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	<title>Dalla parte della cicala Archivi - machespettacolo.it</title>
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	<description>Il teatro è una zona franca della vita, lì si è immortali.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 30 Oct 2024 18:03:02 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Dalla parte della cicala Archivi - machespettacolo.it</title>
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		<title>Marco Zordan e Veronica Liberale rendono omaggio a Gianni Rodari</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/recensioni/marco-zordan-e-veronica-liberale-rendono-omaggio-a-gianni-rodari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2024 13:42:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ars in Urbe]]></category>
		<category><![CDATA[Dalla parte della cicala]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Rodari]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Zordan]]></category>
		<category><![CDATA[Sorrisi d&#039;Autore]]></category>
		<category><![CDATA[Veronica Liberale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel Parco&#160;di via&#160;Vanni&#160;a Casal Lumbroso domenica 6 ottobre è andato in scena &#8220;Dalla parte della cicala &#8211; Vita di Rodari Giovanni&#8221;, un testo dedicato al pioniere della fantasia, scritto dalla stessa attrice che in scena affianca Marco Zordan, per la regia di Fabrizio Catarci. La magia del teatro ha illuminato un luogo di aggregazione del [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-light-gray-background-color has-background"><em>Nel Parco&nbsp;di via&nbsp;Vanni&nbsp;a Casal Lumbroso domenica 6 ottobre è andato in scena</em> <em>&#8220;Dalla parte della cicala &#8211; Vita di Rodari Giovanni&#8221;, un testo dedicato al pioniere della fantasia, scritto dalla stessa attrice che in scena affianca Marco Zordan, per la regia di Fabrizio Catarci.</em></p>



<p><strong>La magia del teatro ha illuminato un luogo di aggregazione del XII Municipio di Roma</strong>, che ha finanziato con i fondi cultura il progetto La Dodicesima Notte dell&#8217;associazione Ars in Urbe, svoltosi nell&#8217;arco dell&#8217;estate con la partecipazione di Sorrisi d&#8217;Autore.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2024/10/Veronica-Liberale-e-Marco-Zordan_3_Dalla-parte-della-cicala-1024x559.jpg" alt="" class="wp-image-29836"/><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Marco Zordan</em> <em>e Veronica Liberale in scena</em></strong> <strong>(Tutte le foto sono di Elena Tomei)</strong></figcaption></figure>



<p><strong>Sono bastati pochi oggetti di scena</strong> <strong>per introdurre il pubblico </strong>nell&#8217;ambulatorio di ospedale,&nbsp;dove<strong> un uomo</strong> dall&#8217;aspetto di eterno ragazzo, nonostante i capelli leggermente imbiancati, <strong>fa ingresso lentamente trascinando la gamba sinistra.</strong> Si guarda intorno e si ferma un po&#8217; spaesato. <strong>E&#8217; lo scrittore, pedagogista e giornalista <a href="https://www.facebook.com/groups/27313011138/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gianni Rodari</a>, interpretato da un impeccabile</strong> <em><strong><a href="https://www.facebook.com/marco.zordan.505" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Marco Zordan</a></strong></em>, abilissimo nel giocare con le parole alla maniera del personaggio <strong>che porta in scena, prima bambino, poi ragazzo, quindi adulto, senza far perdere mai il filo della narrazione. Merito anche del testo, firmato dalla scrittrice ed attrice coprotagonista </strong><em><strong><a href="https://www.facebook.com/veronica.liberale.7" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Veronica Liberale</a></strong></em>,<strong> che lo affianca nei panni delle varie figure femminili</strong>, da Maddalena, la madre dell&#8217;autore, a&nbsp;Maria Teresa Ferretti, sua moglie dal 1953, partendo &#8211; con un viaggio a ritroso &#8211; dall&#8217;infermiera (rappresentata come uno dei personaggi surreali delle favole di Rodari), che il 10 aprile&nbsp;1980 ha accolto lo scrittore nella clinica romana, dove andò per sottoporsi ad un intervento per l&#8217;occlusione di una vena e dove morì quattro giorni dopo, all&#8217;età di 59 anni.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2024/10/Veronica-Liberale-e-Marco-Zordan_2_Dalla-parte-della-cicala-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-29821"/></figure>



<p></p>



<p class="has-text-align-center has-light-gray-background-color has-background"><strong>Lo spettacolo porta in scena un Rodari sconosciuto ai più</strong></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2024/10/MARCO-ZORDAN_Dalla-parte-della-cicala_2-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-29824"/><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Marco Zordan</em></strong><em><strong> nei panni di Rodari bambino che, </strong></em><strong><em>appassionato lettore</em></strong>,<strong><em> si immerge nel libro Cuore</em></strong></figcaption></figure>



<p></p>



<p><strong>In uno strepitoso monologo, l&#8217;espressivo Marco Zordan ripercorre le tappe della vita di Rodari: dall&#8217;infanzia in Piemonte</strong> (era nato ad Omegna sul&nbsp;lago d&#8217;Orta il 23 ottobre&nbsp;1920) che lo vede immerso nei profumi del forno paterno di via Mazzini, in cui si isola nel suo amore per i libri &#8211; un rimedio per la sua salute cagionevole, che poi lo farà esonerare dal servizio militare &#8211;<strong> alla morte precoce del padre e all’ingresso in seminario a Seveso</strong>, che lasciò dopo solo due anni per iscriversi alle magistrali, percorso di studi che portò il “fiòl del prestiné” &#8211; ovvero il figlio del fornaio &#8211; <strong>a vincere in seguito il concorso per maestro</strong>. Seguirono il periodo del fascismo, la guerra, la militanza nel Partito Comunista, al quale si iscrisse nel 1944 e&nbsp;<strong>la carriera giornalistica </strong>(fu direttore del periodico&nbsp;<em>L&#8217;Ordine Nuovo</em>; curò la rubrica&nbsp;<em>La domenica dei piccoli</em> su&nbsp;<em>l&#8217;Unità</em>&nbsp;di&nbsp;Milano, che nel&nbsp;1950&nbsp;lasciò alla volta di&nbsp;Roma, dove fondò e diresse il <em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pioniere_(rivista)" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pioniere</a></em>, settimanale per ragazzi; in seguito divenne&nbsp;inviato speciale&nbsp;di&nbsp;<em>Paese Sera</em>).</p>



<p class="has-text-align-center has-light-gray-background-color has-background"><strong>Un grande intellettuale del Novecento</strong> <strong>venuto a mancare troppo presto</strong></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2024/10/Veronica-Liberale-e-Marco-Zordan_5_Dalla-parte-della-cicala-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-29852"/><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Rodari-Zordan comunica alla mamma Maddalena-Veronica Liberale di aver vinto il concorso per diventare maestro elementare: non volendo essere un insegnante vecchio stampo trasformò le sue lezioni in piccole gare di narrazione, indovinelli e giochi di parole</em></strong>. <strong><em>Sua è la &#8220;Grammatica della fantasia&#8221;.&nbsp;</em></strong></figcaption></figure>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2024/10/Veronica-Liberale-e-Marco-Zordan_1_Dalla-parte-della-cicala-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-29826"/><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Marco Zordan e Veronica Liberale nei panni di militanti del Partito Comunista (Foto: Elena </em>Tomei</strong>)</figcaption></figure>



<p></p>



<p><strong>Puntuale e dettagliato con tanto di date, <strong>il racconto</strong> visto &#8220;dalla parte della cicala&#8221; scorre fluido e rende giustizia alla figura di Rodari</strong>, che emerge fondamentalmente come un<strong> uomo libero</strong> dagli ideologismi ed <strong>interessato a diffondere messaggi di pace con le sue filastrocche leggere, che parlano ai bambini perché gli adulti intendano.</strong> A causa della guerra questo importante favolista piemontese visse il trauma della perdita dei suoi due migliori amici e dell&#8217;internamento del fratello in un&nbsp;campo di concentramento in&nbsp;Germania. <strong>In scena non manca un vaso con dei boccioli per evocare</strong> <strong><em>Ci vuole un fiore</em></strong>, la canzone scritta da Rodari nel 1974 e portata al successo da Sergio Endrigo. Che si tratti di un fiore, un albero, un monte o la Terra, <strong>tutti siamo sullo stesso pianeta e siamo un tutt&#8217;uno.</strong></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2024/10/Veronica-Liberale-e-Marco-Zordan_6_Dalla-parte-della-cicala-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-29908"/><figcaption class="wp-element-caption"><em><strong>Un Rodari emozionato dalla nascita della figlia Paola, avuta nel 1957 dalla modenese&nbsp;Maria Teresa Ferretti, segretaria del Gruppo Parlamentare del&nbsp;Fronte Democratico Popolare</strong></em>. <strong><em>“Ci sposammo nel 1953. Scelse la data del 25 aprile. Così, mi disse, mi sentirò libero di andarmene. Siamo restati insieme tutta la vita”, dichiarò Maria Teresa in una intervista a La Repubblica.</em></strong></figcaption></figure>



<p></p>



<p class="has-text-align-center has-light-gray-background-color has-background"><strong>Grande poesia ed emozioni nel racconto della vita del favolista</strong></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2024/10/MARCO-ZORDAN_Dalla-parte-della-cicala_3-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-29858"/><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Capace di vedere oltre la realtà delle cose, Giovanni</em></strong> <strong><em>Rodari detto Gianni</em></strong> <strong><em>riesce a trasformare un fiore di carta nel più dolce profumo</em></strong></figcaption></figure>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2024/10/Veronica-Liberale-e-Marco-Zordan_4_Dalla-parte-della-cicala-1024x588.jpg" alt="" class="wp-image-29838"/></figure>



<p></p>



<p><strong>Nel toccante epilogo dello spettacolo, Veronica Liberale ha estratto da una valigia e porto a Rodari-Zordan le lettere dedicate allo scrittore nel giorno della sua morte da maestre di finzione e bambini</strong>, riconoscenti per aver contribuito alla loro formazione culturale. Mentre l&#8217;attore le sfogliava, i loro testi prendevano vita dalle voci fuori campo di artisti teatrali, tra cui Antonia Di Francesco e<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_De_Silva" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Pietro de Silva</a>, che ha curato anche la selezione musicale.</p>



<p>In una piacevole chiacchierata a fine spettacolo <strong>Veronica Liberale, lettrice e sostenitrice del suo mentore Rodari</strong>, ha ricordato che &#8220;Il successo raccolto dall&#8217;autore in&nbsp;Unione Sovietica&nbsp;con il suo<em> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Le_avventure_di_Cipollino" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Le avventure di Cipollino</a></em> ha spinto Giulio Einaudi a pubblicarne le opere, a cominciare da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gelsomino_nel_paese_dei_bugiardi" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>Gelsomino nel paese dei bugiardi</em></a> <em>(ndr, Roma -Editori Riuniti, 1958)</em>, per proseguire anche dopo la morte dello scrittore&#8221; ed ancora ha aggiunto che &#8220;La&nbsp;novella per ragazzi&nbsp;<em><strong>C&#8217;era due volte il Barone Lamberto ovvero I misteri dell&#8217;isola di San Giulio</strong></em>, scritta nella forma del romanzo breve, è stata tradotta in 11 lingue, ottenendo un notevole successo di pubblico&#8221;. <strong>Nel 1970</strong> <strong>Rodari si aggiudicò il&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Hans_Christian_Andersen" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>Premio Hans Christian Andersen</em></a></strong>&nbsp;<strong>per la letteratura per l&#8217;infanzia ed</strong> <strong>è l&#8217;unico scrittore italiano ad averlo vinto</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2024/10/MARCO-ZORDAN_Dalla-parte-della-cicala_1-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-29827"/><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>In scena</em></strong> <strong><em>Marco Zordan è Rodari nel momento del conferimento del premio Andersen</em></strong></figcaption></figure>



<p>Veronica Liberale ha anche raccontato al pubblico la genesi di <strong><a href="https://www.teatrodomma.it/blog/recensioni/dalla-parte-della-cicala-vita-di-gianni-rodari/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;Dalla parte della cicala &#8211; Vita di Gianni Rodari&#8221;</a></strong>, dicendo: <strong>&#8220;E&#8217; nato nel periodo della pandemia, in cui non potendo esibirmi ho messo a frutto la mia passione per la scrittura. Lo spunto per il testo è stato la ricorrenza dei cento anni dalla nascita di Rodari</strong>; la scelta dell&#8217;interprete è ricaduta su<strong> Marco Zordan</strong> per la sua somiglianza con lo scrittore, oltre che per la stima e la collaborazione che ci lega da tempo, come quella con <strong>il regista <a href="https://www.facebook.com/f.catarci/?locale=it_IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fabrizio Catarci</a></strong> <em>(che ha usato lo stesso tocco poetico di &#8220;<a href="https://www.teatrodomma.it/blog/articoli-vari/sogni-legati-con-lo-spago-nel-viaggio-da-palermo-a-torino-sullespresso-della-speranza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Questa strana voglia di vivere&#8221;</a>, altro lavoro della Liberale da lui diretto e vincitore del Premio Leone al Roma Comic Off, ndr)</em> che in questo spettacolo si è prestato anche come tecnico audio e nel 2020 ne ha reso possibile la messa in scena ed il debutto durante la prima riapertura dopo il lockdown&#8221;. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2024/10/FABRIZIO-CATARCI_regista-e-tecnico_Dalla-parte-della-cicala_1-1024x802.jpg" alt="" class="wp-image-29870"/><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Il regista Fabrizio Catarci seduto al banco dei tecnici</em></strong>. <strong><em>Suo prossimo impegno teatrale sarà un nuovo spettacolo dal titolo&nbsp;“Se mi lasci non vale“, che lo vedrà il prossimo anno sul palco del Teatro Pegaso di Ostia.</em></strong></figcaption></figure>



<p class="has-text-align-center has-light-gray-background-color has-background"><strong>Con la fantasia Rodari veste di possibile l&#8217;impossibile</strong></p>



<p><strong>Sulla magia del teatro si è soffermato Marco Zordan &#8211; anche lui un estimatore di Rodari </strong>&#8211; che definisce <em>&#8220;uno degli intellettuali che più hanno influenzato la mia vita, semplicemente perché libero, sempre, di usare la fantasia&#8221;</em> <strong>&#8211; che da direttore artistico del Teatro Trastevere</strong>, ma lontano dall’idea di teatro come mausoleo, <strong>ha evidenziato un&#8217;analogia</strong>: &#8220;Come lo straordinario pioniere della fantasia ha trasformato in parole le sue fantasie, così noi qui stasera attraverso le sue parole abbiamo trasformato in un teatro quest&#8217;area del parco che ci ospita, dimostrando che, <strong>ovunque si porti l&#8217;arte, nasce una magia</strong>&#8220;.</p>



<p><em>Margherita De Donato</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2024/10/parco-di-via-Vanni_-Dalla-parte-della-cicala-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-29868"/><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>L’area ludica del parco di via Vanni nel quartiere Massimina</em></strong> &#8211;<em><strong> Casal Lumbroso</strong></em><strong><em> riqualificata nel 2023</em></strong> <strong><em>dal XII Municipio</em></strong></figcaption></figure>



<p></p>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=QkViwjC9HcQ" target="_blank" rel="noreferrer noopener">UNA RIPRESA DEI SALUTI FINALI DELLO SPETTACOLO</a></strong></p>



<p>&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="405" height="507" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/10/Gianni-Rodari_primopiano.jpg" alt="" class="wp-image-29760" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/10/Gianni-Rodari_primopiano.jpg 405w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/10/Gianni-Rodari_primopiano-240x300.jpg 240w" sizes="(max-width: 405px) 100vw, 405px" /><figcaption class="wp-element-caption">Gi<strong><em>anni Rodari</em></strong></figcaption></figure>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><em><strong>“Il cielo è di tutti”</strong></em></p>



<p class="has-text-align-center">Qualcuno che la sa lunga<br>mi spieghi questo mistero:<br>il cielo è di tutti gli occhi<br>di ogni occhio è il cielo intero.</p>



<p class="has-text-align-center">È mio, quando lo guardo.<br>È del vecchio, del bambino,<br>del re, dell’ortolano,<br>del poeta, dello spazzino.</p>



<p class="has-text-align-center">Non c’è povero tanto povero<br>che non ne sia il padrone.<br>Il coniglio spaurito<br>ne ha quanto il leone.</p>



<p class="has-text-align-center">Il cielo è di tutti gli occhi,<br>ed ogni occhio, se vuole,<br>si prende la luna intera,<br>le stelle comete, il sole.<br>Ogni occhio si prende ogni cosa<br>e non manca mai niente:<br>chi guarda il cielo per ultimo<br>non lo trova meno splendente.</p>



<p class="has-text-align-center">Spiegatemi voi dunque,<br>in prosa od in versetti,<br>perché il cielo è uno solo<br>e la terra è tutta a pezzetti.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2024/10/Tomba-di-Gianni-Rodari-al-Verano-662x1024.jpg" alt="" class="wp-image-29916"/><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Le spoglie di Gianni Rodari sono sepolte nel&nbsp;cimitero monumentale del Verano a Roma (Fonte: Gruppo FB a lui dedicato)</em></strong></figcaption></figure>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><em><strong>Chiedo scusa alla favola antica</strong></em></p>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>se non mi piace l’avara formica.</em></strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>Io sto dalla parte della cicala</em></strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>che il più bel canto non vende, regala.</em></strong></p>



<p><strong>La cicala di Rodari</strong>, capovolti i valori della “favola antica” di Esopo, <strong>è un emblema della gratuità dell’immaginazione</strong>, <strong>la cui “colpa”</strong>, dal punto di vista dell’accumulante formica, <strong>è principalmente l’inutilità</strong>. Rodari stava dalla parte della cicala, come da quella di Giovannino Perdigiorno, il suo piccolo Gulliver, che non smette mai di andare in cerca del mondo “ideale”, abbandonando via via mondi “ottusi”, come il Paese “degli uomini a motore”, che “al posto del cuore avevano un motorino, che si spegne di sera e si accende al mattino“.</p>



<p class="has-background-dark-background-color has-background">Per riscoprire Gianni Rodari, si può seguire questo percorso di lettura. Leggere per prime due opere tarde: il calviniano &#8220;C’era due volte il barone Lamberto&#8221; e &#8220;Il gioco dei quattro cantoni&#8221; della raccolta I cinque libri.  Non è un inizio soft, ma permetterà, dopo aver letto il &#8216;teorico&#8217; &#8220;Grammatica della fantasia&#8221;, di procedere a ritroso, riscoprendo il Rodari più &#8216;impegnato&#8217; de &#8220;Le avventure di Cipollino&#8221; e &#8220;La torta in cielo&#8221; o quello più classico, immancabile lettura dell’infanzia: &#8220;Favole al telefono&#8221; e &#8220;Filastrocche in cielo e in terra&#8221;.</p>
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		<title>Dalla parte della cicala &#8211; Vita di Gianni Rodari</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/news/dalla-parte-della-cicala-vita-di-gianni-rodari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Oct 2024 13:23:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ars in Urbe]]></category>
		<category><![CDATA[Dalla parte della cicala]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Catarci]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Rodari]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Zordan]]></category>
		<category><![CDATA[Sorrisi d&#039;Autore]]></category>
		<category><![CDATA[Veronica Liberale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marco Zordan e Veronica Liberale ripercorrono la vita romanzata del grande Gianni Rodari, scrittore e pedagogista famoso per la sua originalità. Lo spettacolo &#8220;Dalla parte della cicala &#8211; Vita di Rodari Giovanni&#8221; , per la regia di Fabrizio Catarci, si terrà domenica 6 ottobre, dalle 20:30 alle 22:00 presso il Parco di via Giuseppe Vanni (zona Massimina). Il progetto è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/news/dalla-parte-della-cicala-vita-di-gianni-rodari/">Dalla parte della cicala &#8211; Vita di Gianni Rodari</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-background-dark-background-color has-background"><em>Marco Zordan e Veronica Liberale ripercorrono la vita romanzata del grande Gianni Rodari</em>, <em>scrittore e pedagogista famoso per la sua originalità.</em></p>



<p>Lo spettacolo <strong><em>&#8220;Dalla parte della cicala &#8211; Vita di Rodari Giovanni&#8221;</em> </strong>, per la regia di <strong><em><a href="https://www.facebook.com/f.catarci/?locale=it_IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fabrizio Catarci</a></em></strong>, si terrà domenica <strong>6 ottobre, dalle 20:30 alle 22:00 presso</strong> il <strong>Parco di via Giuseppe Vanni </strong>(zona Massimina). Il progetto è finanziato con i fondi Cultura del<strong> Municipio Roma XII</strong>, in collaborazione con l&#8217;Associazione Culturale<strong> Sorrisi d&#8217;Autore</strong>.</p>



<p>Rodari (<em><strong><a href="https://www.facebook.com/marco.zordan.505" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Marco Zordan</a></strong>) </em>ricoverato in un ospedale, aspetta di essere destinato al reparto e l’infermiera <em>(<strong><a href="https://www.facebook.com/veronica.liberale.7" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Veronica Liberale</a></strong></em>) che lo accoglie, lo esorta a parlare della sua vita. <strong>Il racconto alterna momenti divertenti e poetici, surreali, ironici e drammatici, </strong>com’era&nbsp;l’uomo&nbsp;Rodari.</p>



<p>Pur riconoscendo che la vita non è una fiaba,&nbsp;<strong>Rodari sottolineava l’importanza di mantenere viva la capacità di sognare e di immaginare</strong>, qualità fondamentali per lo sviluppo di un individuo completo. La fiaba nutre la creatività, che ci rende veramente umani, in un’epoca in cui la vita moderna sembra limitare le potenzialità degli uomini.</p>



<p><em>“La fiaba,”&nbsp;</em>affermava Rodari negli anni Settanta,<em>&nbsp;“essendo un elemento che aiuta la mente ad aprirsi, a impegnare la propria immaginazione, oggi è necessaria <em>più che mai</em>”</em> e proseguiva&nbsp;<em>“La fiaba è il mondo del possibile, quindi anche dell’utopia, quindi anche della speranza&#8230; direi che è importante conservarlo ai bambini e a tutti gli uomini, non solo ai bambini.”</em> Sopprimere il bisogno di fiabe significherebbe creare individui simili a robot, perfetti esecutori, privi della capacità di apportare novità al mondo.&nbsp;</p>



<p class="has-background-dark-background-color has-background"><strong>La fiaba come strumento per affrontare le sfide del mondo contemporaneo e costruire un futuro migliore</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>GLI INTERPRETI:</strong></p>



<p>L&#8217;attrice-scrittrice <strong><a href="https://www.teatrodomma.it/blog/interviste/veronica-liberale-lautrice-di-gregory/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Veronica Liberale</a> </strong>considera Rodari come il suo primo mentore, tanto che gli ha riservato una parte da protagonista nel suo primo romanzo, <em><a href="https://www.teatrodomma.it/blog/articoli-vari/veronica-liberale-presenta-carlona-protagonista-del-suo-primo-romanzo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;Carlona &#8211; Storia di una principessa senza favola&#8221;</a></em> , facendolo incontrare con Carlona. <strong>Per Veronica Liberale <strong>la penna è una cara amica </strong>fin dalla tenera età.</strong> A soli otto anni, la futura scrittrice si rifugiava nella sua cameretta per comporre brevi racconti che poi la mamma, sua prima promoter, diffondeva fra le amiche. Tutto lo si deve alla sua maestra delle elementari che ha acceso in lei la passione per i libri e la fantasia, facendole conoscere proprio i testi di <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Rodari" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gianni Rodari </a></strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2024/10/Veronica-Liberale_madre-di-Rodari_Dalla-parte-della-cicala-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-29975"/><figcaption><strong><em>Veronica Liberale nel ruolo della madre di Rodari, una delle figure femminili importanti nella vita dello scrittore</em></strong>.<strong><em> In scena</em></strong> <strong><em>veste i panni</em></strong> <strong><em>anche della moglie</em></strong> <em style="font-weight: bold;">Maria Teresa, di una fan, di una militante del Partito Comunista e dell&#8217;infermiera che accoglie Rodari nella sala d&#8217;aspetto della clinica romana dove andò ad operarsi</em> <strong><em>e poi morì</em></strong> <strong><em>(Foto di Elena Tomei)</em></strong></figcaption></figure></div>



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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2024/10/MARCO-ZORDAN_Dalla-parte-della-cicala_4-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-29972"/><figcaption><strong><em>Marco Zordan in scena nei panni di Rodari (Foto di Elena Tomei)</em></strong></figcaption></figure></div>



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<p><strong>Marco Zordan </strong>ha cominciato a formarsi professionalmente nel 1996, laureandosi al DAMS. Il suo percorso professionale lo vede poi nel 2000 in teatri come il Manzoni, l’Eliseo, il Vascello, il Brancaccio, il Vittoria ed il Teatro Olimpico. <strong>Si è specializzato all’Accademia Silvio D’Amico in Commedia dell’Arte</strong> e nel rapporto tra teatro e sociale, affiancando alle attività puramente attoriali, anche quelle di insegnamento nelle scuole. <strong>Come direttore artistico, gestisce lo spazio del Teatro Trastevere</strong>, che prende il nome dal quartiere di Roma in cui si trova. Con i suoi compagni di avventura vi coltiva la passione per il teatro vero, sincero, per tutti. E&#8217; un grande appassionato di Gianni Rodari, in quanto lo reputa <em>&#8220;uno che pensava con la sua testa, che usava la fantasia, e che pensava che con Le Fiabe, si potesse cambiare il mondo&#8221;</em>. Si dichiara quindi ogni volta contento di andare in scena per raccontare<em> &#8220;la coerente, intensa e immaginifica vita di Gianni Rodari&#8221;.</em></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>IL REGISTA:</strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2024/10/FABRIZIO-CATARCI_primopiano-682x1024.jpg" alt="" class="wp-image-29941"/><figcaption><strong><em>Fabrizio Catarci</em></strong></figcaption></figure></div>



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<p><strong>Fabrizio Catarci</strong>,<strong> </strong>attore e regista (classe 1971), è in attività dagli anni Novanta sui palcoscenici teatrali, in televisione e con qualche incursione in radio. <strong>Con Veronica Liberale ha una collaborazione di lunga data, avendone diretto gli spettacoli</strong> <em>“Cronache da Bambilandia”</em> (2006), <em>“Che classe”</em> <strong>vincitore del Testaccio Comic Off</strong> (2016), <em>“<a href="https://www.teatrodomma.it/blog/articoli-vari/sogni-legati-con-lo-spago-nel-viaggio-da-palermo-a-torino-sullespresso-della-speranza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Questa strana voglia di vivere”</a></em> <em> </em><strong>vincitore Premio Leone al Roma Comic Off </strong>(2018). Tra gli ultimi lavori teatrali, di cui ha firmato la regia, figurano <em>“Salta che ti passa” </em>di Dario Biancone che ha debuttato nel 2019 e <em>“Barbara”</em> di Angelo Orlando nel 2022. Nella sua formazione artistica vanta la frequenza della Scuola di recitazione di P.Quattrini-L.Salveti e di quella di G.Lopez-S.Michelotti, con cui studia anche doppiaggio; del Laboratorio di ricerca sul movimento scenico e improvvisazione di T. Dossi. Ha inoltre studiato il Metodo Strasberg con Siddhartha Prestinari ed il Metodo Chubback con Patrizia De Santis. Nel 2024 ha diretto ed interpretato un ruolo in <em>&#8220;In-trattament&#8221;</em>  e curato la regia die <em>&#8220;La doppia vita di Mario&#8221;</em>; entrambi gli spettacoli sono andati in scena al Teatro Le Salette. <strong>Al momento sta preparando un nuovo spettacolo dal titolo </strong><em><strong>&#8220;Se mi lasci non vale</strong>&#8220;</em> di Laura Ciarli, che lo vedrà impegnato con la compagnia L’Acquario sul palco del Teatro Pegaso &#8211; Sala Troisi di Ostia dal 27 febbraio al 2 marzo per la regia Francesco Primavera.</p>



<p><em>Margherita De Donato</em></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>HANNO DETTO DI LORO:</strong> <a style="font-weight: bold;" href="https://quartapareteroma.it/dalla-parte-della-cicala-al-teatro-marconi-la-recensione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">QUARTA PARETE</a> ; <strong><a href="https://www.mediaesipario.it/spettacoli/2922-dalla-parte-della-cicala-recensione.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">MEDIA E SIPARIO</a></strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Gianni Rodari e la necessità della fiaba (1976) | Pagine aperte | RSI ARCHIVI" width="720" height="540" src="https://www.youtube.com/embed/aczmkY6rMMI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



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<p class="has-background-dark-background-color has-background"><strong>Gianni Rodàri, vero nome Giovanni Francesco Rodari (Omegna, 23 ottobre 1920 – Roma, 14 aprile 1980), è stato uno scrittore, pedagogista, giornalista e poeta italiano. Famoso per fantasia e originalità, attraverso racconti, filastrocche e poesie, divenute in molti casi classici per ragazzi, ha contribuito a rinnovare profondamente la letteratura per ragazzi. Tra le sue opere maggiori si ricordano <em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Filastrocche_in_cielo_e_in_terra">Filastrocche in cielo e in terra</a></em>, <em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Il_libro_degli_errori">Il libro degli errori</a></em>, <em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Favole_al_telefono">Favole al telefono</a></em>, <em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Il_gioco_dei_quattro_cantoni">Il gioco dei quattro cantoni</a></em>, <em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/C%27era_due_volte_il_barone_Lamberto">C&#8217;era due volte il barone Lamberto</a></em>. È l&#8217;unico scrittore italiano ad aver vinto il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Hans_Christian_Andersen">Premio Hans Christian Andersen</a> (1970).</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/news/dalla-parte-della-cicala-vita-di-gianni-rodari/">Dalla parte della cicala &#8211; Vita di Gianni Rodari</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
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