<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ariele Vincenti Archivi - machespettacolo.it</title>
	<atom:link href="https://www.machespettacolo.it/tag/ariele-vincenti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.machespettacolo.it/tag/ariele-vincenti/</link>
	<description>Il teatro è una zona franca della vita, lì si è immortali.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 23 Mar 2026 16:59:57 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/10/cropped-logo_small-32x32.png</url>
	<title>Ariele Vincenti Archivi - machespettacolo.it</title>
	<link>https://www.machespettacolo.it/tag/ariele-vincenti/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Al Teatro Domma Ariele Vincenti porta in scena la vicenda dei minatori di Marcinelle</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/news/al-teatro-domma-ariele-vincenti-porta-in-scena-la-vicenda-dei-minatori-di-marcinelle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ariele Vincenti]]></category>
		<category><![CDATA[Marcinelle]]></category>
		<category><![CDATA[teatro domma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.machespettacolo.it/?p=36338</guid>

					<description><![CDATA[<p>21-21 marzo, due date dedicate alla ricostruzione dal valore unico di una storia custodita nella memoria collettiva Nel 2026 si celebra il settantesimo anniversario dell’incidente sul lavoro più drammatico in Europa dal dopoguerra ad oggi. Era l’8 agosto 1956 nella miniera di carbone di Bois du Cazier, a Marcinelle, nel Belgio meridionale, 262 minatori morirono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/news/al-teatro-domma-ariele-vincenti-porta-in-scena-la-vicenda-dei-minatori-di-marcinelle/">Al Teatro Domma Ariele Vincenti porta in scena la vicenda dei minatori di Marcinelle</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-light-gray-background-color has-background"><em>21-21 marzo, due date dedicate alla <em>ricostruzione dal valore unico</em></em> <em>di</em> <em>una storia custodita nella memoria collettiva</em></p>



<p><strong>Nel 2026 si celebra il settantesimo anniversario dell’incidente sul lavoro più drammatico in Europa dal dopoguerra ad oggi.</strong></p>



<p>Era l<strong>’8 agosto 1956</strong> nella <strong>miniera di carbone di Bois du Cazier, a Marcinelle, nel Belgio meridionale</strong>, <strong>262 minatori morirono</strong> a causa di un incendio e dei fumi tossici propagatisi a oltre <strong>970 metri di profondità.</strong></p>



<p>Tra le vittime, <strong>136 erano lavoratori italiani immigrati</strong> <strong>in Vallonia</strong> grazie a un accordo tra il governo italiano e quello belga, volto a fornire manodopera al Belgio in cambio di carbone inviato in Italia.</p>



<p><strong>Lo spettacolo è il frutto di un accurato studio da parte dell’autore-interprete <a href="https://www.facebook.com/ariele.vincenti">ARIELE VINCENTI </a>dei fatti avvenuti e del contesto sociale dell’epoca, attraverso fonti scritte, filmiche e orali.</strong></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="900" height="600" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2026/01/Ariele-Vincenti_primopiano-e1769797631693.png" alt="" class="wp-image-36349"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>L&#8217;autore-attore-regista Ariele Vincenti</em></strong></p>



<p></p>



<p>Nel dopoguerra si è verificata la terza grande ondata migratoria di nostri connazionali in cerca di fortuna all’estero, coinvolgendo migliaia di persone che erano obbligati a lasciare le loro case stretti dalla morsa della povertà. </p>



<p><strong>Nello spettacolo <a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/vincenti-come-ariele/">Vincenti </a>ripercorre minuziosamente la cronologia temporale di 4 minatori. Dalla partenza dai propri paesi d’origine, alla morte nella miniera di Marcinelle.</strong></p>



<p><strong>Quando i minatori partivano</strong>, le piccole stazioni dei loro paesi si riempivano di mamme, fidanzate, amici e parenti che li salutavano. C’era chi era felice per loro, come amici o conoscenti, e c’era chi invece si disperava, come le mamme e le fidanzate.</p>



<p>Con le valigie di cartone i minatori viaggiarono in treno fino a Marcinelle. Gli erano state assicurate 23 ore di viaggio. In realtà furono 5 giorni in condizioni disumane a livello logistico e sanitario.</p>



<p><strong>Il primo impatto con Marcinelle non fu dei più positivi. </strong>Gli alloggi che gli erano stati promessi, caldi e confortevoli erano al contrario scomodi e freddi. Le loro stanze si trovavano all’interno di ex campi di concentramento che i Tedeschi usavano durante la Seconda guerra mondiale.</p>



<p><strong>Disumane le loro condizioni di lavoro</strong>: turni lunghi e faticosi, i pagamenti a cottimo; più carbone recuperavano, più la paga si alzava. I pasti erano scarsi. Se qualcuno chiedeva spiegazione di quelle condizioni ad un superiore, veniva aspramente minacciato.</p>



<p><strong>Nella miniera, il loro lavoro a mille metri di profondità era estenuante</strong>: per ore stavano sdraiati in piccole gallerie, chiamate mine, alte mezzo metro. Scavavano con uno scalpello percosso da un martello di ferro o con il Motor Pique, un piccolo martello pneumatico dell’epoca in dotazione ai minatori.</p>



<p><strong>La mancanza d’aria. La polvere. Il rumore assordante, i carrelli carichi di carbone, i nitriti dei cavalli, gli ascensori </strong>e altri suoni sono la musica di accompagnamento per le azioni sceniche.</p>



<p><strong>Si racconta anche come passavano il tempo libero</strong>. Un giorno andarono a Liegi per seguire l’arrivo vincente di Coppi e scoprirono che nei bar era vietato l’ingresso agli italiani. Da una partita a scopa alle telefonate a casa <strong>fino al momento della tragedia: tutti i minatori smettono di parlare. Rimane in sottofondo “la musica della miniera”, così la chiamavano!</strong></p>



<p>Sul palco con <strong><em>Ariele Vincenti</em></strong> ci sono <strong><em>Francesco Cassibba, </em></strong><em><strong><a href="https://www.facebook.com/sarah.nicolucci?__cft__[0]=AZZ2LQr06ON6De6YnbDCn1ipy1BY9SBkz-fB0v68xZNxhcFQ_-ZSKwBh1yzs3ZvDLgC7jjSHS0Tw443kQrUX0e75eRK7NWFO0mpds4C-dw9Go9ggalH7SlVNWp5HiTKFGXNKD6rakRORpMfeJC5zbPcJ9ikqnAMyUizQRdteRa5VeZp6IZAeYBTy9jldMWuu2ck&amp;__tn__=-]K-R">Sarah Nicolucci</a></strong>, <strong>Giacomo Rasetti e Vincenzo Tosetto</strong></em>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" width="740" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2026/02/MARCINELLE_cast_primopiano_verticale-740x1024.jpg" alt="" class="wp-image-36717"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><em>Foto, anche quella in apertura articolo: © <a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=100009912486362">Francesco Nannarelli</a></em></p>



<p><strong>Lo spettacolo approda il 21 marzo per due date al</strong> <strong><a href="https://www.teatrodomma.it/?p=32373">Teatro Domma di Roma &#8211; Acilia</a> </strong>dopo essere stato in scena a febbraio al Teatro Comunale di Santa Fiora, oltre che al Teatro Francigena di&nbsp;Capranica, e a marzo allo Spazio Diamante di Roma. Il 29 marzo sarà la volta del Teatro Comunale di Pineto, che vuole ricordare il tragico disastro minerario,&nbsp;un dolore che ha segnato profondamente anche l’Abruzzo.</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>ACQUISTA ON LINE: <a href="https://www.i-ticket.it/eventi/marcinelle-teatro-domma-21-marzo-biglietti">sabato 21 marzo h 19:00</a> &#8211; <a href="https://www.i-ticket.it/eventi/marcinelle-teatro-domma-22-marzo-biglietti">domenica 22 marzo h 17:00</a></strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.teatrodomma.it/?page_id=127&amp;kubio-preview=saved&amp;kubio-random=DNZYSyC11-WqEuPM4fN9">TEATRO DOMMA </a></strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Via di Macchia Saponara 106 &#8211; cell. 3286077138</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="916" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2026/01/MARCINELLE-1024x916.jpeg" alt="" class="wp-image-36534"/></figure>



<p class="has-text-align-center"></p>



<p></p>



<p><em>Margherita De Donato</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/news/al-teatro-domma-ariele-vincenti-porta-in-scena-la-vicenda-dei-minatori-di-marcinelle/">Al Teatro Domma Ariele Vincenti porta in scena la vicenda dei minatori di Marcinelle</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mamma Roma – Tragedia popolare in cinque atti </title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/news/mamma-roma-tragedia-popolare-in-cinque-atti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2025 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ariele Vincenti]]></category>
		<category><![CDATA[Emiliano Morana]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Morgan]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Pausilli]]></category>
		<category><![CDATA[Mamma Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Paolo Pasolini]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto Goldstein]]></category>
		<category><![CDATA[Un giorno tutto questo niente sarà tuo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.machespettacolo.it/?p=35245</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ambientato nei cortili delle case popolari, è un racconto corale e struggente dove si intrecciano tre generazioni e i loro tentativi di riscatto: sogni spezzati, desideri ostinati, padri assenti e madri resilienti. Protagonista è Laura, madre combattiva che cerca di costruire un futuro migliore per sé e suo figlio Ettore, fondando un centro culturale nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/news/mamma-roma-tragedia-popolare-in-cinque-atti/">Mamma Roma – Tragedia popolare in cinque atti </a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-light-gray-background-color has-background"><em>Ambientato nei cortili delle case popolari, è un racconto corale e struggente dove si intrecciano tre generazioni e i loro tentativi di riscatto: sogni spezzati, desideri ostinati, padri assenti e madri resilienti</em>.</p>



<p>Protagonista è Laura, madre combattiva che cerca di costruire un futuro migliore per sé e suo figlio Ettore, fondando un centro culturale nel cuore del suo quartiere popolare.</p>



<p>Con uno sguardo ruvido e poetico, <strong><em>&#8220;Mamma Roma – Tragedia popolare in cinque atti&#8221;&nbsp; </em></strong>attraversa le vite di donne e uomini ai margini, raccontandone le fragilità, le lotte quotidiane e il bisogno profondo di essere visti, riconosciuti, amati.</p>



<p>Una tragedia contemporanea, ruvida e popolare, dove la speranza prende il volto di chi sceglie ogni giorno di restare e lottare, anche quando tutto sembra perduto.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="681" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/09/MAMMA-ROMA_attori-in-scea_1-1024x681.jpg" alt="" class="wp-image-35253"/></figure>



<p></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="680" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/09/MAMMA-ROMA_attrici-in-scena-1024x680.jpg" alt="" class="wp-image-35254"/></figure>



<p></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="840" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/09/MAMMA-ROMA_Francesca-Pausilli-in-scena-840x1024.jpg" alt="" class="wp-image-35255"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>Francesca Pausilli in un momento dello spettacolo (Credits: social dell&#8217;artista)</em></strong></p>



<p></p>



<p><strong>Sono previste altre quattro date (21,26,27,28 settembre)</strong> della durata di due ore per lo spettacolo teatrale scritto da&nbsp;<strong>Fabio Morgan</strong>, come secondo capitolo del progetto&nbsp;<em><a href="https://www.progettogoldstein.it/trilogia">Un giorno tutto questo niente sarà tuo</a></em>, prodotto da&nbsp;<a href="https://www.progettogoldstein.it/chi-siamo"><strong>Progetto Goldstein</strong>&nbsp;</a>e realizzato in dialogo con le comunità degli alloggi ATER di Roma.</p>



<p>Attraverso il progetto, attivo dal 2021 a Torrevecchia, Morgan costruisce una <em><strong>drammaturgia site-specific</strong></em> fondata sulla relazione quotidiana con le comunità. Un teatro che nasce dall’ascolto, si nutre delle contraddizioni del presente e restituisce alla scena uno sguardo autentico e necessario.</p>



<p>Secondo Morgan, infatti, <em>&#8220;la periferia è il più grande laboratorio in cui si celebrano le nuove istanze della contemporaneità, un luogo ancora in fase di permeabilizzazione, dove la vita continua a pulsare con tutto il suo zampillare contraddittorio e vitale.&#8221;</em> </p>



<p><strong>Un viaggio nelle periferie romane. Un teatro che affonda le radici nella realtà. Una riflessione sulla fragilità, sull’amore e sul bisogno di essere riconosciuti.</strong></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="685" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/09/MAMMA-ROMA_piazza-col-pubblico-1024x685.jpg" alt="" class="wp-image-35257"/></figure>



<p></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="675" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/09/MAMMA-ROMA_piazza-dall-alto_pubblico_-giorno-1024x675.jpg" alt="" class="wp-image-35258"/></figure>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><em><strong>Nel video un&#8217;intervista in cui lo scrittore e regista Fabio Morgan approfondisce il cuore di &#8220;Mamma Roma&#8221;</strong></em><strong><em>, ispirato alla pratica di relazione che Pier Paolo Pasolini attivò nelle periferie del suo tempo.&nbsp;</em></strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Fabio Morgan | Mamma Roma - Tragedia popolare in cinque atti" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/I_snHVP9rew?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>21 settembre ore 19:00 | Tor Marancia-Parco della Torre &#8211; Viale Tor Marancia&nbsp;29</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><em>(la prima data è all&#8217;interno di <a href="https://www.romaborgatafestival.it/">Roma Borgata Festival</a>)</em></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>26 settembre ore 18:30 | Trullo &#8211; piazza all&#8217;angolo tra viale Ventimiglia e via Campagnatico</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>27 settembre ore 18:30 | Parco Tor Tre Teste</strong> <strong>&#8211; Via Francesco Tovaglieri, 173</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>28 settembre ore 18:30 | Parco Gino Strada (Ex Veratti)</strong> <strong>&#8211; Viale Guglielmo Marconi, 648</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.eventbrite.it/cc/mamma-roma-tragedia-popolare-in-cinque-atti-4512883?fbclid=IwY2xjawM3Y1hleHRuA2FlbQIxMABicmlkETE0VmJoTUV5R1RLRWJNbXFIAR7JWXBp9iiHoWjqExkXRqrmP9wfiknhiv5RP6CCyCWf9SEX7pDFXigsQXdADQ_aem_uEvNKddvhEPX7txpCKYzZQ"><strong>PRENOTA QUI</strong></a></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="898" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/09/MAMMA-ROMA_locandina-date-898x1024.jpg" alt="" class="wp-image-35252"/></figure>



<p></p>



<p><strong>CREDITS:</strong></p>



<p><strong>Drammaturgia e direzione artistica: </strong>Fabio Morgan</p>



<p><strong>Con:</strong> Lorenzo De Mico, Elena Giovanardi, Diego Migeni, Daniele Miglio, Sarah Nicolucci, <a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/dal-diario-fotografico-di-francesca-pausilli-nel-ruolo-della-mamma-in-gregory/">Francesca Pausilli</a>, Ariele Vincenti, Riccardo Viola</p>



<p><strong>Con la partecipazione di:</strong> Nicola Donati, Claudio Grisogoni, Sara Russo</p>



<p><strong>Regia:</strong> <a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/vincenti-come-ariele/">Ariele Vincenti</a> e Fabio Morgan  &#8211;  <strong>Aiuto regia: </strong>Emiliano Morana</p>



<p><strong>Costumi: </strong>Giovanni Schiera  &#8211;  <strong>Assistente costumista: </strong>Sara Mastaglia</p>



<p><strong>Produzione: </strong><a href="https://www.facebook.com/progettogoldstein">Progetto Goldstein </a>&#8211; <strong>Con il sostegno e il patrocinio di </strong>Roma Capitale <strong>In collaborazione con</strong> il Comitato di Quartiere di Torrevecchia e Primavalle &#8211; <strong>Con il patrocinio d</strong>i ATER Roma</p>



<p><strong>L’attività di Progetto Goldstein è sostenuta dal Ministero della Cultura</strong></p>



<p><strong>Per approfondire www.progettogoldstein.it</strong></p>



<p></p>



<p><em>Margherita De Donato</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/news/mamma-roma-tragedia-popolare-in-cinque-atti/">Mamma Roma – Tragedia popolare in cinque atti </a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Rinaldo on the road&#8221; di e con Romolo Passini</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/news/rinaldo-on-the-road-di-e-con-romolo-passini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 07:16:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ariele Vincenti]]></category>
		<category><![CDATA[Castel Gandolfo]]></category>
		<category><![CDATA[Rinaldo on the road]]></category>
		<category><![CDATA[Rinaldo Pasquali]]></category>
		<category><![CDATA[Romolo Passini]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Toni Ucci]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.machespettacolo.it/?p=34904</guid>

					<description><![CDATA[<p>Straordinaria data unica, sabato 3 maggio, per Romolo Passini che porta in scena la storia di Rinaldo Pasquali, compiendo un appassionato percorso di memoria, diretto da Ariele Vincenti. E&#8217; il 1887 quando a Caprarola, in provincia di Viterbo, da una modesta famiglia viene al mondo quello che sarà il primo pilota civile italiano, &#8220;trafficante&#8221; di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/news/rinaldo-on-the-road-di-e-con-romolo-passini/">&#8220;Rinaldo on the road&#8221; di e con Romolo Passini</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-light-gray-background-color has-background"><em>Straordinaria data unica, sabato 3 maggio, per Romolo Passini che porta in scena la storia di Rinaldo Pasquali, compiendo un appassionato percorso di memoria, diretto da Ariele Vincenti.</em></p>



<p><strong>E&#8217; il 1887 quando a Caprarola, in provincia di Viterbo, da una modesta famiglia viene al mondo </strong>quello che sarà il primo pilota civile italiano, &#8220;trafficante&#8221; di veicoli usati con il Medio Oriente, autista di Giolitti e Guglielmo Marconi, poi commerciante, collaboratore dei partigiani, ristoratore e tanto altro ancora.<em> <strong><a href="https://www.gentedituscia.it/pasquali-rinaldo/">Rinaldo Pasquali </a></strong></em>affrontò la vita senza risparmio di gioie e dolori, sposandosi tre volte e restando sempre vedovo, attraversando a viso aperto e vivendo da protagonista quasi tutto il Novecento.</p>



<p>Per la regia di <strong><a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/vincenti-come-ariele/">Ariele Vincenti</a></strong>, l&#8217;autore-attore <strong><a href="https://www.carpediemproduzioni.it/curriculum-romolo-passini">Romolo Passini</a> narra la storia della vita di questo straordinario personaggio, Rinaldo, suo prozio,</strong> che davanti alla stufa gli raccontava storie, che sembrano favole e che oggi sono diventate lo spettacolo di una vita lunga e avventurosa.</p>



<p><strong>Nello stesso anno della sua nascita avvenivano molte cose particolari:</strong> al Teatro alla Scala di Milano viene eseguita la prima dell&#8217;Otello di Giuseppe Verdi; in Italia viene giocato il primo incontro ufficiale di baseball; il selvaggio West di Buffalo Bill inizia il primo tour in giro per l&#8217;Europa, impressionando tutti, compresi i reali d&#8217;Inghilterra.</p>



<p><strong>Lo spettacolo si terrà nell&#8217;atmosfera suggestiva dalla scenografia naturale della Sala Toni Ucci</strong>, un piccolo grande miracolo teatrale ricavato da un&#8217;ex cantina di Castel Gandolfo, in Corso della Repubblica 74.</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Sabato 3 maggio &#8211; 20:30</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong><strong><em><a href="https://www.facebook.com/p/SALA-TONI-UCCI-100063652296147/">Sala Toni Ucci</a></em>&nbsp;</strong></strong></p>



<p class="has-text-align-center">dell’<strong><a href="https://www.facebook.com/p/Associazione-Culturale-il-tempo-diverso-100068372262666/">Ass. Culturale Il tempo diverso</a></strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>Prenotazioni 333 851 6165</em></strong></p>



<p class="has-text-align-center"></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/Marocchinate_Sala-Toni-Ucci_palcoscenico-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-34817"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><em><strong>Il palco della Sala Toni Ucci allestito per un precedente spettacolo</strong></em> <strong><em>in cartellone</em></strong> <strong><em>(Ph. M De Donato)</em></strong></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Rinaldo on the road di Romolo Passini" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/ObXITEFiOAY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/news/rinaldo-on-the-road-di-e-con-romolo-passini/">&#8220;Rinaldo on the road&#8221; di e con Romolo Passini</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Marocchinate&#8221;, per la regia di Nicola Pistoia, vede protagonista un intenso Ariele Vincenti alla Sala Toni Ucci</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/recensioni/marocchinate-per-la-regia-di-nicola-pistoia-vede-protagonista-un-intenso-ariele-vincenti-alla-sala-toni-ucci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Apr 2025 15:35:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ariele Vincenti]]></category>
		<category><![CDATA[Castel Gandolfo]]></category>
		<category><![CDATA[Marocchinate]]></category>
		<category><![CDATA[nicola pistoia]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Toni Ucci]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.machespettacolo.it/?p=34790</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sabato 25 aprile è andato in scena il monologo, scritto da Ariele Vincenti e Simone Cristicchi, che vede il primo come protagonista sul palco della sala teatro di Castel Gandolfo. Nella cornice intima e suggestiva della Sala Toni Ucci  nel borgo dei Castelli Romani, Ariele Vincenti  ha indossato i panni di Angelino, un simpatico pastore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/marocchinate-per-la-regia-di-nicola-pistoia-vede-protagonista-un-intenso-ariele-vincenti-alla-sala-toni-ucci/">&#8220;Marocchinate&#8221;, per la regia di Nicola Pistoia, vede protagonista un intenso Ariele Vincenti alla Sala Toni Ucci</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-light-gray-background-color has-background"><em>Sabato 25 aprile è andato in scena il monologo, scritto da Ariele Vincenti e</em> <em>Simone Cristicchi</em>, <em>che vede <em>il primo</em></em> <em>come protagonista sul palco della sala teatro</em> <em>di Castel Gandolfo.</em></p>



<p><strong>Nella cornice intima e suggestiva della</strong> <strong><em><a href="https://www.facebook.com/p/SALA-TONI-UCCI-100063652296147/">Sala Toni Ucci</a></em> </strong> <strong>nel borgo dei Castelli Romani,  <strong><em><a href="https://www.facebook.com/ariele.vincenti?locale=ms_MY">Ariele Vincenti </a></em></strong></strong> <strong>ha indossato i panni di Angelino, un simpatico pastore ciociaro, per raccontare attraverso i suoi occhi i terribili giorni successivi allo sfondamento da parte degli Alleati della linea di Montecassino, ultimo baluardo tedesco. </strong>Apparentemente l’Italia era libera, la guerra era finita, ma non per le popolazioni di gran parte del basso Lazio. <em>“Aspettavamo ji salvatori… so’ arrivati ji diavoli!”.</em> <strong>Le truppe dei soldati marocchini, aggregati ai francesi,</strong> sfondano la linea Gustav (che divideva in due l&#8217;Italia, passando per Cassino) <strong>fortemente motivati ad espugnare la rocciosa difesa tedesca per poi esercitare il diritto di preda sulla popolazione civile</strong>, ottenuto come ricompensa dal generale Alphonse Pierre Juin. Nelle successive 50 ore i cosiddetti Goumiers hanno quindi carta bianca per fare razzia di tutto, arrivando a violentare le donne. Tra le migliaia di &#8220;marocchinate&#8221; c&#8217;è anche la giovane Silvina, futura sposa del protagonista narrante.</p>



<p><strong>E&#8217; questa l’altra faccia della Liberazione</strong>, denunciata in <em><strong><a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/marocchinate-di-e-con-ariele-vincenti/">“</a><a href="https://www.machespettacolo.it/news/la-sala-toni-ucci-ospita-marocchinate-di-ariele-vincenti/">Marocchinate”</a></strong></em>&nbsp;, il monologo con cui<strong>&nbsp;</strong>l&#8217;attore romano tocca le corde più profonde dell’anima, rispolverando i gravi fatti della Ciociaria del ’44.</p>



<p>&#8220;<em>Un’altra di quelle storie che, se non sei di quelle parti, non la conosci. Successa in una terra che, se non hai parenti o amici, non ci vai&#8221;.</em> <strong> Una storia sconosciuta accaduta in una terra sconosciuta, la Ciociaria. Con la sua intensa interpretazione <a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/vincenti-come-ariele/">Vincenti </a>traccia un racconto</strong> <strong>accurato e dettagliato, coniugando emozioni e riflessioni profonde su</strong> <strong>questa</strong> <strong>macchia nera della Storia.</strong></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/Marocchinate_Sala-Toni-Ucci_Ariele-Vincenti-3-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-34838"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>Ariele Vincenti in scena</em></strong> <strong><em>nel ruolo di Angelino (Ph. M.De Donato)</em></strong></p>



<p><strong>Lo spunto è l&#8217;intervista che Enzo, un giornalista del settimanale Epoca,</strong> impegnato a scrivere un resoconto sulla liberazione dai nazifascisti, <strong>vuole fare a distanza di anni dall&#8217;accaduto ad un testimone oculare come Angelino</strong>. <strong>Il pastore rievoca &#8211; <strong>a tratti</strong></strong> <strong>con voce  commossa, a tratti con toni veementi &#8211; la vita semplice e faticosa condotta in quei luoghi, prima, durante e dopo essere stata sconvolta dagli atroci eventi.</strong> Parla dell&#8217;inferno vissuto a causa delle <em>“bestie con gli occhi rossi”</em> , ma anche dell&#8217;atto di altruismo compiuto da una prostituta che, salita sulla motocicletta del postino, compie il giro del paese per avvisare di nascondersi dalle truppe marocchine. Enzo, il &#8220;professore&#8221;, come lo chiama Angelino, non è presente in scena, ma in un momento dello spettacolo una voce registrata fa capire che Enzo Biagi, in una sua inchiesta dei primi anni &#8217;50, ha riportato proprio questo gesto in particolare.</p>



<p><strong>Con una narrazione fluida Angelino/Vincenti ricorda le date più cruciali dei bombardamenti, delle razzie e anche di importanti eventi successivi</strong>, come il 7 aprile 1952, quando l&#8217;onorevole Maria Maddalena Rossi introdusse per la prima volta la questione delle « Marocchinate » all&#8217;interno di un&#8217;aula parlamentare, raccontando che 60.000 donne a suo tempo avevano presentato domande in qualità di vittime civili della guerra, motivate da violenze e danni di vario tipo. 500 contadine, da queste delegate, <strong>il 14 ottobre 1951</strong> avevano partecipato al <strong>convegno di Pontecorvo</strong> per parlare di fronte a tutti, non senza imbarazzo, della loro mostruosa disgrazia. Non volevano essere dimenticate, dalle istituzioni e dalla storia, ma purtroppo così non è stato per molti decenni.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/Marocchinate_Sala-Toni-Ucci_Ariele-Vincenti-1-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-34818"/></figure>



<p></p>



<p><strong>Per scrivere, a quattro mani con Simone Cristicchi, questo testo di riscoperta della memoria storica e di denuncia</strong> contro l&#8217;insensatezza di ogni violenza, <strong>Ariele Vincenti ha compiuto un lungo periodo di ricerche</strong> con l’obiettivo di non far dimenticare le migliaia di donne vittime di quelle atrocità e di far assurgere la loro storia a Storia di tutti.</p>



<p><strong>Accolto con parole di elogio anche dalla critica</strong> <strong>fin dal suo debutto nel 2016</strong> (&#8220;Un ottimo testo e un ottimo attore&#8221; &#8211; F. De Sanctis su L&#8217;Unità 28/10/2016) lo spettacolo&nbsp;<em><a href="https://www.youtube.com/watch?v=3rPUFwy9y4s"><strong>“Marocchinate”</strong></a></em> <strong>è stato riproposto nel corso degli anni riscuotendo sempre il consenso del pubblico</strong>, magistralmente introdotto dall&#8217;artista nell&#8217;ombra cupa della guerra, ma anche nei sogni di due giovani semplici come Angelino e Silvina, che desiderava raggiungere i parenti in Canada e fare il bagno nell&#8217;oceano.</p>



<p><strong>Le dimensioni raccolte della Sala Toni Ucci (gestita con passione da <a href="https://www.facebook.com/giorgio.tomassi.7">Giorgio</a>, Marina, Paola e Pietro dell&#8217;<a href="https://www.facebook.com/p/Associazione-Culturale-il-tempo-diverso-100068372262666/">Ass. Culturale Il tempo diverso</a>) agevolano l&#8217;instaurarsi di un legame tra gli spettatori poco distanti dal palco e l&#8217;attore</strong>, che con pochi oggetti di scena (due sedie, un bastone da pastore, una sigaretta, una pera), ma con un&#8217;attenta gestualità ed espressività ha caricato di significato ogni parola. Vincenti è un fautore del teatro popolare e al contempo colto; un appassionato delle vicende umane racchiuse nella Storia ufficiale e, come tale, ha al suo attivo progetti<strong> </strong>teatrali come questo, in cui con un’ottima capacità di&nbsp;sintesi racconta e&nbsp;rende tangibili eventi storici non conosciuti o non riportati con la giusta obiettività.&nbsp;</p>



<p><em>Margherita De Donato</em></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Marocchinate di Simone Cristicchi e Ariele Vincenti - con Ariele Vincenti" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/a4uOHxVipZY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/SALA-TONI-UCCI_programmazione-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-34835"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><em><strong>Prossimi spettacoli in cartellone alla Sala Toni Ucci</strong></em> <strong><em>&#8211; Prenotazioni 333 851 6165</em></strong></p>



<p class="has-text-align-center"><em>Un luogo piccolo, creato da Cuori grandi</em>,</p>



<p class="has-text-align-center"><em>dove recitano Cuori altrettanto grandi</em>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/SALA-TONI-UCCI_ingresso-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-34854"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>Ingresso della </em></strong><em><strong>Sala Toni Ucci</strong></em> <strong><em>in Corso della Repubblica 74, Castel Gandolfo</em></strong> <strong><em>&#8211;</em></strong> <strong>salatoniuccicastelgandolfo@gmail.com</strong></p>



<p></p>



<p><em>Foto di Margherita De Donato</em></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/marocchinate-per-la-regia-di-nicola-pistoia-vede-protagonista-un-intenso-ariele-vincenti-alla-sala-toni-ucci/">&#8220;Marocchinate&#8221;, per la regia di Nicola Pistoia, vede protagonista un intenso Ariele Vincenti alla Sala Toni Ucci</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Sala Toni Ucci ospita &#8220;Marocchinate&#8221; di Ariele Vincenti</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/news/la-sala-toni-ucci-ospita-marocchinate-di-ariele-vincenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2025 13:31:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ariele Vincenti]]></category>
		<category><![CDATA[Castel Gandolfo]]></category>
		<category><![CDATA[Marocchinate]]></category>
		<category><![CDATA[nicola pistoia]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Toni Ucci]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.machespettacolo.it/?p=34769</guid>

					<description><![CDATA[<p>A Castel Gandolfo, nel teatro più piccolo d’Italia, uno spettacolo per non dimenticare. Un luogo magico nel cuore dei Castelli Romani, la Sala Toni Ucci offre un’esperienza teatrale unica nel suo genere. Si tratta di un&#8217;ex cantina trasformata in un piccolo teatro dall&#8217;associazione “Il tempo diverso&#8221;, che ha voluto intitolarlo al versatile attore italiano. Ogni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/news/la-sala-toni-ucci-ospita-marocchinate-di-ariele-vincenti/">La Sala Toni Ucci ospita &#8220;Marocchinate&#8221; di Ariele Vincenti</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-light-gray-background-color has-background"><em>A Castel Gandolfo, nel teatro più piccolo d’Italia</em>, <em>uno spettacolo per non dimenticare</em>.</p>



<p><strong>Un luogo magico nel cuore dei Castelli Romani, la <em><a href="https://www.facebook.com/p/SALA-TONI-UCCI-100063652296147/">Sala Toni Ucci</a></em> </strong>offre un’esperienza teatrale unica nel suo genere. <strong>Si tratta di un&#8217;ex cantina trasformata in un piccolo teatro</strong> <strong>dall&#8217;associazione <a href="https://www.facebook.com/p/Associazione-Culturale-il-tempo-diverso-100068372262666/">“Il tempo diverso&#8221;</a></strong>, che ha voluto intitolarlo al versatile attore italiano.</p>



<p>Ogni elemento della Sala-teatro Toni Ucci è stato recuperato da materiali di risulta e riadattato con maestria e con il contributo dell’intera comunità del borgo gandolfino.</p>



<p>Nel giorno dell&#8217;affermazione della democrazia e della libertà, con la fine della guerra e la riconquistata indipendenza, <strong>sabato 25 aprile alle 20:30</strong> sul palcoscenico di questo gioiello di arte e sostenibilità, (caratterizzato da una capienza massima di 30 posti a sedere) va in scena <strong><a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/marocchinate-di-e-con-ariele-vincenti/">“Marocchinate &#8211; L&#8217;altra faccia della liberazione”</a></strong>, un monologo <strong>firmato a quattro mani da <em><a href="https://www.facebook.com/ariele.vincenti?locale=ms_MY">Ariele Vincenti </a></em>e dal cantautore-scrittore</strong><em> <em><strong><em><a href="https://www.facebook.com/SimoneCristicchiOfficialPage/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Simone Cristicchi</a></em></strong></em></em>, risultato di un lavoro di ricerca durato oltre un anno.</p>



<p>In scena, <em style=""><a style="font-weight: bold;" href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/vincenti-come-ariele/">Vincenti</a></em> <strong>è Angelino, un pastore della Ciociaria</strong>, <strong>testimone della faticosa vita contadina </strong>della sua zona prima della guerra <strong>e dello sconvolgimento portato dall’arrivo delle truppe marocchine, aggregate agli alleati.</strong></p>



<p>Fra 1943 e 1946 le truppe alleate, e in particolare quelle coloniali francesi, si resero responsabili di violenze d’ogni genere sulla popolazione civile italiana. Dalla Sicilia fino all’isola d’Elba, decine di migliaia di civili – soprattutto donne – subirono stupri, rapine, uccisioni. Episodi poi continuati nell’immediato dopoguerra anche nei territori del basso Lazio <em>(Castro dei Volsci, Castelforte, Vallecorsa, Patrica, Pofi, Isoletta, Lenola, Supino, Morolo, Sezze, Pico, Roccagorga)</em> ormai liberi dai tedeschi, ma divenuti terra di scorreria per più di venti giorni. <strong>Le <em>“bestie con gli occhi rossi”</em> hanno <strong><em>il “diritto di preda” </em></strong>contro la popolazione civile; <strong>50 ore in cui fanno razzia di tutto quello che trovano: oro, case, vino, bestie, ma soprattutto donne.</strong> Q<strong>uando arrivano non lasciano scampo e tra le donne vittime di quello che è passato alla storia come un ‘danno collaterale’ c’è anche Silvina, fidanzata di Angelino, che diventerà una “Marocchinata”.</strong></strong> <strong><em>“Aspettavamo ji salvatori… so’ arrivati ji diavoli”</em></strong>, è la constatazione disperata della povera gente delle campagne, che ha assistito indignata ed impotente all’altra faccia della “liberazione” dal nazifascismo.</p>



<p>Un racconto emotivamente forte, quello che Angelino fa al giornalista che lo intervista a distanza di anni dal conflitto, regalando con la sua semplicità anche momenti che fanno sorridere. <strong>Lo spettacolo ha lo scopo di rispolverare i gravi fatti della Ciociaria del ’44</strong>, <strong>perché&nbsp;<em>“l’uomo che non onora il passato non è degno di vivere il presente e sarà un incapace per il futuro”.</em></strong></p>



<p>La <a href="https://www.facebook.com/p/SALA-TONI-UCCI-100063652296147/">Sala Toni Ucci</a> si pone come luogo di incontro, mostre, corsi, serate musicali, e proiezioni cinematografiche, per soddisfare i gusti di un pubblico eterogeneo. Prima e dopo gli spettacoli gli spettatori possono intrattenersi nel piccolo bar del foyer e passeggiare tra le viuzze suggestive a pochi passi dal Palazzo Papale e da piazza della Libertà. Vedere vecchi locali trasformati in luoghi di cultura e partecipazione è qualcosa di emozionante, così come assistere ad uno spettacolo di Ariele Vincenti, per la regia di Nicola Pistoia.</p>



<p><em>Margherita De Donato</em><br></p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="724" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/Marocchinate_Sala-Toni-Ucci_locandina-724x1024.jpg" alt="" class="wp-image-34770"/></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/news/la-sala-toni-ucci-ospita-marocchinate-di-ariele-vincenti/">La Sala Toni Ucci ospita &#8220;Marocchinate&#8221; di Ariele Vincenti</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Roma del poeta Trilussa narrata da Ariele Vincenti</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/recensioni/la-roma-del-poeta-trilussa-narrata-da-ariele-vincenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2025 09:10:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ariele Vincenti]]></category>
		<category><![CDATA[La tovaglia di trilussa]]></category>
		<category><![CDATA[Manfredi Rutelli]]></category>
		<category><![CDATA[nicola pistoia]]></category>
		<category><![CDATA[Pino Cangialosi]]></category>
		<category><![CDATA[teatro domma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.machespettacolo.it/?p=34636</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lo scorso weekend il talentuoso artista romano è tornato sul palco del Teatro Domma di Acilia con La tovaglia di Trilussa, in cui poesia ed ironia vanno a braccetto con storia e osteria. Ariele Vincenti ha portato in scena la vita avventurosa e la poetica straordinaria di un grande autore, Carlo Alberto Camillo Salustri, in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/la-roma-del-poeta-trilussa-narrata-da-ariele-vincenti/">La Roma del poeta Trilussa narrata da Ariele Vincenti</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-light-gray-background-color has-background"><em>Lo scorso weekend il talentuoso artista romano è tornato sul palco del Teatro Domma di Acilia con La tovaglia di Trilussa</em>,<em> in cui <em>poesia ed ironia</em></em> <em>vanno a braccetto con storia e osteria.</em></p>



<p><strong><a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/vincenti-come-ariele/">Ariele Vincenti</a></strong> ha portato in scena la vita avventurosa e la poetica straordinaria di un grande autore, <em><strong>Carlo Alberto Camillo Salustri, in arte Trilussa</strong></em> (1871 –1950), molto spesso sottovalutato o poco conosciuto. L&#8217;attore ha accompagnato con maestria il pubblico in <strong>un viaggio divertente e malinconico alla scoperta del &#8220;Poeta di Roma&#8221;, frequentatore di osterie, tra quartini di vino e tovaglie di carta.</strong></p>



<p><strong>Autore, insieme al drammaturgo <a href="https://www.lavaldichiana.it/manfredi-rutelli-direttore-eventi-montalcino/">Manfredi Rutelli</a></strong>, <strong>del testo</strong> <strong><em><a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/teatro-domma-ariele-vincenti-debutta-con-la-tovaglia-di-trilussa/">La tovaglia di Trilussa</a></em></strong> &#8211; <strong>omaggio al poeta </strong>che più di tutti ha rappresentato pregi e difetti della città eterna &#8211; <strong>Vincenti è riuscito pienamente nell&#8217;intento di far assaporare la vera romanità di una volta</strong>. Lo ha fatto raccontando dell&#8217;amicizia nata tra Remo, suo nonno nella finzione teatrale, e Trilussa che era solito andare a passeggiare e a trattenersi a parlare con gli animali dello Zoo di Roma, di cui il primo era il custode. Questo aneddoto, come altri sul rapporto con le donne, gli strozzini ed il regime fascista, viene fuori nella narrazione fatta <strong>durante una serata in osteria</strong>, in cui Remo è ospite del <strong>poeta ormai settantenne ed in vena di ricordi, oltre che di rime baciate, vino e sfilatini burro e alici. </strong>Anche nel dopoguerra e ormai avanti con gli anni, pur avendo problemi economici Trilussa non rinunciò alle serate in osteria, dove finiva per pagare il conto scrivendo i suoi versi sopra un pezzo di carta strappato dalla tovaglia unta. Per andare avanti compose anche le frasi per i biglietti dei Baci Perugina e le pubblicità delle Pasticche del Re Sole, mentre nelle osterie si divertiva a fare le sfide di rime con il trasteverino Cesare Pascarella, noto per i sonetti de&nbsp;<em>La scoperta de l&#8217;America</em>.</p>



<p>Nel 1889 Roma non arrivava a 400mila abitanti e la vita si svolgeva nei vicoli del centro. Sotto a palazzo Chigi le mamme esponevano le figlie in età da marito, supplicando Trilussa di scrivere per loro degli aforismi, quali <em>&#8220;Fior de gerani la bella tra le belle è la Todrani!&#8221;</em>; <em>&#8220;Sora Isabella, voi siete de li monti n&#8217;antra stella!&#8221;.</em> Aveva circa vent&#8217;anni quando gli pubblicarono <em><strong>&#8220;Le stelle de Roma</strong></em>&#8220;, trenta poesie dedicate alle più belle ragazze della città, che correvano a comprare la rivista popolare nella speranza di trovare quella avuta in dedica. <strong>Per la sua arte, ma anche per la sua eleganza, Trilussa era molto corteggiato</strong>, <strong>ma lo scapolo d&#8217;oro che dava peso alle parole, ad una sola donna disse ti amo: una bellissima ventenne, bruna, di nome Giselda</strong>, che fece entrare nel mondo del cinema col nome d&#8217;arte Leda Gys, ma che lo lasciò per un produttore, che poi fondò la Titanus. <em>“C’è un’ape che se posa su un bottone de rosa: lo succhia e se ne va…Tutto sommato, la felicità è una piccola cosa”.</em> Così c&#8217;è scritto sulla lapide del Maestro al Verano. <strong>Un&#8217;altra figura femminile fu importante nella vita del poeta: la ciociara Rosa Tomei, di Cori, che dal 1931 fu la sua giovane governante. segretaria e buttafuori di esattori, ufficiali giudiziari, strozzini.</strong>&#8230;perché tutti sapevano che Trilussa abitava vicino piazza del Popolo, in Via Maria Adelaide 7, ma non che l&#8217;abitazione avesse due entrate, così il poeta poteva sgattaiolare dal retro. <strong>Faceva i debiti perché sapeva che avrebbe restituito tutto, grazie al suo lavoro, cioè alle sue poesie. Non aveva altri guadagni</strong>, a differenza di Montale, Pirandello e Ungaretti che erano professori o di Gioacchino Belli che era un impiegato. <strong>Si deve alla rivista Il Rugantino la pubblicazione del suo primo componimento &#8220;L&#8217;invenzione della stampa&#8221;, scritto quando aveva soltanto sedici anni.</strong> Da lì prese ad andare in giro per i caffè teatro e a frequentare i circoli culturali ed i salotti della borghesia per declamare le sue favole, diventando una celebrità.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/Ariele-Vincenti_La-tovaglia-di-Trilussa_-Teatro-Domma_in-scena_3orizz-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-34714"/></figure>



<p></p>



<p>Trilussa ebbe un brutto rapporto con la vecchiaia e non trovò consolazione neppure nell&#8217;<strong>ammirazione che provavano per lui i più grandi scrittori, come Pascoli, D&#8217;Annunzio</strong> &#8211; di cui era amico -, <strong>Eduardo de Filippo</strong>, che gli chiese di poter tradurre i suoi versi in dialetto napoletano, <strong>Pirandello</strong> con cui aveva in comune la predilezione per la satira, l&#8217;odio per l&#8217;ipocrisia e l&#8217;amore per la Maschera, a cui anche Trilussa faceva ricorso per proteggere la sua grande sensibilità. <strong>A detestarlo, invece, erano gli amanti del Belli, i puristi del dialetto romanesco</strong>, che non digerivano il fatto che Trilussa fosse diventato famoso con un romanesco quasi italianizzato, reso universale ed apprezzato anche all&#8217;estero, ad esempio in Germania, dove si recò per la prima volta con il suo amico Fregoli, famoso trasformista. A Berlino l&#8217;Imperatore Guglielmo lo volle conoscere di persona; inoltre venne chiamato dalla Francia e addirittura dall&#8217;America dove volevano il permesso di tradurre le sue poesie. Al termine di una storica tournée in Sud America, si esibì persino davanti al Presidente dell&#8217;Argentina. In patria il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi lo nominò senatore a vita per “altissimi meriti nel campo letterario e artistico”; purtroppo, però, morì soltanto venti giorni dopo, il 21 dicembre 1950, e la sua casa-studio non diventò mai il Museo Trilussa, come gli era stato promesso. In occasione del quarto anniversario della sua morte fu inaugurata una statua nella posa tipica di quando recitava.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/Ariele-Vincenti_La-tovaglia-di-Trilussa_-Teatro-Domma_in-scena_1verticale-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-34657"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>Ariele Vincenti in scena al Teatro Domma (Ph. M. De Donato)</em></strong></p>



<p></p>



<p>Da sempre legato alla tradizione della poesia romanesca, <strong>Ariele Vincenti ha approfittato del periodo della pandemia per studiare a fondo la vita avventurosa di Trilussa e per leggere tutti i suoi scritti, più di mille poesie.</strong> Trilussa è stato uno dei pochi poeti della Storia che è riuscito a vivere solo di scrittura &#8211; si apprende durante lo spettacolo &#8211; e parliamo di fine Ottocento quando in Italia c&#8217;era un tasso di analfabetismo altissimo, del 75%, poi sceso al 30% nel 1940<em>. </em>Nella sua carriera artistica di oltre sessant&#8217;anni, nonostante glielo chiedessero, il Poeta di Roma non si iscrisse mai a nessun partito, eppure la sua arte ha attraversato l&#8217;Italia Umbertina, l&#8217;età Giolittiana, il primo dopoguerra, il fascismo e il secondo dopoguerra. Piaceva a tutti perché era libero e non aveva paura di nessuno: criticò il Vaticano, quando venne proibita la preghiera composta dalla Regina Margherita per l&#8217;assassinio del Re Umberto, e si mise pure contro il Regime: &#8220;Stanotte, invece, avemo da di&#8217; male dell&#8217;Aquila reale&#8230;&#8221;. <em>&#8220;Durante le mie ricerche </em>&#8211; annota Vincenti &#8211; <em>mi sono reso conto della grande attualità di Trilussa, il quale nei suoi scritti ha toccato aspetti della politica, del potere che nella Storia si ripetono sempre uguali</em>. <em>Sia le sue poesie ironiche sia quelle più commoventi e con un pizzico di malinconia</em> <em>sono moderne e universali</em>. <em>Vanno dritte al punto, senza retorica, parlando al cuore delle persone.&#8221;</em></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/Ariele-Vincenti_La-tovaglia-di-Trilussa_-Teatro-Domma_in-scena_2orizz-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-34658"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>Ariele Vincenti ed il M° Pino Cangialosi in un momento dello spettacolo (Ph. M. De Donato)</em></strong></p>



<p>Abbiamo assistito ad <strong>un racconto teatrale</strong>, diretto da <strong>Nicola Pistoia</strong> ed accompagnato al piano dal <strong>M° Pino Cangialosi</strong> &#8211; prestatosi  simpaticamente anche a far da spalla al protagonista &#8211; <strong>che restituisce la giocosa maschera del poeta Trilussa, a cui viene tributato il doveroso onore artistico e il giusto ricordo umano.</strong></p>



<p><strong>La spontaneità di Vincenti ha compiuto il resto</strong>, interagendo con gli spettatori e chiamando anche uno di loro, particolarmente appassionato di Trilussa, a salire sul palco per duettare insieme al termine della rappresentazione.<em> &#8220;Tra ironia e commozione, provo a fare un teatro per tutti, un teatro popolare e colto, che nasce dalla scoperta di storie che mi appassionano e che provo a fermare per trasferirle allo spettatore. Questa mi è stata suggerita da Simone Cristicchi, mio amico e punto di riferimento artistico&#8221;</em>, ha dichiarato l&#8217;attore, proseguendo col dire:<em> &#8220;L&#8217;approccio umano con gli spettatori è stato il fondamento del teatro e va recuperato</em>. <em>E&#8217; ora di tornare ad essere parte della polis, la città, il popolo, al pari del calcio e dell&#8217;arte culinaria&#8221;</em>. <strong>La bellezza del teatro vivo</strong> <strong>che viene sostenuta dall&#8217;attore è confermata dagli applausi <strong>alla chiusura del sipario</strong> e dalla gente che lo attende all&#8217;uscita per complimentarsi e ringraziarlo delle emozioni suscitate.</strong></p>



<p><em>Margherita De Donato</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/la-roma-del-poeta-trilussa-narrata-da-ariele-vincenti/">La Roma del poeta Trilussa narrata da Ariele Vincenti</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Teatro Domma, Ariele Vincenti debutta con &#8220;La tovaglia di Trilussa&#8221;</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/news/teatro-domma-ariele-vincenti-debutta-con-la-tovaglia-di-trilussa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2025 15:49:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ariele Vincenti]]></category>
		<category><![CDATA[La tovaglia di trilussa]]></category>
		<category><![CDATA[teatro domma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.machespettacolo.it/?p=34405</guid>

					<description><![CDATA[<p>Aneddoti pubblici e privati del “Poeta di Roma”, con la supervisione artistica di Nicola Pistoia. Lo spettacolo, scritto a quattro mani dall&#8217;autore-interprete Ariele Vincenti con Manfredi Rutelli, va in scena il 12 e 13 aprile al Teatro Domma di Roma Acilia. La storia parte dai racconti di famiglia cioè da un nonno, che faceva il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/news/teatro-domma-ariele-vincenti-debutta-con-la-tovaglia-di-trilussa/">Teatro Domma, Ariele Vincenti debutta con &#8220;La tovaglia di Trilussa&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em><em>Aneddoti pubblici e privati del “Poeta di Roma”</em>, con la supervisione artistica di Nicola Pistoia.</em></p>



<p>Lo spettacolo, scritto a quattro mani dall&#8217;autore-interprete <strong><a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/vincenti-come-ariele/">Ariele Vincenti</a> </strong>con<strong> Manfredi Rutelli</strong>, va in scena <strong>il 12 e 13 aprile al Teatro Domma di Roma Acilia</strong>. La storia parte dai racconti di famiglia cioè da un nonno, che faceva il guardiano dello zoo di Roma e ogni tanto si intratteneva  in osteria con il grande poeta romano. Da qui il titolo <strong><em><a href="https://www.teatrodomma.it/?p=31444">&#8220;La tovaglia di Trilussa&#8221;</a></em>.</strong></p>



<p><em>&#8220;E&#8217; un nonno immaginario</em> &#8211; spiega Vincenti &#8211; <em>nel senso che serviva un pretesto drammaturgico per raccontare la storia. Allora siamo partiti dall&#8217;aneddoto trovato su un libro, che raccontava come Trilussa in tutta la sua vita fosse andato sempre a mangiare in osteria ed in periodi economicamente difficili, soprattutto dopo la guerra, per pagare scriveva dei versi sulla tovaglia di carta che strappava e consegnava all&#8217;oste.&#8221;</em></p>



<p><strong>Questo è stato un po&#8217; il collante drammaturgico tra un aneddoto ed una poesia declamata in scena, per viaggiare nella Roma “di una volta” vista da un tavolo di osteria.</strong></p>



<p><strong>La tovaglia è un melologo tratto dalla poesia di Trilussa, in cui il testo recitato si unisce alle musiche evocative del M° Pino Cangialosi.</strong> La poesia racconta di una vecchia tovaglia logora, simbolo delle difficoltà e della dignità della vita quotidiana, che rappresenta resilienza e adattamento alle avversità.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/03/LA-TOVAGLIA-DI-TRILUSSA_murales-con-Trilussa-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-34415"/></figure>



<p></p>



<p></p>



<p><strong>Una vita avventurosa, quella di Trilussa, che lo ha portato dagli inizi nei caffè concerto alle tournée con cui ha girato un po&#8217; dappertutto in Europa e Sud America.</strong></p>



<p><strong>Il suo innato senso di libertà si riflette nel rapporto col potere</strong> &#8211; verso cui sfodera la sua ironia disincantata &#8211; <strong>con le donne</strong>, a cui riserva amori incostanti, <strong>e con il denaro</strong> spesso sperperato.</p>



<p><strong>Carlo Alberto Salustri </strong>(1871 –1950), cognome trasformato nell&#8217;anagramma <strong>Trilussa, era assolutamente amato dalle donne, </strong>essendo bellissimo &#8211; alto due metri, affascinante, molto elegante, eccentrico anche nel vestire. <em>&#8220;Quando metteva una cravatta, un fazzoletto nuovo o un cappello nuovo </em>&#8211; racconta Vincenti &#8211; <em>i giorni successivi tutti lo compravano.&#8221; </em> Stessa cosa succedeva con le poesie che scriveva sulle ragazze di Roma e che venivano pubblicate su una rivista popolare. Le stesse protagoniste facevano la fila per comprare la rivista, perché speravano che ci fosse la poesia dedicata a loro.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="LA TOVAGLIA DI TRILUSSA - TRAILER" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/WTZkJnpykT0?start=3&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p></p>



<p><strong>Trilussa ha composto poesie in dialetto, la lingua madre di chi per secoli ha scritto le “pasquinate”</strong>, non solo per la sua irriverenza naturale, ma soprattutto perché concepita per essere capita dal popolo. Nonostante scrivesse in dialetto era<strong> stimatissimo dagli intellettuali dell&#8217;epoca</strong>: con Pirandello erano amici; Elsa Morante gli faceva leggere le sue prime cose; Eduardo De Filippo gli chiese il permesso di poter tradurre in napoletano le sue poesie, forse anche perché non esisteva una grande tradizione satirica napoletana, ma maggiore predilezione per la canzone partenopea.</p>



<p><strong>Uno spettacolo popolare e colto allo stesso tempo, come tutto il teatro di Ariele Vincenti</strong> (basti pensare al suo primo monologo &#8220;Marocchinate&#8221;, scritto con Simone Cristicchi nel 2016, ndr), impegnato nella missione di fare <strong>teatro per tutti, con progetti che avvicinino il pubblico</strong>, e consapevole di poter conquistare la fiducia della gente attraverso storie vere, storie belle che gli urge raccontare. <strong>Così la passione per il teatro può unire attori e spettatori.</strong></p>



<p><em>Margherita De Donato</em></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="552" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/03/la-tovaglia-di-trilussa-Ariele-Vincenti-in-scena-1024x552.png" alt="" class="wp-image-34433"/></figure>



<p></p>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong> 12 aprile – ore 21:00</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>13 aprile</strong> <strong>– ore 17:00</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>LA TOVAGLIA DI TRILUSSA</strong></p>



<p class="has-text-align-center">di Ariele Vincenti e Manfredi Rutelli</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>con <strong><a href="https://www.facebook.com/ariele.vincenti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ARIELE VINCENTI</a></strong>&nbsp;</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Consulenza registica di  Nicola Pistoia</strong><br>Musiche dal vivo del M° Pino Cangialosi</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Il ritratto di Trilussa è di Riccardo Beetroot</strong></p>



<p class="has-text-align-center">Foto di Francesco Nannarelli</p>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.i-ticket.it/location/teatro-domma-roma">TEATRO DOMMA</a></strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>via di Macchia Saponara, 106</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>cell. 3286077138</strong></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="724" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/03/LA-TOVAGLIA-DI-TRILUSSA_locandina_2025_Teatro-Domma-724x1024.jpg" alt="" class="wp-image-34582"/></figure>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/news/teatro-domma-ariele-vincenti-debutta-con-la-tovaglia-di-trilussa/">Teatro Domma, Ariele Vincenti debutta con &#8220;La tovaglia di Trilussa&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Marocchinate&#8221; di e con Ariele Vincenti</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/recensioni/marocchinate-di-e-con-ariele-vincenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Mar 2025 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ariele Vincenti]]></category>
		<category><![CDATA[Marocchinate]]></category>
		<category><![CDATA[Officina Arte&Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Cristicchi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.machespettacolo.it/?p=33983</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lo spettacolo scritto dall&#8217;attore protagonista, insieme a Simone Cristicchi, racconta i terribili giorni successivi allo sfondamento dell&#8217;ultimo baluardo tedesco, la linea di Montecassino, da parte degli Alleati. Regia di Nicola Pistoia. Con il termine&#160;marocchinate&#160;vengono generalmente definiti gli episodi di violenza fisica ed anche sessuale ai danni di migliaia di individui di tutte le età (ma [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/marocchinate-di-e-con-ariele-vincenti/">&#8220;Marocchinate&#8221; di e con Ariele Vincenti</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-light-gray-background-color has-background"><em>Lo spettacolo scritto <em>dall&#8217;attore protagonista, insieme a Simone Cristicchi</em>, racconta i terribili giorni successivi allo sfondamento dell&#8217;ultimo baluardo tedesco, l<em>a linea di Montecassino</em>, <em>da parte degli Alleati</em>.</em> <em>Regia di Nicola Pistoia.</em></p>



<p>Con il termine&nbsp;<strong>marocchinate</strong>&nbsp;vengono generalmente definiti gli episodi di violenza fisica ed anche sessuale ai danni di migliaia di individui di tutte le età (ma soprattutto di donne) effettuati, durante la Campagna d&#8217;Italia della Seconda Guerra Mondiale, dai goumier marocchini&nbsp;del CEF &#8211; Corpo di spedizione francese in Italia tra il 1908 e il 1956.</p>



<p><strong>Lo spettacolo ha lo scopo di rispolverare i gravi fatti della Ciociaria del ’44</strong>, per non dimenticare le migliaia di donne vittime di quelle violenze. Con l’obiettivo che le loro parole diventino le nostre parole, diventino la nostra storia, perché <em>&#8220;l’uomo che non onora il passato non è degno di vivere il presente e sarà un incapace per il futuro&#8221;.</em></p>



<p><strong>E&#8217; la primavera del 1944. Apparentemente la guerra è finita e l’Italia è libera, ma non per le popolazioni di gran parte del basso Lazio.</strong> Un’altra di quelle storie che, se non sei di quelle parti, non la conosci, perché è successa in una terra in cui non vai, se non hai parenti o amici.</p>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>“Aspettavamo ji salvatori… so’ arrivati ji diavoli”</em></strong></p>



<p class="has-text-align-center"></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/02/Marocchinate_Ariele-Vincenti_in-scena.jpg" alt="" class="wp-image-33988" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/02/Marocchinate_Ariele-Vincenti_in-scena.jpg 800w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/02/Marocchinate_Ariele-Vincenti_in-scena-300x200.jpg 300w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/02/Marocchinate_Ariele-Vincenti_in-scena-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="has-text-align-center"><em><strong>Ariele Vincenti</strong></em> <strong><em>in un momento dello spettacolo</em></strong> <strong><em>(Ph. Francesco Nannarelli)</em></strong></p>



<p></p>



<p><strong>Siamo in un paese della Ciociaria e Angelino <em><a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/vincenti-come-ariele/">(Ariele Vincenti</a></em></strong><em>)</em><strong>, pastore locale, ci racconta la semplice ma faticosa vita contadina della sua zona prima della guerra.</strong></p>



<p><em>&#8220;Scavallati quelli mondi laggiù, ci sta una terra larga, ricca de vino, de oro, de bestie, de case e de tante donne gentili. Era fatta de ommini che, a forza de zappa&#8217; , la mano gli si è fatta tosta come lo cuoio. So chi ca per tutta la vita ho lavorato come le bestie, perché chi sta sopra comanna, ma chi sta sotto s&#8217;addanna! &#8220;</em><strong> </strong></p>



<p><strong>All&#8217;epoca ventenne, Angelino vede la sua vita sconvolta dall’arrivo delle truppe Marocchine &#8211; le &#8220;bestie con gli occhi rossi&#8221;, che quando arrivano non lasciano scampo &#8211; aggregate agli Alleati, con il compito di entrare nella rocciosa difesa tedesca. </strong>Ottemperato questo compito, come ricompensa le &#8220;truppe di colore” ottengono dal generale&nbsp;Alphonse Juin <strong><em>il “diritto di preda” </em></strong>contro la popolazione civile. Si tratta di 50 ore di carta bianca. <strong>50 ore in cui fanno razzia di tutto quello che trovano: oro, case, vino, bestie, ma soprattutto donne.</strong></p>



<p>Castro dei Volsci, Castelforte, Vallecorsa, Patrica, Pofi, Isoletta, Lenola, Supino, Morolo, Sezze, Pico, Roccagorga, ormai libere dai tedeschi, per più di venti giorni diventano terra di scorreria in quello che è passato alla storia come un ‘danno collaterale’.</p>



<p>Sono migliaia le donne che verranno stuprate e uccise dai soldati marocchini nella primavera del ’44. <strong>Tra queste c’è Silvina, sedicenne, moglie di Angelino, che diventerà anch’essa una “Marocchinata”.</strong> <em>&#8220;Presero una ragazza, la riportarono a mattina. Non era più la stessa, sembrava un cadavere ambulante&#8221;</em> , che raccontò: &#8220;<em>sembravano le belve che sbranano gli animali in mezzo a quei boschi&#8230;&#8221;</em>. Donne che non solo subirono lo scempio della violenza fisica ma anche quello dello stigma sociale, dei paesani e dei loro mariti tornati dalla guerra:&nbsp;<em>Ah, mo piagni, eh, svergognata che sei fatta all&#8217;amore con li marrocchini. Ma che figura mi sei fatto fa&#8217; nanzi a tutto lo paese. eh </em>?&#8221;</p>



<p><strong>L&#8217;altra faccia della &#8220;liberazione&#8221; dal nazifascismo vista con gli occhi indignati e impotenti della povera gente delle campagne</strong>. E&#8217; questo che Angelino riferisce ad Enzo, il professore-giornalista (non visibile) che lo intervista anni dopo il conflitto, alternando al racconto emotivamente forte, momenti che fanno sorridere, come il conteggio delle pecore o la forma di formaggio che gli viene offerta.</p>



<p>La narrazione di poco più di un&#8217;ora fatta dall&#8217;attore protagonista sulla scena è accompagnata dalle musiche dal vivo di <em><strong><em><a href="https://www.facebook.com/marcello.corvino1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Marcello Corvino</a></em></strong>.</em></p>



<p><strong>&#8220;Una storia dimenticata&#8230;&#8221; si legge sulla locandina, ma non del tutto, proprio in virtù di questo spettacolo teatrale di grande impegno civile e del <a href="https://www.ibs.it/marocchinate-altra-faccia-della-liberazione-ebook-simone-cristicchi-ariele-vincenti/e/9788893955478?srsltid=AfmBOoogxHMxs6bpNijYYHbDYF8HaeBDlRHShvoBpWif8I21VftmPxMg">libro</a> omonimo, firmato a quattro mani da <em><a href="https://www.facebook.com/ariele.vincenti?locale=ms_MY">Ariele Vincenti </a></em>ed il cantautore scrittore</strong><em> <em><strong><em><a href="https://www.facebook.com/SimoneCristicchiOfficialPage/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Simone Cristicchi</a></em></strong></em></em> (edito da La nave di Teseo nel 2019, 80 pagine, disponibile anche in ebook). <strong>La pièce è nata da un lungo lavoro di ricerca etnografica durato oltre un anno. </strong>Vicende analoghe erano state oggetto del film&nbsp;<em>La ciociara</em>, interpretato da una giovane&nbsp;Sophia Loren (premio Oscar come migliore attrice protagonista), diretto da&nbsp;Vittorio De Sica nel 1960 e tratto dall’omonimo romanzo di&nbsp;Alberto Moravia (1957),</p>



<p><strong>&#8220;Marocchinate&#8221; rappresenta, nella ricca carriera teatrale di Ariele Vincenti, il primo monologo portato in scena nel 2016 dall&#8217;autore-attore</strong>, classe 1977,&nbsp;laureato al D.A.M.S. e diplomato nella scuola di recitazione Teatro Azione.</p>



<p><em>Margherita De Donato</em></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="536" height="768" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/02/Marocchinate_copertina-libro.jpg" alt="" class="wp-image-33993" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/02/Marocchinate_copertina-libro.jpg 536w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/02/Marocchinate_copertina-libro-209x300.jpg 209w" sizes="auto, (max-width: 536px) 100vw, 536px" /></figure>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><em><strong><a href="https://www.libraccio.it/autore/simone-cristicchi/libri.html">Altre pubblicazioni di Simone Cristicchi</a></strong></em>, <em>tra cui figura anche <a href="javascript:__doPostBack('ctl00$ctl00$C$C$PL1$RP$ctl00$PR$lbAddWList','')"></a><a href="https://www.libraccio.it/libro/9791254942093/simone-cristicchi-simona-orlando/franciscus-folle-che-parlava-agli-uccelli.html">Franciscus. Il folle che parlava agli uccelli</a></em>, <em>spettacolo che ultimamente l&#8217;artista ha portato sui maggiori palcoscenici italiani con grande successo</em></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="850" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/02/Marocchinate_Officia-Arte-e-Cultura-850x1024.jpg" alt="" class="wp-image-33987"/></figure>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="856" height="960" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_MAROCCHINATE_Cristicchi.jpg" alt="" class="wp-image-10901" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_MAROCCHINATE_Cristicchi.jpg 856w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_MAROCCHINATE_Cristicchi-268x300.jpg 268w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_MAROCCHINATE_Cristicchi-768x861.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 856px) 100vw, 856px" /></figure>



<p><strong><em>Al centro della foto</em></strong> <strong><em>Ariele</em></strong> <strong><em>Vincenti</em></strong><em><strong> con </strong></em><strong><em><a href="https://www.facebook.com/SimoneCristicchiOfficialPage/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Simone Cristicchi</a> (il primo a sinistra) e <a href="https://www.facebook.com/marcello.corvino1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Marcello Corvino</a></em></strong>. <em><strong>A. Vincenti ha collaborato più volte con S. Cristicchi, ad esempio nello spettacolo del 2019 “Happy Next – Alla ricerca della felicità” (libro edito da ‘La Nave di Teseo’ nel 2021).</strong></em></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Marocchinate di Simone Cristicchi e Ariele Vincenti - con Ariele Vincenti" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/a4uOHxVipZY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p></p>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>DATA UNICA: 16 marzo &#8211; ore 18:30</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>MAROCCHINATE</strong></p>



<p class="has-text-align-center">atto unico di circa 70 minuti<br>di Ariele Vincenti e Simone Cristicchi</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>con Ariele Vincenti</strong></p>



<p class="has-text-align-center">Voci: Massimo De Rossi, Elisabetta De Vito, Aurora Guido<br>Musiche dal vivo di Marcello Corvino</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Regia di Nicola Pistoia</strong><br>Aiuto regia Teodora Mammoliti</p>



<p class="has-text-align-center">Costumi di Sandra Cardini<br>Luci di Marco Laudando</p>



<p class="has-text-align-center"></p>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.facebook.com/Officina.ArteEcultura/?locale=it_IT">OFFICINA ARTE&amp;CULTURA</a></strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>via Carlo Levi, 16 &#8211; Santa Maria delle Mole</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>cell. 3518059183</strong><br></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/marocchinate-di-e-con-ariele-vincenti/">&#8220;Marocchinate&#8221; di e con Ariele Vincenti</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un giorno tutto questo niente sarà tuo</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/recensioni/un-giorno-tutto-questo-niente-sara-tuo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Oct 2023 15:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Accattone agli ATER]]></category>
		<category><![CDATA[Ariele Vincenti]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Pausilli]]></category>
		<category><![CDATA[La Città Ideale]]></category>
		<category><![CDATA[Un giorno tutto questo niente sarà tuo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.teatrodomma.it/?p=18902</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tor Marancia, Nuovo Corviale e Lido di Ostia: tre Ater per tre repliche speciali di un progetto de La Città Ideale che parte da “Accattone” di Pasolini per creare uno spettacolo teatrale inedito, frutto delle storie raccolte in due mesi di interviste realizzate dall’ideatore del progetto e drammaturgo, Fabio Morgan, e dal regista Ariele Vincenti. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/un-giorno-tutto-questo-niente-sara-tuo/">Un giorno tutto questo niente sarà tuo</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-background-dark-background-color has-background"><em>Tor Marancia, Nuovo Corviale e Lido di Ostia: tre Ater per tre repliche speciali di un progetto de La Città Ideale che parte da “Accattone” di Pasolini per creare uno spettacolo teatrale inedito, frutto delle storie raccolte in due mesi di interviste realizzate dall’ideatore del progetto e drammaturgo, Fabio Morgan, e dal regista Ariele Vincenti.</em></p>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>INGRESSO GRATUITO con prenotazione</em></strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Venerdì 13 ottobre &#8211; ore 18:00 &#8211; ATER TOR MARANCIA, via Annio Felice, 9</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-accattone-agli-ater-un-giorno-tutto-questo-niente-sara-tuo-tor-marancia-732049338277?aff=ebdshpsearchautocomplete" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PRENOTA</a></strong> </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="770" height="998" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/10/Un-giorno-tutto-questo-sara-tuo_Tor-Marancia_via-Annio-Felice.jpg" alt="" class="wp-image-18914" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/10/Un-giorno-tutto-questo-sara-tuo_Tor-Marancia_via-Annio-Felice.jpg 770w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/10/Un-giorno-tutto-questo-sara-tuo_Tor-Marancia_via-Annio-Felice-231x300.jpg 231w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/10/Un-giorno-tutto-questo-sara-tuo_Tor-Marancia_via-Annio-Felice-768x995.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 770px) 100vw, 770px" /></figure></div>



<p></p>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Sabato 14 ottobre &#8211; ore 18:00 &#8211; ATER NUOVO CORVIALE, Largo D. Trentacoste</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-accattone-agli-ater-un-giorno-tutto-questo-niente-sara-tuo-corviale-732049298157?aff=ebdshpsearchautocomplete" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PRENOTA</a></strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="745" height="750" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/10/Un-giorno-tutto-questo-sara-tuo_Nuovo-Corviale_Anfiteatro.jpg" alt="" class="wp-image-18912" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/10/Un-giorno-tutto-questo-sara-tuo_Nuovo-Corviale_Anfiteatro.jpg 745w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/10/Un-giorno-tutto-questo-sara-tuo_Nuovo-Corviale_Anfiteatro-298x300.jpg 298w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/10/Un-giorno-tutto-questo-sara-tuo_Nuovo-Corviale_Anfiteatro-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 745px) 100vw, 745px" /><figcaption><strong>Anfiteatro</strong></figcaption></figure></div>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Domenica 15 ottobre &#8211; ore 18:00 &#8211; LIDO DI OSTIA, via Vasco de Gama, 189</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-accattone-agli-ater-un-giorno-tutto-questo-niente-sara-tuo-lido-ostia-732086007957?aff=ebdshpsearchautocomplete" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PRENOTA</a></strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="758" height="1001" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/10/Un-giorno-tutto-questo-sara-tuo_Lido-di-Ostia_Vasco-de-Gama.jpg" alt="" class="wp-image-18911" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/10/Un-giorno-tutto-questo-sara-tuo_Lido-di-Ostia_Vasco-de-Gama.jpg 758w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/10/Un-giorno-tutto-questo-sara-tuo_Lido-di-Ostia_Vasco-de-Gama-227x300.jpg 227w" sizes="auto, (max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure></div>



<p></p>



<p>&#8220;<strong>Accattone agli ATER&#8221; <em>Azienda territoriale per l&#8217;edilizia residenziale</em> del Comune di Roma </strong>-Nel primo progetto sono stati i cortili delle case popolari di Torrevecchia in via Cristoforo Numai a diventare un teatro a cielo aperto: i palazzi, i graffiti, i muretti e i giochi per bambini sono la scenografia naturale dove si muovono personaggi che fanno i conti con le loro sconfitte e con la possibilità di modificare il proprio destino.&nbsp;</p>



<p>Anche nelle repliche a <em>Tor Marancia, Nuovo Corviale e Lido di Ostia</em> gli attori, diretti da <strong><a href="https://www.teatrodomma.it/blog/interviste/vincenti-come-ariele/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ariele Vincenti</a></strong>, interpreteranno le storie di persone realmente esistenti, usando il loro linguaggio, portando alla luce le loro problematiche e tutti gli intrecci e le sfaccettature che sono emerse dall’osservazione dell’ecosistema delle case popolari. <strong>In scena il conflitto generazionale</strong>, raccontato in maniera corale da un cast di attori che vede <strong>Diego Migeni</strong> <em>nel ruolo del padre, Marcello, un moderno “Accattone”</em> e <strong>Riccardo</strong> <strong>Viola</strong>, <em>Cesare, il figlio che cerca un’occasione di riscatto</em>; <strong>Sarah</strong> <strong>Nicolucci</strong> <em>nel ruolo della madre, </em><strong>Alessandro</strong> <strong>di</strong> <strong>Somma</strong>, <em>nel ruolo di Cipolla, l’uomo che prende il posto di Marcello durante la sua permanenza in galera</em>, e ancora <strong>Lorenzo</strong> <strong>De</strong> <strong>Mico</strong> <em>nel ruolo di Puntina, il miglior amico di Cesare</em>, <strong>Camilla Pujia</strong>&nbsp;<em>nel ruolo di Laura, la fidanza di Puntina</em>, <a href="https://www.teatrodomma.it/blog/interviste/dal-diario-fotografico-di-francesca-pausilli-nel-ruolo-della-mamma-in-gregory/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Francesca</strong> <strong>Pausilli</strong> </a><em>nel ruolo di Francesca, la miglior amica della madre</em> e <strong>Daniele</strong> <strong>Miglio</strong> <em>nel ruolo di Gargamella, il tuttofare di quartiere.</em></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Un giorno tutto questo niente sarà tuo - Accattone agli ATER // Torrevecchia" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/DX5jY8Zp4dk?start=28&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p><strong>Il progetto de <a href="https://www.facebook.com/lacittaidealeRM/?locale=it_IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">LA CITTA&#8217; IDEALE</a>, nato nel 2022, è stato raccontato anche su Rai Tre con <a href="https://www.raiplay.it/video/2022/11/Ragazzi-di-vita---Blob---Puntata-del-05112022-28f668a0-894b-4639-8731-7d8f6d0c60a7.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">uno speciale di un&#8217;ora </a></strong>a cura della redazione di <strong><em>Blob</em></strong>, andato in onda il 5 novembre 2022, ora disponibile su RaiPlay.</p>



<p>Altre manifestazioni vincenti de La Città Ideale sono state <em><a href="https://www.teatrodomma.it/blog/recensioni/i-nasoni-raccontano-torpignattara-per-la-regia-di-ariele-vincenti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;I Nasoni raccontano&#8221;</a></em> e <em>&#8220;Opera Taxi&#8221;</em>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/un-giorno-tutto-questo-niente-sara-tuo/">Un giorno tutto questo niente sarà tuo</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A.A.A. cercasi cantanti per &#8220;Caino e Abele &#8211; il musical&#8221; di Tony Cucchiara</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/news/a-a-a-cercasi-cantanti-per-caino-e-abele-il-musical-di-tony-cucchiara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2023 10:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ariele Vincenti]]></category>
		<category><![CDATA[audizioni]]></category>
		<category><![CDATA[bando]]></category>
		<category><![CDATA[Caino e Abele]]></category>
		<category><![CDATA[musical]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.teatrodomma.it/?p=18160</guid>

					<description><![CDATA[<p>Hai capacità canore, espressive ed emozionali? Ecco l&#8217;occasione giusta per te! Tutti i requisiti richiesti sono nella foto in apertura articolo. Invia il tuo materiale audio/video entro il 2 ottobre sul sito www.cainoeabete.it Se verrai selezionato e supererai le audizioni del 10-11 ottobre, entrerai nella produzione SONI del musical &#8220;Caino e Abele&#8221; per la regia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/news/a-a-a-cercasi-cantanti-per-caino-e-abele-il-musical-di-tony-cucchiara/">A.A.A. cercasi cantanti per &#8220;Caino e Abele &#8211; il musical&#8221; di Tony Cucchiara</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-background-dark-background-color has-background"><em>Hai capacità canore, espressive ed emozionali? Ecco l&#8217;occasione giusta per te!</em></p>



<p>Tutti i requisiti richiesti sono nella foto in apertura articolo. <strong>Invia il tuo materiale audio/video entro il 2 ottobre sul sito www.cainoeabete.it</strong></p>



<p>Se verrai selezionato e supererai le audizioni del 10-11 ottobre, entrerai nella produzione SONI del musical <strong><em>&#8220;Caino e Abele&#8221;</em></strong> <strong>per la regia di</strong> <strong><a href="https://www.teatrodomma.it/blog/interviste/vincenti-come-ariele/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ariele Vincenti</a></strong>, <strong>che al suo attivo vanta il nuovo allestimento di</strong> <em><a href="https://www.ticketone.it/artist/forza-gente-venite/?affiliate=ITT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“Forza Venite Gente – il musical”</a><strong> </strong></em><strong>da lui diretto al </strong><em><a href="https://teatroorione.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Teatro Nuovo Orione</a></em> di Roma (sito in Via Tortona), dove tornerà dal 26 dicembre al 7 gennaio 2024.</p>



<p>Con questa nuova edizione di <strong>&#8220;CAINO E ABELE</strong> <strong>&#8211; il MUSICAL&#8221;</strong> inizia un nuovo lungo viaggio tra i grandi personaggi della Storia. <strong>Debutto il 18 gennaio 2024 a Roma e poi tournée&#8230;</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/news/a-a-a-cercasi-cantanti-per-caino-e-abele-il-musical-di-tony-cucchiara/">A.A.A. cercasi cantanti per &#8220;Caino e Abele &#8211; il musical&#8221; di Tony Cucchiara</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
