. <em>&#8220;Durante le mie ricerche </em>&#8211; annota Vincenti &#8211; <em>mi sono reso conto della grande attualità di Trilussa, il quale nei suoi scritti ha toccato aspetti della politica, del potere che nella Storia si ripetono sempre uguali</em>. <em>Sia le sue poesie ironiche sia quelle più commoventi e con un pizzico di malinconia</em> <em>sono moderne e universali</em>. <em>Vanno dritte al punto, senza retorica, parlando al cuore delle persone.&#8221;</em></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/Ariele-Vincenti_La-tovaglia-di-Trilussa_-Teatro-Domma_in-scena_2orizz-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-34658"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>Ariele Vincenti ed il M° Pino Cangialosi in un momento dello spettacolo (Ph. M. De Donato)</em></strong></p>



<p>Abbiamo assistito ad <strong>un racconto teatrale</strong>, diretto da <strong>Nicola Pistoia</strong> ed accompagnato al piano dal <strong>M° Pino Cangialosi</strong> &#8211; prestatosi  simpaticamente anche a far da spalla al protagonista &#8211; <strong>che restituisce la giocosa maschera del poeta Trilussa, a cui viene tributato il doveroso onore artistico e il giusto ricordo umano.</strong></p>



<p><strong>La spontaneità di Vincenti ha compiuto il resto</strong>, interagendo con gli spettatori e chiamando anche uno di loro, particolarmente appassionato di Trilussa, a salire sul palco per duettare insieme al termine della rappresentazione.<em> &#8220;Tra ironia e commozione, provo a fare un teatro per tutti, un teatro popolare e colto, che nasce dalla scoperta di storie che mi appassionano e che provo a fermare per trasferirle allo spettatore. Questa mi è stata suggerita da Simone Cristicchi, mio amico e punto di riferimento artistico&#8221;</em>, ha dichiarato l&#8217;attore, proseguendo col dire:<em> &#8220;L&#8217;approccio umano con gli spettatori è stato il fondamento del teatro e va recuperato</em>. <em>E&#8217; ora di tornare ad essere parte della polis, la città, il popolo, al pari del calcio e dell&#8217;arte culinaria&#8221;</em>. <strong>La bellezza del teatro vivo</strong> <strong>che viene sostenuta dall&#8217;attore è confermata dagli applausi <strong>alla chiusura del sipario</strong> e dalla gente che lo attende all&#8217;uscita per complimentarsi e ringraziarlo delle emozioni suscitate.</strong></p>



<p><em>Margherita De Donato</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/la-roma-del-poeta-trilussa-narrata-da-ariele-vincenti/">La Roma del poeta Trilussa narrata da Ariele Vincenti</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Teatro Domma, Ariele Vincenti debutta con &#8220;La tovaglia di Trilussa&#8221;</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/news/teatro-domma-ariele-vincenti-debutta-con-la-tovaglia-di-trilussa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2025 15:49:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ariele Vincenti]]></category>
		<category><![CDATA[La tovaglia di trilussa]]></category>
		<category><![CDATA[teatro domma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.machespettacolo.it/?p=34405</guid>

					<description><![CDATA[<p>Aneddoti pubblici e privati del “Poeta di Roma”, con la supervisione artistica di Nicola Pistoia. Lo spettacolo, scritto a quattro mani dall&#8217;autore-interprete Ariele Vincenti con Manfredi Rutelli, va in scena il 12 e 13 aprile al Teatro Domma di Roma Acilia. La storia parte dai racconti di famiglia cioè da un nonno, che faceva il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/news/teatro-domma-ariele-vincenti-debutta-con-la-tovaglia-di-trilussa/">Teatro Domma, Ariele Vincenti debutta con &#8220;La tovaglia di Trilussa&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em><em>Aneddoti pubblici e privati del “Poeta di Roma”</em>, con la supervisione artistica di Nicola Pistoia.</em></p>



<p>Lo spettacolo, scritto a quattro mani dall&#8217;autore-interprete <strong><a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/vincenti-come-ariele/">Ariele Vincenti</a> </strong>con<strong> Manfredi Rutelli</strong>, va in scena <strong>il 12 e 13 aprile al Teatro Domma di Roma Acilia</strong>. La storia parte dai racconti di famiglia cioè da un nonno, che faceva il guardiano dello zoo di Roma e ogni tanto si intratteneva  in osteria con il grande poeta romano. Da qui il titolo <strong><em><a href="https://www.teatrodomma.it/?p=31444">&#8220;La tovaglia di Trilussa&#8221;</a></em>.</strong></p>



<p><em>&#8220;E&#8217; un nonno immaginario</em> &#8211; spiega Vincenti &#8211; <em>nel senso che serviva un pretesto drammaturgico per raccontare la storia. Allora siamo partiti dall&#8217;aneddoto trovato su un libro, che raccontava come Trilussa in tutta la sua vita fosse andato sempre a mangiare in osteria ed in periodi economicamente difficili, soprattutto dopo la guerra, per pagare scriveva dei versi sulla tovaglia di carta che strappava e consegnava all&#8217;oste.&#8221;</em></p>



<p><strong>Questo è stato un po&#8217; il collante drammaturgico tra un aneddoto ed una poesia declamata in scena, per viaggiare nella Roma “di una volta” vista da un tavolo di osteria.</strong></p>



<p><strong>La tovaglia è un melologo tratto dalla poesia di Trilussa, in cui il testo recitato si unisce alle musiche evocative del M° Pino Cangialosi.</strong> La poesia racconta di una vecchia tovaglia logora, simbolo delle difficoltà e della dignità della vita quotidiana, che rappresenta resilienza e adattamento alle avversità.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/03/LA-TOVAGLIA-DI-TRILUSSA_murales-con-Trilussa-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-34415"/></figure>



<p></p>



<p></p>



<p><strong>Una vita avventurosa, quella di Trilussa, che lo ha portato dagli inizi nei caffè concerto alle tournée con cui ha girato un po&#8217; dappertutto in Europa e Sud America.</strong></p>



<p><strong>Il suo innato senso di libertà si riflette nel rapporto col potere</strong> &#8211; verso cui sfodera la sua ironia disincantata &#8211; <strong>con le donne</strong>, a cui riserva amori incostanti, <strong>e con il denaro</strong> spesso sperperato.</p>



<p><strong>Carlo Alberto Salustri </strong>(1871 –1950), cognome trasformato nell&#8217;anagramma <strong>Trilussa, era assolutamente amato dalle donne, </strong>essendo bellissimo &#8211; alto due metri, affascinante, molto elegante, eccentrico anche nel vestire. <em>&#8220;Quando metteva una cravatta, un fazzoletto nuovo o un cappello nuovo </em>&#8211; racconta Vincenti &#8211; <em>i giorni successivi tutti lo compravano.&#8221; </em> Stessa cosa succedeva con le poesie che scriveva sulle ragazze di Roma e che venivano pubblicate su una rivista popolare. Le stesse protagoniste facevano la fila per comprare la rivista, perché speravano che ci fosse la poesia dedicata a loro.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="LA TOVAGLIA DI TRILUSSA - TRAILER" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/WTZkJnpykT0?start=3&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p></p>



<p><strong>Trilussa ha composto poesie in dialetto, la lingua madre di chi per secoli ha scritto le “pasquinate”</strong>, non solo per la sua irriverenza naturale, ma soprattutto perché concepita per essere capita dal popolo. Nonostante scrivesse in dialetto era<strong> stimatissimo dagli intellettuali dell&#8217;epoca</strong>: con Pirandello erano amici; Elsa Morante gli faceva leggere le sue prime cose; Eduardo De Filippo gli chiese il permesso di poter tradurre in napoletano le sue poesie, forse anche perché non esisteva una grande tradizione satirica napoletana, ma maggiore predilezione per la canzone partenopea.</p>



<p><strong>Uno spettacolo popolare e colto allo stesso tempo, come tutto il teatro di Ariele Vincenti</strong> (basti pensare al suo primo monologo &#8220;Marocchinate&#8221;, scritto con Simone Cristicchi nel 2016, ndr), impegnato nella missione di fare <strong>teatro per tutti, con progetti che avvicinino il pubblico</strong>, e consapevole di poter conquistare la fiducia della gente attraverso storie vere, storie belle che gli urge raccontare. <strong>Così la passione per il teatro può unire attori e spettatori.</strong></p>



<p><em>Margherita De Donato</em></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="552" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/03/la-tovaglia-di-trilussa-Ariele-Vincenti-in-scena-1024x552.png" alt="" class="wp-image-34433"/></figure>



<p></p>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong> 12 aprile – ore 21:00</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>13 aprile</strong> <strong>– ore 17:00</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>LA TOVAGLIA DI TRILUSSA</strong></p>



<p class="has-text-align-center">di Ariele Vincenti e Manfredi Rutelli</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>con <strong><a href="https://www.facebook.com/ariele.vincenti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ARIELE VINCENTI</a></strong>&nbsp;</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Consulenza registica di  Nicola Pistoia</strong><br>Musiche dal vivo del M° Pino Cangialosi</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Il ritratto di Trilussa è di Riccardo Beetroot</strong></p>



<p class="has-text-align-center">Foto di Francesco Nannarelli</p>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.i-ticket.it/location/teatro-domma-roma">TEATRO DOMMA</a></strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>via di Macchia Saponara, 106</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>cell. 3286077138</strong></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="724" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/03/LA-TOVAGLIA-DI-TRILUSSA_locandina_2025_Teatro-Domma-724x1024.jpg" alt="" class="wp-image-34582"/></figure>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/news/teatro-domma-ariele-vincenti-debutta-con-la-tovaglia-di-trilussa/">Teatro Domma, Ariele Vincenti debutta con &#8220;La tovaglia di Trilussa&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vincenti come Ariele</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/protagonisti/vincenti-come-ariele/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jan 2023 14:52:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Ago Capitano silenzioso]]></category>
		<category><![CDATA[Ariele Vincenti]]></category>
		<category><![CDATA[Forza venite gente]]></category>
		<category><![CDATA[I matti di Dio]]></category>
		<category><![CDATA[Il piacere dell&#039;attesa]]></category>
		<category><![CDATA[La tovaglia di trilussa]]></category>
		<category><![CDATA[Marocchinate]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Cristicchi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.teatrodomma.it/?p=10851</guid>

					<description><![CDATA[<p>Attore, autore e regista teatrale, abbiamo applaudito Ariele Vincenti al fianco di Michele La Ginestra e Manuela Zero ne &#8220;Il piacere dell&#8217;attesa&#8221;, in cui veste i panni dell&#8217;aiuto vivaista Aldo. Speriamo di rivederlo sul palco del Teatro Domma con altri suoi lavori, tra i quali andiamo a scandagliare e&#8230;se son rose fioriranno! ARIELE VINCENTI , [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/vincenti-come-ariele/">Vincenti come Ariele</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-background-dark-background-color has-background"><em>Attore, autore e regista teatrale, abbiamo applaudito Ariele Vincenti al fianco di Michele La Ginestra e Manuela Zero <em><em>ne &#8220;Il piacere dell&#8217;attesa&#8221;</em></em>, <em>in cui veste i panni dell&#8217;aiuto vivaista Aldo</em>. Speriamo di rivederlo sul palco del Teatro Domma con altri suoi lavori, tra i quali andiamo a scandagliare e&#8230;se son rose fioriranno!</em></p>



<p><strong><a href="https://www.facebook.com/ariele.vincenti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ARIELE VINCENTI</a></strong> , nato a Roma nel 1977, <strong>laureato al D.A.M.S. , diplomato nella scuola di recitazione Teatro Azione</strong>, successivamente partecipa a diversi seminari di commedia dell’arte, biomeccanica, musical e teatro di narrazione. E’ aiuto regia e actor coach nei musical <em><strong>“Faust”</strong></em> e <em><strong>“Evita”</strong></em>. <strong>Nel 2012</strong> è nel cast di <em><strong>&#8220;Fausto e gli sciacalli&#8221;</strong></em>, un lavoro di Gianni Clemente, che ha per protagonisti Paolo Triestino e Nicola Pistoia. Con quest&#8217;ultimo ha lavorato anche in altri spettacoli, tra cui <strong><em>&#8220;Cose popolari&#8221;</em> (2017)</strong> e <strong><em>&#8220;Il piacere dell&#8217;attesa&#8221;</em></strong> <strong>(2023)</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_COSE-POPOLARI-1024x731.jpg" alt="" class="wp-image-10941"/></figure>



<p><strong>Nel 2016 debutta con il suo primo monologo</strong>,&nbsp;<em><a href="https://www.youtube.com/watch?v=3rPUFwy9y4s"><strong>“Marocchinate”</strong></a></em>,&nbsp;<strong>scritto con il cantautore e scrittore romano <strong><em>Simone Cristicchi</em></strong></strong>,<strong> suo coetaneo</strong>, <strong>da cui è stato tratto l’omonimo libro edito da&nbsp;<em>La Nave di Teseo</em>.</strong> Questa è una storia sconosciuta successa in una terra sconosciuta. Primavera del 1944, Italia centrale: dopo lo sfondamento da parte degli Alleati della linea di Montecassino, ultimo baluardo tedesco, la guerra è apparentemente finita e l&#8217;Italia è libera, ma per le popolazioni delle campagne tra Lazio e Abruzzo cominciano i giorni più terribili. E questa è l’altra faccia della Liberazione:<br><em>“Aspettavamo ji salvatori… so’ arrivati ji diavoli!”</em></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="856" height="960" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_MAROCCHINATE_Cristicchi.jpg" alt="" class="wp-image-10901" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_MAROCCHINATE_Cristicchi.jpg 856w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_MAROCCHINATE_Cristicchi-268x300.jpg 268w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_MAROCCHINATE_Cristicchi-768x861.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 856px) 100vw, 856px" /><figcaption><em><strong> </strong></em><strong><em>Ariele Vincenti</em></strong><em><strong> con </strong></em><strong><em><a href="https://www.facebook.com/SimoneCristicchiOfficialPage/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Simone Cristicchi</a> (a sinistra nella foto) e<a href="https://www.facebook.com/marcello.corvino1" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Marcello Corvino</a></em></strong>. <em><strong>A.Vincenti tornerà più volte a collaborare con S.Cristicchi, ad esempio nello spettacolo del 2019 &#8220;Happy Next &#8211; Alla ricerca della felicità&#8221; ((libro edito da &#8216;La Nave di Teseo&#8217; nel 2021).</strong></em></figcaption></figure></div>



<p><strong>Nel 2017</strong>&nbsp;come regista e co-autore mette in scena&nbsp;<strong><em>“Storie Bastarde</em>”</strong> che racconta <strong>la vita di periferia degli anni ’80</strong>, dove un adolescente&nbsp;diventa adulto attraverso esperienze di strada. Nello stesso anno recita in <em><strong>&#8220;Certe notti&#8221;</strong></em>, un copione scritto da Antonio Grosso, il quale è anche interprete dell&#8217;atto unico, <strong>dedicato a tutte le popolazioni che a causa del terremoto hanno perso tutto</strong>, e punta il dito contro quel sistema che, potendo prevenire, ha invece investito diversamente.</p>



<p><strong>Nel 2018</strong>&nbsp;è attore e regista dello <strong>spettacolo musicale&nbsp;<em><a href="https://www.raiplay.it/video/2018/12/Blob-Dalle-sbarre-alle-stelle-19f2d0ce-4f9c-4e4b-ad17-7bc1077b87af.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“Dalle Sbarre alle Stelle”</a></em></strong> , <strong>risultato di un percorso teatrale sostenuto dal </strong><em><strong>Teatro Stabile d’Abruzzo</strong></em> <strong>durato sette mesi e tenuto da Ariele Vincenti, in collaborazione con il giornalista-regista Fabio Masi,</strong> <strong>con la direzione artistica di Simone Cristicchi</strong>. Le canzoni sono del cantautore romano Emilio Stella. Coreografie ballate, scene di delirio e violenza collettiva, ma anche numerose situazioni ilari e grottesche. Come il libro <em>&#8220;Cento lettere. Dalle sbarre alle stelle&#8221; </em>scritto dallo stesso Masi e dal detenuto Attilio Frasca, lo spettacolo racconta la vita criminale di quest’ultimo, dai primi reati alla lunga carcerazione. Tutta la vicenda è intervallata dalle lettere scritte da lui e da due suoi amici fraterni, anch’essi reclusi in carceri italiani, ad un altro loro amico, Massimo, interpretato da <em>Flavio Insinna</em>. Pur rimanendo fedele alla storia dell’autore narrante in prima persona, il lavoro teatrale ha voluto universalizzarla, facendola diventare la voce degli altri detenuti in scena. Il delirio di onnipotenza, la solitudine e la redenzione descritti nel libro, nello spettacolo vengono tradotti sul palco da 10 attori detenuti, sempre in scena come un corpo unico, attraverso emozioni forti e intime, che solo chi conosce la vita carceraria può arrivare a esprimere. Dalla spensieratezza dei bambini che giocano sui prati di borgata alle prime “marachelle”, dalla violenza allo stadio, ai reati “di strada” e non solo, fino all’inevitabile carcerazione, con tutto ciò che ne consegue. </p>



<p><em><strong>Il teatro come metafora di qualcosa a cui aggrapparsi per una rinascita oggettiva e spirituale, esorcizzando i problemi che vive giornalmente un detenuto e facendogli rivivere, anche solo per un’ora, la sensazione di sentirsi libero.</strong></em></p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="645" height="960" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_DALLE-SBARRE-ALLE-STELLE.jpg" alt="" class="wp-image-10908" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_DALLE-SBARRE-ALLE-STELLE.jpg 645w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_DALLE-SBARRE-ALLE-STELLE-202x300.jpg 202w" sizes="auto, (max-width: 645px) 100vw, 645px" /></figure></div>



<p></p>



<p><strong>Nel 2019</strong>&nbsp;è attore, autore e regista di<strong>&nbsp;<em><a href="https://www.internationalwebpost.org/contents/AGO:_CAPITANO_SILENZIOSO_22225.html#.Yzh99XZByUk" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“Ago, Capitano Silenzioso”</a></em></strong>&nbsp;<em>(nel video)</em>,&nbsp;<strong>dedicato ad Agostino Di Bartolomei, storico Capitano della A.S.Roma</strong>. La sua storia ha fatto da spartiacque tra un mondo e l’altro. C’era una volta… il calcio vero. Quello senza scommesse, fatto con pochi soldi, senza partite truccate, senza donne e senza gossip e soprattutto fatto con grande rispetto per gli avversari. Il calcio giocato dai bambini negli oratori, nella piazza di qualsiasi periferia (Agostino era di Tor Marancia), con le porte sul muro tracciate con due gessetti. Questo spettacolo ha portare a teatro padri e figli insieme e vi hanno assistito anche tante persone a cui non piace il calcio, ma sono rimaste affascinate dalla storia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_AGO_locandina-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-10922"/></figure>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="AGO CAPITANO SILENZIOSO di e con Ariele Vincenti - TRAILER" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/_Ql-MosRYoA?start=2&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p></p>



<p><strong>Nel 2020</strong>&nbsp;<strong>è regista di</strong>&nbsp;<em><strong>“Vita da Cani”</strong></em>, che affronta il problema della ludopatia <strong>e</strong> <strong>debutta anche con il suo monologo&nbsp;<em><a href="https://www.youtube.com/watch?v=J_h16bKWaBw">“La Tovaglia di Trilussa”</a></em></strong> , dedicato al grande poeta romano.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_TRILUSSA_locandina-705x1024.jpg" alt="" class="wp-image-10913"/></figure></div>



<p></p>



<p><strong>Nel 2021 scrive e dirige </strong>&nbsp;<strong><em><a href="https://www.youtube.com/watch?v=sa5DsX4-aZo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“I matti di Dio”</a></em>,</strong>&nbsp;<strong>spettacolo musicale</strong>&nbsp;incentrato sulla vita di Oreste De Amicis, uno strano personaggio che a metà Ottocento si è autoproclamato&nbsp;<em>‘il Messia d’Abruzzo’</em>,&nbsp;sceso in terra per redimere gli uomini e difendere i poveri dai soprusi dei potenti.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="678" height="960" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_MATTI-DI-DIO_locandina.jpg" alt="" class="wp-image-10926" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_MATTI-DI-DIO_locandina.jpg 678w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_MATTI-DI-DIO_locandina-212x300.jpg 212w" sizes="auto, (max-width: 678px) 100vw, 678px" /></figure></div>



<p></p>



<p><strong>Nel 2022</strong>, dopo aver girato l’Italia con teatri sempre tutti esauriti,&nbsp;il nuovo allestimento <em><strong>“Forza Venite Gente – il musical”&nbsp;</strong></em>da lui diretto approda al Teatro Nuovo Orione di Roma.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_con-il-cast-FORZA-VENITE-GENTE-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-10925"/></figure>



<p><strong>Nel 2023</strong> affianca Michele La Ginestra e Manuela Zero ne <em><strong><a href="https://www.teatrodomma.it/blog/homepage/lattesa-del-piacere-e-essa-stessa-il-piacere/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;Il piacere dell&#8217;attesa&#8221;</a></strong></em> per la regia di Nicola Pistoia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-style-rounded"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/01/il-Piacere-dell-attesa_ARIELE-VINCENTI_primopiano-1024x999.jpg" alt="" class="wp-image-9611"/><figcaption><em>&nbsp;<strong><em><a href="https://forzavenitegente.it/ariele-vincenti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ariele Vincenti</a></em> nei panni di</strong> <em><strong>Aldo</strong></em>,<strong>&nbsp;assistente del vivaista Giacomo (Michele La Ginestra) ne IL PIACERE DELL&#8217;ATTESA:&nbsp;<em>&nbsp;<strong>personaggio esilarante e un po’ strambo</strong>, </em>vive la sua vita cadenzata dai “tempi della routine” impostagli dalla madre.</strong>&nbsp;<em>(Foto di Alessandro De Luca Rapone)</em></em></figcaption></figure>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="672" height="960" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_MOROCCHINATE.jpg" alt="" class="wp-image-10897" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_MOROCCHINATE.jpg 672w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_MOROCCHINATE-210x300.jpg 210w" sizes="auto, (max-width: 672px) 100vw, 672px" /><figcaption><em><strong>Nel 2021 &#8216;MAROCCHINATE&#8217; è tornato in scena </strong></em></figcaption></figure></div>



<p>&nbsp;<em><a href="https://www.youtube.com/watch?v=3rPUFwy9y4s"><strong>“Marocchinate &#8211; L&#8217;altra faccia della Liberazione”</strong></a></em> <strong>è la storia di un piccolo paese della Ciociaria e di Angelino, un pastore abituato alla faticosa vita contadina, che viene sconvolta proprio quando la guerra sembra finita.</strong> <strong>Alle truppe marocchine aggregate agli Alleati viene infatti promesso</strong>, in caso di conquista delle posizioni tedesche, il <strong>&#8220;diritto di preda&#8221;</strong> contro la popolazione civile. Cinquanta ore di carta bianca, cinquanta ore in cui possono razziare tutto quello che trovano: <strong>oro, case, vino, bestie, donne</strong>. <strong>Tra queste c’è Silvina, la moglie di Angelino, che diventerà anch’essa una «marocchinata». </strong>Gli incursori, infatti, riescono nel loro compito e pretendono la loro ricompensa, lasciando dietro di sé <strong>una scia di violenza, che segnerà per sempre le vittime e i testimoni increduli di quei fatti.</strong> I personaggi ricostruiscono una storia dimenticata, ciascuno con la sua voce e il suo carico di ricordi, in una testimonianza civile contro l&#8217;insensatezza di ogni violenza. <strong>Per non dimenticare le migliaia di donne vittime di quelle violenze. Con l’obiettivo che le loro parole diventino le nostre parole, diventino la nostra storia.</strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Marocchinate di Simone Cristicchi e Ariele Vincenti - con Ariele Vincenti" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/a4uOHxVipZY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/vincenti-come-ariele/">Vincenti come Ariele</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
