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	<title>Ago Capitano silenzioso Archivi - machespettacolo.it</title>
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	<description>Il teatro è una zona franca della vita, lì si è immortali.</description>
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	<title>Ago Capitano silenzioso Archivi - machespettacolo.it</title>
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		<title>Il valore del silenzio in AGO Capitano Silenzioso</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/recensioni/il-valore-del-silenzio-in-ago-capitano-silenzioso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jul 2023 14:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ago Capitano silenzioso]]></category>
		<category><![CDATA[Ariele Vincenti]]></category>
		<category><![CDATA[Bar Campioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bar Necci al Pigneto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grandi emozioni con il monologo di Ariele Vincenti che torna a raccontare la storia di Agostino Di Bartolomei per BAR CAMPIONI, il teatro colto e popolare in mezzo alla gente. Appuntamento il 27 luglio al Bar Necci nel quartiere Pigneto alla periferia di Roma (Municipio V). L&#8217;attore-autore e regista Ariele Vincenti mette in scena, grazie [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-background-dark-background-color has-background wp-block-paragraph"><em>Grandi emozioni con il monologo di Ariele Vincenti <em>che</em> <em>torna a raccontare la storia di Agostino Di Bartolomei</em></em> <em>per <em>BAR CAMPIONI</em></em>, <i>il </i><em style="font-style: italic;">teatro colto e popolare</em><i> </i><em style="font-style: italic;">in mezzo alla gente</em><em>. Appuntamento <em><em>il 27 luglio</em></em></em> <em>al Bar Necci nel quartiere Pigneto alla periferia di Roma</em> <em>(Municipio V).</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attore-autore e regista <strong><a href="https://www.facebook.com/ariele.vincenti/?locale=it_IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ariele Vincenti</a> mette in scena</strong>,<strong> </strong>grazie a Fabio Morgan e a <em><a href="https://www.facebook.com/lacittaidealeRM?__cft__[0]=AZU2F8YQNmAn4qvQA0IJJpuCOY3Ak8BDWvjlGCF35oXsYJgrhrJD5PTJIyzQeFkVndhJmp2WacxaMHfPXb7YI9J3WdtZs-Fmx5PzIuw3627AtKlXfxkCDT8jLopDbFyQZckRVLKBGJhVhGahigWNApBKClBDMqjw-Wm4eOO-d_tlwKoLp5-4nH4cILSQw7d4mCQ&amp;__tn__=-]K-R" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La Città Ideale</a></em>, <strong>la storia di&nbsp;Agostino Di Bartolomei</strong>,&nbsp;storico capitano giallorosso degli Anni Ottanta che, finito ai margini una volta conclusa la sua carriera e depresso proprio perché emarginato dal mondo del pallone, è <strong>morto suicida il 30 maggio 1994</strong>. <strong>Il monologo inizia proprio da quel giorno, in un bar e da una prima pagina di giornale</strong>, procedendo attraverso gli occhi e la memoria di un tifoso della Roma vissuto nella stessa borgata di Agostino e suo amico d’infanzia. Ariele Vincenti prende per mano lo spettatore e lo porta a spasso con lui, tra le vie di Roma e nel passato, facendolo nello stesso modo in cui Di Bartolomei, cresciuto in borgata, portava in giro per l’Italia una romanità diversa, fondata sui valori della solidarietà e dell&#8217;ironia. Da piccolo giocava a pallone sotto casa, ma non dimenticava lo studio; alla professione arrivò perché lo vennero a cercare. Garbato ed educato, <em>&#8220;Ago&#8221; detto anche &#8220;Diba&#8221;</em> affrontava gli avversari sul campo con umiltà ed abnegazione e, quando segnava, s’inginocchiava davanti ai tifosi perché “bisogna avere sempre rispetto della gente che paga il biglietto”. Il suo era un calcio diverso, meno fisico e con meno simulazioni, senza tatuaggi né meches, pochi sponsor. Soltanto attaccamento alla maglia e rispetto delle regole e dell&#8217;avversario. <strong>Oltre alla passione per il calcio, il compianto numero 10 giallorosso </strong>(numero da trequartista, anche se faceva il libero, giocando in difesa) <strong>nutriva quella per i libri e l&#8217;arte</strong>, ma restava volentieri in silenzio quando non aveva qualcosa di intelligente da dire. Lo striscione con scritto “<strong>Silenzio</strong>”, che campeggia dietro Vincenti per tutto il tempo dello spettacolo, sta a indicare proprio questo atteggiamento. Il suo pregio più grande era l&#8217;umiltà e né la fama né i soldi lo avevano cambiato, essendo rimasto un uomo sensibile che la vita ha finito per schiacciare.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://www.recensito.net/images/foto/foto_allievi/ariele_vincenti_1-2.jpg" alt="ariele vincenti 1-2.jpg"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-background-dark-background-color has-background wp-block-paragraph"><strong>Attraverso la vita di Di Bartolomei, Vincenti racconta il calcio di un tempo, fatto di campetti di periferia con le porte definite dai giacchetti, di sfide tra i quartieri.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Indossando la maglia dell&#8217;epoca, targata&nbsp;Barilla, l&#8217;attore mette sullo sfondo la città di Roma</strong> (che ha raccontato di recente anche con lo spettacolo di storytelling urbano itinerante <a href="https://www.teatrodomma.it/blog/recensioni/i-nasoni-raccontano-torpignattara-per-la-regia-di-ariele-vincenti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“I Nasoni Raccontano – la storia ha il naso lungo“</a>, giunto alla VII edizione ed andato in scena a Torpignattara, ndr).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Quando ho deciso di raccontare&nbsp;<strong>Ago</strong>&nbsp;volevo farlo dal punto di vista del popolo, della gente comune. Cosa ha significato per la città di Roma avere una figura così importante non solo come calciatore ma come uomo. Di tutti quei valori che lui trasmetteva alle nuove generazioni e fare in modo che arrivasse un messaggio ai giovani di oggi che non lo hanno potuto conoscere”</em>, ha dichiarato <strong>Vincenti </strong>(fonte: <a href="https://www.livornosera.it/eventi-livorno/storia-di-calcio-e-umanita-ariele-vincenti-racconta-ago-capitano-silenzioso/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>) che, <strong>per preparare lo spettacolo ha passato mesi nel quartiere Tor Marancia, dove Di Bartolomei è cresciuto</strong>, e più precisamente nel bar ora gestito dal figlio di Marcello, che vedeva Agostino andare lì da ragazzino. <strong>Vincenti ha visto il tavolo dove il capitano silenzioso allora si sedeva e faceva ridere tutti con la sua innata simpatia.</strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="AGO CAPITANO SILENZIOSO di e con Ariele Vincenti - TRAILER" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/_Ql-MosRYoA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div><figcaption><strong><em>La canzone &#8220;Il calcio è figlio del popolo&#8221; è di Emilio Stella</em></strong></figcaption></figure>



<p class="has-background-dark-background-color has-background wp-block-paragraph"><strong>Lo spettacolo ha replicato non soltanto a Roma e nel Lazio (a Nemi nel Teatro di Paglia presso l&#8217;<a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=100063693817642&amp;__cft__[0]=AZUuj4F6Z4GOdqMZZXcHeLF42nK0NXhv7keROX8L6BDmaBq4z12nHOINEByM6ktw6VLhxLih8OX-EQWl3SYNWrvLQo6t7Z-FjSWUwp8Q-qrskNx-Fcwn8sMxytBas_W0ZcECf-VsEbrSfnSRCMX9h3N_V2pPMsGoqcTQHubw4PJlBmRMVFNIf9pkmYSIRzbgK8c&amp;__tn__=-]K-R" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Azienda Agricola il Nemus</a></strong>) <strong>ma è andato in scena anche fuori dai confini regionali, perché racconta la storia di un uomo, non soltanto di un calciatore.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un uomo che aveva coronato il suo sogno di giocare a calcio </strong>e di farlo per quella maglia che, fin da piccolo, aveva sognato: <strong>la A.S. Roma, la sua squadra del cuore</strong>,<strong> </strong>che vantava atleti come Conti, Falcao, Pruzzo. <strong>La sua carriera sembrava scorrere come una favola: </strong>oltre dieci anni alla Roma (dal 1972 al 1984) con in totale 66 gol in 308 gare (di cui 146 con la fascia al braccio), tre vittorie in <strong>Coppa Italia</strong> e addirittura uno <strong>scudetto</strong> <strong>nel 1983</strong>. <strong>Ma gli mancò il lieto fine</strong>. <strong>Dopo la finale di</strong> <strong>Coppa Campioni</strong> <strong>persa in casa contro il Liverpool </strong>(chi non ricorda gli strazianti rigori del<strong> 30 maggio 1984</strong>) <strong>venne ceduto al Milan</strong>, dove rimase per tre anni. La sua esultanza dopo aver segnato contro la sua Roma gli scatenò contro l&#8217;odio della città. Cominciò per lui una parabola discendente: il sogno realizzato della serie A si infranse e &#8220;Ago&#8221; scese in basso, <strong>trasferito al</strong> <strong>Cesena</strong> <strong>e poi </strong>ancora più giù, <strong>in serie C,</strong> <strong>con la</strong> <strong>Salernitana</strong>. Passeranno poche stagioni e a fine carriera abbandona anche la città di Roma, per stabilirsi in un paesino della Campania. <strong>Dieci anni esatti dopo quella terribile finale, il 30 maggio 1994 uno sparo diretto al cuore riecheggiò nella villa di <strong>San Marco di Castellabate, in provincia di Salerno</strong>.</strong> A lui che, romanticamente, voleva soltanto giocare a calcio come aveva fatto in strada fin da ragazzo, il mondo era crollato addosso. Deluso da come era andato il suo percorso, <strong>a soli trentanove anni, &#8220;Ago, il capitano silenzioso&#8221; trovò la via di uscita in un gesto estremo.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/07/BAR-CAMPIONI_in-scena-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-16603"/><figcaption><em><strong>Sul palco si ripete la sequenza dei calci di rigore, nella notte in cui la Roma perse la Coppa dei Campioni</strong></em></figcaption></figure>



<p class="has-text-align-center has-background-dark-background-color has-background wp-block-paragraph"><strong>Una storia unica, fatta di amore, di vittorie, di solitudini e di tristezze</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Ogni volta è come la prima. È un’emozione, diventa quasi un rito, una responsabilità”</em> –&nbsp;<a href="http://stampacritica.org/2020/11/15/ariele-vincenti-porta-sul-palco-la-magia-di-ago/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vincenti ha raccontato in questa intervista</a>&nbsp;– <em>“Io l’ho visto giocare due volte, con la maglia del Cesena e del Milan, mai con quella della Roma. E non avendolo vissuto dovevo arrivare a un punto di conoscenza che mi permettesse di rispondere a qualsiasi domanda su di lui. Il primo input sono state le sue interviste, in campo”</em>.</p>



<p class="has-background-dark-background-color has-background wp-block-paragraph">1 maggio 1983. La Roma è in testa al campionato e all’Olimpico arriva l’Avellino. Giampiero Galeazzi si avvicina a Di Bartolomei col microfono in mano<em>: “Capitano mancano tre giornate, l’equipaggio chiede: andremo in porto o no?”</em> Senza guardare la telecamera, Agostino risponde sicuro: <em>“In porto sicuramente, vediamo di arrivarci col vessillo”.</em> Il monologo di quasi due ore parte proprio da qui per entusiasmare il pubblico con la potenza del dramma e la carica delle risate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prosegue l&#8217;attore: <em>“Quando racconto una storia, un personaggio, mi serve da pretesto per raccontare cosa lo contornava, andare a indagare le microstorie che ruotavano intorno ad Agostino. Ti immergi nella sua vita, dando risalto anche al contorno di quegli anni, quasi a scattare una fotografia. Il campo dell’OMI </em>(la squadra del dopolavoro dell’Ottica Meccanica Italiana, ndr)<em>, ad esempio, è una storia unica. Quando ero ragazzino andavo a vedere la Libertas San Saba che giocava al campo di Tormarancia e sentivo i boati dello stadio dell’OMI. C’era più gente a vedè loro che ‘a vedè la Lazio. Ci sono tornato a distanza di 30 anni, ora c’è un centro fitness”.</em></p>



<p class="has-background-dark-background-color has-background wp-block-paragraph"><strong>Ariele Vincenti restituisce al calcio la sua poesia. Con questo spettacolo ha portato a teatro padri e figli insieme: vi hanno assistito anche tante persone a cui non piace il calcio, ma sono rimaste affascinate dalla storia di un uomo silenzioso</strong>, <strong>elegante sia come persona sia come calciatore. Era un modello, era il giocatore perfetto.</strong> </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/07/BAR-CAMPIONI_pubblico-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-16605"/><figcaption><strong><em>Se dietro <strong><em>c&#8217;è</em></strong></em></strong> <strong><em>una grande storia, bastano una scala appoggiata al muro, uno striscione e una sedia per fare un intenso</em></strong><em><strong> one man show</strong></em></figcaption></figure>



<p class="has-text-align-center has-background-dark-background-color has-background wp-block-paragraph"><strong>27 luglio ore 18:30 &#8211; <a href="https://www.facebook.com/necci1924" target="_blank" rel="noreferrer noopener">BAR NECCI</a></strong> <strong>(via Fanfulla da Lodi, 68)</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong><a href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-bar-campioni-ago-capitano-silenzioso-682099737677?aff=erelexpmlt" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PRENOTAZIONI SU Eventbrite.it</a></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/07/BAR-CAMPIONI_striscione-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-16604"/></figure>



<p class="has-text-align-center has-background-dark-background-color has-background wp-block-paragraph"><strong>Ecco un estratto di quanto è stato scritto su &#8220;AGO Capitano Silenzioso&#8221;:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>“Molto amore e qualche lacrima” </em>–  SKY TG24</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>“Una riflessione sul valore del silenzio”</em> – IL MESSAGGERO</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>“Lo spettacolo restituisce al calcio la sua poesia” </em>– ARTICOLO 21</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>“Si racconta il calcio educato&#8230;il calcio di Agostino Di Bartolomei”</em> – TG3</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><a href="https://www.teatrodomma.it/blog/interviste/vincenti-come-ariele/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>L&#8217;ATTORE-AUTORE</strong>&#8211;<strong>REGISTA</strong> <strong>TEATRALE ARIELE VINCENTI</strong></a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Margherita De Donato</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Vincenti come Ariele</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/protagonisti/vincenti-come-ariele/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jan 2023 14:52:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Ago Capitano silenzioso]]></category>
		<category><![CDATA[Ariele Vincenti]]></category>
		<category><![CDATA[Forza venite gente]]></category>
		<category><![CDATA[I matti di Dio]]></category>
		<category><![CDATA[Il piacere dell&#039;attesa]]></category>
		<category><![CDATA[La tovaglia di trilussa]]></category>
		<category><![CDATA[Marocchinate]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Cristicchi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Attore, autore e regista teatrale, abbiamo applaudito Ariele Vincenti al fianco di Michele La Ginestra e Manuela Zero ne &#8220;Il piacere dell&#8217;attesa&#8221;, in cui veste i panni dell&#8217;aiuto vivaista Aldo. Speriamo di rivederlo sul palco del Teatro Domma con altri suoi lavori, tra i quali andiamo a scandagliare e&#8230;se son rose fioriranno! ARIELE VINCENTI , [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-background-dark-background-color has-background wp-block-paragraph"><em>Attore, autore e regista teatrale, abbiamo applaudito Ariele Vincenti al fianco di Michele La Ginestra e Manuela Zero <em><em>ne &#8220;Il piacere dell&#8217;attesa&#8221;</em></em>, <em>in cui veste i panni dell&#8217;aiuto vivaista Aldo</em>. Speriamo di rivederlo sul palco del Teatro Domma con altri suoi lavori, tra i quali andiamo a scandagliare e&#8230;se son rose fioriranno!</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://www.facebook.com/ariele.vincenti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ARIELE VINCENTI</a></strong> , nato a Roma nel 1977, <strong>laureato al D.A.M.S. , diplomato nella scuola di recitazione Teatro Azione</strong>, successivamente partecipa a diversi seminari di commedia dell’arte, biomeccanica, musical e teatro di narrazione. E’ aiuto regia e actor coach nei musical <em><strong>“Faust”</strong></em> e <em><strong>“Evita”</strong></em>. <strong>Nel 2012</strong> è nel cast di <em><strong>&#8220;Fausto e gli sciacalli&#8221;</strong></em>, un lavoro di Gianni Clemente, che ha per protagonisti Paolo Triestino e Nicola Pistoia. Con quest&#8217;ultimo ha lavorato anche in altri spettacoli, tra cui <strong><em>&#8220;Cose popolari&#8221;</em> (2017)</strong> e <strong><em>&#8220;Il piacere dell&#8217;attesa&#8221;</em></strong> <strong>(2023)</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_COSE-POPOLARI-1024x731.jpg" alt="" class="wp-image-10941"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel 2016 debutta con il suo primo monologo</strong>,&nbsp;<em><a href="https://www.youtube.com/watch?v=3rPUFwy9y4s"><strong>“Marocchinate”</strong></a></em>,&nbsp;<strong>scritto con il cantautore e scrittore romano <strong><em>Simone Cristicchi</em></strong></strong>,<strong> suo coetaneo</strong>, <strong>da cui è stato tratto l’omonimo libro edito da&nbsp;<em>La Nave di Teseo</em>.</strong> Questa è una storia sconosciuta successa in una terra sconosciuta. Primavera del 1944, Italia centrale: dopo lo sfondamento da parte degli Alleati della linea di Montecassino, ultimo baluardo tedesco, la guerra è apparentemente finita e l&#8217;Italia è libera, ma per le popolazioni delle campagne tra Lazio e Abruzzo cominciano i giorni più terribili. E questa è l’altra faccia della Liberazione:<br><em>“Aspettavamo ji salvatori… so’ arrivati ji diavoli!”</em></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="856" height="960" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_MAROCCHINATE_Cristicchi.jpg" alt="" class="wp-image-10901" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_MAROCCHINATE_Cristicchi.jpg 856w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_MAROCCHINATE_Cristicchi-268x300.jpg 268w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_MAROCCHINATE_Cristicchi-768x861.jpg 768w" sizes="(max-width: 856px) 100vw, 856px" /><figcaption><em><strong> </strong></em><strong><em>Ariele Vincenti</em></strong><em><strong> con </strong></em><strong><em><a href="https://www.facebook.com/SimoneCristicchiOfficialPage/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Simone Cristicchi</a> (a sinistra nella foto) e<a href="https://www.facebook.com/marcello.corvino1" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Marcello Corvino</a></em></strong>. <em><strong>A.Vincenti tornerà più volte a collaborare con S.Cristicchi, ad esempio nello spettacolo del 2019 &#8220;Happy Next &#8211; Alla ricerca della felicità&#8221; ((libro edito da &#8216;La Nave di Teseo&#8217; nel 2021).</strong></em></figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel 2017</strong>&nbsp;come regista e co-autore mette in scena&nbsp;<strong><em>“Storie Bastarde</em>”</strong> che racconta <strong>la vita di periferia degli anni ’80</strong>, dove un adolescente&nbsp;diventa adulto attraverso esperienze di strada. Nello stesso anno recita in <em><strong>&#8220;Certe notti&#8221;</strong></em>, un copione scritto da Antonio Grosso, il quale è anche interprete dell&#8217;atto unico, <strong>dedicato a tutte le popolazioni che a causa del terremoto hanno perso tutto</strong>, e punta il dito contro quel sistema che, potendo prevenire, ha invece investito diversamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel 2018</strong>&nbsp;è attore e regista dello <strong>spettacolo musicale&nbsp;<em><a href="https://www.raiplay.it/video/2018/12/Blob-Dalle-sbarre-alle-stelle-19f2d0ce-4f9c-4e4b-ad17-7bc1077b87af.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“Dalle Sbarre alle Stelle”</a></em></strong> , <strong>risultato di un percorso teatrale sostenuto dal </strong><em><strong>Teatro Stabile d’Abruzzo</strong></em> <strong>durato sette mesi e tenuto da Ariele Vincenti, in collaborazione con il giornalista-regista Fabio Masi,</strong> <strong>con la direzione artistica di Simone Cristicchi</strong>. Le canzoni sono del cantautore romano Emilio Stella. Coreografie ballate, scene di delirio e violenza collettiva, ma anche numerose situazioni ilari e grottesche. Come il libro <em>&#8220;Cento lettere. Dalle sbarre alle stelle&#8221; </em>scritto dallo stesso Masi e dal detenuto Attilio Frasca, lo spettacolo racconta la vita criminale di quest’ultimo, dai primi reati alla lunga carcerazione. Tutta la vicenda è intervallata dalle lettere scritte da lui e da due suoi amici fraterni, anch’essi reclusi in carceri italiani, ad un altro loro amico, Massimo, interpretato da <em>Flavio Insinna</em>. Pur rimanendo fedele alla storia dell’autore narrante in prima persona, il lavoro teatrale ha voluto universalizzarla, facendola diventare la voce degli altri detenuti in scena. Il delirio di onnipotenza, la solitudine e la redenzione descritti nel libro, nello spettacolo vengono tradotti sul palco da 10 attori detenuti, sempre in scena come un corpo unico, attraverso emozioni forti e intime, che solo chi conosce la vita carceraria può arrivare a esprimere. Dalla spensieratezza dei bambini che giocano sui prati di borgata alle prime “marachelle”, dalla violenza allo stadio, ai reati “di strada” e non solo, fino all’inevitabile carcerazione, con tutto ciò che ne consegue. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Il teatro come metafora di qualcosa a cui aggrapparsi per una rinascita oggettiva e spirituale, esorcizzando i problemi che vive giornalmente un detenuto e facendogli rivivere, anche solo per un’ora, la sensazione di sentirsi libero.</strong></em></p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="645" height="960" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_DALLE-SBARRE-ALLE-STELLE.jpg" alt="" class="wp-image-10908" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_DALLE-SBARRE-ALLE-STELLE.jpg 645w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_DALLE-SBARRE-ALLE-STELLE-202x300.jpg 202w" sizes="(max-width: 645px) 100vw, 645px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel 2019</strong>&nbsp;è attore, autore e regista di<strong>&nbsp;<em><a href="https://www.internationalwebpost.org/contents/AGO:_CAPITANO_SILENZIOSO_22225.html#.Yzh99XZByUk" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“Ago, Capitano Silenzioso”</a></em></strong>&nbsp;<em>(nel video)</em>,&nbsp;<strong>dedicato ad Agostino Di Bartolomei, storico Capitano della A.S.Roma</strong>. La sua storia ha fatto da spartiacque tra un mondo e l’altro. C’era una volta… il calcio vero. Quello senza scommesse, fatto con pochi soldi, senza partite truccate, senza donne e senza gossip e soprattutto fatto con grande rispetto per gli avversari. Il calcio giocato dai bambini negli oratori, nella piazza di qualsiasi periferia (Agostino era di Tor Marancia), con le porte sul muro tracciate con due gessetti. Questo spettacolo ha portare a teatro padri e figli insieme e vi hanno assistito anche tante persone a cui non piace il calcio, ma sono rimaste affascinate dalla storia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_AGO_locandina-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-10922"/></figure>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="AGO CAPITANO SILENZIOSO di e con Ariele Vincenti - TRAILER" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/_Ql-MosRYoA?start=2&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel 2020</strong>&nbsp;<strong>è regista di</strong>&nbsp;<em><strong>“Vita da Cani”</strong></em>, che affronta il problema della ludopatia <strong>e</strong> <strong>debutta anche con il suo monologo&nbsp;<em><a href="https://www.youtube.com/watch?v=J_h16bKWaBw">“La Tovaglia di Trilussa”</a></em></strong> , dedicato al grande poeta romano.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_TRILUSSA_locandina-705x1024.jpg" alt="" class="wp-image-10913"/></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel 2021 scrive e dirige </strong>&nbsp;<strong><em><a href="https://www.youtube.com/watch?v=sa5DsX4-aZo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“I matti di Dio”</a></em>,</strong>&nbsp;<strong>spettacolo musicale</strong>&nbsp;incentrato sulla vita di Oreste De Amicis, uno strano personaggio che a metà Ottocento si è autoproclamato&nbsp;<em>‘il Messia d’Abruzzo’</em>,&nbsp;sceso in terra per redimere gli uomini e difendere i poveri dai soprusi dei potenti.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="678" height="960" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_MATTI-DI-DIO_locandina.jpg" alt="" class="wp-image-10926" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_MATTI-DI-DIO_locandina.jpg 678w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_MATTI-DI-DIO_locandina-212x300.jpg 212w" sizes="auto, (max-width: 678px) 100vw, 678px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel 2022</strong>, dopo aver girato l’Italia con teatri sempre tutti esauriti,&nbsp;il nuovo allestimento <em><strong>“Forza Venite Gente – il musical”&nbsp;</strong></em>da lui diretto approda al Teatro Nuovo Orione di Roma.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_con-il-cast-FORZA-VENITE-GENTE-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-10925"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel 2023</strong> affianca Michele La Ginestra e Manuela Zero ne <em><strong><a href="https://www.teatrodomma.it/blog/homepage/lattesa-del-piacere-e-essa-stessa-il-piacere/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;Il piacere dell&#8217;attesa&#8221;</a></strong></em> per la regia di Nicola Pistoia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-style-rounded"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2023/01/il-Piacere-dell-attesa_ARIELE-VINCENTI_primopiano-1024x999.jpg" alt="" class="wp-image-9611"/><figcaption><em>&nbsp;<strong><em><a href="https://forzavenitegente.it/ariele-vincenti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ariele Vincenti</a></em> nei panni di</strong> <em><strong>Aldo</strong></em>,<strong>&nbsp;assistente del vivaista Giacomo (Michele La Ginestra) ne IL PIACERE DELL&#8217;ATTESA:&nbsp;<em>&nbsp;<strong>personaggio esilarante e un po’ strambo</strong>, </em>vive la sua vita cadenzata dai “tempi della routine” impostagli dalla madre.</strong>&nbsp;<em>(Foto di Alessandro De Luca Rapone)</em></em></figcaption></figure>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="672" height="960" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_MOROCCHINATE.jpg" alt="" class="wp-image-10897" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_MOROCCHINATE.jpg 672w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/01/ARIELE-VINCENTI_MOROCCHINATE-210x300.jpg 210w" sizes="auto, (max-width: 672px) 100vw, 672px" /><figcaption><em><strong>Nel 2021 &#8216;MAROCCHINATE&#8217; è tornato in scena </strong></em></figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;<em><a href="https://www.youtube.com/watch?v=3rPUFwy9y4s"><strong>“Marocchinate &#8211; L&#8217;altra faccia della Liberazione”</strong></a></em> <strong>è la storia di un piccolo paese della Ciociaria e di Angelino, un pastore abituato alla faticosa vita contadina, che viene sconvolta proprio quando la guerra sembra finita.</strong> <strong>Alle truppe marocchine aggregate agli Alleati viene infatti promesso</strong>, in caso di conquista delle posizioni tedesche, il <strong>&#8220;diritto di preda&#8221;</strong> contro la popolazione civile. Cinquanta ore di carta bianca, cinquanta ore in cui possono razziare tutto quello che trovano: <strong>oro, case, vino, bestie, donne</strong>. <strong>Tra queste c’è Silvina, la moglie di Angelino, che diventerà anch’essa una «marocchinata». </strong>Gli incursori, infatti, riescono nel loro compito e pretendono la loro ricompensa, lasciando dietro di sé <strong>una scia di violenza, che segnerà per sempre le vittime e i testimoni increduli di quei fatti.</strong> I personaggi ricostruiscono una storia dimenticata, ciascuno con la sua voce e il suo carico di ricordi, in una testimonianza civile contro l&#8217;insensatezza di ogni violenza. <strong>Per non dimenticare le migliaia di donne vittime di quelle violenze. Con l’obiettivo che le loro parole diventino le nostre parole, diventino la nostra storia.</strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Marocchinate di Simone Cristicchi e Ariele Vincenti - con Ariele Vincenti" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/a4uOHxVipZY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>
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