<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Recensioni Archivi - machespettacolo.it</title>
	<atom:link href="https://www.machespettacolo.it/category/recensioni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.machespettacolo.it/category/recensioni/</link>
	<description>Il teatro è una zona franca della vita, lì si è immortali.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 15 Apr 2026 09:01:23 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/10/cropped-logo_small-32x32.png</url>
	<title>Recensioni Archivi - machespettacolo.it</title>
	<link>https://www.machespettacolo.it/category/recensioni/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Marco Zadra punge e diverte il pubblico del Teatro Ghione con &#8220;Indovina chi sviene a cena?&#8221;, la sua nuova commedia volutamente scorretta, folle ed estrema</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/recensioni/marco-zadra-punge-e-diverte-il-pubblico-del-teatro-ghione-con-indovina-chi-sviene-a-cena-la-sua-nuova-commedia-volutamente-scorretta-folle-ed-estrema/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 11:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Frittella]]></category>
		<category><![CDATA[Claudia Clerici]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Scaramuzzino]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Pausilli]]></category>
		<category><![CDATA[Giulia Zadra]]></category>
		<category><![CDATA[Indovina chi sviene a cena]]></category>
		<category><![CDATA[Josè de la Paz]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Zadra]]></category>
		<category><![CDATA[Marta Degli Esposti]]></category>
		<category><![CDATA[Paola de Paolis]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Ghione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.machespettacolo.it/?p=36851</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ipocrisie, pregiudizi, scontri per divergenze razziali e calcistiche sono alcuni dei temi su cui si concentra il testo firmato da Zadra con il suo caratteristico ed irripetibile stile. Come ultimo appuntamento della stagione teatrale, MARCO ZADRA  ha portato in scena, per sei repliche sul palco del Teatro Ghione, &#8220;Indovina chi sviene a cena?&#8221;, la sua nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/marco-zadra-punge-e-diverte-il-pubblico-del-teatro-ghione-con-indovina-chi-sviene-a-cena-la-sua-nuova-commedia-volutamente-scorretta-folle-ed-estrema/">Marco Zadra punge e diverte il pubblico del Teatro Ghione con &#8220;Indovina chi sviene a cena?&#8221;, la sua nuova commedia volutamente scorretta, folle ed estrema</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-light-gray-background-color has-background"><em><em>Ipocrisie, pregiudizi</em></em>, <em>scontri per divergenze razziali e calcistiche sono alcuni dei temi su cui si concentra il testo firmato da Zadra con il suo caratteristico ed irripetibile stile. </em></p>



<p>Come ultimo appuntamento della stagione teatrale, <strong><a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/marco-zadra/">MARCO ZADRA</a></strong>  ha portato in scena, per <strong>sei repliche sul palco del<strong> <a href="https://www.teatroghione.it/teatro-ghione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Teatro Ghione</a></strong></strong>, <strong><a href="https://www.machespettacolo.it/news/teatro-ghione-indovina-chi-sviene-a-cena-di-e-con-marco-zadra/">&#8220;Indovina chi sviene a cena?&#8221;,</a></strong> la sua nuova commedia &#8220;<em>politically scorrect, pazza ed estrema</em>&#8220;, come l&#8217;ha definita lui stesso, che aveva sperimentato dieci anni fa in una versione diversa. (<a href="https://www.instagram.com/p/DW_SHgnNj4z/">Un piccolo assaggio dello spettacolo</a>).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="851" height="315" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2026/04/Indovina-chi-sviene-a-cena_Teatro-Ghione.jpg" alt="" class="wp-image-36770" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2026/04/Indovina-chi-sviene-a-cena_Teatro-Ghione.jpg 851w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2026/04/Indovina-chi-sviene-a-cena_Teatro-Ghione-300x111.jpg 300w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2026/04/Indovina-chi-sviene-a-cena_Teatro-Ghione-768x284.jpg 768w" sizes="(max-width: 851px) 100vw, 851px" /></figure>



<p></p>



<p><strong>Fin dal titolo </strong>&#8211; che richiama, ma stravolge, quello del celebre film<strong> </strong>del 1967 diretto da&nbsp;Stanley Kramer&nbsp;e interpretato&nbsp;da Spencer Trecy, Katharine Hepburn e Sydney Poiter &#8211; <strong>si intuisce che se ne vedranno delle belle. </strong>Abbiamo assistito alla pomeridiana domenicale e, dai <strong>continui applausi </strong>e dalle <strong>risate ininterrotte</strong>, possiamo dire che <strong>ancora una volta Zadra ha fatto breccia nel pubblico</strong>, grazie anche alla sua squadra formata da <strong>JOSÈ DE LA PAZ – GIULIA ZADRA – CLAUDIA CLERICI • FRANCESCA PAUSILLI- ALESSANDRO FRITTELLA- MARTA DEGLI ESPOSTI – PAOLA DE PAOLIS – CLAUDIO SCARAMUZZINO, </strong>magistralmente affiatati in un perfetto assetto tragicomico.</p>



<p>Cuore della pièce, volutamente scorretta, è <strong>una satira feroce che colpisce, senza pietà, razzismo, ipocrisia e falsa tolleranza.</strong> <br>Ma veniamo alla trama che è ambientata a Parigi, dove <em>Pierre Micheaux</em> <em><strong>(Marco Zadra)</strong></em> vive con la moglie <em>lolande </em><strong><em>(Claudia Clerici)</em></strong>, la figlia <em>Christine <strong>(Giulia Zadra)</strong></em> e la cognata <em>Bernadette Duval </em><strong><em>(Francesca Pausilli)</em></strong> in un grande appartamento elegante e ben arredato &#8211; merito della <strong>bella</strong> <strong>scenografia</strong>, come sempre negli spettacoli di Zadra <strong>curata fin nei dettagli </strong>da <strong>Francesca Misiti</strong>, ndr.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2026/04/Indovina-chi-sviene-a-cena_Zadra-e-Clerici-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-36868"/></figure>



<p></p>



<p>Già dal suo ingresso in scena, <em>Pierre </em>dimostra di essere <strong>un ansioso ipocondriaco</strong>, che ha sempre a portata di mano medicine di ogni tipo per affrontare i vari sintomi immaginari che lo affliggono &#8211; bravissimo Zadra nel rappresentarli con la sua mimica facciale irresistibile e la comunicazione corporea che in alcune movenze a volte richiama alla memoria Totò.</p>



<p>Pierre è un semplice fornaio, che si atteggia ad &#8216;ingegnere agroalimentare&#8217;, ma a &#8216;portare i pantaloni&#8217; è la consorte <em>lolande</em>, <strong>casalinga classista ed autoritaria</strong>, la quale ha accolto in casa <em>Bernadette</em> <strong><em><a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/al-teatro-roma-francesca-pausilli-finalmente-puo-dire-ho-imparato-a-sognare/">(Francesca Pausilli)</a></em></strong>, <strong>sua sorella, rimasta vedova prematuramente</strong> e ancora in pieno trauma del lutto, nonostante siano passati molti anni dal terribile incidente stradale in cui il marito perse la vita. Ogni volta che si nomina il defunto, la povera donna esprime con lamenti e piagnucolii la tragedia che l&#8217;ha colpita, rendendo il momento funesto estremamente comico.<br>La parte più equilibrata della famiglia Micheaux è rappresentata dalla <strong>giovane</strong> <strong>e innamorata</strong> <em>Christine</em> <strong><em>(Giulia Zadra)</em></strong>, che studia farmacia e si è <strong>da poco fidanzata con</strong> <strong>il goffo </strong><em>Joseph Batonga <strong>(Jose de la Paz</strong></em><strong><em>)</em></strong>, studente di medicina <strong>più grande di lei e per giunta di colore</strong>, cosa assai difficile da accettare per i familiari della ragazza, decisamente xenofobi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2026/04/Indovina-chi-sviene-a-cena_Zadra-e-Jose-alla-finestra-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-36870"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><em>Marco Zadra e José de la Paz (Ph. M De Donato)</em></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2026/04/Indovina-chi-sviene-a-cena_Zadra-Clerici-e-Jose-alla-porta-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-36869"/></figure>



<p><br>Questa terribile notizia genera dapprima una reazione traumatica in Pierre, che poi però sembra disposto ad accettare la presentazione ufficiale di Joseph tramite un pranzo in famiglia, che finisce per coinvolgere anche <strong>i genitori di lui,</strong> <em>Pauline </em><strong><em>(Paola De Paolis)</em></strong> e <em>René</em> <em>Arnoux <strong>(Claudio Scaramuzzino)</strong></em>. Si avviano così i<strong> preparativi per un buffet etnico ed un&#8217;accoglienza in pieno stile africano,</strong> con vestiti, musiche e danze tipiche. <strong>Ma contrariamente alle aspettative, i coniugi Arnoux non sono affatto di origine africana.</strong></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2000/04/Indovina-chi-sviene-a-cena_cast_in-scena-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-36957" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2000/04/Indovina-chi-sviene-a-cena_cast_in-scena-1024x768.jpeg 1024w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2000/04/Indovina-chi-sviene-a-cena_cast_in-scena-300x225.jpeg 300w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2000/04/Indovina-chi-sviene-a-cena_cast_in-scena-768x576.jpeg 768w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2000/04/Indovina-chi-sviene-a-cena_cast_in-scena-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2000/04/Indovina-chi-sviene-a-cena_cast_in-scena.jpeg 2016w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><br><strong>Quello che sarebbe dovuto essere un incontro normale, si trasforma quindi in un disastro totale,</strong> sia perché le due coppie di futuri consuoceri non sono compatibili tra di loro (dietro il loro aplomb sobrio gli Arnoux celano ben altra natura), sia perché a rovinare l&#8217;atmosfera contribuiscono anche <strong>i nuovi vicini di casa</strong> dei Micheaux, <em>Martine</em> <em><strong>(Marta Degli Esposti)</strong></em> e <em>Lauren Pognon </em><strong><em>(Alessandro Frittella)</em></strong>, <strong>la prima un po&#8217; sorda e afflitta da amnesie, mentre l&#8217;altro non vedente a seguito di un intervento malriuscito, ma soprattutto profondamente razzista</strong>. La coppia si è da poco trasferita nell&#8217;abitazione lì accanto, perché in quella precedente aveva come vicini una famiglia africana di cui non sopportava l&#8217;esistenza.</p>



<p><strong>Inutile dire che, con questi presupposti, la serata non può che essere destinata a finire nel caos più totale, fatto di fraintendimenti continui, battute sparate senza filtri e pregiudizi fuori luogo, che investono ogni campo: dalla razza, al cibo e alla fede calcistica</strong>,<strong> </strong>che vede contrapposti da un lato gli <em>Arnoux</em>, tifosi del Marsiglia, dall&#8217;altro i <em>Micheaux</em> ed i <em>Pognon</em> che parteggiano per il Montpellier.</p>



<p><strong>Zadra sparge a piene mani elementi di satira, conditi da humor cinico, adottando una modalità esagerata che fa cogliere quanto la sua comicità pungente sia spinta al limite, anche nei ritmi sostenuti dal cast, peraltro chiamato ad <strong>impegnat</strong>ive</strong> <strong>doppie repliche nel weekend, sempre piene di pubblico nella capiente sala del Teatro Ghione.</strong></p>



<p><strong>Se volevamo veder cadere ogni maschera e <strong>continuamente</strong></strong> <strong>ribaltare le situazioni alla velocità della luce</strong>, grazie alla riuscitissima <strong>sinergia dei <a href="https://www.instagram.com/p/DVQhieDjNV8/">nove interpreti, </a></strong>che si muovono con <strong>tempi comici cronometrici, questa si è dimostrata la commedia ideale </strong>per ridere delle ipocrisie in cui purtroppo è immersa la nostra società piena di contraddizioni.</p>



<p><em>Margherita De Donato</em></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2026/04/Indovina-chi-sviene-a-cena_cast_selfie-dietro-le-quinte-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-36877"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><em>Selfie per il cast al completo dietro le quinte</em></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Marco Zadra sui social:&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/Marco.Zadra" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Facebook</a></strong>&nbsp;,&nbsp;<strong><a href="https://www.instagram.com/marco.zadraofficial/?hl=it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Instagram</a>&nbsp;,&nbsp;<a href="https://www.youtube.com/@marcozadra9837" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Youtube</a>&nbsp;</strong>–&nbsp;<strong>FOTO:&nbsp;<a href="https://youtu.be/GnzJsGBS54M" target="_blank" rel="noreferrer noopener">GALLERY</a></strong></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2026/04/Indovina-chi-sviene-a-cena_Zadra-Pausilli-e-Clerici-768x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-36885"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><em>Francesca Pausilli, Claudia Clerici e Marco Zadra</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="736" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2026/04/Indovina-chi-sviene-a-cena_scenografia-1024x736.jpeg" alt="" class="wp-image-36874"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><em>La platea del Teatro Ghione con la scenografia firmata da Francesca Misiti (Ph. F.Pausilli)</em></p>



<p class="has-text-align-center"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/marco-zadra-punge-e-diverte-il-pubblico-del-teatro-ghione-con-indovina-chi-sviene-a-cena-la-sua-nuova-commedia-volutamente-scorretta-folle-ed-estrema/">Marco Zadra punge e diverte il pubblico del Teatro Ghione con &#8220;Indovina chi sviene a cena?&#8221;, la sua nuova commedia volutamente scorretta, folle ed estrema</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il sold out de &#8220;Le stelle di Lorenzo&#8221; illumina il Teatro 7 off</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/recensioni/il-sold-out-de-le-stelle-di-lorenzo-illumina-il-teatro-7-off/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2026 14:49:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Mancini]]></category>
		<category><![CDATA[Camilla Bianchini]]></category>
		<category><![CDATA[David Marzullo]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Pausilli]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Stella]]></category>
		<category><![CDATA[Le stelle di Lorenzo]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro 7 Off]]></category>
		<category><![CDATA[Veronica Liberale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.machespettacolo.it/?p=36177</guid>

					<description><![CDATA[<p>Venerdì 23 gennaio uno straordinario sold out per la serata raccolta fondi a sostegno del Gruppo Asperger Lazio ODV Lo spettacolo &#8220;Le stelle di Lorenzo&#8221;, scritto ed interpretato da Veronica Liberale affiancata da un cast eccezionale tra cui Luigi Pisani, che firma anche la regia, ha reso speciale la serata al Teatro 7 Off dedicata [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/il-sold-out-de-le-stelle-di-lorenzo-illumina-il-teatro-7-off/">Il sold out de &#8220;Le stelle di Lorenzo&#8221; illumina il Teatro 7 off</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-light-gray-background-color has-background"><em>Venerdì 23 gennaio uno <em>straordinario </em>sold out per la serata raccolta fondi a sostegno del Gruppo Asperger Lazio ODV </em></p>



<p>Lo spettacolo <strong><a href="https://www.machespettacolo.it/news/il-10-agosto-brillano-le-stelle-di-lorenzo-nel-piazzale-verano-di-roma/">&#8220;Le stelle di Lorenzo&#8221;</a></strong>, scritto ed interpretato da <strong><a href="https://www.facebook.com/veronica.liberale.7?__cft__[0]=AZYZWWOm57xDyUSc1m2c6zru1YvSoZfYaFN8g5bivK2Td8GZJ1XLCfa8_ADKDd7wZ3o0f3wBu8jwh3l1u9rmJ7B16cIuu_ctM4VCja0eDlvgop8XE8PK9eYyGPSYl-KwpC9mI7q7gNm3ER_k_9onjjMcth2NCNMWD9b2fKPwFiNb_aoRH_8OXh-BwJXL7DSds6CosaJ26XuXng52u54o-34L7d4cqI_HTRvhzC1vHBPRAQ&amp;__tn__=-]K-R">Veronica Liberale</a> </strong>affiancata da un cast eccezionale tra cui <a href="https://www.facebook.com/luigi.pisani.547?__cft__[0]=AZYZWWOm57xDyUSc1m2c6zru1YvSoZfYaFN8g5bivK2Td8GZJ1XLCfa8_ADKDd7wZ3o0f3wBu8jwh3l1u9rmJ7B16cIuu_ctM4VCja0eDlvgop8XE8PK9eYyGPSYl-KwpC9mI7q7gNm3ER_k_9onjjMcth2NCNMWD9b2fKPwFiNb_aoRH_8OXh-BwJXL7DSds6CosaJ26XuXng52u54o-34L7d4cqI_HTRvhzC1vHBPRAQ&amp;__tn__=-]K-R"><strong>Luigi Pisani</strong></a>, che firma anche la regia, ha reso speciale la serata al <strong><a href="https://www.facebook.com/teatro7off?__cft__[0]=AZYZWWOm57xDyUSc1m2c6zru1YvSoZfYaFN8g5bivK2Td8GZJ1XLCfa8_ADKDd7wZ3o0f3wBu8jwh3l1u9rmJ7B16cIuu_ctM4VCja0eDlvgop8XE8PK9eYyGPSYl-KwpC9mI7q7gNm3ER_k_9onjjMcth2NCNMWD9b2fKPwFiNb_aoRH_8OXh-BwJXL7DSds6CosaJ26XuXng52u54o-34L7d4cqI_HTRvhzC1vHBPRAQ&amp;__tn__=-]K-R">Teatro 7 Off</a> </strong>dedicata a favore del <a href="https://www.facebook.com/GruppoAspergerLazio?__cft__[0]=AZYZWWOm57xDyUSc1m2c6zru1YvSoZfYaFN8g5bivK2Td8GZJ1XLCfa8_ADKDd7wZ3o0f3wBu8jwh3l1u9rmJ7B16cIuu_ctM4VCja0eDlvgop8XE8PK9eYyGPSYl-KwpC9mI7q7gNm3ER_k_9onjjMcth2NCNMWD9b2fKPwFiNb_aoRH_8OXh-BwJXL7DSds6CosaJ26XuXng52u54o-34L7d4cqI_HTRvhzC1vHBPRAQ&amp;__tn__=-]K-R">Gruppo Asperger Lazio ODV</a>. <strong>Il testo non è solo un omaggio a San Lorenzo, ma anche al potere salvifico dell’arte.</strong></p>



<p><strong>In questo progetto corale la storia del santo</strong>, considerato un faro di speranza, <strong>si intreccia con quella di </strong><em><strong>padre Lorenzo</strong></em><strong>, un giovane francescano</strong> che, giunto in un quartiere disagiato, noto per la sua emarginazione e difficoltà economica, entra in contatto con un gruppo di persone alle prese con le difficoltà della vita.</p>



<p>Tra loro c&#8217;è Mimmo <strong>(<em><a href="https://www.facebook.com/marzullodavid">David Marzullo</a></em>)</strong>, lo straniero immigrato, che è accampato davanti al Caf in cui lavora Irene <em><strong>(<a href="https://www.facebook.com/veronica.liberale.7?__cft__[0]=AZYZWWOm57xDyUSc1m2c6zru1YvSoZfYaFN8g5bivK2Td8GZJ1XLCfa8_ADKDd7wZ3o0f3wBu8jwh3l1u9rmJ7B16cIuu_ctM4VCja0eDlvgop8XE8PK9eYyGPSYl-KwpC9mI7q7gNm3ER_k_9onjjMcth2NCNMWD9b2fKPwFiNb_aoRH_8OXh-BwJXL7DSds6CosaJ26XuXng52u54o-34L7d4cqI_HTRvhzC1vHBPRAQ&amp;__tn__=-]K-R">Veronica Liberale</a>)</strong>,</em> ormai sfiduciata dalla realtà che vive; ci sono i fidanzati Stefano <strong><em>(<a href="https://www.facebook.com/francesco.stella.10">Francesco Stella</a>)</em></strong> e Simona <strong><em><a href="https://www.facebook.com/francesca.pausilli.1">(Francesca Pausilli</a></em></strong>), il primo sogna di riscattarsi tramite le scommesse, mentre le aspirazioni dell&#8217;altra si scontrano con l&#8217;autismo di Valentina <strong><em><a href="https://www.facebook.com/camilla.bianchini.5">(Camilla Bianchini)</a></em></strong>, la sorella ironica, di cui lei si prende cura personalmente.</p>



<p><strong><strong><em>Fra Lori</em> </strong>&#8211; come viene chiamato &#8211; <em>(<a href="https://www.facebook.com/luigi.pisani.547?__cft__[0]=AZYZWWOm57xDyUSc1m2c6zru1YvSoZfYaFN8g5bivK2Td8GZJ1XLCfa8_ADKDd7wZ3o0f3wBu8jwh3l1u9rmJ7B16cIuu_ctM4VCja0eDlvgop8XE8PK9eYyGPSYl-KwpC9mI7q7gNm3ER_k_9onjjMcth2NCNMWD9b2fKPwFiNb_aoRH_8OXh-BwJXL7DSds6CosaJ26XuXng52u54o-34L7d4cqI_HTRvhzC1vHBPRAQ&amp;__tn__=-]K-R">Luigi Pisani</a>)</em> è animato da un sogno</strong>: rivitalizzare quella comunità che sembra aver perso ogni speranza, risollevando le anime di chi vive ai margini.&nbsp;<strong>Per realizzare questo audace progetto, il frate vuole mettere in scena la vita del santo</strong> simbolo di carità e speranza, <strong>coinvolgendo proprio <strong>gli abitanti del quartiere insieme</strong> al suo confratello Fra Martino <em>(<a href="https://www.facebook.com/mago.mancini">Alessandro Mancini</a>)</em></strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="364" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2026/01/Le-stelle-di-Lorenzo_cast-in-scena-e1769252192728.jpeg" alt="" class="wp-image-36210"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><em>Un momento dello spettacolo</em></p>



<p></p>



<p>Il religioso nutre una passione intensa per la vita del diacono martirizzato, <strong>ma il suo progetto teatrale non è soltanto un atto di devozione: da ex attore, egli nutre il rimpianto di non aver mai più potuto calcare le tavole del palcoscenico.</strong></p>



<p><strong>La realizzazione dello spettacolo, piena di ostacoli, cerca di farsi strada tra rifiuti, scetticismi e la sfiducia generale.</strong> Abituata a vivere nella disperazione, la gente del quartiere è sospettosa nei confronti di chi arriva dall’esterno. Così Lorenzo si trova a dover gestire una “corte di miracoli” moderna, dove chi ha bisogno di aiuto è spesso indurito dalla vita per credere che qualcosa possa cambiare. <strong>Paura, cinismo e solitudine sono gli avversari da combattere per primi.</strong></p>



<p>Durante le prove nel vecchio Cinema Lanterna, da tempo in stato di abbandono, sorgono continui screzi e l&#8217;entusiasmo iniziale sembra scemare, <strong>ma Fra Lorenzo non si arrende e con determinazione e dolcezza prende per mano attori e attrici, portandoli a raggiungere una nuova consapevolezza.</strong></p>



<p><strong>Lo spettacolo vuole essere una storia di umanità</strong>. Non importa chi siamo, da dove veniamo o che difficoltà affrontiamo: <strong>la vita di San Lorenzo ci insegna che ogni sacrificio, ogni lotta per il bene, anche nei momenti più oscuri, porta alla luce qualcosa di grande.</strong> Il risultato finale è la nascita di un nuovo spirito: quello delle stelle, dei sogni, della speranza.</p>



<p> <strong><a href="https://www.machespettacolo.it/news/al-teatro-7off-brillano-le-stelle-di-lorenzo/">&#8220;Le stelle di Lorenzo&#8221;</a></strong>, infatti, non sono il tetto sotto cui dorme il clochard Mimmo che, all&#8217;inizio della pièce, si fa incontro al pubblico per raccontare la sua storia, ma sono tutte quelle persone  chiamate a brillare anche nel loro dolore per dare un senso nuovo al mondo.</p>



<p>Per far risplendere appieno queste stelle <strong><em><strong><a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/veronica-liberale-lautrice-di-gregory/">Veronica Liberale</a></strong></em> </strong> si è circondata di validi attori ed attrici con cui ha collaborato anche in altre occasioni, da <em><strong>Camilla Bianchini</strong> a <strong><a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/dal-diario-fotografico-di-francesca-pausilli-nel-ruolo-della-mamma-in-gregory/">Francesca Pausilli</a></strong>, da <strong><a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/123-stella/">Francesco Stella</a></strong></em> <em><strong>a David Marzullo</strong> ed <em><strong>Alessandro Mancini, </strong></em></em>affidando la regia a<em><strong>&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/luigi.pisani.547">Luigi Pisani</a></strong>,</em> che veste i panni di padre Lorenzo.</p>



<p><strong>L’obiettivo di Liberale come autrice è quello di offrire uno spettacolo che non solo rispetti la memoria storica di un santo cristiano, ma che parli al cuore di ogni spettatore, indipendentemente dalla sua fede o convinzioni. Un&#8217;opera che celebri la bellezza del sogno, della lotta e della redenzione.</strong></p>



<p><em>Margherita De Donato</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2026/01/Le-stelle-di-Lorenzo_cast_ringraziamenti-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-36205"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><em>Il cast ai ringraziamenti finali</em> <em>(Ph. M. De Donato)</em></p>



<p class="has-text-align-center has-light-gray-background-color has-background"><strong>Al Teatro 7 Off ancora altre due date, il 24 e il 25 gennaio. Prenotazioni: tel. 0692599854</strong></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="672" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2026/01/Le-stelle-di-Lorenzo_cast_selfie-e1769251773606.jpeg" alt="" class="wp-image-36204"/></figure>



<p></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2026/01/Le-stelle-di-Lorenzo_Teatro-7off_locandina-2-683x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-36179"/></figure>



<p></p>



<p></p>



<p><strong>CURIOSITA&#8217;: </strong>Potrete applaudire questi bravi attori/attrici prossimamente impegnati in altre vesti, assistendo agli spettacoli <strong><em>&#8220;Il piacere dell&#8217;attesa&#8221;</em></strong>  data unica il 1 febbraio per l&#8217;inaugurazione del Teatro Imperiale di Guidonia sotto la direzione artistica di Michele La Ginestra <em>(Francesco Stella)</em> ; <em><strong>&#8220;Mamma ha abbandonato il gruppo&#8221;</strong></em> al Teatro degli Eroi dal 5 all&#8217;8 febbraio per la regia di Fabrizio Catarci <em>(Camilla Bianchini e Francesca Pausilli)</em> ; <strong><em>Ho imparato a sognare”</em> </strong> al Teatro Roma dal 26 febbraio all’8 marzo (<em>Francesca Pausilli)</em> ; <strong><em>&#8220;Se io non avrei te&#8221;</em></strong> al Teatro 7 off dal 12 al 15 marzo per la regia di Marco Simeoli <em>(Francesco Stella)</em> ; <strong><em>&#8220;Indovina chi sviene a cena&#8221;</em></strong> al Teatro Ghione dal 9 al 12 aprile per la regia di Marco Zadra (<em>Francesca Pausilli)</em>. In televisione <em>Luigi Pisani</em> è stato protagonista del secondo episodio di Don Matteo 15 trasmesso su Rai 1 di recente ed è anche nel cast de <em>&#8220;Il mostro&#8221;</em> su Netflix. </p>



<p></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="744" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2026/01/Le-stelle-di-Lorenzo_Teatro-7off_serata-onlus-744x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-36060"/></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/il-sold-out-de-le-stelle-di-lorenzo-illumina-il-teatro-7-off/">Il sold out de &#8220;Le stelle di Lorenzo&#8221; illumina il Teatro 7 off</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Francesco Stella debutta all&#8217;Altrove Teatro Studio con &#8220;Uomini o caporali&#8221;, un intenso monologo di denuncia e riscatto sociale</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/recensioni/francesco-stella-debutta-allaltrove-teatro-studio-con-uomini-o-caporali-un-intenso-monologo-di-denuncia-e-riscatto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 00:34:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Stella]]></category>
		<category><![CDATA[nicola pistoia]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Altrove]]></category>
		<category><![CDATA[Uomini o Caporali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.machespettacolo.it/?p=35887</guid>

					<description><![CDATA[<p>Grande consenso di pubblico quello riscosso dall&#8217;attore romano, commosso per essersi finalmente esibito in casa dopo varie repliche in giro per l&#8217;Italia. L’ Altrove Teatro Studio conferma la sua vocazione per il teatro di denuncia sociale, proponendo in cartellone &#8220;Uomini o caporali&#8221;, un testo della drammaturgia contemporanea firmato da Francesco Stella. Il titolo potrebbe trarre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/francesco-stella-debutta-allaltrove-teatro-studio-con-uomini-o-caporali-un-intenso-monologo-di-denuncia-e-riscatto/">Francesco Stella debutta all&#8217;Altrove Teatro Studio con &#8220;Uomini o caporali&#8221;, un intenso monologo di denuncia e riscatto sociale</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-light-gray-background-color has-background"><em>Grande consenso di pubblico quello riscosso dall&#8217;attore romano</em>, <em>commosso per essersi finalmente esibito in casa dopo varie repliche in giro per l&#8217;Italia.</em></p>



<p>L’ <strong><a href="http://www.altroveteatrostudio.it/">Altrove Teatro Studio</a></strong> conferma la sua vocazione per il teatro di denuncia sociale, proponendo in cartellone <strong><a href="https://www.machespettacolo.it/news/al-teatro-altrove-va-in-scena-uomini-o-caporali-di-e-con-francesco-stella/">&#8220;Uomini o caporali&#8221;</a></strong>, un testo della drammaturgia contemporanea firmato da<strong> <a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/123-stella/">Francesco Stella</a></strong>. Il titolo potrebbe trarre in inganno e far pensare ad uno spettacolo che rimanda a Totò, invece il tema trattato è quello del <strong>fenomeno del caporalato nell’Agro Pontino</strong>, dove i braccianti del Punjab vengono costretti a lavorare in condizioni disumane. <strong>L&#8217;autore-attore utilizza il gioco del <em>kabaddì</em>, lo sport nazionale indiano, come metafora della resistenza con cui il protagonista Jasnoor si oppone a questa schiavitù moderna.</strong> Kabaddì significa trattenere il respiro e ciò è quanto fanno gli immigrati, lavoratori nei campi, nella loro silenziosa lotta per la sopravvivenza.</p>



<p><strong>L&#8217;ottima scrittura <strong>di Stella</strong></strong> <strong>ed il suo talento attoriale fanno scorrere fluida la pièce teatrale</strong>, che alterna toni e prospettive diversi nella narrazione: l&#8217;attore interpreta più di dieci personaggi divisi tra &#8220;chi comanda&#8221; e &#8220;chi è vessato&#8221;,<strong> mantenendo sempre alta l&#8217;attenzione da parte del pubblico</strong>, chiamato a riflettere su un fenomeno complesso e spesso sommerso, ma che a tratti torna alla ribalta a causa di fatti di cronaca nera, che si consumano a pochi chilometri dal litorale laziale, in cui si va al mare d&#8217;estate. Al di là delle notizie date dai telegiornali, <strong>Stella approfondisce il lato umano delle vittime e la dignità di cui vengono private, alternando denuncia e speranza, realismo e poesia, in uno scambio di emozioni.</strong> L&#8217;obiettivo è quello di scuotere le coscienze, ricordando che ignorare il problema significa diventarne complici.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/11/Francesco-Stella_Uomini-o-Caporali_2-768x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-35951"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>Francesco Stella</em></strong> <strong><em>in scena</em></strong> <strong><em>(Credits: M. De Donato)</em></strong></p>



<p><em>&#8220;Nella storia di Jasnoor </em>&#8211; dichiara l&#8217;autore e attore &#8211;<em> ho tratteggiato quelle di</em> <em>tanti giovani immigrati</em>, <em>che hanno lasciato la propria patria</em> <em>contraendo debiti insostenibili</em> <em>in cerca</em> <em>di un futuro migliore in Italia, per incappare invece nel fenomeno del caporalato.</em> <em>Questa è una realtà che riguarda un po&#8217; tutta la penisola, non soltanto l&#8217;Agro Pontino</em> <em>e l&#8217;agricoltura, ma anche il settore dell&#8217;edilizia e persino quello dei riders delle consegne a domicilio.</em> <em>L&#8217;esigenza di raccontare si è <em>dapprima </em>concretizzata in un podcast &#8211; prodotto nel 2020 da <strong><a href="https://www.ascs.it/chi-siamo/">ASCS <em>Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo</em></a>&nbsp;</strong>&#8211; da cui poi ho tratto questo adattamento in versione monologo teatrale, che mi ha fatto compiere un viaggio interiore e riflettere molto&#8221;. </em></p>



<p><strong>&#8220;Uomini o caporali&#8221; </strong>riesce nell&#8217;intento di restituire la voce a quanti vengono ridotti al silenzio e dignità a chi da essere umano è diventato soltanto uno dei tanti morti citati dalla cronaca nera. <em>&#8220;Il messaggio che lancio</em> -prosegue Stella &#8211;<em> è rivolto a tutti, perché siamo tutti coinvolti; dai proprietari terrieri alle istituzioni locali, dai politici a noi consumatori che acquistiamo a basso costo i prodotti dei campi macchiati dal sangue dei braccianti sfruttati in Sicilia come in Veneto, in Emilia Romagna come in Puglia ed in Calabria. Sette aziende su dieci sfruttano i lavoratori. Quello del caporalato è un fenomeno difficile da estirpare, proprio perché fa comodo a tutti. Siamo tutti caporali. Nel monologo dico che non bastano le leggi, ma due cose possono aiutare: il tempo e l&#8217;integrazione di queste persone silenziose.&#8221;</em></p>



<p>Per far convergere tutto sulla performance, sfruttando al massimo la presenza scenica di Francesco Stella,<strong> la scelta registica di Nicola Pistoia</strong> è ricaduta su un allestimento minimalista e sull&#8217;uso di pause, silenzi ed effetti sonori che, insieme ad un efficace gioco di luci, sottolineano i passaggi più intensi del racconto. <strong>La scenografia è firmata da Francesco Montanaro</strong>, presente in sala seduto accanto al regista Pistoia, che ha diretto Stella in tanti altri spettacoli, quali <em>“Minchia signor tenente</em>” di Antonio Grosso nel 2012,&nbsp;<em>“Cose popolari”</em>&nbsp;nel 2016,<em>“Chi muore si rivede”</em>&nbsp;scritto dallo stesso Stella nel 2018,&nbsp;<em>“Gregory”</em>&nbsp;di Veronica Liberale nel 2022 ed&nbsp;<em>“Il piacere dell’attesa”</em>&nbsp;di Michele La Ginestra nel 2023.</p>



<p><strong><strong>Se vuoi decidere da che parte stare </strong>d<strong>i &#8220;Uomini o caporali</strong></strong>&#8221; <strong>sono previste altre due date, sabato 29 (ore 20) e domenica 30</strong> <strong>novembre</strong> <strong>(ore 17) all’Altrove Teatro Studio</strong> (via Giorgio Scalia 53 &#8211; Metro Cipro &#8211; cell 3518700413). <a href="https://www.altroveteatrostudio.it/ottaviabianchi/"><strong>Ottavia Bianchi</strong></a> e<strong> <a href="https://www.altroveteatrostudio.it/giorgiolatini/">Giorgio Latini</a></strong>, che dirigono il teatro, sono fieri di ospitare pièce simili perché &#8211; come scrivono nella brochure di presentazione del loro spazio teatrale &#8211; <strong>“Recitare significa dare voce, anima e carne a quelli che altrimenti resterebbero solo fantasmi di carta (&#8230;) e Altrove è solito ospitare i migliori artisti della scena contemporanea</strong>&#8220;, che con i loro spettacoli ci fanno ritrovare uniti in una comunità.</p>



<p><em>Margherita De Donato</em></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Uomini o Caporali - Trailer" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/j_8lkZvNgGI?start=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/11/Francesco-Stella_Uomini-o-Caporali_3-768x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-35957"/></figure>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>Francesco Stella durante lo spettacolo</em></strong> <strong><em>ed al termine del monologo</em></strong> <strong><em>(Credits: M. De Donato)</em></strong>. <strong><em>La foto in apertura articolo è tratta dal profilo FB dell&#8217;Altrove Teatro</em></strong><em><strong> Studio</strong></em></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/11/Francesco-Stella_Uomini-o-Caporali-768x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-35950"/></figure>



<p></p>



<p><em><strong>Francesco Stella con in mano l&#8217;opuscolo con il testo del monologo, acquistando il quale si possono <a href="https://www.ascs.it/uominiocaporali/">sostenere i progetti dell&#8217;ASCS</a></strong>.</em> <strong>L&#8217;Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo</strong> &#8211; come parte integrante del SIMN Scalabriniani International Migration Network &#8211; è il braccio operativo e culturale dei Missionari Scalabriniani che dal 2004 operano nella Regione Europa e Africa, al fianco di migranti, rifugiati e comunità locali secondo tre aree principali: accoglienza, animazione interculturale e cooperazione allo sviluppo.</p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/francesco-stella-debutta-allaltrove-teatro-studio-con-uomini-o-caporali-un-intenso-monologo-di-denuncia-e-riscatto/">Francesco Stella debutta all&#8217;Altrove Teatro Studio con &#8220;Uomini o caporali&#8221;, un intenso monologo di denuncia e riscatto sociale</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Risate fino alle lacrime per il &#8220;Giulio Cesare e i 7 nani&#8221; di Marco Zadra al Teatro Ghione</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/recensioni/risate-fino-alle-lacrime-per-il-giulio-cesare-e-i-7-nani-di-marco-zadra-al-teatro-ghione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2025 11:01:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Pausilli]]></category>
		<category><![CDATA[Giulia Zadra]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Cesare e i 7 nani]]></category>
		<category><![CDATA[Josè de la Paz]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Spampy]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Zadra]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Siberia Belcaro]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Ghione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.machespettacolo.it/?p=35600</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si è chiuso in bellezza il ciclo di rappresentazioni dell&#8216;allegra brigata capitanata dal duo Spampy &#38; Zadra in un turbinio di risate, parodie e colpi di scena. Favole stravolte, congiure storiche e un bosco pieno di sorprese è il contesto in cui il numeroso pubblico presente in sala si è trovato catapultato per una serata [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/risate-fino-alle-lacrime-per-il-giulio-cesare-e-i-7-nani-di-marco-zadra-al-teatro-ghione/">Risate fino alle lacrime per il &#8220;Giulio Cesare e i 7 nani&#8221; di Marco Zadra al Teatro Ghione</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-light-gray-background-color has-background"><em>Si è chiuso in bellezza il ciclo di rappresentazioni dell</em>&#8216;<em>allegra brigata capitanata dal duo Spampy &amp; Zadra</em> <em>in un turbinio di risate, parodie e colpi di scena</em>.</p>



<p><strong>Favole stravolte, congiure storiche e un bosco pieno di sorprese</strong> è il contesto in cui il numeroso pubblico presente in sala si è trovato catapultato per <strong>una serata fuori dagli schemi</strong>, grazie a <em><strong>“Giulio Cesare e i 7 Nani”</strong></em>.</p>



<p><strong>Per celebrare i suoi 40 anni di palcoscenico <em>Marco Zadra </em>ha scelto di tornare in scena con quello che è sicuramente il suo spettacolo più folle</strong>, in cui il Giulio Cesare di Shakespeare incontra la fiaba più famosa dei fratelli Grimm. Un kolossal dal movimento vorticoso, continuo e sempre più intenso, che vede protagonisti una trentina di interpreti, alle prese con continui cambi di abito.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/10/Marco-Zadra_Giulio-Cesare-e-i-7-nani_primopiano-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-35619"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>Marco Zadra</em></strong> <em><strong>(Credits: FB dell&#8217;artista)</strong></em></p>



<p>L&#8217;attore romano veste i panni di Giulio Cesare, affiancato dal fidato Marco Antonio (lo stracollaudato <strong><em>Marco</em></strong> <em><strong>Spampy Spampinato)</strong></em> e dalla moglie Calpurnia (dal voluto accento calabrese di una divertente e divertita <em><strong>Antonella Salerno</strong></em>), la quale in seguito ad una premonizione cerca di convincerlo a non recarsi in Senato il giorno delle Idi di marzo 44 a.C.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/10/GIULIO-CESARE-E-I-7-NANI_Antichi-Romani-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-35630"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>Alcuni momenti dello spettacolo: Cesare con i Senatori (Ph. Margherita De Donato)</em></strong></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/10/GIULIO-CESARE-E-I-7-NANI_casa-di-Biancaneve-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-35634"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><em><strong>BiancaNeve con gli animali del bosc</strong></em><strong><em>o</em></strong> <strong><em>(Ph. Margherita De Donato)</em></strong></p>



<p>Inseguito da Bruto <em>(<strong><a href="https://www.facebook.com/tiko.vairo">Tiko Rossi Vairo</a></strong>)</em> e dai cospiratori, Giulio Cesare cerca riparo nel bosco incantato. Sull&#8217;autobus 46/ che lo porta a destinazione, incontra Bianca Neve (la spigliata <em><strong>Marta Degli Esposti</strong></em>) che a sua volta è in fuga dalla matrigna (la regina cattiva versione Posillipo di <em><strong>Paola De Paol</strong></em><strong><em>is</em></strong>). Insieme giungono alla casa in cui abitano i sette nani e dove si nascondono, pensando di riuscire a far perdere le proprie tracce. In realtà i due fuggitivi si ritrovano in un condominio affollato da personaggi stravaganti, che prestano lo spunto a Zadra per sfoderare tutto il suo repertorio comico, frutto di lunghi anni di attività teatrale. In ciò è coadiuvato dal numeroso ed eccezionale cast, in cui figurano <strong><a href="https://www.facebook.com/salvatore.belcaro">Salvatore Siberia Belcaro</a></strong><em><strong> </strong>(simpatica vittima del dilemma Tatino o Tatone? ben noto al fedelissimo <em>pubblico</em></em> <em>di Zadra)</em>, <strong><a href="https://www.facebook.com/francesca.pausilli.1">Francesca Pausilli</a></strong> <em>(in più vesti, da Cecilia Metella ad uno dei sette nani, quello più verace), </em><strong><em>Alessandra Fineo, </em><strong><em><a href="https://www.facebook.com/alessandro.frittella?locale=it_IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Alessandro Frittella</a>,</em></strong> <strong><em><strong><a href="https://www.facebook.com/silvia.devittorio.1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Silvia De Vittorio</a></strong>, <strong><em><strong><a href="https://www.facebook.com/francesco.raineriasr" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesco Raineri</a></strong>, Ettore Sagretti,</em></strong> Claudio Contini,  <strong><a href="https://www.facebook.com/jose.delapaz.716/photos" target="_blank" rel="noreferrer noopener">José de la Paz</a></strong></em></strong> </strong> e <em><strong><a href="https://www.facebook.com/giulia.zadra.1">Giulia Zadra</a></strong> (ora nei panni dello specchio incantato, ora del nano n.1, ora del motore del 46/ di nome Franco). </em>Un&#8217;anticipazione: alcuni di questi affiatati interpreti saranno nuovamente in scena al Ghione dal 9 al 12 aprile 2026 per <em><a href="https://www.teatroghione.it/spettacoli/indovina-chi-sviene-a-cena/">&#8220;Indovina chi sviene a cena&#8221;</a></em>, una nuova commedia di Zadra, ovviamente dall&#8217;inconfondibile stile surreale ed esilarante.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/10/GIULIO-CESARE-E-I-7-NANI_coro-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-35644"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>Intermezzo musicale (Ph. Margherita De Donato)</em></strong></p>



<p></p>



<p>Merita una menzione il<strong> <em>M° Emiliano Federici</em> </strong>al pianoforte, che introduce la storia e la accompagna con intermezzi musicali ed un mix di brani famosi, che spaziano dal tema principale di &#8220;Biancaneve e i sette nani&#8221; a &#8220;Guerre Stellari&#8221;, da &#8220;Bohemian Rhapsody&#8221; dei Queen alle note evocative dell&#8217;arrivo di &#8220;Batman&#8221;. Eh sì, in questo kolossal ci sono anche rapide incursioni da parte dei supereroi.</p>



<p>Uno show davvero stravagante, imprevedibile e fantasioso fin dall&#8217;iniziale ingresso di Giulio Cesare in bicicletta, con continue gag e colpi di scena inarrestabili, sapientemente diretti per giungere al lieto fine inaspettato. <strong>Il tutto dentro i colori allegri della</strong> <strong>scenografia girevole, suggestiva e imponente, frutto della creatività e della manualità di Marco Zadra e di sua moglie <em>Francesca Misiti</em>, a cui va il merito anche dei costumi.</strong></p>



<p><em>Margherita De Donato</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/10/GIULIO-CESARE-E-I-7-NANI_interno-casa-con-i-nani-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-35646"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>L&#8217;interno della casetta dei 7 nani</em></strong> <strong><em>(Ph. Margherita De Donato)</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/10/GIULIO-CESARE-E-I-7-NANI_Zadra-e-fermata-autobus-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-35638"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>Aspettando il 46/&#8230; ed il suo arrivo</em></strong> <strong><em>alla fermata</em></strong> <strong><em>(Ph. Margherita De Donato)</em></strong></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/10/GIULIO-CESARE-E-I-7-NANI_Zadra-e-autobus-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-35640"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><em><strong>Nella foto da sinistra</strong></em> <strong><em>Siberia Belcaro sul 46/ , il cui motore è Giulia Zadra col cappello giallo </em></strong></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/10/GIULIO-CESARE-E-I-7-NANI_Pausilli-Spampy-Zadra-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-35656"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>Da sinistra, Marco Spampy, Francesca Pausilli e Marco Zadra</em></strong> <strong><em>(Ph. Margherita De Donato)</em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/risate-fino-alle-lacrime-per-il-giulio-cesare-e-i-7-nani-di-marco-zadra-al-teatro-ghione/">Risate fino alle lacrime per il &#8220;Giulio Cesare e i 7 nani&#8221; di Marco Zadra al Teatro Ghione</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nel Giardino Verano di Roma si celebra &#8220;Il Giorno dei Giusti&#8221;, di e con Marco Zordan</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/recensioni/nel-giardino-verano-di-roma-si-celebra-il-giorno-dei-giusti-di-e-con-marco-zordan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2025 15:44:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ars in Urbe APS]]></category>
		<category><![CDATA[Il giardino dei giusti]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Zordan]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.machespettacolo.it/?p=35156</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sabato 19 Luglio 2025 alle 21:30 uno spettacolo di 70 minuti, a cura dell’Associazione&#160;Ars in Urbe APS, in collaborazione con il&#160;Comitato di Quartiere San Lorenzo&#160;e l&#8217;Associazione Culturale&#160;Walden, promosso dal&#160;Municipio II&#160;di&#160;Roma Capitale. L&#8217;arte si fa testimonianza, rito e sentinella di valori e giustizia con questo spettacolo che unisce ed esalta l’aiuto reciproco tra religioni, senza barriera [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/nel-giardino-verano-di-roma-si-celebra-il-giorno-dei-giusti-di-e-con-marco-zordan/">Nel Giardino Verano di Roma si celebra &#8220;Il Giorno dei Giusti&#8221;, di e con Marco Zordan</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-light-gray-background-color has-background"><em>Sabato 19 Luglio 2025 alle 21:30</em> <em>uno spettacolo di 70 minuti, a cura dell’Associazione&nbsp;Ars in Urbe APS, in collaborazione con il&nbsp;Comitato di Quartiere San Lorenzo&nbsp;e l&#8217;Associazione Culturale&nbsp;Walden, promosso dal&nbsp;Municipio II&nbsp;di&nbsp;Roma Capitale.</em></p>



<p><strong>L&#8217;arte si fa testimonianza, rito e sentinella di valori e giustizia</strong> con questo spettacolo che unisce ed esalta l’aiuto reciproco tra religioni, senza barriera alcuna, la solidarietà, il riconoscimento di alcuni luoghi simbolo della storia capitolina, del ricordo delle gesta di alcuni uomini che hanno segnato i destini della città eterna nei momenti cruciali della sua storia.</p>



<p><strong>Lo spettacolo, scritto e interpretato da <a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/marco-zordan-visto-da-vicino/">Marco Zordan</a>, nato e cresciuto nel quartiere Piramide, parte dalla memoria storica degli abitanti, dai racconti di chi lo vive da sempre, dalla stessa famiglia dell&#8217;attore interamente collocata nelle vie di questo rione.</strong></p>



<p><em>&#8220;Seguendo il filo rosso dei racconti che ho ascoltato nella mia famiglia </em>&#8211; dichiara Zordan &#8211;<em> li ho messi insieme a tante altre storie, per ricordare le vittime del bombardamento di San Lorenzo del &#8217;43. Perché l&#8217;esercizio della Memoria ci ricordi che c&#8217;è sempre una parte Giusta dove stare&#8230;e una sbagliata.&#8221;</em></p>



<p>Dopo numerose domande sul personaggio più significativo, che abbia rappresentato un baluardo nei confronti dei frequenti contrasti sociali venutisi a creare nella secolare storia di un ex quartiere operaio, è emerso il nome di <strong>Don Giovanni Gregorini</strong>, parroco dal 1943 al 1985 dell’unica chiesa della zona Piramide: Ai suoi 42 anni di presenza costante nella storia del quartiere, il 19 marzo del 2021, il Comune di Roma ha dedicato la piantumazione di un albero presso il Giardino dei Giusti a Villa Pamphili.</p>



<p>La figura di Don Gregorini <strong>rappresenta per molti versi i caratteri della romanità</strong> (lui non romano) <strong>intesa come ferrea volontà di creare una rete solidale cittadina.</strong></p>



<p>Sono state raccolte testimonianze sull’attiva presenza all’interno della sezione dell’ACLI, sindacato cattolico che in quel quartiere operaio fungeva da ufficio di collocamento, fino alle estreme rinunce che Don Gregorini imponeva a se stesso a vantaggio dei disagiati del quartiere, quel quartiere che Pasolini osservava sempre dall’osteria al biondo Tevere, che ospitò la sua ultima cena la sera del 2 novembre 1975. Ma la storia che più ha legami con i luoghi della nostra città e che ha eletto <strong>Don Gregorini Giusto tra le Nazioni</strong> è relativa alla resistenza; storia che lui non raccontava mai e che abbiano avuto la possibilità di conoscere solo grazie al lavoro degli storici.</p>



<p><strong>Don Gregorini ospitò all’interno della chiesa dal 16 ottobre &#8217;43, al marzo del &#8217;44, quando la chiesa venne bombardata, 4 famiglie di ebrei. Le donne vennero affidate alle vicine Pie Filippini in Via Caboto ed altre alle suore di clausura di Via Tor de Specchi, vicino al Campidoglio. Fu lui ad accompagnare al riconoscimento presso le Fosse Ardeatine, la figlia di Attilio Veroli e suo figlio Michele, entrambi ospitati da lui nell’ottobre del &#8217;43. </strong>Altra peculiarità che lega questa storia ad un luogo è che tutte le famiglie salvate, abitavano in Via Portico d’Ottavia 13, come un recente libro di Anna Foa testimonia. <strong>Ma non fu l’unico ad offrire solidarietà alle famiglie ebree del quartiere. I proprietari della Saccheria Sonnino in Via del Porto Fluviale, ad esempio costretti a scappare dopo le leggi razziali, lasciarono tutti i loro ori a Marcello Zordan, nonno paterno dell’autore.</strong> Antifascista della prima ora Marcello Zordan lavorava in nero ai mercati generali, poiché solo chi aveva la tessera del partito poteva essere assunto. <strong>In seguito ad un pestaggio da parte dello squadrismo fascista perse un occhio, ma questo non gli impedì di compiere azioni notturne di sabotaggio ai binari ferroviari adiacenti a Via del Gazometro insieme ai suoi 5 fratelli emigrati dal Veneto.</strong> La storia ci narra poi che diversi luoghi religiosi di Roma vennero sfruttati per nascondere chiunque dovesse fuggire dalla furia nazista. Curioso è il caso del <strong>seminario di San Giovanni in Laterano dove, travestiti da seminaristi, c’erano nascosti alcuni esponenti politici antifascisti che di lì a poco sarebbero stati la spina dorsale della repubblica Italiana, due su tutti Pietro Nenni e Ivano Bonomi, entrambi coinvolti nella resistenza e protagonisti dei due episodi dell’attentato di Via Rasella e della fuga di Pertini e Saragat da Regina Coeli.</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Il Giorno dei Giusti</strong></p>



<p class="has-text-align-center">di e con</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Marco Zordan</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Sabato 19 Luglio 2025 alle 21:30</strong></p>



<p class="has-text-align-center">&nbsp;<strong>Giardino Verano &#8211; Piazzale del Verano</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>INGRESSO LIBERO</strong></p>



<p>a cura dell’Associazione&nbsp;<strong>Ars in Urbe APS</strong>, in collaborazione con il&nbsp;<strong>Comitato di Quartiere San Lorenzo</strong>&nbsp;e l&#8217;Associazione Culturale<strong>&nbsp;Walden</strong></p>



<p></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="716" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/07/Il-giorno-dei-giusti_Marco-Zordan_locandina-716x1024.jpg" alt="" class="wp-image-35162"/></figure>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="827" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/10/MARCO-ZORDAN_primopiano-827x1024.jpg" alt="" class="wp-image-31745"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>Marco Zordan</em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/nel-giardino-verano-di-roma-si-celebra-il-giorno-dei-giusti-di-e-con-marco-zordan/">Nel Giardino Verano di Roma si celebra &#8220;Il Giorno dei Giusti&#8221;, di e con Marco Zordan</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sala Toni Ucci: quando da una cantina fiorisce un teatro</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/recensioni/sala-toni-ucci-quando-da-una-cantina-fiorisce-un-teatro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2025 10:43:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Castel Gandolfo]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Toni Ucci]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.machespettacolo.it/?p=34881</guid>

					<description><![CDATA[<p>Abbiamo scoperto questo piccolo gioiello situato nel borgo gandolfino dei Castelli Romani, grazie ad uno spettacolo di Ariele Vincenti e ci è venuta voglia di conoscerne la storia. Al civico 74 di Corso della Repubblica, la via principale di Castel Gandolfo, dal novembre 2021 è presente la Sala Toni Ucci, un progetto artistico molto particolare, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/sala-toni-ucci-quando-da-una-cantina-fiorisce-un-teatro/">Sala Toni Ucci: quando da una cantina fiorisce un teatro</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-light-gray-background-color has-background"><em>Abbiamo scoperto questo piccolo gioiello situato <em>nel borgo gandolfino dei Castelli Romani,</em> grazie ad uno spettacolo di Ariele Vincenti</em> <em>e ci è venuta voglia di conoscerne la storia</em>.</p>



<p><strong>Al civico 74 di Corso della Repubblica, la via principale di Castel Gandolfo</strong>, dal novembre 2021 è presente<strong> </strong>la<strong> <strong><a href="https://www.facebook.com/p/SALA-TONI-UCCI-100063652296147/">Sala Toni Ucci</a></strong></strong>, un progetto artistico molto particolare, intrapreso dall’<strong><a href="https://www.facebook.com/p/Associazione-Culturale-il-tempo-diverso-100068372262666/">Ass. Culturale Il tempo diverso</a>, </strong>che lo porta avanti con estrema dedizione in virtù dell&#8217;impegno e della visione dei soci fondatori: Giorgio con sua moglie Marina, Massimo, Paola e Pietro. <strong>Una bella iniziativa che ha dietro una bella storia</strong>, che vale la pena raccontare e nella quale entriamo, accedendo nell<strong>&#8216;ex cantina trasformata in palcoscenico</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/SALA-TONI-UCCI_scala-di-accesso-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-34923"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>Le scale di accesso alla Sala Toni Ucci</em></strong></p>



<p></p>



<p>Varcando il portoncino di ingresso e scendendo le scale ci si cala subito nell&#8217;<strong>atmosfera particolare</strong> di questo spazio diverso, quasi sospeso fuori dal tempo. Con la sua visione del bello ed un grande entusiasmo, <em><strong><strong><a href="https://www.facebook.com/giorgio.tomassi.7">Giorgio Tomassi</a></strong>, detto Er Micione</strong></em><strong>, è stato il motore dei lavori di ristrutturazione</strong>, in cui si sono impegnati in tanti per dare questa nuova sede all&#8217;associazione, che già aveva al suo attivo corsi, serate musicali e momenti di aggregazione, essendo nata nel 2017 dall’idea di sette amici. Il primo spettacolo nell&#8217;attuale sede si è tenuto il 21 novembre 2021.</p>



<p></p>



<p>Le dimensioni ridotte della sala sono anche la sua forza. <strong>Lo scopo era offrire al pubblico una sala teatro, in cui gli spettatori si sentissero a casa e in qualche modo protagonisti</strong>, in uno scambio di energia con gli attori &#8211; per la poca distanza tra la platea e la scena &#8211; e con il luogo stesso, per aver preso parte personalmente alla ristrutturazione. <em>&#8220;Ogni singolo elemento, d<em>alle mensole</em> al pavimento del palco, ai camerini, tranne le sedie </em>&#8211; specifica Giorgio &#8211; <em>sono il risultato di un abile lavoro di recupero e di trasformazione dei materiali riciclati con creatività.&#8221; </em><strong>Quanto alla scelta del nome</strong>, è ricaduta su quello <strong>dell&#8217;attore romano <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Toni_Ucci">Toni Ucci</a></strong>, scomparso nel 2014, a cui era personalmente legato da una bella amicizia &#8211;<em> &#8220;nata sul pianerottolo di casa&#8221;</em>, ci confida &#8211; perché la sua carriera&nbsp;rispecchia il senso e l&#8217;idea di teatro che anima questa esperienza unica.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/SALA-TONI-UCCI_nicchia-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-34941"/></figure>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/SALA-TONI-UCCI_foyer-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-34926"/></figure>



<p></p>



<p><strong>I posti a sedere sono limitati al numero massimo di 30</strong> &#8211; anche se Giorgio confessa che trova sempre il modo di non lasciar fuori nessuno &#8211; <strong>e riservati ai soci e a chi volesse diventarlo, </strong>sottoscrivendo all&#8217;ingresso una tessera associativa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/Marocchinate_Sala-Toni-Ucci_palcoscenico-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-34817"/></figure>



<p></p>



<p><strong>Su una porta della vecchia cantina sono affisse le locandine dei prossimi spettacoli in programmazione.</strong> <em>&#8220;Una grande mano per fare il cartellone fin dalla prima stagione</em> <em>teatrale</em> &#8211; prosegue a raccontare Giorgio &#8211; <em>ci è stata data dall&#8217;attore Ariele Vincenti, che abita ad Albano e spesso si è esibito nella nostra sala con i suoi</em> <em>monologhi</em> (quali La tovaglia di Trilussa e Marocchinate scritto con Simone Cristicchi, ndr) <em>e con spettacoli di cui ha firmato la regia</em> (come Rinaldo on the road di e con Romolo Passini). <em>Con il passaparola ai suoi colleghi</em> <em>abbiamo visto arrivare</em> <em>tanti artisti, come <a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=100010345205736">Paolo Triestino</a>, Loredana Piedimonte e Nicola Pistoia</em> (interprete e regista di Opera Pia), <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/valentina-olla-chi-e-la-moglie-di-federico-perrotta-la-passione-per-il-teatro-che-li-unisce-da-sempre/2697811/"><em>Federico</em> <em>Perrotta e Valentina Olla</em></a><em> che, rimasta entusiasta di questo luogo, spesso viene a testare i suoi spettacoli con una prima data qui da noi&#8221;.</em> Gli fa eco lo stesso Ariele Vincenti, ricordando così: <em>&#8220;In tempi in cui chiudono librerie e luoghi culturali, a Castel Gandolfo grazie a Giorgio Tomassi e alle persone della sua associazione è stato possibile inaugurare la Sala Toni Ucci &#8211; <em>l&#8217;unico teatro al mondo con vista lago</em></em> &#8211;<em>con un cartellone di tanti bei spettacoli e tanti cari amici come <a href="https://www.facebook.com/DanieleParisi82?__cft__[0]=AZU1J0uZe32bSPDkMqXpNeLZmMDppgybknXbiO7sXZjLzMqjmwdUjlnGSPKDKdGgZWMwH-pYTWYmlbIwJe-fzl82gO3PZ-zvwmS7I3YmMChGl1mKO3ZmeLeq1gc-9UESmfrjxiE8lFMg0OintMA18wbZEcR9GcnefvNbRTOMVs2C5hJnle9oo98lURhpV2EiTztBkMQuFr4s070yiSNqjOnC&amp;__tn__=-]K-R">Daniele Parisi</a>, <a href="https://www.facebook.com/giancarlo.fares?__cft__[0]=AZU1J0uZe32bSPDkMqXpNeLZmMDppgybknXbiO7sXZjLzMqjmwdUjlnGSPKDKdGgZWMwH-pYTWYmlbIwJe-fzl82gO3PZ-zvwmS7I3YmMChGl1mKO3ZmeLeq1gc-9UESmfrjxiE8lFMg0OintMA18wbZEcR9GcnefvNbRTOMVs2C5hJnle9oo98lURhpV2EiTztBkMQuFr4s070yiSNqjOnC&amp;__tn__=-]K-R">Giancarlo Fares</a>, <a href="https://www.facebook.com/andrea.alesio?__cft__[0]=AZU1J0uZe32bSPDkMqXpNeLZmMDppgybknXbiO7sXZjLzMqjmwdUjlnGSPKDKdGgZWMwH-pYTWYmlbIwJe-fzl82gO3PZ-zvwmS7I3YmMChGl1mKO3ZmeLeq1gc-9UESmfrjxiE8lFMg0OintMA18wbZEcR9GcnefvNbRTOMVs2C5hJnle9oo98lURhpV2EiTztBkMQuFr4s070yiSNqjOnC&amp;__tn__=-]K-R">Andrea Alesio</a>, <a href="https://www.facebook.com/marcocavallaro.4?__cft__[0]=AZU1J0uZe32bSPDkMqXpNeLZmMDppgybknXbiO7sXZjLzMqjmwdUjlnGSPKDKdGgZWMwH-pYTWYmlbIwJe-fzl82gO3PZ-zvwmS7I3YmMChGl1mKO3ZmeLeq1gc-9UESmfrjxiE8lFMg0OintMA18wbZEcR9GcnefvNbRTOMVs2C5hJnle9oo98lURhpV2EiTztBkMQuFr4s070yiSNqjOnC&amp;__tn__=-]K-R">Marco Cavallaro</a>, <a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=100004251967775&amp;__cft__[0]=AZU1J0uZe32bSPDkMqXpNeLZmMDppgybknXbiO7sXZjLzMqjmwdUjlnGSPKDKdGgZWMwH-pYTWYmlbIwJe-fzl82gO3PZ-zvwmS7I3YmMChGl1mKO3ZmeLeq1gc-9UESmfrjxiE8lFMg0OintMA18wbZEcR9GcnefvNbRTOMVs2C5hJnle9oo98lURhpV2EiTztBkMQuFr4s070yiSNqjOnC&amp;__tn__=-]K-R">Crescenza Guarnieri</a>, <a href="https://www.facebook.com/carmendimarzo?__cft__[0]=AZU1J0uZe32bSPDkMqXpNeLZmMDppgybknXbiO7sXZjLzMqjmwdUjlnGSPKDKdGgZWMwH-pYTWYmlbIwJe-fzl82gO3PZ-zvwmS7I3YmMChGl1mKO3ZmeLeq1gc-9UESmfrjxiE8lFMg0OintMA18wbZEcR9GcnefvNbRTOMVs2C5hJnle9oo98lURhpV2EiTztBkMQuFr4s070yiSNqjOnC&amp;__tn__=-]K-R">Carmen Di Marzo</a>, Claudio Boccaccini, Elisabetta Salvatori ed altri ancora&#8221;.</em></p>



<p>La programmazione spazia dalla commedia al dramma, passando per la musica e la poesia. <strong>Sabato 17 maggio debutterà in anteprima assoluta <em>L&#8217;Imperatrice</em> di Andrea Balzola, che vedrà protagonista Beatrice Schiaffino</strong>, che ne cura anche la regia insieme all&#8217;autore del testo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/SALA-TONI-UCCI_camerino-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-34957"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>Il camerino</em></strong> <strong><em>della Sala Toni Ucci</em></strong> <strong><em>dotato di un secondo bagno riservato agli artisti</em></strong></p>



<p></p>



<p>Quando apre un teatro è sempre un bel pizzico di civiltà in più. <strong>Vale la pena raccontare la storia, con sapore di favola, della Sala Toni Ucci e dei suoi fondatori, </strong>che hanno creduto in questo progetto così tanto da non lasciarsi fermare neppure dalla pandemia, per tornare a far vivere il luogo, le relazioni umane e donare emozioni a quante più persone possibile. <strong>Vale ancor più la pena visitare questa sala teatro sia per gli eventi proposti </strong>(si tengono anche laboratori teatrali) <strong>sia per l&#8217;accoglienza dei gestori di questo piccolo spazio, animato da una grande energia positiva e in cui si respira arte.</strong> <strong>Nel foyer del teatro c&#8217;è anche un piccolo bar e</strong>, <strong>per chi lo prenota, a fine spettacolo è persino possibile mangiare un bel piatto di pasta </strong>accompagnato da buon vino locale, per concludere al meglio la serata, scambiando quattro chiacchiere talvolta anche al tavolo con gli stessi attori.</p>



<p><em>Articolo e foto di Margherita De Donato</em></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/sala-toni-ucci-quando-da-una-cantina-fiorisce-un-teatro/">Sala Toni Ucci: quando da una cantina fiorisce un teatro</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Marocchinate&#8221;, per la regia di Nicola Pistoia, vede protagonista un intenso Ariele Vincenti alla Sala Toni Ucci</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/recensioni/marocchinate-per-la-regia-di-nicola-pistoia-vede-protagonista-un-intenso-ariele-vincenti-alla-sala-toni-ucci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Apr 2025 15:35:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ariele Vincenti]]></category>
		<category><![CDATA[Castel Gandolfo]]></category>
		<category><![CDATA[Marocchinate]]></category>
		<category><![CDATA[nicola pistoia]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Toni Ucci]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.machespettacolo.it/?p=34790</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sabato 25 aprile è andato in scena il monologo, scritto da Ariele Vincenti e Simone Cristicchi, che vede il primo come protagonista sul palco della sala teatro di Castel Gandolfo. Nella cornice intima e suggestiva della Sala Toni Ucci  nel borgo dei Castelli Romani, Ariele Vincenti  ha indossato i panni di Angelino, un simpatico pastore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/marocchinate-per-la-regia-di-nicola-pistoia-vede-protagonista-un-intenso-ariele-vincenti-alla-sala-toni-ucci/">&#8220;Marocchinate&#8221;, per la regia di Nicola Pistoia, vede protagonista un intenso Ariele Vincenti alla Sala Toni Ucci</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-light-gray-background-color has-background"><em>Sabato 25 aprile è andato in scena il monologo, scritto da Ariele Vincenti e</em> <em>Simone Cristicchi</em>, <em>che vede <em>il primo</em></em> <em>come protagonista sul palco della sala teatro</em> <em>di Castel Gandolfo.</em></p>



<p><strong>Nella cornice intima e suggestiva della</strong> <strong><em><a href="https://www.facebook.com/p/SALA-TONI-UCCI-100063652296147/">Sala Toni Ucci</a></em> </strong> <strong>nel borgo dei Castelli Romani,  <strong><em><a href="https://www.facebook.com/ariele.vincenti?locale=ms_MY">Ariele Vincenti </a></em></strong></strong> <strong>ha indossato i panni di Angelino, un simpatico pastore ciociaro, per raccontare attraverso i suoi occhi i terribili giorni successivi allo sfondamento da parte degli Alleati della linea di Montecassino, ultimo baluardo tedesco. </strong>Apparentemente l’Italia era libera, la guerra era finita, ma non per le popolazioni di gran parte del basso Lazio. <em>“Aspettavamo ji salvatori… so’ arrivati ji diavoli!”.</em> <strong>Le truppe dei soldati marocchini, aggregati ai francesi,</strong> sfondano la linea Gustav (che divideva in due l&#8217;Italia, passando per Cassino) <strong>fortemente motivati ad espugnare la rocciosa difesa tedesca per poi esercitare il diritto di preda sulla popolazione civile</strong>, ottenuto come ricompensa dal generale Alphonse Pierre Juin. Nelle successive 50 ore i cosiddetti Goumiers hanno quindi carta bianca per fare razzia di tutto, arrivando a violentare le donne. Tra le migliaia di &#8220;marocchinate&#8221; c&#8217;è anche la giovane Silvina, futura sposa del protagonista narrante.</p>



<p><strong>E&#8217; questa l’altra faccia della Liberazione</strong>, denunciata in <em><strong><a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/marocchinate-di-e-con-ariele-vincenti/">“</a><a href="https://www.machespettacolo.it/news/la-sala-toni-ucci-ospita-marocchinate-di-ariele-vincenti/">Marocchinate”</a></strong></em>&nbsp;, il monologo con cui<strong>&nbsp;</strong>l&#8217;attore romano tocca le corde più profonde dell’anima, rispolverando i gravi fatti della Ciociaria del ’44.</p>



<p>&#8220;<em>Un’altra di quelle storie che, se non sei di quelle parti, non la conosci. Successa in una terra che, se non hai parenti o amici, non ci vai&#8221;.</em> <strong> Una storia sconosciuta accaduta in una terra sconosciuta, la Ciociaria. Con la sua intensa interpretazione <a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/vincenti-come-ariele/">Vincenti </a>traccia un racconto</strong> <strong>accurato e dettagliato, coniugando emozioni e riflessioni profonde su</strong> <strong>questa</strong> <strong>macchia nera della Storia.</strong></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/Marocchinate_Sala-Toni-Ucci_Ariele-Vincenti-3-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-34838"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>Ariele Vincenti in scena</em></strong> <strong><em>nel ruolo di Angelino (Ph. M.De Donato)</em></strong></p>



<p><strong>Lo spunto è l&#8217;intervista che Enzo, un giornalista del settimanale Epoca,</strong> impegnato a scrivere un resoconto sulla liberazione dai nazifascisti, <strong>vuole fare a distanza di anni dall&#8217;accaduto ad un testimone oculare come Angelino</strong>. <strong>Il pastore rievoca &#8211; <strong>a tratti</strong></strong> <strong>con voce  commossa, a tratti con toni veementi &#8211; la vita semplice e faticosa condotta in quei luoghi, prima, durante e dopo essere stata sconvolta dagli atroci eventi.</strong> Parla dell&#8217;inferno vissuto a causa delle <em>“bestie con gli occhi rossi”</em> , ma anche dell&#8217;atto di altruismo compiuto da una prostituta che, salita sulla motocicletta del postino, compie il giro del paese per avvisare di nascondersi dalle truppe marocchine. Enzo, il &#8220;professore&#8221;, come lo chiama Angelino, non è presente in scena, ma in un momento dello spettacolo una voce registrata fa capire che Enzo Biagi, in una sua inchiesta dei primi anni &#8217;50, ha riportato proprio questo gesto in particolare.</p>



<p><strong>Con una narrazione fluida Angelino/Vincenti ricorda le date più cruciali dei bombardamenti, delle razzie e anche di importanti eventi successivi</strong>, come il 7 aprile 1952, quando l&#8217;onorevole Maria Maddalena Rossi introdusse per la prima volta la questione delle « Marocchinate » all&#8217;interno di un&#8217;aula parlamentare, raccontando che 60.000 donne a suo tempo avevano presentato domande in qualità di vittime civili della guerra, motivate da violenze e danni di vario tipo. 500 contadine, da queste delegate, <strong>il 14 ottobre 1951</strong> avevano partecipato al <strong>convegno di Pontecorvo</strong> per parlare di fronte a tutti, non senza imbarazzo, della loro mostruosa disgrazia. Non volevano essere dimenticate, dalle istituzioni e dalla storia, ma purtroppo così non è stato per molti decenni.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/Marocchinate_Sala-Toni-Ucci_Ariele-Vincenti-1-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-34818"/></figure>



<p></p>



<p><strong>Per scrivere, a quattro mani con Simone Cristicchi, questo testo di riscoperta della memoria storica e di denuncia</strong> contro l&#8217;insensatezza di ogni violenza, <strong>Ariele Vincenti ha compiuto un lungo periodo di ricerche</strong> con l’obiettivo di non far dimenticare le migliaia di donne vittime di quelle atrocità e di far assurgere la loro storia a Storia di tutti.</p>



<p><strong>Accolto con parole di elogio anche dalla critica</strong> <strong>fin dal suo debutto nel 2016</strong> (&#8220;Un ottimo testo e un ottimo attore&#8221; &#8211; F. De Sanctis su L&#8217;Unità 28/10/2016) lo spettacolo&nbsp;<em><a href="https://www.youtube.com/watch?v=3rPUFwy9y4s"><strong>“Marocchinate”</strong></a></em> <strong>è stato riproposto nel corso degli anni riscuotendo sempre il consenso del pubblico</strong>, magistralmente introdotto dall&#8217;artista nell&#8217;ombra cupa della guerra, ma anche nei sogni di due giovani semplici come Angelino e Silvina, che desiderava raggiungere i parenti in Canada e fare il bagno nell&#8217;oceano.</p>



<p><strong>Le dimensioni raccolte della Sala Toni Ucci (gestita con passione da <a href="https://www.facebook.com/giorgio.tomassi.7">Giorgio</a>, Marina, Paola e Pietro dell&#8217;<a href="https://www.facebook.com/p/Associazione-Culturale-il-tempo-diverso-100068372262666/">Ass. Culturale Il tempo diverso</a>) agevolano l&#8217;instaurarsi di un legame tra gli spettatori poco distanti dal palco e l&#8217;attore</strong>, che con pochi oggetti di scena (due sedie, un bastone da pastore, una sigaretta, una pera), ma con un&#8217;attenta gestualità ed espressività ha caricato di significato ogni parola. Vincenti è un fautore del teatro popolare e al contempo colto; un appassionato delle vicende umane racchiuse nella Storia ufficiale e, come tale, ha al suo attivo progetti<strong> </strong>teatrali come questo, in cui con un’ottima capacità di&nbsp;sintesi racconta e&nbsp;rende tangibili eventi storici non conosciuti o non riportati con la giusta obiettività.&nbsp;</p>



<p><em>Margherita De Donato</em></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Marocchinate di Simone Cristicchi e Ariele Vincenti - con Ariele Vincenti" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/a4uOHxVipZY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/SALA-TONI-UCCI_programmazione-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-34835"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><em><strong>Prossimi spettacoli in cartellone alla Sala Toni Ucci</strong></em> <strong><em>&#8211; Prenotazioni 333 851 6165</em></strong></p>



<p class="has-text-align-center"><em>Un luogo piccolo, creato da Cuori grandi</em>,</p>



<p class="has-text-align-center"><em>dove recitano Cuori altrettanto grandi</em>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/SALA-TONI-UCCI_ingresso-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-34854"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>Ingresso della </em></strong><em><strong>Sala Toni Ucci</strong></em> <strong><em>in Corso della Repubblica 74, Castel Gandolfo</em></strong> <strong><em>&#8211;</em></strong> <strong>salatoniuccicastelgandolfo@gmail.com</strong></p>



<p></p>



<p><em>Foto di Margherita De Donato</em></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/marocchinate-per-la-regia-di-nicola-pistoia-vede-protagonista-un-intenso-ariele-vincenti-alla-sala-toni-ucci/">&#8220;Marocchinate&#8221;, per la regia di Nicola Pistoia, vede protagonista un intenso Ariele Vincenti alla Sala Toni Ucci</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Roma del poeta Trilussa narrata da Ariele Vincenti</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/recensioni/la-roma-del-poeta-trilussa-narrata-da-ariele-vincenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2025 09:10:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ariele Vincenti]]></category>
		<category><![CDATA[La tovaglia di trilussa]]></category>
		<category><![CDATA[Manfredi Rutelli]]></category>
		<category><![CDATA[nicola pistoia]]></category>
		<category><![CDATA[Pino Cangialosi]]></category>
		<category><![CDATA[teatro domma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.machespettacolo.it/?p=34636</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lo scorso weekend il talentuoso artista romano è tornato sul palco del Teatro Domma di Acilia con La tovaglia di Trilussa, in cui poesia ed ironia vanno a braccetto con storia e osteria. Ariele Vincenti ha portato in scena la vita avventurosa e la poetica straordinaria di un grande autore, Carlo Alberto Camillo Salustri, in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/la-roma-del-poeta-trilussa-narrata-da-ariele-vincenti/">La Roma del poeta Trilussa narrata da Ariele Vincenti</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-light-gray-background-color has-background"><em>Lo scorso weekend il talentuoso artista romano è tornato sul palco del Teatro Domma di Acilia con La tovaglia di Trilussa</em>,<em> in cui <em>poesia ed ironia</em></em> <em>vanno a braccetto con storia e osteria.</em></p>



<p><strong><a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/vincenti-come-ariele/">Ariele Vincenti</a></strong> ha portato in scena la vita avventurosa e la poetica straordinaria di un grande autore, <em><strong>Carlo Alberto Camillo Salustri, in arte Trilussa</strong></em> (1871 –1950), molto spesso sottovalutato o poco conosciuto. L&#8217;attore ha accompagnato con maestria il pubblico in <strong>un viaggio divertente e malinconico alla scoperta del &#8220;Poeta di Roma&#8221;, frequentatore di osterie, tra quartini di vino e tovaglie di carta.</strong></p>



<p><strong>Autore, insieme al drammaturgo <a href="https://www.lavaldichiana.it/manfredi-rutelli-direttore-eventi-montalcino/">Manfredi Rutelli</a></strong>, <strong>del testo</strong> <strong><em><a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/teatro-domma-ariele-vincenti-debutta-con-la-tovaglia-di-trilussa/">La tovaglia di Trilussa</a></em></strong> &#8211; <strong>omaggio al poeta </strong>che più di tutti ha rappresentato pregi e difetti della città eterna &#8211; <strong>Vincenti è riuscito pienamente nell&#8217;intento di far assaporare la vera romanità di una volta</strong>. Lo ha fatto raccontando dell&#8217;amicizia nata tra Remo, suo nonno nella finzione teatrale, e Trilussa che era solito andare a passeggiare e a trattenersi a parlare con gli animali dello Zoo di Roma, di cui il primo era il custode. Questo aneddoto, come altri sul rapporto con le donne, gli strozzini ed il regime fascista, viene fuori nella narrazione fatta <strong>durante una serata in osteria</strong>, in cui Remo è ospite del <strong>poeta ormai settantenne ed in vena di ricordi, oltre che di rime baciate, vino e sfilatini burro e alici. </strong>Anche nel dopoguerra e ormai avanti con gli anni, pur avendo problemi economici Trilussa non rinunciò alle serate in osteria, dove finiva per pagare il conto scrivendo i suoi versi sopra un pezzo di carta strappato dalla tovaglia unta. Per andare avanti compose anche le frasi per i biglietti dei Baci Perugina e le pubblicità delle Pasticche del Re Sole, mentre nelle osterie si divertiva a fare le sfide di rime con il trasteverino Cesare Pascarella, noto per i sonetti de&nbsp;<em>La scoperta de l&#8217;America</em>.</p>



<p>Nel 1889 Roma non arrivava a 400mila abitanti e la vita si svolgeva nei vicoli del centro. Sotto a palazzo Chigi le mamme esponevano le figlie in età da marito, supplicando Trilussa di scrivere per loro degli aforismi, quali <em>&#8220;Fior de gerani la bella tra le belle è la Todrani!&#8221;</em>; <em>&#8220;Sora Isabella, voi siete de li monti n&#8217;antra stella!&#8221;.</em> Aveva circa vent&#8217;anni quando gli pubblicarono <em><strong>&#8220;Le stelle de Roma</strong></em>&#8220;, trenta poesie dedicate alle più belle ragazze della città, che correvano a comprare la rivista popolare nella speranza di trovare quella avuta in dedica. <strong>Per la sua arte, ma anche per la sua eleganza, Trilussa era molto corteggiato</strong>, <strong>ma lo scapolo d&#8217;oro che dava peso alle parole, ad una sola donna disse ti amo: una bellissima ventenne, bruna, di nome Giselda</strong>, che fece entrare nel mondo del cinema col nome d&#8217;arte Leda Gys, ma che lo lasciò per un produttore, che poi fondò la Titanus. <em>“C’è un’ape che se posa su un bottone de rosa: lo succhia e se ne va…Tutto sommato, la felicità è una piccola cosa”.</em> Così c&#8217;è scritto sulla lapide del Maestro al Verano. <strong>Un&#8217;altra figura femminile fu importante nella vita del poeta: la ciociara Rosa Tomei, di Cori, che dal 1931 fu la sua giovane governante. segretaria e buttafuori di esattori, ufficiali giudiziari, strozzini.</strong>&#8230;perché tutti sapevano che Trilussa abitava vicino piazza del Popolo, in Via Maria Adelaide 7, ma non che l&#8217;abitazione avesse due entrate, così il poeta poteva sgattaiolare dal retro. <strong>Faceva i debiti perché sapeva che avrebbe restituito tutto, grazie al suo lavoro, cioè alle sue poesie. Non aveva altri guadagni</strong>, a differenza di Montale, Pirandello e Ungaretti che erano professori o di Gioacchino Belli che era un impiegato. <strong>Si deve alla rivista Il Rugantino la pubblicazione del suo primo componimento &#8220;L&#8217;invenzione della stampa&#8221;, scritto quando aveva soltanto sedici anni.</strong> Da lì prese ad andare in giro per i caffè teatro e a frequentare i circoli culturali ed i salotti della borghesia per declamare le sue favole, diventando una celebrità.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/Ariele-Vincenti_La-tovaglia-di-Trilussa_-Teatro-Domma_in-scena_3orizz-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-34714"/></figure>



<p></p>



<p>Trilussa ebbe un brutto rapporto con la vecchiaia e non trovò consolazione neppure nell&#8217;<strong>ammirazione che provavano per lui i più grandi scrittori, come Pascoli, D&#8217;Annunzio</strong> &#8211; di cui era amico -, <strong>Eduardo de Filippo</strong>, che gli chiese di poter tradurre i suoi versi in dialetto napoletano, <strong>Pirandello</strong> con cui aveva in comune la predilezione per la satira, l&#8217;odio per l&#8217;ipocrisia e l&#8217;amore per la Maschera, a cui anche Trilussa faceva ricorso per proteggere la sua grande sensibilità. <strong>A detestarlo, invece, erano gli amanti del Belli, i puristi del dialetto romanesco</strong>, che non digerivano il fatto che Trilussa fosse diventato famoso con un romanesco quasi italianizzato, reso universale ed apprezzato anche all&#8217;estero, ad esempio in Germania, dove si recò per la prima volta con il suo amico Fregoli, famoso trasformista. A Berlino l&#8217;Imperatore Guglielmo lo volle conoscere di persona; inoltre venne chiamato dalla Francia e addirittura dall&#8217;America dove volevano il permesso di tradurre le sue poesie. Al termine di una storica tournée in Sud America, si esibì persino davanti al Presidente dell&#8217;Argentina. In patria il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi lo nominò senatore a vita per “altissimi meriti nel campo letterario e artistico”; purtroppo, però, morì soltanto venti giorni dopo, il 21 dicembre 1950, e la sua casa-studio non diventò mai il Museo Trilussa, come gli era stato promesso. In occasione del quarto anniversario della sua morte fu inaugurata una statua nella posa tipica di quando recitava.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/Ariele-Vincenti_La-tovaglia-di-Trilussa_-Teatro-Domma_in-scena_1verticale-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-34657"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>Ariele Vincenti in scena al Teatro Domma (Ph. M. De Donato)</em></strong></p>



<p></p>



<p>Da sempre legato alla tradizione della poesia romanesca, <strong>Ariele Vincenti ha approfittato del periodo della pandemia per studiare a fondo la vita avventurosa di Trilussa e per leggere tutti i suoi scritti, più di mille poesie.</strong> Trilussa è stato uno dei pochi poeti della Storia che è riuscito a vivere solo di scrittura &#8211; si apprende durante lo spettacolo &#8211; e parliamo di fine Ottocento quando in Italia c&#8217;era un tasso di analfabetismo altissimo, del 75%, poi sceso al 30% nel 1940<em>. </em>Nella sua carriera artistica di oltre sessant&#8217;anni, nonostante glielo chiedessero, il Poeta di Roma non si iscrisse mai a nessun partito, eppure la sua arte ha attraversato l&#8217;Italia Umbertina, l&#8217;età Giolittiana, il primo dopoguerra, il fascismo e il secondo dopoguerra. Piaceva a tutti perché era libero e non aveva paura di nessuno: criticò il Vaticano, quando venne proibita la preghiera composta dalla Regina Margherita per l&#8217;assassinio del Re Umberto, e si mise pure contro il Regime: &#8220;Stanotte, invece, avemo da di&#8217; male dell&#8217;Aquila reale&#8230;&#8221;. <em>&#8220;Durante le mie ricerche </em>&#8211; annota Vincenti &#8211; <em>mi sono reso conto della grande attualità di Trilussa, il quale nei suoi scritti ha toccato aspetti della politica, del potere che nella Storia si ripetono sempre uguali</em>. <em>Sia le sue poesie ironiche sia quelle più commoventi e con un pizzico di malinconia</em> <em>sono moderne e universali</em>. <em>Vanno dritte al punto, senza retorica, parlando al cuore delle persone.&#8221;</em></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/Ariele-Vincenti_La-tovaglia-di-Trilussa_-Teatro-Domma_in-scena_2orizz-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-34658"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>Ariele Vincenti ed il M° Pino Cangialosi in un momento dello spettacolo (Ph. M. De Donato)</em></strong></p>



<p>Abbiamo assistito ad <strong>un racconto teatrale</strong>, diretto da <strong>Nicola Pistoia</strong> ed accompagnato al piano dal <strong>M° Pino Cangialosi</strong> &#8211; prestatosi  simpaticamente anche a far da spalla al protagonista &#8211; <strong>che restituisce la giocosa maschera del poeta Trilussa, a cui viene tributato il doveroso onore artistico e il giusto ricordo umano.</strong></p>



<p><strong>La spontaneità di Vincenti ha compiuto il resto</strong>, interagendo con gli spettatori e chiamando anche uno di loro, particolarmente appassionato di Trilussa, a salire sul palco per duettare insieme al termine della rappresentazione.<em> &#8220;Tra ironia e commozione, provo a fare un teatro per tutti, un teatro popolare e colto, che nasce dalla scoperta di storie che mi appassionano e che provo a fermare per trasferirle allo spettatore. Questa mi è stata suggerita da Simone Cristicchi, mio amico e punto di riferimento artistico&#8221;</em>, ha dichiarato l&#8217;attore, proseguendo col dire:<em> &#8220;L&#8217;approccio umano con gli spettatori è stato il fondamento del teatro e va recuperato</em>. <em>E&#8217; ora di tornare ad essere parte della polis, la città, il popolo, al pari del calcio e dell&#8217;arte culinaria&#8221;</em>. <strong>La bellezza del teatro vivo</strong> <strong>che viene sostenuta dall&#8217;attore è confermata dagli applausi <strong>alla chiusura del sipario</strong> e dalla gente che lo attende all&#8217;uscita per complimentarsi e ringraziarlo delle emozioni suscitate.</strong></p>



<p><em>Margherita De Donato</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/la-roma-del-poeta-trilussa-narrata-da-ariele-vincenti/">La Roma del poeta Trilussa narrata da Ariele Vincenti</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Teatro 7 Off, Fabrizio Giannini &#8211; Beatrice Fazi &#8211; Alessandro La Ginestra scendono in pista con &#8220;EDEN sala danza (domenica aperto)&#8221;</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/recensioni/teatro-7-off-fabrizio-giannini-beatrice-fazi-alessandro-la-ginestra-scendono-in-pista-con-eden-sala-danza-domenica-aperto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2025 10:07:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Adriano Bennicelli]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro La Ginestra]]></category>
		<category><![CDATA[Beatrice Fazi]]></category>
		<category><![CDATA[Eden]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Giannini]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro 7 Off]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.machespettacolo.it/?p=34586</guid>

					<description><![CDATA[<p>In scena fino al 13 aprile una storia d&#8217;amore che scorre tra risate incontenibili e momenti di commozione. Ultime repliche al Teatro 7 Off per &#8220;EDEN&#8221;, il coinvolgente spettacolo scritto e diretto da Adriano Bennicelli, che deve il suo titolo al nome della sala da ballo in cui è ambientato, che propone serate a tema [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/teatro-7-off-fabrizio-giannini-beatrice-fazi-alessandro-la-ginestra-scendono-in-pista-con-eden-sala-danza-domenica-aperto/">Teatro 7 Off, Fabrizio Giannini &#8211; Beatrice Fazi &#8211; Alessandro La Ginestra scendono in pista con &#8220;EDEN sala danza (domenica aperto)&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-light-gray-background-color has-background"><em><em>In scena fino al</em> <em>13 aprile</em></em> <em>una storia d&#8217;amore che scorre tra risate incontenibili e momenti di commozione.</em> </p>



<p>Ultime repliche al <strong><a href="https://www.facebook.com/teatro7off?__cft__[0]=AZUT5yedWzWJ_vb0l3L4znqLRb_xzes7notwEGd33X4o60RamywcZ-cLl9Uw5x3T-KZ3_Msp_cT3XDAokUEcWsEbkxXWJWtdLE4QrXXfE4bVf2z9FfXhO0LoQoERG2VG97xrjTlV3GSibQSekxBF_-WEhkDzAVvMEWI0QLZqiky367RdKbs3GcozoUaKHbws6ZBhnQ_vrSK6Sc7eCcJMQ_2a&amp;__tn__=-]K-y-R">Teatro 7 Off</a></strong> per <strong>&#8220;EDEN&#8221;, il coinvolgente spettacolo scritto e diretto da</strong> <a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=100007529222068&amp;__cft__[0]=AZUT5yedWzWJ_vb0l3L4znqLRb_xzes7notwEGd33X4o60RamywcZ-cLl9Uw5x3T-KZ3_Msp_cT3XDAokUEcWsEbkxXWJWtdLE4QrXXfE4bVf2z9FfXhO0LoQoERG2VG97xrjTlV3GSibQSekxBF_-WEhkDzAVvMEWI0QLZqiky367RdKbs3GcozoUaKHbws6ZBhnQ_vrSK6Sc7eCcJMQ_2a&amp;__tn__=-]K-y-R"><strong>Adriano Bennicelli</strong></a>, <strong>che deve il suo titolo al nome della sala da ballo in cui è ambientato, che propone serate a tema per i nostalgici della dance Anni ’70-’80.</strong></p>



<p>Il locale è gestito dall&#8217;eccentrica <strong><em>Sandra </em></strong>(<strong><strong><a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/beatrice-fazi/">Beatrice Fazi</a></strong></strong>) e da suo figlio <strong><em>Tony</em> </strong>(<a href="https://www.facebook.com/alelaggy?locale=it_IT"><strong>Alessandro La Ginestra</strong></a>), un ragazzo problematico e grande appassionato del genere &#8220;febbre del sabato sera&#8221;. Con queste due personalità alquanto bizzarre avrà a che fare <strong><em>Antonio</em></strong> (<a href="https://www.facebook.com/fabrizio.giannini1?__cft__[0]=AZUT5yedWzWJ_vb0l3L4znqLRb_xzes7notwEGd33X4o60RamywcZ-cLl9Uw5x3T-KZ3_Msp_cT3XDAokUEcWsEbkxXWJWtdLE4QrXXfE4bVf2z9FfXhO0LoQoERG2VG97xrjTlV3GSibQSekxBF_-WEhkDzAVvMEWI0QLZqiky367RdKbs3GcozoUaKHbws6ZBhnQ_vrSK6Sc7eCcJMQ_2a&amp;__tn__=-]K-y-R"><strong>Fabrizio Giannini</strong></a>), romano verace il quale, a distanza di trent&#8217;anni, viene a sapere che la discoteca della riviera, da lui frequentata da giovane, è ancora di proprietà della ragazza con cui aveva avuto una fugace relazione estiva, il cui frutto potrebbe essere un ragazzo che gli somiglia molto.<br>A due giorni dal convolare a nozze, Antonio decide di affrontare questa ipotetica paternità e, approfittando del suo lavoro di rappresentante, si reca nella riviera adriatica. Simulando un guasto al veicolo, trova ospitalità all&#8217;Eden, dove spera di fugare definitivamente ogni suo dubbio. L&#8217;incontro con Sandra e Tony oscilla tra l&#8217;imbarazzante e il divertente, a causa della singolare situazione difficile da gestire: la donna si presenta vestita in maniera stravagante, che richiama chiaramente gli Anni Settanta, a cui è rimasta emotivamente legata; il ragazzo, immerso totalmente nella passione per la discoteca, si mostra nelle sue manie e fragilità, protette dall&#8217;immenso amore che la madre ha per lui.<br><strong>In un&#8217;atmosfera comica e surreale Antonio si ritrova catapultato dentro la vita dei due e al contempo di fronte ad un bivio:</strong> recuperare la paternità smarrita oppure essere un padre assente come quello che ha avuto? <strong>Ha soltanto un sabato sera per decidere se non tornare a Roma e far saltare il matrimonio di cui non è convinto.</strong></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="670" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/EDEN_Alessandro-La-Ginestra-1024x670.jpg" alt="" class="wp-image-34589"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>Alessandro La Ginestra nel ruolo di Tony</em></strong> <em><strong>(credits: social Teatro 7 Off)</strong></em></p>



<p></p>



<p><strong>Dalla penna di Bennicelli, leggera ma di spessore, è scaturita questa pièce</strong><em> (vincitrice del Premio Achille Campanile nel 2019)</em>,<strong> ricca di sentimenti e di tanti spunti divertenti</strong>, grazie ai suoi personaggi caratterizzati da indubbia simpatia e profondità d’animo. <strong>Tutti e tre gli interpreti si calano egregiamente nel proprio ruolo, con atteggiamenti ed espressioni</strong> <strong>irresistibili.</strong></p>



<p><strong>Fabrizio Giannini e Beatrice Fazi</strong> tornano ad essere partner sulla scena a distanza di molti anni dalla commedia &#8220;Vattene amore&#8221;, scritta e diretta da&nbsp;Antonio Antonelli, in cui avevano già dato prova di essere un duo molto affiatato, Ciò si riconferma con &#8220;Eden&#8221;, in cui sono pronti anche a scendere in pista per ballare con gli allievi del Laboratorio di musical del Teatro 7 Off. Un esilarante ed intenso <strong>Giannini</strong> coinvolge nella storia il pubblico, risultando molto credibile nei panni del romano simpaticone, a volte un po’ goffo, ma dalla profonda umanità. All&#8217;altro interprete maschile, <strong>Alessandro La Ginestra, </strong>spetta la parte più drammatica del ragazzo problematico e bisognoso di una figura paterna, ruolo con cui riesce ad intenerire e al contempo divertire gli spettatori, grazie alle scelte registiche di Bennicelli. A suo agio nell&#8217;interpretare un personaggio sopra le righe, la <strong>Fazi</strong> domina la scena sfoggiando una grande varietà di parrucche ed abiti in stile discoteca, <em>&#8220;Sono molto orgogliosa di questo lavoro che coniuga leggerezza e profondità senza mai essere retorico </em>&#8211; ha dichiarato l&#8217;attrice tramite i suoi social, proseguendo col definirlo &#8211;<em> Un testo davvero bello. Una storia in cui immergersi per tornare indietro nel tempo, agli errori dei 16 anni che tutti abbiamo commesso ma che, a volte, la vita ti dà occasione di riparare&#8221; .</em> Smessi i panni di Sandra e Antonio, i due interpreti, che si dividono tra trasmissioni televisive e teatro, saranno impegnati rispettivamente nelle registrazioni per Tv2000 del cookingshow &#8220;Quel che bolle in pentola&#8221; e della terza stagione della mini-fiction&nbsp;“Canonico”, a cui ha preso parte anche Alessandro La Ginestra al fianco del padre Michele, che ne è il protagonista principale. Inoltre li attendono nuove fatiche teatrali, Giannini come docente nella sua scuola di recitazione e Fazi come interprete di &#8220;Sali o scendo?&#8221; al Teatro Golden di Roma dall&#8217;8 al 18 maggio.</p>



<p><em>Margherita&nbsp;De&nbsp;Donato</em></p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.facebook.com/armandoluca.fioretti/videos/714261311174687?locale=it_IT"><strong>I tre protagonisti intervistati da Teleroma 56</strong></a></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="826" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/EDEN_Fabrizio-Giannini-e-Beatrice-Fazi_foto-verticale-826x1024.jpg" alt="" class="wp-image-34590"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>Fabrizio Giannini e Beatrice Fazi</em></strong> <strong><em>in scena </em></strong><em><strong>(credits: social Teatro 7 Off)</strong></em></p>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Fino al 13 aprile 2025</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.2tickets.it/SelectTitolo.aspx?idt=1971881&amp;prv=tes&amp;set=t&amp;car=&amp;ide=180">EDEN sala danza (domenica <strong></strong></a><strong><a href="https://www.2tickets.it/SelectTitolo.aspx?idt=1971881&amp;prv=tes&amp;set=t&amp;car=&amp;ide=180">aperto</a></strong>)</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>scritto e diretto da&nbsp;Adriano Bennicelli</strong><br><strong>con&nbsp;Beatrice Fazi e Fabrizio Giannini</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>e con&nbsp;Alessandro La Ginestra</strong></p>



<p class="has-text-align-center"></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>orario repliche: dal giovedì al sabato h.21:00; domenica h.18:00</strong></p>



<p></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/EDEN_Giannini-e-Fazi-con-Alessandro-La-Ginestra-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-34630"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>Alessandro La Ginestra,</em></strong> <strong><em>Beatrice Fazi</em></strong> <strong><em>e</em></strong> <strong><em>Fabrizio Giannini </em></strong><em><strong>(credits: profilo FB</strong></em><strong><em> F.Giannini)</em></strong></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/teatro-7-off-fabrizio-giannini-beatrice-fazi-alessandro-la-ginestra-scendono-in-pista-con-eden-sala-danza-domenica-aperto/">Teatro 7 Off, Fabrizio Giannini &#8211; Beatrice Fazi &#8211; Alessandro La Ginestra scendono in pista con &#8220;EDEN sala danza (domenica aperto)&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Al Teatro Domma il duo De Santis &#8211; Mastromichele si chiedono “Da quali stelle siamo caduti?”</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/recensioni/al-teatro-domma-il-duo-de-santis-mastromichele-si-chiedono-da-quali-stelle-siamo-caduti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2025 16:04:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[da quali stelle siamo caduti]]></category>
		<category><![CDATA[Danilo De Santis]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Mastromichele]]></category>
		<category><![CDATA[teatro domma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.machespettacolo.it/?p=34517</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sabato 5 e domenica 6 aprile è andata in scena la commedia dell&#8217;autore-regista Danilo De Santis, che lo vede come protagonista insieme a Roberta&#160;Mastromichele. La pièce &#8220;Da quali stelle siamo caduti?&#8221;, che ha debuttato in prima nazionale nel 2023, risulta essere stata la prima ad avere come unica ambientazione le intime pareti di un bagno, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/al-teatro-domma-il-duo-de-santis-mastromichele-si-chiedono-da-quali-stelle-siamo-caduti/">Al Teatro Domma il duo De Santis &#8211; Mastromichele si chiedono “Da quali stelle siamo caduti?”</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-light-gray-background-color has-background"><em>Sabato 5 e domenica 6 aprile è andata in scena la commedia dell&#8217;autore-regista Danilo De Santis, che lo vede come protagonista insieme a Roberta&nbsp;Mastromichele.</em></p>



<p><strong>La pièce</strong> <strong><a href="https://www.facebook.com/teatro.demolina/videos/963404144686238/">&#8220;Da quali stelle siamo caduti?&#8221;</a></strong>, <strong>che ha debuttato in prima nazionale nel 2023, risulta essere stata la prima ad avere come unica ambientazione le intime pareti di un bagno</strong>, in cui i due fidanzati protagonisti, <em><strong>Cristiano e Marcella</strong></em>, interpretati da <strong><a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/danilo-de-santis-autore-regista-e-protagonista-di-sali-o-scendo/">Danilo De Santis</a></strong> e <strong><a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/roberta-mastromichele-al-civico-36a-di-sali-o-scendo/">Roberta Mastromichele</a></strong>, hanno modo di confrontarsi su tematiche un po&#8217; scottanti, che turberanno non poco la loro quotidianità.</p>



<p><strong><em>Cristiano</em></strong>, quarantenne, è un artigiano di San Cesareo, soddisfatto del suo lavoro di idraulico. E&#8217; benestante, al punto che si è potuto permettere una Porsche Cayenne gialla di prossima consegna, e convive ormai da anni con Marcella, che considera la donna della sua vita. Grande tifoso romanista, è felice perché la sua squadra del cuore è in semifinale di Champions League; inoltre domenica i suoi genitori festeggeranno 50 anni di matrimonio con la cerimonia in chiesa seguita da una bella mangiata di abbacchio da Renatone &#8211; Tutto alla Brace. <strong>Cos&#8217;altro ancora potrebbe desiderare?</strong></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/Da-quali-stelle-siamo-caduti_Teatro-Domma-2025_-in-scena-2-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-34566"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><em>Un momento dello spettacolo (Credits: social degli artisti &#8211; Ph. D. Di Ruocco)</em></p>



<p><strong>Ma quella mattina, mentre <strong>si prepara nell&#8217;ampia toilette domestica,</strong> la<strong> routine quotidiana</strong> di Cristiano viene sconvolta dalle rivelazioni di Marcella, che mettono in pericolo la loro relazione.</strong> La donna già da tempo, in un impeto salutista, è diventata vegana ed ha sostituito i normali prodotti industriali con altri più naturali ma dal sapore discutibile; inoltre sparge incenso e accende candele per meditare e fare yoga. A tutto ciò ora si aggiunge un ulteriore cambiamento, che coinvolge anche la sfera più intima della coppia. <strong>Durante la consueta meditazione kundalini,</strong> <strong>Marcella si è “risvegliata”</strong>, di conseguenza il suo terzo occhio si è aperto e <strong>non le è più permesso di congiungersi con un essere di livello spiritualmente inferiore come il &#8220;dormiente&#8221; Cristiano,</strong> che è ancora preda delle costrizioni terrene a causa dei suoi chakra chiusi.</p>



<p><strong>I segnali astrali che adesso Marcella ha la facoltà di percepire indicano che poche migliaia di eletti come lei a breve daranno un nuovo corso alla propria vita. </strong>Fino a dove Cristiano sarà disposto a spingersi per amore e per non perdere la compagna? Riuscirà a superare le prove a cui gli verrà chiesto di sottoporsi?</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/Da-quali-stelle-siamo-caduti_Teatro-Domma-2025_-in-scena-1i-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-34565"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><em>Danilo De Santis e Roberta Mastromichele</em> <em>(Credits: social degli artisti &#8211; Ph. D. Di Ruocco)</em></p>



<p><em>&#8220;L&#8217;ispirazione a scrivere questa commedia</em> <strong>&#8211; racconta De Santis &#8211; </strong><em>l&#8217;ho avuta durante il passato lockdown. Mi ero circondato di libri, perché stavo approfondendo molti aspetti delle varie religioni e dello yoga, così mi sono detto che potevo tirarne fuori qualcosa. Quindi le battute che recitiamo sulla scena, <em>ad esempio quando si parla <em>dei chakra</em></em></em>, <em>riportano cose che non sono frutto della mia inventiva. La particolare ambientazione in un unico spazio ristretto, il bagno di casa, forse è dovuta proprio al fatto che in quel periodo eravamo tutti costretti a stare chiusi dentro le nostre abitazioni.&#8221;</em></p>



<p><strong>La commedia scorre senza incertezze né caduta di attenzione grazie alla buona intesa tra i due protagonisti, che calcano insieme il palcoscenico ormai da lungo tempo, avendo <strong>instaurato una  felice collaborazione</strong>. La loro prima esperienza teatrale insieme risale al 2012 con la divertente commedia sentimentale&nbsp;<em><a href="https://www.teatrodomma.it/?p=26509&amp;kubio-preview=saved&amp;kubio-random=OzD17khv1-ix-hKMXgS4">“Sali o scendo?”</a></em></strong> , scritta e diretta sempre da De Santis. <strong>Roberta Mastromichele ci informa che riproporranno</strong> <em>&#8220;questa esilarante produzione del Teatro Stabile d&#8217;Abruzzo <strong>dal 8 al 18 maggio al <a href="https://www.facebook.com/TeatroGoldenRoma?__cft__[0]=AZVUFEAcPmrlMVS4EF0QH8iSFhNaBCZPRCgJpX7qpCSSL_DzQN8mPJcOsmHh2xGUhsoS_JjDM1bmguyf-Q_fiLlAf2BJJmliONxE-LlyoJ937jCIarHgxt_XJRKwyawQGm1liLkUYdmA2RwryC25B_omSsFwPVA7x6CY8PckdBMWrXFY1tFa0_9Q7gYHDITRsaFQPGsu-bqTkW6M-e5Y2mUqEhDmuyYY32Vt7HBp-sJTRw&amp;__tn__=-]K-y-R">Teatro Golden di Roma</a></strong>, stando in scena con <a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/beatrice-fazi/">Beatrice Fazi</a>, <a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/chiara-canitano-alle-prese-con-il-destino-in-sali-o-scendo/">Chiara Canitano</a> e <a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/pietro-scornavacchi-sospeso-nellinterrogativo-sali-o-scendo/"><em>Pietro Scornavacchi</em>&#8220;</a>.</em></p>



<p><em>Margherita De Donato</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/Da-quali-stelle-siamo-caduti_Teatro-Domma-2025_-saluti-finali-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-34563"/></figure>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/04/Da-quali-stelle-siamo-caduti_teatro-Domma-2025_-ringraziamenti-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-34560"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><em>Ringraziamenti finali degli attori al Teatro Domma (Ph. M De Donato)</em></p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="899" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_Danilo-De-Santis_primopiano-e1710172472890.jpg" alt="" class="wp-image-26050" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_Danilo-De-Santis_primopiano-e1710172472890.jpg 900w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_Danilo-De-Santis_primopiano-e1710172472890-300x300.jpg 300w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_Danilo-De-Santis_primopiano-e1710172472890-150x150.jpg 150w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_Danilo-De-Santis_primopiano-e1710172472890-768x767.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p></p>



<p></p>



<p><strong><a href="https://www.bett-one.it/pf/danilo-de-santis-2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Danilo De Santis</a></strong> &#8211;&nbsp;<strong>attore, autore e regista</strong>&nbsp;vanta la partecipazione a numerosi programmi televisivi&nbsp;insieme a&nbsp;Virginia Raffaele,&nbsp;ha fatto parte della squadra dei comici di Colorado Cafè e della compagnia di&nbsp;Lillo e Greg; <strong>come attore </strong>ha recitato in diverse fiction (tra cui “A un passo dal cielo”, “Don Matteo” “Io ti cercherò” con&nbsp;Alessandro Gassman&nbsp;e “Il Santone” di&nbsp;Neri Marcorè).<strong> In qualità di autore ha al suo attivo varie commedie</strong>, che ha interpretato e diretto personalmente:<i>&nbsp;</i><strong style=""><i>“Il Tesoro di Mamma”</i></strong>,<em>&nbsp;<strong>“Quella Piccola Pazza Cosa Chiamata Amore”</strong>&nbsp;</em>,&nbsp;<strong><em>“La Stella di Casa”;&nbsp;&#8220;Il Padel Nostro&#8221;</em></strong>&#8220;, nelle quali ha condiviso il palco con Roberta Mastromichele.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="905" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_Roberta-Mastromichele_primopiano-e1709739607889.jpg" alt="" class="wp-image-25782" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_Roberta-Mastromichele_primopiano-e1709739607889.jpg 900w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_Roberta-Mastromichele_primopiano-e1709739607889-298x300.jpg 298w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_Roberta-Mastromichele_primopiano-e1709739607889-150x150.jpg 150w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_Roberta-Mastromichele_primopiano-e1709739607889-768x772.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p></p>



<p></p>



<p><strong><a href="https://geniusmanagement.it/attrici/46%20-%2055/roberta-mastromichele.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Roberta Mastromichele</a></strong> <strong>nasce come ballerina e Art Director</strong> di show televisivi per Rai e Mediaset. <strong>Si è poi affermata come attrice in ambito teatrale e dal 2004 n<strong>ella sua carriera intervalla gli impegni teatrali a quelli cinematografici. </strong></strong>Oltre alle pièce già menzionate che ha interpretato al fianco di Danilo De Santis,<strong><strong><strong> nel 2012</strong> </strong></strong>è stata Rose <em>“La Signorina Papillon”</em> di Stefano Benni; <strong>nel 2015</strong>  Afrosine in <em>“Penelope in Groznyj”</em> di Marco Calvani. <strong><strong>Nel 2024</strong> </strong>ha portato in scena un soggetto di Andrea Maia, <em><a href="https://www.youtube.com/watch?v=s-POvFZbMww&amp;t=523s" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>“L’albero di Natale”</strong></a></em>, insieme a Simone Montedoro, Emanuela Fresi e Andrea Lolli, per la regia di Toni Fornari. <strong>Al cinema </strong>ha lavorato al fianco di Monica Bellucci in <em>&#8220;Manuale d’amore 2&#8221; </em>di Giovanni Veronesi; è stata ballerina e assistente alle coreografie per il film <em>“Nine”</em> (in cui ha recitato e ballato accanto a Penelope Cruz, Nicole Kidman e Daniel Day Lewis) e preparatrice della scena danzata di Angelina Jolie e Jhonny Depp per il film <em>“The Tourist”</em>;<strong> nel 2022</strong> ha interpretato il ruolo di Emma ne <em><strong><a href="https://www.mymovies.it/film/2022/questa-notte-parlami-dellafrica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“Questa notte parlami dell’Africa”</a></strong> </em>. <strong>Nel 2013 </strong>era stata interprete protagonista de<strong> </strong>“I tuoi maledettissimi impegni” di Max Gazzè.</p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/al-teatro-domma-il-duo-de-santis-mastromichele-si-chiedono-da-quali-stelle-siamo-caduti/">Al Teatro Domma il duo De Santis &#8211; Mastromichele si chiedono “Da quali stelle siamo caduti?”</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
