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	<title>Erri De Luca Archivi - machespettacolo.it</title>
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	<description>Il teatro è una zona franca della vita, lì si è immortali.</description>
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	<title>Erri De Luca Archivi - machespettacolo.it</title>
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		<title>&#8220;io son Beatrice, che ti faccio emozionare&#8221;</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/protagonisti/io-son-beatrice-che-ti-faccio-emozionare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Nov 2022 17:01:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Beatrice Fazi]]></category>
		<category><![CDATA[Erri De Luca]]></category>
		<category><![CDATA[In nome della madre]]></category>
		<category><![CDATA[Michele La Ginestra]]></category>
		<category><![CDATA[Un cuore nuovo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Approfittiamo di una pausa dalle prove in sala, per intervistare l&#8217;attrice salernitana, che fa dell&#8217;autoironia e della sincerità le sue armi vincenti. Per dare il via alle domande, traiamo spunto proprio dallo spettacolo &#8220;In nome della madre&#8221; (tratto dall&#8217;omonimo libro di Erri De Luca, nell&#8217;adattamento teatrale di Michele La Ginestra) che il 12 novembre andrà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/io-son-beatrice-che-ti-faccio-emozionare/">&#8220;io son Beatrice, che ti faccio emozionare&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-background-dark-background-color has-background"><em>Approfittiamo di una pausa dalle prove in sala, per intervistare l&#8217;attrice salernitana, che fa dell&#8217;autoironia e della sincerità</em> <em>le sue armi vincenti.</em></p>



<p><strong>Per dare il via alle domande, traiamo spunto proprio dallo spettacolo<em> <a href="https://www.teatrodomma.it/blog/recensioni/in-nome-della-madre/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;In nome della madre&#8221;</a></em> (tratto dall&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/In_nome_della_madre" target="_blank" rel="noreferrer noopener">omonimo libro</a> di <a href="https://fondazionerrideluca.com/web/bio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Erri De Luca</a>, nell&#8217;adattamento teatrale di <a href="https://www.teatrodomma.it/blog/amici-del-teatro/michele-la-ginestra/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Michele La Ginestra</a>) che <strong>il 12 novembre</strong></strong> <strong>andrà in scena <a href="https://www.i-ticket.it/eventi/in-nome-della-madre-teatro-domma-roma-biglietti" target="_blank" rel="noreferrer noopener">al Teatro Domma</a> e poi dal 6 al 18 dicembre replicherà <strong>sul palco del</strong>&nbsp;<a href="https://www.teatro7off.it/stagione-2022-2023-1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Teatro 7off</a>&nbsp;di Roma.</strong></p>



<p><strong>In un doppio piano narrativo,</strong> <strong><a href="https://www.teatrodomma.it/blog/amici-del-teatro/beatrice-fazi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Beatrice Fazi</a> sul proscenio è la voce narrante che in qualche modo supervisiona una storia che tutti conoscono: </strong>Maria <em><a href="https://www.facebook.com/ilaria.nestovito/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">(Ilaria Nestovito) </a></em> cambia la sua vita, rimanendo incinta dopo aver ascoltato un annuncio e aver detto un “sì”. Giuseppe <em><a href="https://m.facebook.com/francesco.stella.10?eav=Afb14PHpIwrfBVMEx0HkpfUVRgefeylxhOebZOazAQJFgoxzgK5fctiL4ciUKb5a-ns&amp;paipv=0&amp;_rdr" target="_blank" rel="noreferrer noopener">(Francesco Stella)</a></em> si fida della sua futura sposa e, forte dell’amore che li unisce, va contro tutto e tutti per difenderla. <strong>Seppure avvolta nel mistero, in fondo è la storia di una ragazza, delle sue emozioni, delle sue paure più intime.</strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/11/In-nome-della-madre_3protagonisti_colore-e1667489742625.jpg" alt="" class="wp-image-8054" width="548" height="548" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/11/In-nome-della-madre_3protagonisti_colore-e1667489742625.jpg 900w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/11/In-nome-della-madre_3protagonisti_colore-e1667489742625-300x300.jpg 300w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/11/In-nome-della-madre_3protagonisti_colore-e1667489742625-150x150.jpg 150w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/11/In-nome-della-madre_3protagonisti_colore-e1667489742625-768x768.jpg 768w" sizes="(max-width: 548px) 100vw, 548px" /><figcaption><strong><em>Da sinistra:&nbsp;Beatrice Fazi,&nbsp;Ilaria Nestovito&nbsp;e Francesco Stella &#8211;  Su iTicket i biglietti di <a href="https://www.i-ticket.it/eventi/in-nome-della-madre-teatro-domma-roma-biglietti" target="_blank" rel="noreferrer noopener">In nome della madre</a></em></strong></figcaption></figure></div>



<p class="has-background-background-color has-background"><strong>Ognuno di noi, come Maria, è chiamato a rispondere alla vita e a quel che ci riserva, a confrontarci con gli “annunci” e a compiere delle scelte&#8230;.</strong></p>



<p class="has-background-dark-background-color has-background"><strong><em>Beatrice, t</em></strong><em style="font-weight: bold;">u di scelte ne hai fatte</em> <strong><em>tante, sul lavoro e nella vita privata (</em></strong><em><strong>dal matrimonio, al mettere al mondo quattro figli di cui l&#8217;ultima in età adulta, all&#8217;affrontare l&#8217;aborto).</strong></em> <strong><em>Cosa è cambiato nel corso degli anni nel tuo modo di prendere le decisioni più importanti</em></strong><em><strong>?</strong></em></p>



<p><strong>Ciò che è cambiato è soprattutto fare discernimento nella preghiera, chiedendo in un dialogo intimo con Dio quale sia la Sua volontà per me.</strong> E&#8217; cercare di compiere delle scelte, sperando di aderire a quello che è il Suo disegno e,<strong> naturalmente, avendo legato la mia vita a quella di mio marito</strong>, <strong>la maggior parte delle decisioni le prendo facendo discernimento con lui e mettendo sempre al primo posto il bene della nostra famiglia. </strong>Cerco di valutare le conseguenze delle mie scelte su quella che è la vita familiare, soprattutto; quindi la mia famiglia è al primo posto.<strong> Sicuramente a volte i miei figli e mio marito <strong>sono chiamati</strong></strong> <strong>a fare sacrifici, anche perché il mio lavoro li richiede. Però quello che è chiaro anche a loro è che Cristo è il Signore della nostra vita</strong>, quindi quello che è cambiato è questo: il fatto che c&#8217;è chi ci governa, chi tiene il timone, il Signore della storia, Cristo risorto, Dio Padre onnipotente.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/10/Beatrice_Fazi_e-PierpaoloPlatania_sposi.jpg" alt="" class="wp-image-7672" width="346" height="459" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/10/Beatrice_Fazi_e-PierpaoloPlatania_sposi.jpg 559w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/10/Beatrice_Fazi_e-PierpaoloPlatania_sposi-226x300.jpg 226w" sizes="(max-width: 346px) 100vw, 346px" /><figcaption><strong><a href="https://www.credere.it/n.-35-2018/beatrice-fazi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> IL SI&#8217; di Beatrice Fazi e Pierpaolo Platania: correva l&#8217;anno 2008</a></strong></figcaption></figure></div>



<p class="has-background-dark-background-color has-background"><strong><em><strong>Nel libro autobiografico&nbsp;<em>“Un cuore nuovo”</em>&nbsp; hai </strong>raccontato con estrema sincerità la tua conversione</em></strong>. <strong><em>Sei stata spronata a farlo oppure l&#8217;hai sentita come un&#8217;urgenza personale?</em></strong></p>



<p><strong>Inizialmente non avrei mai pensato di scrivere un libro</strong>; non credevo neanche di essere in grado di farlo e poi, invece, spronata da due amici mi sono ritrovata a scrivere. <strong><em><strong><em><a href="https://www.edizpiemme.it/libri/un-cuore-nuovo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“Un cuore nuovo”</a></em></strong></em></strong> <strong>nasce dall&#8217;esigenza di mettere nero su bianco ciò che ormai raccontavo negli incontri di <a href="https://www.facebook.com/lisa.zeni.7/videos/416507003812619" target="_blank" rel="noreferrer noopener">testimonianza</a></strong>, che mi è capitato di fare nei primi anni dopo la mia conversione. <strong>Un mio amico, </strong><em><strong><a href="https://www.fabiosalvatore.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fabio Salvatore</a></strong></em>, non riteneva esaustivo ciò che potevo raccontare nell&#8217;arco di un&#8217;oretta in una serata, così mi ha chiesto di mettere nero su bianco tutta la mia storia; quindi <strong>mi ha presentato <a href="https://www.edizpiemme.it/autori/diego-manetti" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>Diego Manetti</em> </a>della</strong> <em><strong><a href="https://www.edizpiemme.it/chi-siamo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">casa editrice Piemme</a></strong></em>, perché io potessi pubblicare in un libro quella che era la mia esperienza. <strong>Ho anche tentato di resistere</strong>, ma la casa editrice mi aveva già dato un acconto, quindi&#8230; <strong>Poi è successo che, durante la quaresima del 2015, all&#8217;età di 43 anni e in attesa di Maddalena, la mia quarta bambina, mi sono chiusa un po&#8217; in casa.</strong> <strong>Facendo gli esercizi spirituali, mi isolavo a pregare la mattina e durante il giorno scrivevo questo libro, che è stato davvero guidato dall&#8217;azione dello Spirito Santo, perché l&#8217;ho scritto di getto e, di fatto, i capitoli li ho separati soltanto alla fine.</strong> E&#8217; stata una rilettura di tutta la mia vita alla luce della fede, con gratitudine immensa per la grazia che stavo ricevendo, cioè mettere al mondo questa bambina, dopo che avevo già perso due figli con aborto spontaneo e altri due li ho persi dopo di lei. Quindi lei è stata proprio un miracolo, una grazia anche per intercessione di Mamma Natuzza, come ho raccontato nel libro. <strong>In definitiva, inizialmente sono stata spinta da due persone e poi è stato bellissimo poter rileggere la mia vita, riconoscendo in essa la Misericordia che Dio ha riversato su di me con la sua azione salvifica. Ecco, l&#8217;incontro con Cristo è il centro di questo libro.</strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/10/Beatrice-Fazi_copertina-libro.jpg" alt="" class="wp-image-7674" width="400" height="649" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/10/Beatrice-Fazi_copertina-libro.jpg 591w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/10/Beatrice-Fazi_copertina-libro-185x300.jpg 185w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /><figcaption>&#8220;<strong>UN CUORE NUOVO&#8221;<strong> nella sua prima edizione Piemme Mondadori del 2015. E&#8217;</strong> stato ristampato nell’edizione Pickwick a fine marzo 2017.</strong>&nbsp;<a href="https://www.amazon.it/cuore-nuovo-vivere-gioia-della/dp/8868368463/ref=as_li_ss_tl?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;keywords=beatrice+fazi&amp;qid=1559841552&amp;s=books&amp;sr=1-1&amp;linkCode=sl1&amp;tag=beatricefazi-21&amp;linkId=6abf68d61a2b446b785c19b76fa49886&amp;language=it_IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ACQUISTA</a></figcaption></figure></div>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2022/11/Beatrice-Fazi_CENTO-CUORI_locandina-film-1024x890.jpg" alt="" class="wp-image-15879"/></figure>



<p class="has-background-dark-background-color has-background"><strong><em>Hai terminato di recente le riprese del film <a href="https://www.telecitynews24.it/cultura/spettacoli/via-savonarola-ad-alessandria-diventa-il-set-di-madre-clelia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;Cento cuori&#8221;</a>, dedicato alla figura di Beata madre Clelia Merloni e dal 23/11 al 04/12/2022 tornerai a calcare il palcoscenico con <a href="https://madeticket.it/it/shop/golden/pianta/23/stremate-e-beate" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;Stremate e beate&#8221; al Teatro Golden di Roma</a></em></strong>. <strong><em>Cinema e teatro, personaggi drammatici e brillanti. In quali di questi due mondi e due tipi di ruoli così diversi ti senti più a tuo agio?</em></strong></p>



<p><strong>Mi sento totalmente appagata sia che reciti in teatro sia che lo faccia per il cinema. Naturalmente i linguaggi sono totalmente diversi, la fatica è totalmente diversa ed anche il guadagno. Eppure per me l&#8217;essenziale è potermi esprimere, </strong>poter lavorare e poter vivere il tempo delle prove, il debutto, l&#8217;esibizione, la compagnia che si crea, la complicità con i colleghi&#8230;. <strong>Sul palco, in una compagnia teatrale,</strong> nelle estenuanti  prove, che durano anche otto ore, dove devi essere preciso, devi coniugare un&#8217;agilità corporea con la tenuta della voce. <strong>E&#8217; tutta un&#8217;altra cosa rispetto al cinema</strong>, ma anche sul set devi comunque mantenere la concentrazione per il <strong>&#8216;<em>one shot</em>&#8216;</strong>. Devi dare quell&#8217;emozione in un secondo, senza poter sviluppare un percorso anche psicologico del personaggio attraverso un&#8217;azione che abbia un inizio ed una fine, perché è tutto frammentato. Devi essere in grado di riprendere un discorso iniziato magari qualche giorno prima, eppure tutto questo ha un fascino&#8230;questo sogno ad occhi aperti, questo gioco che si perpetua in questo crederci, anche se è tutto finto&#8230; Per far sì che in una scena -che nel cinema dura pochi minuti- la gente creda a quelle emozioni, si muove un intero set, ognuno con le sue competenze, con una gerarchia. <strong>E&#8217; tutto molto affascinante.</strong> <strong>Non saprei scegliere</strong>.<strong> L&#8217;importante è che io possa continuare a fare questo lavoro magico che, seppure faticoso e molto serio, è un gioco bellissimo dove tutto può succedere.</strong> Dunque per me, semplicemente, <strong>l&#8217;importante è che mi facciano continuare ad esprimere me stessa, anche davanti ad uno specchio</strong> (<em>ndr.ride</em>)<strong>,</strong> <strong>e a far sì che gli altri, guardandomi, credano a quelle emozioni che in quel momento voglio regalare loro.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="903" height="903" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/10/Beatrice-Fazi_Stremate_trio.jpg" alt="" class="wp-image-7689" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/10/Beatrice-Fazi_Stremate_trio.jpg 903w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/10/Beatrice-Fazi_Stremate_trio-300x300.jpg 300w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/10/Beatrice-Fazi_Stremate_trio-150x150.jpg 150w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/10/Beatrice-Fazi_Stremate_trio-768x768.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 903px) 100vw, 903px" /><figcaption> <strong>Beatrice Fazi &#8211; Giulia Ricciardi &#8211; Milena Miconi in un capolavoro di teatro al femminile, diventato una vera e propria saga di successo (<em>Parzialmente Stremate, Stremate dalla Luna, Le Bisbetiche Stremate, Tre Stremate e un maggiordomo, Stremate: Ultimo Atto?)</em>, cinque spettacoli campioni di incasso nelle stagioni romane dal 2015 al 2019, scritti da Giulia Ricciardi.</strong></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1015" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/11/STREMATE-E-BEATE_locandina-1024x1015.jpg" alt="" class="wp-image-8271" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/11/STREMATE-E-BEATE_locandina-1024x1015.jpg 1024w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/11/STREMATE-E-BEATE_locandina-300x298.jpg 300w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/11/STREMATE-E-BEATE_locandina-150x150.jpg 150w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/11/STREMATE-E-BEATE_locandina-768x762.jpg 768w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/11/STREMATE-E-BEATE_locandina.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption><strong>IL TRIO Fazi-Ricciardi-Alvigini in<a href="https://www.teatrogolden.it/stremateebeate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> <em>&#8220;Stremate e&#8230;Beate?&#8221;</em> al TEATRO GOLDEN dal 23/11 al 04/12/2022</a> dirette dal pluripremiato regista Patrizio Cigliano.</strong></figcaption></figure>



<p class="has-background-dark-background-color has-background"><i style="font-weight: bold;">Su&nbsp;</i><a style="font-weight: bold; font-style: italic;" href="https://it.wikipedia.org/wiki/TV2000">TV2000</a><i style="font-weight: bold;"> hai condotto&nbsp;programmi come <strong><em>&#8220;</em></strong></i><a style="font-style: italic; font-weight: bold;" href="https://www.tv2000.it/ufficiostampa/2022/07/11/torna-su-tv2000-beati-voi-con-i-10-comandamenti-condotto-da-beatrice-fazi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Beati voi</a><em><strong>&#8220;</strong></em> <em><strong>(</strong></em><strong><em>per approfondire <strong><em>i Dieci Comandamenti</em></strong> e renderli concreti attraverso le testimonianze degli ospiti</em></strong><em><strong> in studio e di persone comuni) </strong></em><strong><em>e</em></strong> <em><strong>&#8220;</strong></em><strong><em><a href="https://www.youtube.com/watch?v=VmsUMLoOxm8" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Per Sempre</a>&#8221; (game show sul matrimonio, in cui </em></strong><em><strong>due coppie di fidanzati gareggiano, confrontandosi in prove che mettono in luce affiatamento e complicità dei futuri sposi).</strong></em> <strong><em>Dunque, oltre che attrice, sei anche presentatrice: da dove nasce la tua passione per lo spettacolo?</em></strong></p>



<p><strong>Recitare è una passione che coltivo fin dalla più tenera età.</strong> <strong>Avevo tre anni quando ho scoperto che avrei voluto esibirmi sempre davanti agli occhi di qualcuno, che potesse apprezzarmi, amarmi e applaudirmi.</strong> Vidi in televisione per la prima volta <em><a href="https://www.raiplay.it/programmi/lamarocasodellabaronessadicarini">&#8220;L&#8217;amaro caso della baronessa di Carini&#8221;</a></em> (1975) e <strong>subito, in casa con i parenti, </strong>cominciai a ripetere la scena dove il padre uccide la baronessa. <strong>Poi a scuola ho scoperto il teatro e anche la conduzione</strong>: <strong>in classe alle elementari </strong>ero io la conduttrice durante la festa della mamma e questa cosa mi piaceva tantissimo; <strong>anche alle medie</strong> ho recitato e mi ha appassionato sin da subito&#8230; <strong>Diciamo che ho iniziato per gioco, capendo che quel vestito mi stava tanto bene addosso.</strong> <strong>Mi piaceva fare tutto, purché gli altri si accorgessero di me. Probabilmente la spinta iniziale è stata quella. </strong>Senza fare psicologia spicciola, però delle ragioni si possono trovare anche nella mia condizione di secondogenita, con genitori un po&#8217; distratti, occupati a risolvere i loro problemi&#8230;Volevo semplicemente che mi guardassero e <strong>poi ho capito anche che in realtà potevo dare molto agli altri,</strong> <strong>mentre mi guardavano: potevo farli ridere, non farli pensare, insomma sollevarli un po&#8217; dal peso del loro quotidiano. Sicuramente ho individuato subito una funzione sociale del mio lavoro e questa cosa mi ha appagato molto: essere comunque utile, perché far ridere è bello</strong>. <strong>Inizialmente ho puntato soprattutto su questo,</strong> <strong>far ridere, e poi aiutare gli altri a trovare un contatto con se stessi, provando delle emozioni e anche riflettendo su temi.</strong> Sì, io credo molto nella funzione sociale del lavoro dell&#8217;attore.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="684" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/10/Beatrice-Fazi_Beati-voi4-1024x684.jpg" alt="" class="wp-image-7712" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/10/Beatrice-Fazi_Beati-voi4-1024x684.jpg 1024w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/10/Beatrice-Fazi_Beati-voi4-300x200.jpg 300w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/10/Beatrice-Fazi_Beati-voi4-768x513.jpg 768w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/10/Beatrice-Fazi_Beati-voi4-1536x1026.jpg 1536w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/10/Beatrice-Fazi_Beati-voi4.jpg 1855w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption><strong><em>Negli studi di TV2000 alla conduzione di &#8220;Beati voi&#8221;</em></strong></figcaption></figure>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Beatrice Fazi: &quot;I &#039;per sempre&#039; che mi hanno aiutato a crescere&quot;" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/jzOhqpzuOjM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div><figcaption><strong>Ospite a “L&#8217;ora solare” nel 2019, Beatrice Fazi parla di “<em>Per sempre”</em>, il suo programma su TV2000 </strong></figcaption></figure>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="628" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2019/11/Beatrice-Fazi_5DonneDelSud_locandina-teatro.jpg" alt="" class="wp-image-1975" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2019/11/Beatrice-Fazi_5DonneDelSud_locandina-teatro.jpg 600w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2019/11/Beatrice-Fazi_5DonneDelSud_locandina-teatro-287x300.jpg 287w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption><strong><em>Beatrice Fazi nella locandina di <strong><em><a href="https://www.teatrodomma.it/blog/recensioni/cinque-donne-del-sud/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“Cinque donne del Sud”</a></em></strong> andato in scena al <a href="https://www.teatrodomma.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">TEATRO DOMMA</a>&nbsp;nel novembre 2019</em></strong></figcaption></figure></div>



<p class="has-text-align-left has-background-dark-background-color has-background"><em><strong>Nel 2019 sei stata ospite del Teatro Domma con il monologo <a href="https://www.teatrodomma.it/blog/recensioni/cinque-donne-del-sud/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;Cinque donne del sud&#8221;</a>, scritto e diretto da Francesca Zanni, in cui per più di un’ora da sola sul palco davi voce a cinque donne dai caratteri diversi, appartenenti ad altrettante generazioni. Adesso, con <a href="https://www.teatrodomma.it/blog/recensioni/in-nome-della-madre/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;In nome della madre&#8221;</a> ci</strong></em> <em><strong>regali un ruolo che parla di precarietà e di non accoglienza</strong></em>. <strong><em>Poiché non c&#8217;è due senza tre,</em></strong><em><strong> hai già in mente una novità con la quale torneresti ad intrattenerci al Teatro Domma?</strong></em> <strong><em>Forse un&#8217;altra collaborazione con Michele La Ginestra con cui hai un sodalizio artistico ormai ventennale?</em></strong></p>



<p><strong>Proprio di recente ho proposto a <a href="https://www.teatrodomma.it/blog/amici-del-teatro/michele-la-ginestra/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Michele La Ginestra</a> di produrre per la prossima stagione uno spettacolo, per la regia di <a href="https://accademiazucchi.com/claudia-genolini" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Claudia Genolini</a>, che</strong> <strong>vorrei interpretare con la mia collega <em><a href="https://www.facebook.com/criodasso" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cristina Odasso</a></em></strong> <em>(ndr. che abbiamo avuto modo di apprezzare <a href="https://www.teatrodomma.it/blog/articoli-vari/firmacopie-di-successo-disponibile-in-video/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">alla presentazione del libro &#8220;Se fossi in te&#8221; al Teatro Domma</a>).</em><strong><em>&#8220;Rosaspina&#8221;</em></strong> <strong>è</strong> <strong>un</strong> <strong>testo molto bello, tutto al femminile, di un&#8217;autrice contemporanea, <em><a href="https://www.facebook.com/michela.andreozzi.official/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Michela Andreozzi</a></em>, che tratta il tema della detenzione</strong>: parla di due donne, ma fino alla fine non si capisce bene chi di loro sia detenuta e chi abbia il ruolo di secondino. Uno spettacolo molto profondo e drammatico, che ammonisce a non giudicare e a tenere ben presente che in un attimo si può passare dall&#8217;essere giudice all&#8217;essere giudicato. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/11/Beatrice-Fazi_Marina-Zanni_il-piu-bell-addio.jpg" alt="" class="wp-image-8188" width="490" height="737" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/11/Beatrice-Fazi_Marina-Zanni_il-piu-bell-addio.jpg 325w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/11/Beatrice-Fazi_Marina-Zanni_il-piu-bell-addio-199x300.jpg 199w" sizes="auto, (max-width: 490px) 100vw, 490px" /><figcaption><strong><em>Beatrice Fazi e Marina Zanchi</em></strong>: &#8220;<strong><em>IL PIU&#8217; BELL&#8217;ADDIO</em></strong>&#8220;<strong><em> (realizzato grazie anche al Fondo Psmsad &#8211; <em>Fondo Pittori, Scultori, Musicisti, Scrittori e Autori Drammatici</em></em></strong> &#8211;<strong><em> <strong><em>che ha partecipato con un contributo</em></strong>)</em></strong></figcaption></figure></div>



<p><strong>Inoltre sto per debuttare ne <em><a href="https://www.produzionidalbasso.com/project/il-piu-belladdio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;il più bell&#8217;addio&#8221;</a></em>, un progetto di </strong><em><strong><a href="https://www.facebook.com/pierpaolo.palladino.16/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pierpaolo Palladino</a></strong></em>, <strong>che mi vedrà in scena con la bravissima </strong><em><strong><a href="https://www.facebook.com/marinaluisa.zanchi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Marina Zanchi</a></strong> </em><strong>sul palco del <a href="https://www.cometaoff.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cometa Off</a></strong> <strong>a febbraio 2023</strong>. Non voglio svelare tantissimo, ma racconta <strong>un rapporto madre-figlia molto tormentato</strong> ed &#8220;il più bell&#8217;addio&#8221; è quello che questa figlia non riesce a dare a sua madre. Tutto inizia il giorno in cui bisogna celebrare le esequie della madre (M. Zanchi), ma la figlia non riesce proprio a salutarla e vive una complessa quotidianità, reiterando in modo compulsivo le consuete dinamiche quotidiane con lei. Insomma uno spettacolo  molto commovente e molto doloroso, a cui altrettanto tengo tantissimo. <strong>Quindi, sì, ho tante altre proposte da fare al Teatro Domma per il futuro, ma intanto ci vediamo il 12 novembre&#8230;e non vedo l&#8217;ora!</strong></p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/10/Beatrice-Fazi_Ti-posso-spiegare.jpg" alt="" class="wp-image-7550" width="711" height="397"/><figcaption><strong><em>Beatrice Fazi&nbsp; in<a href="http://&quot;Ti posso spiegare&quot;" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> ‘Ti posso spiegare’</a>, commedia degli equivoci con&nbsp;Michele La Ginestra&nbsp;e&nbsp;Maria Chiara Centorami.</em></strong> L&#8217;attrice ha collaborato molto di frequente con<strong> Michele La Ginestr</strong>a, che l&#8217;ha diretta in testi da lui scritti a quattro mani con A. Bennicelli: <em><strong>“Bambini”</strong></em> <strong>nel 2004</strong>; <strong><em>“Uno e basta”</em></strong> <strong>nel 2005-06</strong>; <strong><em>“Ago e Bianca e…</em></strong><em><strong>”</strong></em> <strong>nel 2008</strong>, oltre che in varie edizioni delle <em><strong>Stremate</strong></em>, scritte da <strong>Giulia Ricciardi</strong>.</figcaption></figure></div>



<p class="has-background-dark-background-color has-background">GRAZIE, BEATRICE, PER AVER CONDIVISO TANTI ASPETTI DI TE E DELLA TUA STORIA CON PROFONDITA&#8217; E SEMPLICITA&#8217;. A PRESTO!</p>



<p><em>Margherita De Donato</em></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="#SOUL - Beatrice Fazi ospite di Monica Mondo" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/bNN-VHvKnBg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div><figcaption><strong><em>Beatrice Fazi ospite di SOUL, intervistata da Monica Mondo</em></strong></figcaption></figure>



<p class="has-text-align-left has-background-dark-background-color has-background"><strong>BEATRICE FAZI</strong> <strong>parla di &#8220;In nome della madre&#8221; e del suo libro &#8220;Un cuore nuovo&#8221;</strong> <strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=3tXg1Xvu0yQ" target="_blank" rel="noreferrer noopener">(Intervista di Canale 21)</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/io-son-beatrice-che-ti-faccio-emozionare/">&#8220;io son Beatrice, che ti faccio emozionare&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Visti da vicino&#8230;Ilaria Nestovito e Francesco Stella</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/protagonisti/visti-da-vicino-ilaria-nestovito-e-francesco-stella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2022 16:21:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Beatrice Fazi]]></category>
		<category><![CDATA[E&#039; cosa buona e giusta]]></category>
		<category><![CDATA[Erri De Luca]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Stella]]></category>
		<category><![CDATA[Ilaria Nestovito]]></category>
		<category><![CDATA[In nome della madre]]></category>
		<category><![CDATA[Michele La Ginestra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Conosciamo meglio i protagonisti di &#8220;In nome della madre&#8221;, rivisitazione teatrale del famoso testo di Erri De Luca, che racconta la fine dell’adolescenza di Miriam-Maria con il linguaggio semplice e toccante della poesia. In scena il 12 novembre al Teatro Domma. Una storia vecchia di duemila anni che riesce ad affascinare ancora oggi, grazie all’interpretazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/visti-da-vicino-ilaria-nestovito-e-francesco-stella/">Visti da vicino&#8230;Ilaria Nestovito e Francesco Stella</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-background-dark-background-color has-background"><em>Conosciamo meglio i protagonisti di &#8220;In nome della madre&#8221;, rivisitazione teatrale del famoso testo di Erri De Luca</em>, <em>che racconta la fine dell’adolescenza di Miriam-Maria</em> <em>con il linguaggio semplice e toccante della poesia</em>. <em>In scena il 12 novembre al Teatro Domma.</em></p>



<p><strong>Una storia vecchia di duemila anni che riesce ad affascinare ancora oggi</strong>, grazie all’interpretazione degli attori <em><a href="https://www.facebook.com/ilaria.nestovito/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Ilaria Nestovito</strong></a></em> (nel ruolo di Maria) e <em><a href="https://m.facebook.com/francesco.stella.10?eav=Afb14PHpIwrfBVMEx0HkpfUVRgefeylxhOebZOazAQJFgoxzgK5fctiL4ciUKb5a-ns&amp;paipv=0&amp;_rdr" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Francesco Stella</strong></a></em><strong><a href="https://m.facebook.com/francesco.stella.10?eav=Afb14PHpIwrfBVMEx0HkpfUVRgefeylxhOebZOazAQJFgoxzgK5fctiL4ciUKb5a-ns&amp;paipv=0&amp;_rdr" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> </a></strong>(Giuseppe),&nbsp;che affiancano<em>&nbsp;<strong><a href="https://www.teatrodomma.it/blog/amici-del-teatro/beatrice-fazi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Beatrice Fazi</a></strong></em>, la Maria narrante in chiave adulta e moderna. <strong>I due giovani indossano costumi storici</strong>, che ci riportano inequivocabilmente a duemila anni fa. <strong>Beatrice Fazi <em>&#8216;voce narrante&#8217;</em> sottolinea, invece, anche con gli abiti la sua contemporaneità</strong>: allude forse ad una profuga in fuga dalla guerra? <strong>Le luci illuminano alternativamente i “quadri” in scena</strong>, come per un sottile parallelismo con la coppia costretta a trasferirsi da Nazareth a Betlemme sotto la dominazione romana.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="616" height="350" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/09/In-nome-della-madre_locandina.jpg" alt="" class="wp-image-6578" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/09/In-nome-della-madre_locandina.jpg 616w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/09/In-nome-della-madre_locandina-300x170.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 616px) 100vw, 616px" /><figcaption><strong>POSSIBILITA&#8217; DI ACQUISTO DEI BIGLIETTI SU<a href="https://www.i-ticket.it/eventi/in-nome-della-madre-teatro-domma-roma-biglietti" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> iTicket</a></strong></figcaption></figure></div>



<p><strong>La vicenda è presentata su due piani di narrazione, dando risalto al lato umano dei protagonisti, soprattutto a quello femminile, già dal titolo </strong><a href="https://www.teatrodomma.it/blog/recensioni/in-nome-della-madre/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">IN NOME DELLA MADRE</a>. Ad <strong>Ilaria Nestovito</strong> il compito di trasmettere la forza e la speranza della giovane Maria, piena di grazia e consapevole del suo grande ruolo. <strong>Francesco Stella</strong> interpreta un Giuseppe, dapprima dubbioso, ma che poi si dimostra un ottimo esempio di padre e marito.  <strong>Il testo realizza la bellezza di questi sentimenti puri, forti e universali, a prescindere dall’essere credenti o meno.</strong></p>



<p class="has-text-align-center has-background-dark-background-color has-background"><strong><a href="https://www.bmoremanagement.it/_files/ugd/0c8aa6_22fe2e68c3844df289ba9d644d964d8f.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CURRICULUM</a> di ILARIA NESTOVITO</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="960" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/11/ILARIA-NESTOVITO_primopiano.jpg" alt="" class="wp-image-8040" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/11/ILARIA-NESTOVITO_primopiano.jpg 768w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/11/ILARIA-NESTOVITO_primopiano-240x300.jpg 240w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p class="has-text-align-left has-background-dark-background-color has-background">Dal 26/10 al 06/11/2022 <strong>Ilaria Nestovito ha calcato il palco del Teatro Golden in</strong> <strong><em>&#8220;E&#8217; cosa buona e giusta&#8221;</em></strong>, un viaggio un po&#8217; nostalgico tra passato e presente, tra musiche e coreografie, scritto da Michele La Ginestra e Adriano Bennicelli, regia di Andrea Palotto. Con lei un cast altrettanto giovanissimo, formato da Alessandro La Ginestra, Ilaria Mariotti, Alessandro Buccarella, affiancati dallo stesso Michele La Ginestra. <strong>Inoltre è nel cast di <em>&#8220;Canonico&#8221;</em></strong> <strong>su TV2000</strong> con Michele La Ginestra <strong>ed <a href="https://www.facebook.com/EaglePictures/videos/3296068183966243" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha interpretato C<em>armen</em></a></strong>, una dei giovani disposti a tutto pur di raggiungere il proprio sogno, <strong>in <em><a href="https://www.facebook.com/hashtag/backstageilfilm" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;Backstage &#8211; Dietro le quinte&#8221;</a></em>, film su Amazon Prime</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Michele La Ginestra in &quot;È cosa buona e giusta&quot; al Teatro Golden - servizio di Ilaria Sambucci" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/ZtOc0lZsIwc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p></p>



<p class="has-text-align-center has-background-dark-background-color has-background"><strong><a href="https://www.cristianabaldassari.it/public/cvArtisti/Francesco__Stella-Attore-cv-898.pdf?v=20221103161333" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CURRICULUM</a> di FRANCESCO STELLA</strong></p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/11/FRANCESCO-STELLA_primopiano.jpg" alt="" class="wp-image-8042" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/11/FRANCESCO-STELLA_primopiano.jpg 683w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2022/11/FRANCESCO-STELLA_primopiano-200x300.jpg 200w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure></div>



<p></p>



<p class="has-background-dark-background-color has-background"><strong>Nel 2022</strong> <strong>Francesco Stella è stato impegnato in varie rappresentazioni teatrali. </strong>Oltre ad aver già vestito i panni di <strong><em>Giuseppe</em></strong> per <strong><a href="https://www.teatrodomma.it/blog/recensioni/in-nome-della-madre/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;In nome della madre&#8221;</a></strong> al Teatro 7 lo scorso marzo, in seguito <strong>ha ricoperto i ruoli di <em>Bastien Bernajacques</em></strong>, <strong><em>direttore</em> de &#8220;L&#8217;albergo del libero scambio&#8221; </strong>(nell&#8217;adattamento dell&#8217;omonima pièce di Georges Feydeau realizzato da <a href="https://www.teatrodomma.it/blog/amici-del-teatro/marco-zadra/">Marco Zadra</a> in maggio e nuovamente <a href="https://www.teatrodomma.it/blog/articoli-vari/la-magia-della-scenografia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">in scena</a> dal 10/11 al 04/12/2022 al Teatro 7off), <strong>del <em>carabiniere semplice Francesco Merilli</em> in <a href="https://www.youtube.com/watch?v=o2n4MgZizjk" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;Minchia Signor Tenente&#8221;</a> </strong>(che ha chiuso i battenti al Teatro Ghione ad aprile, dopo 12 anni e oltre 500 repliche) <strong>e di </strong><em><strong>Adriano</strong></em> in <strong>&#8220;Gregory: una storia di famiglia&#8221;</strong> a marzo al Teatro de&#8217; Servi (<strong>una commedia emozionante di Veronica Liberale</strong>, che racconta il tema delicato dell&#8217;autismo con consapevolezza, umorismo, profondità e senza retorica,  per la regia di Nicola Pistoia),<strong> <a href="https://www.i-ticket.it/eventi/gregory-teatro-domma-roma-25-03-biglietti" target="_blank" rel="noreferrer noopener">che andrà in scena al Teatro Domma il 25/03/2023</a>.</strong></p>



<p></p>



<p class="has-text-align-center has-background-light-background-color has-background"><strong>BREVE INTERVISTA DOPPIA</strong></p>



<p class="has-background-light-background-color has-background"><strong><em>1) Con l&#8217;adattamento teatrale, a cura di Michele La Ginestra, del libro &#8220;In nome della madre&#8221; di Erri De Luca portate in scena una storia in cui si torna indietro nel tempo, ma è anche una storia attuale che parla di precarietà e di non accoglienza…Lo spettacolo quale messaggio vuole mandare? Cosa vi piacerebbe che il pubblico portasse con sé a casa?</em></strong></p>



<p><strong>ILARIA:</strong> Sicuramente il messaggio che mi piacerebbe arrivasse al pubblico è <strong>capire quanto questa storia così lontana da noi, dalla nostra quotidianità, in realtà sia molto più vicina, perché fondamentalmente si parla di una coppia che si ama.</strong> <strong>Si parla di un Amore Superiore</strong>, se uno vuole intenderlo in senso divino, ma tranquillamente potrebbe essere visto anche come <strong>un amore molto forte, che va al di là proprio di qualsiasi difficoltà</strong>. A fine spettacolo questa cosa che riguarda l&#8217;unione di questa coppia ci viene detta spesso e a me fa molto piacere, perché <strong>sono contenta che con Francesco siamo riusciti a creare la giusta alchimia, per far sì che esca fuori il rapporto veramente puro e d&#8217;amore tra questi due giovani.</strong></p>



<p><strong>FRANCESCO:</strong> <strong>Il messaggio dello spettacolo in realtà è una narrazione della Storia più famosa del mondo</strong>, quindi <strong>già di per sé uno scopo è il ri-raccontarla ancora</strong>, perché non fa mai male. Penso che <strong>la chiave di lettura</strong> che abbia voluto dare Michele, e che noi attori cerchiamo di dare anche con l&#8217;interpretazione, sia quella di <strong>renderla il più umana possibile</strong> cioè, al di là del credere all&#8217;Annunciazione dell&#8217;angelo alla giovane Maria &#8211; perché ogni spettatore è libero di credere o meno &#8211;  <strong>rappresentarne l&#8217;umanità, seguendo quindi i problemi, le paure, le ansie di questa giovane ragazza e del suo sposo un po&#8217; più grande</strong>. <strong>Ecco, forse</strong> <strong>la chiave centrale è proprio la loro precarietà</strong>,<strong> che in qualche maniera fa eco alla situazione storica nella quale stiamo vivendo</strong>, con quello che sta succedendo con la guerra in Ucraina, ma un po&#8217; in generale in tutto quanto il mondo, perché non è proprio un bel mondo&#8230;.sì, <strong>questa precarietà nella quale gli uomini e in particolare Maria e Giuseppe si sono trovati a vivere. </strong></p>



<p class="has-background-light-background-color has-background"><strong><em>2) Interpretate i ruoli di Maria e Giuseppe<strong><em>, la giovane madre del Figlio di Dio e<strong><em>d il suo sposo</em></strong></em></strong> nonché padre putativo di Gesù. C&#8217;è qualcosa di Ilaria e di Francesco che mettete nei vostri personaggi?</em></strong></p>



<p><strong>ILARIA:</strong> <strong>Senza dubbio, di me c&#8217;è l&#8217;innocenza </strong>perché, nonostante io sia ormai prossima ai 30 anni, l&#8217;innocenza è una cosa che continua ad appartenermi, <strong>però c&#8217;è anche molta determinazione.</strong> Il fatto di andare avanti e decidere di affrontare una situazione del genere, da me è visto come determinazione; <strong>in <em>Maria</em> chiaramente diventa forza data dall&#8217;Alto</strong>. Nel vestire i panni di <em>Maria</em>, gioco sfruttando appunto questa determinazione che ho nella vita in generale.</p>



<p><strong>FRANCESCO:</strong> <strong><em>Giuseppe</em> è un personaggio che nei testi sacri non parla mai.</strong> Non ha neanche una battuta, per dirla in maniera teatrale. <strong>Non ci sono parole di <em>Giuseppe</em>, quindi tutto quello che ci abbiamo messo è frutto dell&#8217;adattamento di Michele e un po&#8217; della mia interpretazione.</strong> <strong>Ho cercato di immaginarmi cosa possa vivere </strong>un uomo al quale viene detto quello che è stato detto a <em>Giuseppe</em>,<strong> partendo dal presupposto che lui &#8211; <strong>sicuramente</strong></strong> <strong>dopo un iniziale dubbio atroce &#8211; poi però creda fortemente alla sua sposa&#8230; </strong>Di mio c&#8217;è il fatto che, casualmente, <strong>le prove della prima messa in scena di <em>&#8220;In nome della madre&#8221;</em></strong> coincidessero con un momento particolare della mia vita, perché <strong>stavo aspettando il mio primo figlio</strong> &#8211; che poi nel frattempo è nato &#8211; quindi <strong>queste sono le prime repliche da padre vero!</strong>&#8230;<strong>e, inevitabilmente, ecco che le paure, le emozioni che vengono raccontate nello spettacolo sono cose che ho vissuto anche io nella mia vita vera.</strong></p>



<p class="has-background-light-background-color has-background">RINGRAZIAMO ILARIA E FRANCESCO PER QUESTA PICCOLA CHIACCHIERATA, NELLA QUALE CI HANNO FATTO CONOSCERE ANCHE QUALCOSA DI LORO AL DI LA&#8217; DEI PERSONAGGI. ALLA PROSSIMA!</p>



<p><em>Margherita De Donato</em></p>
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