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	<title>Protagonisti Archivi - machespettacolo.it</title>
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	<description>Il teatro è una zona franca della vita, lì si è immortali.</description>
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	<title>Protagonisti Archivi - machespettacolo.it</title>
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	<item>
		<title>Al Teatro Roma Francesca Pausilli finalmente può dire &#8220;Ho imparato a sognare&#8221;</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/protagonisti/al-teatro-roma-francesca-pausilli-finalmente-puo-dire-ho-imparato-a-sognare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Feb 2026 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Pausilli]]></category>
		<category><![CDATA[Ho imparato a sognare]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Giacomozzi]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;attrice romana protagonista della nuova commedia scritta e diretta da Luca Giacomozzi. Ho imparato a sognare&#8221; è il titolo della pièce che andrà in scena al Teatro Roma dal 26 febbraio all&#8217; 8 marzo. Una commedia brillante e commovente, scritta e diretta da&#160;Luca Giacomozzi, in cui si intrecciano le storie di quattro personaggi (interpretati da [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-light-gray-background-color has-background"><em>L&#8217;attrice romana protagonista della nuova commedia scritta e diretta da Luca Giacomozzi</em>.</p>



<p><em><strong>Ho imparato a sognare&#8221;</strong></em> è il titolo della pièce che andrà in scena <strong>al Teatro Roma</strong> <strong>dal 26 febbraio all&#8217; 8 marzo.</strong> Una commedia brillante e commovente, <strong>scritta e diretta da</strong>&nbsp;<em><strong><a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=100014285411780&amp;__cft__[0]=AZZc9RmxzGQP1aPOQaBmEGB08f7nJKh6p19V0EeewXrKTDZcn-haojyk_N6qym94A4G_EGxbmpLKyc4qaIB1r350njHISfv4wzJi-7GbP5jWrATmmb_LLUIbpcEwoLuU0xkoIqoOaKbgLBRtpbyATq6vn_4F1sUhB8HSk7QlvEQrakvsLY5LioSJvV-qjdwYTsE&amp;__tn__=-]K-R">Luca Giacomozzi</a></strong>,</em> in cui si intrecciano le storie di <strong>quattro personaggi (interpretati da</strong> <strong><em><a href="https://www.facebook.com/attiliofontanaofficial">Attilio Fontana</a>, </em><a href="https://www.facebook.com/claudia.ferri.7146?__cft__[0]=AZZc9RmxzGQP1aPOQaBmEGB08f7nJKh6p19V0EeewXrKTDZcn-haojyk_N6qym94A4G_EGxbmpLKyc4qaIB1r350njHISfv4wzJi-7GbP5jWrATmmb_LLUIbpcEwoLuU0xkoIqoOaKbgLBRtpbyATq6vn_4F1sUhB8HSk7QlvEQrakvsLY5LioSJvV-qjdwYTsE&amp;__tn__=-]K-R">Claudia Ferri</a>, <a href="https://www.facebook.com/emiliano.reggente?__cft__[0]=AZZc9RmxzGQP1aPOQaBmEGB08f7nJKh6p19V0EeewXrKTDZcn-haojyk_N6qym94A4G_EGxbmpLKyc4qaIB1r350njHISfv4wzJi-7GbP5jWrATmmb_LLUIbpcEwoLuU0xkoIqoOaKbgLBRtpbyATq6vn_4F1sUhB8HSk7QlvEQrakvsLY5LioSJvV-qjdwYTsE&amp;__tn__=-]K-R">Emiliano Reggente</a></strong> <strong>e <a href="https://www.facebook.com/francesca.pausilli.1"><em>Francesca Pausilli</em></a></strong><em><a href="https://www.facebook.com/francesca.pausilli.1">)</a></em> in un’esilarante e toccante <strong>esplorazione di sogni, fragilità e legami umani.</strong></p>



<p><strong><em>Bruno</em></strong> è un infermiere cinquantenne, ingenuo e dal cuore d&#8217;oro, con un legame viscerale con sua madre. Ha un nuovo collega, <strong><em>Mirko</em></strong>, precario dal carattere burbero, il quale nasconde un passato di delusioni, ma adesso inaspettatamente ha trovato un&#8217;ancora di salvezza in Bruno. Sul lavoro c&#8217;è anche una giovane infermiera di nome <strong><em>Michel</em></strong><em><strong>a</strong></em>, intrappolata in una relazione tossica con l&#8217;affascinante ma manipolatrice <strong><em>Asia</em></strong>, che è proprietaria di un locale sull&#8217;orlo del fallimento.</p>



<p><strong>Tra</strong> <strong>battute fulminanti, malintesi e momenti di intensa umanità</strong>, i quattro si scontrano, si feriscono, si sorreggono, scoprendo che a volte il coraggio di sognare nasce proprio da ciò che ci ha spezzati. <strong>Un inno alla resilienza, all’amore e all’amicizia.</strong></p>



<p><strong>Una storia che fa ridere, emoziona e ricorda quanto sia vitale non smettere mai di credere nei propri sogni.</strong></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="576" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2026/02/HO-IMPARATO-A-SOGNARE_cast-576x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-36544"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>Da sinistra Attilio Fontana,&nbsp;</em><strong><em>Francesca Pausilli</em></strong>,&nbsp;<em>Emiliano Reggente</em></strong>&nbsp;<strong><em>e</em> <strong><em>Claudia Ferri</em></strong></strong></p>



<p></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background"><strong><em>Francesca, a proposito di sogni, quali</em></strong> <strong><em>sono quelli che hai già realizzato e quelli che hai ancora nel cassetto?</em></strong></p>



<p><strong>Fortunatamente ho già realizzato tanti miei sogni, ma ne ho ancora tantissimi nel cassetto.</strong> <strong>Tra i primi c&#8217;è sicuramente il fatto di essere riuscita a far diventare una professione quella che è la mia più grande passione: recitare. </strong>Se mi guardo indietro, il fatto di non aver demorso in tante situazioni e di aver continuato pur non essendo figlia d&#8217;arte, è per me una grande soddisfazione, perché non è da tutti poter fare il lavoro che piace, anche grazie ad un pizzico di fortuna, che serve sempre. Sono completamente grata alla vita, perché tutt&#8217;ora mi regala stagioni teatrali ricche <em>(l&#8217;attrice ha concluso il 2025 portando in scena al Teatro Trastevere &#8220;Te l&#8217;avrei detto&#8221; ed è reduce dall&#8217;aver interpretato</em> &#8220;<em>Mamma ha abbandonato il gruppo&#8221;, per la regia di Fabrizio Catarci al Teatro degli Eroi, ndr)</em>, ma se devo pensare ad <strong>un sogno nel cassetto ancora da realizzare</strong>, non vedo l&#8217;ora che arrivi <strong>un&#8217;opportunità nel mondo cinematografico</strong>. Ecco, quello che mi manca e a cui ambisco è partecipare a qualche progetto cinematografico, <strong>per mettermi in gioco con un altro registro completamente differente da quello del teatro</strong> e che dà emozioni totalmente diverse. Non c&#8217;è una cosa più bella ed una meno bella, quindi sarebbe interessante provare entrambe le esperienze, sul palco e sul set.</p>



<p></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background"><strong><em>Cosa rappresenta per te la recitazione?</em></strong></p>



<p>La recitazione mi permette di spaziare; è un ambito in cui riesco ad uscire fuori da me stessa. <strong>Mi piace essere tante persone diverse attraverso i vari personaggi che interpreto, ognuno dei quali mi arricchisce con le proprie emozioni, che magari io non ho mai provato.</strong> Mi diverte molto fare qualcuno che non ha quasi nulla che mi appartiene. L&#8217;immedesimazione, l&#8217;empatia stimolano tantissime cose. <strong>Non penso che avrei potuto fare un mestiere diverso da quello dell&#8217;attrice</strong> e, ad oggi, mi sento proprio nel posto giusto, <strong>sempre pronta a nuove sfide.</strong>&#8230;che poi è uno dei motivi principali per cui amo fare il mio lavoro.</p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background"><strong><em>Parlaci del ruolo che ricopri in questa commedia di</em></strong> <strong><em>Luca Giacomozzi.</em></strong></p>



<p><strong>Michela è un personaggio completamente lontano da me, a cui mi sono già affezionata tantissimo</strong>. È una ragazza che vede sempre il lato positivo delle cose, non è mai maliziosa, né rancorosa e non usa mai il sarcasmo, cosa che invece io adoro. Anche nelle battute che fa, quelle che possono sembrare delle offese, in realtà dietro non c&#8217;è intenzione di ferire, quindi fa le classiche gaffe di una ragazza ingenua, che non vuole offendere nessuno. Ecco, <strong>questa sua leggerezza e questa sua bontà, perché è un personaggio dal cuore grande e sincero ma anche dalle grandi fragilità, mi sta proprio smuovendo e stimolando.</strong><br>Ovviamente durante lo spettacolo ci saranno dei colpi di scena, per cui Michela riuscirà a dimostrare anche una certa combattività, che ha sempre tenuto a bada&#8230;ma non spoilero niente.</p>



<p></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background"><strong><em>Avevi già lavorato con il regista Giacomozzi e con qualcuno dei tuoi colleghi di palco?</em></strong></p>



<p><strong>Ho il piacere di lavorare con Luca Giacomozzi dal 2014</strong> <strong>e</strong> <strong>posso dire di essere cresciuta artisticamente insieme a lui, perché, oltre ad essere diventato un amico fraterno, mi ha coinvolto in numerosi suoi spettacoli </strong><em>(tra i quali <a href="https://www.machespettacolo.it/news/al-teatro-trastevere-si-va-in-tandem/"><strong>Tandem</strong></a> e <strong>“<a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/al-teatro-delle-muse-a-maggio-sono-protagoniste-francesca-pausilli-giulia-zadra-e-camilla-bianchini/">Ti scoccia se ti chiamo amore?</a></strong>”&nbsp;in scena a novembre 2025 al Teatro Roma).</em> Lo reputo uno degli autori contemporanei più eclettici e talentuosi del panorama teatrale italiano, senza esagerazioni. <strong>Ha scritto una miriade di commedie</strong> (ad esempio, <em>“Quando la coppia scoppia”,</em>&nbsp;<em>“Tutti a bordo”, “Non è come sembra”</em>,<em>&nbsp;“Ora”,</em>&nbsp;<em>“State bene così”&nbsp;</em>), <strong>ma riesce sempre a trovare intrecci diversi</strong>, senza cadere mai nella comicità fine a se stessa; in alcuni casi segue anche la regia dei suoi testi (proprio come nel caso di <em>Ho imparato a sognare</em>). <strong>È uno dei pochi registi con cui collaboro che in ogni nuovo progetto alza l&#8217;asticella con me, </strong>perché sa che può smuovere qualcosa di diverso, quindi <strong>mi leva dalla comfort zone del personaggio per cui vengo più spesso chiamata </strong>e mi permette di confrontarmi con personaggi sempre diversi. <strong>Quanto ai miei colleghi</strong>, ho già condiviso il palco con Emiliano Reggente, invece non mi era mai capitato di lavorare in teatro con Attilio Fontana e Claudia Ferri, pur conoscendola da oltre dieci anni, perché è stata protagonista di una serie web in cui io facevo parte del cast tecnico come segretaria di edizione. <strong>Siamo un bellissimo organico, perché tutti ben definiti sia come attori sia come personaggi con caratteristiche ben delineate. Siamo molto elettrizzati dal debutto imminente.</strong></p>



<p></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background"><strong><em>I tuoi progetti per il futuro?</em></strong></p>



<p><strong>Dal 9 al 12 aprile calcherò il palco del Teatro Ghione con </strong><em><strong><a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/marco-zadra-punge-e-diverte-il-pubblico-del-teatro-ghione-con-indovina-chi-sviene-a-cena-la-sua-nuova-commedia-volutamente-scorretta-folle-ed-estrema/">Indovina chi sviene a cena?</a></strong></em>, <strong>una nuova commedia esilarante di <a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/marco-zadra/">Marco Zadra</a>,</strong> &#8220;politicamente scorretta&#8221; in maniera sublime, ben fatta e ben strutturata, mai esagerata, perché su questo Marco è <strong>un grande signore del palco e di penna, che sa bene dove può spingersi e quanto spingersi, su cosa fare leva e cosa può far divertire veramente, mai una risata fine a se stessa.</strong> Stiamo già provando ed andremo in scena con doppia replica sia il sabato sia la domenica. Per quel che mi riguarda <strong>sto già entrando nel mio personaggio, anche questo esilarante e divertente; si tratta di una signora vedova, che piange costantemente perché non riesce a superare il trauma del lutto del marito, nonostante sia avvenuto anni e anni prima.</strong> Poi ci sarà la stagione estiva con tante bellissime novità, ma ancora non le posso dire.</p>



<p><em>Margherita De Donato</em></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" width="705" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2026/02/Francesca-Pausilli_primopiano_2026-705x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-36989"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><strong>In HO IMPARATO A SOGNARE <em>Francesca Pausilli è Michela, una giovane infermiera dal cuore grande e sincero. Nonostante le sue insicurezze e le difficoltà della vita, continua a credere nell&#8217;amore e soprattutto nei sogni.</em></strong> <em>(Ph. Marco Giacomozzi)</em></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" width="832" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2026/02/HO-IMPARATO-A-SOGNARE_Francesca-Pausilli-832x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-36402"/></figure>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Per informazioni:</strong> Tel. 06.78.50.626 &#8211; WhatsApp <a href="https://wa.me/393245498051">324.54.98.051</a><a href="mailto:info@ilteatroroma.it">&#8211; info@ilteatroroma.it</a> <a href="https://www.ilteatroroma.it/">www.ilteatroroma.it</a></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>TEATRO ROMA</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>dal 26 febbraio all&#8217;8 marzo</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://bigliettoveloce.it/spettacolo?id=7596&amp;layout=extern&amp;idStruttura=14">PRENOTAZIONI ON LINE</a></strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>ORARIO SPETTACOLI:</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>giovedì ore 21.00</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>venerdì ore 21.00</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>sabato ore 17.00 e 21.00</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>domenica ore 17.30</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Prezzo biglietto: Intero € 27,00 (comprensivo di prevendita)</strong></p>



<p></p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fabrizio Catarci in &#8220;Se mi lasci non vale&#8221; al Teatro Pegaso</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/protagonisti/fabrizio-catarci-in-se-mi-lasci-non-vale-al-teatro-pegaso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Mar 2025 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Catarci]]></category>
		<category><![CDATA[Se mi lasci non vale]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Pegaso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Attore e regista, Fabrizio Catarci, classe 1971, è in attività dagli anni Novanta sui palcoscenici teatrali, in televisione e con qualche incursione in radio. Ha intrapreso il 2025 preparando lo spettacolo “Se mi lasci non vale“ di Laura Ciarli insieme alla compagnia L’Acquario, con cui ha debuttato il 27 febbraio per la regia Francesco Primavera ed è [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-light-gray-background-color has-background"><em>Attore e regista, Fabrizio Catarci, <em>classe 1971</em>,</em> <em>è in attività dagli anni Novanta sui palcoscenici teatrali, in televisione e con qualche incursione in radio.</em></p>



<p>Ha intrapreso il 2025 preparando lo spettacolo<strong> <a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=61573424158362&amp;locale=it_IT"><em>“Se mi lasci non vale“</em> </a></strong>di Laura Ciarli insieme alla compagnia L’Acquario, con cui ha debuttato il 27 febbraio per la regia <strong><em><a href="https://www.facebook.com/francesco.primavera?__cft__[0]=AZXw5empHNB1yQBjVdl4JkZGGhB_tKUOqAY5BsTeVADpDsFmiXelAgrw08oIDJW3w-nDDkeAZDHuiws1wzyv5YUoGWcocWso2Gd_iBwkIOApwbElfg4vjKy38o0_1YPCy4ixwDkvQdRuUz01f7Svdy9lwoXs6SvqTEY_XHGCeH7ChKPMSP11u85kEeZZIM2aYXHKhoppBKQUKqiEO44WyKW_&amp;__tn__=-]K-R">Francesco Primavera</a></em></strong> ed è in replica <strong>fino al 2 marzo</strong> <strong>(ore 18)</strong> <strong>sul palco del</strong> <strong><a href="https://www.facebook.com/Sala.Massimo.Troisi">TEATRO PEGASO</a></strong> di Ostia (V.le Cardinal Ginnasi, 12).</p>



<p><strong>Una commedia dall&#8217;ambiente, costumi e atmosfere dei mitici anni ‘70; in tre atti comici <strong>a tinte noir, </strong>all’insegna del mistero e con colpi di scena</strong> <strong>destinati ad inchiodare alle poltrone gli spettatori; </strong></p>



<p>La voglia di evasione, le incertezze, i conflitti di una donna davanti ad un bivio: <strong>Arianna</strong><em><strong> </strong></em><strong>è sposata con Paolo, venditore di auto usate, ma ama Michele, il dentista di famiglia. Come fare a coronare il suo sogno d’amore con Michele, nonostante la comprensibile opposizione di Paolo? </strong>Nelle camere di un hotel si intrecciano vite, amori e intenti criminali dei tre personaggi, uniti tra loro da legami forti come un nodo scorsoio. Nell’arco di un anno, i tre scopriranno quanto sia labile il confine fra amore ed odio e come pochi elementi inaspettati siano in grado di trasformare una stretta passionale in una mortale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/03/Se-mi-lasci-non-vale_cast-in-scena-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-34177"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><strong>In scena con <em>Fabrizio Catarci,</em></strong> <em><strong>Claudia Federica Petrella</strong></em> <strong>e</strong> <strong><em>Francesco Primavera</em></strong></p>



<p class="has-text-align-center"></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="682" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/10/FABRIZIO-CATARCI_primopiano-e1728318685490-682x1024.jpg" alt="" class="wp-image-29941" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/10/FABRIZIO-CATARCI_primopiano-e1728318685490-682x1024.jpg 682w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/10/FABRIZIO-CATARCI_primopiano-e1728318685490-200x300.jpg 200w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/10/FABRIZIO-CATARCI_primopiano-e1728318685490-768x1153.jpg 768w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/10/FABRIZIO-CATARCI_primopiano-e1728318685490.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 682px) 100vw, 682px" /></figure>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>Fabrizio Catarci</em></strong></p>



<p>Nella sua <strong>formazione artistica </strong>vanta la frequenza della Scuola di recitazione di P.Quattrini-L.Salveti e di quella di G.Lopez-S.Michelotti, con cui studia anche doppiaggio; del Laboratorio di ricerca sul movimento scenico e improvvisazione di T. Dossi. Ha inoltre studiato il Metodo Strasberg con Siddhartha Prestinari ed il Metodo Chubback con Patrizia De Santis. <strong>Tra i lavori teatrali, di cui ha firmato la regia, figurano <em>“</em></strong><em>Salta che ti passa”&nbsp;</em>di Dario Biancone che ha debuttato nel 2019 e&nbsp;<em>“Barbara”</em>&nbsp;di Angelo Orlando nel 2022.<strong> Nel 2024 </strong>ha diretto ed interpretato un ruolo in&nbsp;<em>“In-trattament”</em>&nbsp;e curato la regia di&nbsp;<em>“La doppia vita di Mario”</em>; entrambi gli spettacoli sono andati in scena al Teatro Le Salette.</p>



<p><strong>Fabrizio Catarci vanta una collaborazione di lunga data con Veronica Liberale, avendone diretto gli spettacoli&nbsp;</strong><em>“Cronache da Bambilandia”</em>&nbsp;(2006),&nbsp;<em>“Che classe”</em>&nbsp;vincitore del Testaccio Comic Off&nbsp;(2016),&nbsp;<a href="https://www.machespettacolo.it/recensioni/sogni-legati-con-lo-spago-nel-viaggio-da-palermo-a-torino-sullespresso-della-speranza/"><em>“Questa strana voglia di vivere”</em>&nbsp;</a><em>&nbsp;</em>vincitore Premio Leone al Roma Comic Off&nbsp;(2018).</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="796" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/06/Questa-strana-voglia-di-vivere_Catarci_2021-22_Teatro-de-Servi-e1718459224535-796x1024.jpg" alt="" class="wp-image-28823" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/06/Questa-strana-voglia-di-vivere_Catarci_2021-22_Teatro-de-Servi-e1718459224535-796x1024.jpg 796w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/06/Questa-strana-voglia-di-vivere_Catarci_2021-22_Teatro-de-Servi-e1718459224535-233x300.jpg 233w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/06/Questa-strana-voglia-di-vivere_Catarci_2021-22_Teatro-de-Servi-e1718459224535-768x988.jpg 768w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/06/Questa-strana-voglia-di-vivere_Catarci_2021-22_Teatro-de-Servi-e1718459224535.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 796px) 100vw, 796px" /></figure>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>Fabrizio Catarci interprete di &#8220;Questa strana voglia di vivere&#8221;&nbsp;</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/06/Questa-strana-voglia-di-vivere_Catarci_2024_a-Cecchina-e1718496106868-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-28967" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/06/Questa-strana-voglia-di-vivere_Catarci_2024_a-Cecchina-e1718496106868-768x1024.jpg 768w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/06/Questa-strana-voglia-di-vivere_Catarci_2024_a-Cecchina-e1718496106868-225x300.jpg 225w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/06/Questa-strana-voglia-di-vivere_Catarci_2024_a-Cecchina-e1718496106868.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p class="has-text-align-center"></p>



<p></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="675" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/12/Fabrizio-Catarci_legge-libro-Carlona-e1703003647534.jpg" alt="" class="wp-image-22401" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/12/Fabrizio-Catarci_legge-libro-Carlona-e1703003647534.jpg 900w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/12/Fabrizio-Catarci_legge-libro-Carlona-e1703003647534-300x225.jpg 300w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/12/Fabrizio-Catarci_legge-libro-Carlona-e1703003647534-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>Catarci in veste di moderatore alla presentazione del primo romanzo di Veronica Liberale</em></strong></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="724" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/03/Se-mi-lasci-non-vale-1024x724.jpg" alt="" class="wp-image-34146"/></figure>
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		<title>Francesca Satta Flores emoziona il pubblico con una degustazione di canti danteschi serviti à la carte</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/protagonisti/francesca-satta-flores-emoziona-il-pubblico-con-una-degustazione-di-canti-danteschi-serviti-a-la-carte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Feb 2025 18:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Dante a la carte]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Satta Flores]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Pegaso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una performance in cui la Commedia di Dante Alighieri, sempre divina, risulta anche estremamente umana e a tratti divertente. Domenica 16 febbraio iI Teatro Pegaso ha ospitato l&#8217;ultima delle tre date di Dante à la carte, la teatralizzazione della Divina Commedia, che Francesca Satta Flores ha realizzato in una forma adatta ad ogni tipo di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-light-gray-background-color has-background"><em>Una performance in cui la Commedia di Dante Alighieri, sempre divina, risulta anche estremamente umana e a tratti divertente.</em></p>



<p>Domenica 16 febbraio iI <strong>Teatro Pegaso</strong> ha ospitato l&#8217;ultima delle tre date di <strong>Dante à la carte</strong>, la teatralizzazione della Divina Commedia, che <strong>Francesca Satta Flores</strong> ha realizzato in una forma adatta ad ogni tipo di pubblico. Presenti in sala anche spettatori giovanissimi, attenti ed incantati dalle parole declamate con trasporto dall&#8217;attrice, che restituisce una Divina Commedia come non l’avremmo mai immaginata.</p>



<p>In una breve introduzione, Satta Flores ha sottolineato quanto Dante sia un poeta tutt’altro che morto, che si rivolge ai suoi contemporanei e al tempo stesso ai lettori del futuro, quindi anche a noi. Questa relazione tra scrittore e lettore, attore e pubblico è stata la molla che ha spinto l&#8217;attrice a portare in scena la Commedia, compiendo un&#8217;operazione che avrebbe potuto rilevarsi azzardata ed invece coglie pienamente nel segno. Con grande abilità Satta Flores prende per mano i presenti e li conduce nell&#8217;affascinante e misterioso viaggio tra Inferno, Purgatorio e Paradiso, recitando a memoria e spiegando gli incredibili retroscena della fantastica avventura compiuta da Dante di regno in regno.</p>



<p><strong>La scelta dei canti danteschi da degustare avviene à la carte</strong>, come spiega il titolo stesso dello spettacolo, che di sera in sera è diverso, in quanto determinato dalle preferenze degli spettatori. In ogni appuntamento <strong>è proposto al pubblico un apposito menù di 34 canti, che permette a ciascuno di fare le proprie ordinazioni</strong>: <strong>i canti più votati (uno di ogni cantica) sono “serviti” rigorosamente a memoria dalla Satta Flores, che li inframezza a momenti di spiegazione</strong>, per sottolineare l’aspetto teatrale, emotivo e concreto della Commedia.</p>



<p>L&#8217;attrice rivela che il quinto canto dell&#8217;Inferno, di cui sono protagonisti i lussuriosi Paolo e Francesca, è quello che ha riscosso più voti non solo nella pomeridiana domenicale, ma anche nelle due precedenti date serali, tanto che l&#8217;interprete ha voluto aggiungere anche altri accenni ai versi del primo e dell&#8217;ultimo canto (il XXXIV), per introdurre il viaggio compiuto da Dante e per riportare questi e Virgilio &#8220;a riveder le stelle&#8221;.</p>



<p>Per il Purgatorio la scelta è caduta sul canto XXIII ed il personaggio incontrato nella sesta Cornice dei golosi è Forese Donati, amico di Dante e suo parente acquisito in seguito al matrimonio dell&#8217;Alighieri con Gemma Donati. Dante si stupisce di trovarlo lì e non nell&#8217;Antipurgatorio, essendo Forese morto meno di cinque anni prima. Questi gli spiega che hanno abbreviato il suo percorso&nbsp;le preghiere della moglie Nella, forse l&#8217;unico esempio di virtù rimasto a&nbsp;Firenze.&nbsp;</p>



<p>Ovviamente lo spettacolo è terminato in bellezza, ovvero in Paradiso, ed il finale è servito dal XXXIII canto, in cui domina la preghiera che san Bernardo rivolge alla Vergine di dissipare ogni velo che offusca gli occhi mortali del poeta, affinché possa fissare lo sguardo nella mente di Dio e conservare puri i propri sentimenti dopo una tale visione.</p>



<p>Ad accompagnare Francesca Satta Flores nell&#8217;illustrazione delle tre cantiche più famose al mondo è <strong>Maria Aiuto</strong> &#8211; giovane collaboratrice dell&#8217;Ass. Cult. Ile Flottante &#8211; la quale di volta in volta supporta l&#8217;attrice con quelli che simpaticamente definisce &#8220;effetti speciali&#8221;, vale a dire utili illustrazioni del luogo in cui è ambientato il canto declamato, per tornare a sedersi su un lato del palco a sfogliare il testo della Commedia, come uno dei molteplici lettori del Sommo poeta, salvo ridare l&#8217;avvio ai canti con brevi interventi tra le spiegazioni e le declamazioni dell&#8217;attrice protagonista.</p>



<p><strong>Un plauso all&#8217;<a href="https://www.ileflottante.org/">Ass. Cult. Ile Flottante</a></strong> <strong>che presenta lo spettacolo ed</strong> <strong>anche al <a href="https://www.teatropegaso.net/">Teatro Pegaso</a></strong>, nella persona della fondatrice e direttrice artistica <em><a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/sul-palco-con-gregory-ce-antonia-di-francesco/">Antonia Di Francesco</a></em>, <strong>che ha scelto per il suo cartellone la performance interattiva Dante à la Carte, che coniuga insieme cultura, bellezza ed emozioni.</strong> Da vedere e rivedere per assaporare versi e annotazioni ogni volta diversi.</p>



<p><em>Margherita De Donato</em></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1017" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/02/DANTE-A-LA-CARTE_Francesca-Satta-Flores_locandina-1024x1017.jpg" alt="" class="wp-image-33735"/></figure>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="613" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/01/FRANCESCA-SATTA-FLORES_mezzobusto-e1738278518250.jpg" alt="" class="wp-image-33732"/></figure>



<p></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background"><strong>FRANCESCA SATTA FLORES &#8211; Attrice, regista e autrice teatrale e televisiva si occupa anche di formazione e dal 1987 ha condotto laboratori, corsi e stage di recitazione, improvvisazione, drammatizzazione e drammaturgia in scuole medie e superiori ed in diverse scuole di teatro. I suoi testi teatrali hanno ottenuto numerosi riconoscimenti: da segnalazioni al Premio Ater Riccione 1993 e al Premio IDI 1994 e 1997, alla presenza nella rosa di finalisti del Premio Enrico Maria Salerno (nel 2004), Premio Flaviano under 30 (1995), Premio bando Urgenze di Teatri Inversi (2011).</strong> <strong>È la direttrice artistica dell’associazione culturale Ile Flottante, costituita nel 2012.</strong></p>



<p>Foto: <a href="https://www.facebook.com/IlTeatroPegaso">Teatro Pegaso&nbsp;</a>e <a href="https://www.facebook.com/ileteatro">Ass. Cult. Ile Flottante</a></p>



<p></p>
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		<title>Fabio Rosato firma &#8216;A guera è guera</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/protagonisti/fabio-rosato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2025 16:15:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[A guera è guera]]></category>
		<category><![CDATA[Etciii]]></category>
		<category><![CDATA[Evviva il blec aut]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Rosato]]></category>
		<category><![CDATA[Siamo donne!]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Dafne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Classe 1964, l&#8217;autore ha nutrito da sempre una grande passione per il teatro in qualità di spettatore, finché la stessa lo induce, nel 2008 a scrivere la commedia teatrale “Evviva il blec aut”&#8230; La commedia viene riposta temporaneamente nel cassetto insieme ad un grande sogno: quello di vederla in scena. Nel 2014 il sogno di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-light-gray-background-color has-background"><em>Classe 1964, l&#8217;autore ha nutrito da sempre una grande passione per il teatro in qualità di spettatore, finché la stessa lo induce, nel 2008 a scrivere la commedia teatrale “Evviva il blec aut”&#8230;</em></p>



<p>La commedia viene riposta temporaneamente nel cassetto insieme ad un grande sogno: quello di vederla in scena. <strong>Nel 2014 il sogno di <strong><a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=100009994333734">Fabio Rosato</a></strong></strong> <strong>si avvera</strong>:<strong><em> “Evviva il blec aut” </em>debutta al Teatro Nino Manfredi</strong> e, segnalata da uno spettatore, viene selezionata e scelta per essere realizzata nell’estate del 2016 in tutti i villaggi nel mondo di un noto tour operator internazionale. Sempre <strong>nel 2016</strong> va in scena la seconda commedia: <strong><em>“Etciii !!!</em> <em>(non sputare in cielo che…)” </em></strong><em>(<a href="https://www.youtube.com/watch?v=tl5rg08vI9g">trailer</a></em>)<strong>,</strong> mentre <strong>nel 2018</strong> viene proposta di nuovo a teatro “Evviva il blec aut”&nbsp;(<em><a href="https://www.youtube.com/watch?v=7twvD4HYohU">promo tv</a></em>) e, qualche mese dopo, un’altra commedia inedita <strong><em>“<a href="https://www.youtube.com/watch?v=JxEnvt-k43Q">Siamo Donne !</a>”</em></strong> , scritta appositamente per un cast interamente femminile (<em><a href="https://www.youtube.com/watch?v=MX_mX0qFWAA">promo tv</a></em>). Al 2018 erano nove i copioni depositati in SIAE:<strong> il famoso cassetto è stato aperto e ne sono usciti fuori sogni meravigliosi </strong>ricapitolati nel video sottostante. <strong>Nel 2019 &#8220;<em>Strana la Vita</em></strong>&#8221; ha debuttato al Teatro Fara Nume, che <strong>nel 2020</strong> ha ospitato anche &#8220;<em><strong>Non siete capaci!</strong></em>&#8221; e <strong>nel 2023</strong> &#8220;<em><strong>Sono solo due gocce</strong></em>&#8221; . Per arrivare,<strong> nel</strong> <strong>2024</strong>, a &#8220;<strong><em>Ciao, ci vediamo ieri</em></strong>&#8221; andato in scena al Teatro Sala Paolo Poli, che due anni prima aveva presentato anche &#8220;<strong><em>Grazia, Graziella e grazie a … Veronica</em></strong>&#8221; <em><a href="https://www.youtube.com/watch?v=XR7-LR1u7aw">(trailer)</a></em>.</p>



<p><strong>Tra i Monologhi/Short Stories dell&#8217;autore menzioniamo quelli vincitori di premi,</strong> quali <strong><em>A te, amore mio</em></strong> – che <strong>nel 2019</strong> si è aggiudicato il Premio Speciale della Giuria alla Rassegna LACCIO ROSSO (tema: il femminicidio) al Teatro Antigone;<strong><em> </em></strong>il pluripremiato <strong><em>Atto vandalico</em></strong> – vincitore <strong>nel 2020 </strong>del Premio Miglior Testo e Premio Miglior Regia alla Rassegna RIDI CHE TI PASSA al Teatro Antigone, <strong>nel 2021</strong> del Premio Speciale della Rassegna e 2° Premio Miglior Corto Teatrale alla Rassegna Teatrale COMEtiAMO presso il Teatro Ghione di Roma, nonché del Premio Miglior Testo Brillante all’11° Festival Teatro Brillante Colli Aniene.</p>



<p class="has-text-align-center has-light-gray-background-color has-background"><strong>Nel 2024 Fabio Rosato ha festeggiato 10 anni di attività</strong></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Festeggiamo Insieme !!!" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/GNiDEtb2PZA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p></p>



<p></p>



<p class="has-text-align-center has-light-gray-background-color has-background"><strong>Dal 24 gennaio</strong> <strong>2025</strong> <strong>al TEATRO DAFNE</strong> <strong>sei repliche del NUOVO TESTO DI FABIO ROSATO&#8230;</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.machespettacolo.it/news/a-guera-e-guera-al-teatro-dafne-di-ostia-dal-24-gennaio/">&#8216;A guera è guera</a></strong></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="724" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2025/01/A-GUERA-E-GUERA_Teatro-Dafne-724x1024.jpg" alt="" class="wp-image-33376"/></figure>



<p></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Promo Prenotazioni" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/utUJu6V6z60?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.youtube.com/@fabiorosatoteatro6633">CANALE TEATRALE DI FABIO ROSATO</a></strong></p>



<p></p>
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		<title>Ancora premi per Fabio Rosi e Un Natale del 1945</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/protagonisti/ancora-premi-per-fabio-rosi-e-un-natale-del-1945/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Nov 2024 15:14:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Rosi]]></category>
		<category><![CDATA[Un Natale del 1945]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.machespettacolo.it/?p=32694</guid>

					<description><![CDATA[<p>Intervista al regista Fabio Rosi che ha vinto la quinta edizione del NAWADA INTERNATIONAL FILM FESTIVAL in INDIA, aggiudicandosi i premi Miglior Film, Migliore Regia e Premio del Pubblico. Il cortometraggio UN NATALE DEL 1945 continua la sua scalata in vetta al successo. Già vincitore del secondo premio assoluto al Festival di Edimburgo e reduce [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-light-gray-background-color has-background"><em>Intervista al regista Fabio Rosi</em> <em>che</em> <em>ha vinto la</em> <em>quinta edizione del NAWADA INTERNATIONAL FILM FESTIVAL in INDIA, aggiudicandosi i premi <em>Miglior Film, Migliore Regia e Premio del Pubblico.</em>  </em></p>



<p><strong>Il cortometraggio <a href="https://www.machespettacolo.it/news/il-corto-di-fabio-rosi-un-natale-del-1945-presentato-ad-alice-nella-citta/">UN NATALE DEL 1945</a> continua la sua scalata in vetta al successo.</strong></p>



<p>Già vincitore del <strong>secondo premio assoluto al Festival di Edimburgo</strong> e reduce dall&#8217;ampio consenso ricevuto a Venezia, Napoli, in Sicilia e nel Salento,<strong> il regista <em><a href="https://www.facebook.com/fabio.rosi.16">Fabio Rosi</a></em></strong>, <strong>che ne ha firmato anche il soggetto e la sceneggiatura, </strong>di ritorno dagli Stati Uniti &#8211; dove di recente ha partecipato al Miami Short Film Festival &#8211; <strong>è stato raggiunto dalla notizia della vittoria</strong> <strong>al NAWADA INTERNATIONAL FILM FESTIVAL in INDIA come Miglior Film, Migliore Regia e Premio del Pubblico.  </strong></p>



<p><strong>I tre riconoscimenti si aggiungono ai numerosi Awards ottenuti al Festival di Glasgow</strong> nelle categorie <em>regia, montaggio, fotografia</em>, <strong>al Festival</strong> <strong>di Atene</strong> <em>(fotografia, attore protagonista</em>), <strong>a quello</strong> <strong>di Rio de Janeiro</strong> per <em>sceneggiatura, musiche, scenografia, sonoro</em>; quest&#8217;ultimo premiato anche al <strong>Festival di Londra.</strong></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="725" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/10/Un-Natale-del-1945_corto_Fabio-Rosi_locandina-1024x725.jpg" alt="" class="wp-image-32012"/></figure>



<p></p>



<p>&#8220;<em>Siamo nel pieno dell’inverno, in un luogo remoto dell’Altopiano di Asiago. Un giovane uomo, ex partigiano appena tornato dal campo di concentramento, cerca di curare le proprie ferite psicologiche e di ritrovare il proprio equilibrio nel lavoro e nella solitudine della natura. Il giorno di Natale riceve la visita inaspettata di un uomo più anziano, un ex repubblichino, che era stato suo maestro ed amico, ma che poi l’aveva denunciato ai fascisti. È venuto a chiedere il perdono e a cercare la pace: ma si possono perdonare delle azioni che hanno causato tanta sofferenza a se stessi e agli altri? </em>&#8221; <strong>Questo è quanto si legge nella sinossi del corto a cui hanno preso parte tanti affermati professionisti del settore, dagli attori<em> (Paolo De Vita e suo figlio Raffaele)</em></strong> <strong>ai vari membri della troupe, che hanno accettato senza riserve di far parte del progetto. La fotografia porta l’impronta di <em>Fabio Olmi</em>, figlio del regista Ermanno.</strong> Oltre trenta persone coinvolte, in simbiosi tra loro per un’intera settimana e legate da un notevole spirito di gruppo. Non ultimi, il sole, la neve, la montagna, insomma l’Altopiano, a pieno titolo tra i protagonisti insieme agli altri.</p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background"><strong>Qui di seguito abbiamo posto alcune domande all&#8217;artefice di questo film pluripremiato, il primo tratto da un racconto di Mario Rigoni Stern.</strong></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="800" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/10/Un-Natale-del-1945_Fabio-Rosi_primopiano_BN.jpg" alt="" class="wp-image-32019" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/10/Un-Natale-del-1945_Fabio-Rosi_primopiano_BN.jpg 800w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/10/Un-Natale-del-1945_Fabio-Rosi_primopiano_BN-300x300.jpg 300w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/10/Un-Natale-del-1945_Fabio-Rosi_primopiano_BN-150x150.jpg 150w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/10/Un-Natale-del-1945_Fabio-Rosi_primopiano_BN-768x768.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p></p>



<p></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background"><strong>Fabio Rosi, classe 1964, cineasta e restauratore di film presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Ai suoi esordi cinematografici è partito dal settore dei corti <em>(ricordiamo alcuni titoli &#8220;Stesso posto stessa ora”, “Prova d&#8217;attore”, “Affetto per sempre”)</em>  e nel 2001 ha affrontato la regia del lungometraggio <em>&#8220;L&#8217;ultima lezione &#8211; Il mistero del professor Federico Caffè, scomparso e mai più ritrovato&#8221;</em>, tratto dal libro di Ermanno Rea e con cui si è aggiudicato il Globo d&#8217;oro della Stampa Estera in Italia per la Miglior Opera Prima. </strong></p>



<p><br><strong>Fabio, con <a href="https://www.machespettacolo.it/news/fabio-rosi-presenta-il-suo-corto-un-natale-del-1945-tratto-dal-racconto-di-rigoni-stern/">&#8220;Un Natale del 1945&#8221; </a>sei tornato a dirigere un corto. A cosa è dovuta questa scelta? </strong>Essenzialmente al discorso dei finanziamenti. Un cortometraggio costa fino a trenta volte meno di un lungometraggio, quindi richiede un minore investimento, ma è anche vero che potenzialmente è più facile ottenere finanziamenti per un film, che agli occhi degli investitori ha una possibilità di incassi maggiori tramite le uscite in sala, la vendita alle televisioni e ai mercati internazionali. “Un Natale del 1945” è costato 40 mila euro, che sono sono stati un investimento di tipo cinematografico, fatto da persone che lo hanno finanziato, sapendo che era un&#8217;operazione culturale, un’interpretazione di un’opera letteraria preesistente.<br></p>



<p><strong>Oltre alla regia, firmi il soggetto e la sceneggiatura ed anche stavolta sei partito da un libro.</strong> <strong>Perché hai deciso di rappresentare proprio l&#8217;omonimo racconto del famoso scrittore altopianese <a href="https://www.unnataledel1945.com/il-racconto-di-mario-rigoni-stern/">Mario Rigoni Stern</a>?</strong> <em>(autore anche dell&#8217;autobiografico &#8220;Il sergente nella neve&#8221; che parla della ritirata dalla Russia, ndr)</em> . Quando con L’Ultima lezione ricevetti il Globo d&#8217;oro, fui invitato ad un festival dedicato alle opere prime, sull&#8217;altopiano di Asiago, a Gallio, dove peraltro vinsi. Gli organizzatori mi hanno invitato a tornare come giurato negli anni successivi – ormai sono quasi 25 anni che siedo in giuria. Ho potuto così apprezzare e legarmi a quei luoghi, che sono stati territorio della Prima Guerra Mondiale, un argomento appassionante per me che sono laureato in Storia moderna e contemporanea. Tant’è che mi è stato proposto di realizzare un’opera su Rigoni Sten, che è proprio di Asiago. Si era ipotizzato di fare un lungometraggio, partendo dai suoi romanzi, ma poi probabilmente proprio perché bisognava trovare investimenti tra privati, abbiamo cercato un suo racconto che potesse essere trasposto al cinema, cosa neppure facile, perché Stern è molto suggestivo, usa le parole per evocare immagini, ma di dialoghi in genere ce ne sono pochi. Inoltre scrive della natura, dell&#8217;animo umano, quindi nei suoi testi è un po&#8217; difficile trovare azione: in termini tecnici cinematografici le trame in Stern sono pressoché inesistenti. Ho individuato questo racconto molto evocativo, da cui ho ricavato una sceneggiatura e subito hanno aderito diversi imprenditori locali e la Regione Veneto. La cosa ha funzionato così bene che il corto sta tuttora girando per festival, aggiudicandosi molti premi, ci tengo a dirlo, all&#8217;estero e in Italia soprattutto al sud&#8230;un po’ strano per essere un corto ambientato in territori montani.</p>



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<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="429" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/10/Un-Natale-del-1945_corto_foto-paesaggio-1024x429.jpg" alt="" class="wp-image-32066"/></figure>



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<p><strong>Le riprese si sono svolte nel febbraio del 2023 sull’altopiano di Asiago. Hai incontrato difficoltà particolari nel girare a causa dell&#8217;ambientazione o del clima? </strong>Paradossalmente, da non crederci, l&#8217;anno scorso non c’era neve, per cui la difficoltà è stata quella di andare a cercare dei panorami, dei punti in cui ce ne fosse abbastanza da giustificare il titolo Un Natale del 1945 (a proposito, questo non lo cambio mai, specie se appartiene ad un’opera letteraria di successo, un po’ per scaramanzia, ma anche perché non voglio marchiarla con la mia impronta). Alla difficoltà di inquadrare per terra, si aggiungeva quella delle riprese in aria, perché – trattandosi di un film cosiddetto in costume – quando si inquadra in cielo si deve stare attenti ad antenne, macchine, rumori e scie di aeroplani, perché quelle sono zone in cui ci sono tantissime basi militari. Per la ricostruzione degli ambienti siamo stati facilitati dalla presenza della bravissima scenografa Marianna Sciveres &#8211; che ho conosciuto al Centro Sperimentale nel 1988 &#8211; che a Gallio ha ricostruito completamente gli interni di un casone storico del primo dopoguerra, di cui avevamo gli esterni originali ben conservati. La sapiente opera del direttore della fotografia Fabio Olmi,  figlio del celebre Ermanno, ha fatto il resto.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="377" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/11/UN-NATALE-DEL-1945_set-baita-neve-e1731536663291.jpg" alt="" class="wp-image-32665"/></figure>



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<p><br><strong>La colonna sonora è del trio Matilda Mothers Project, di cui fa parte tuo fratello Luca.</strong> <strong>Tu che rapporto hai con la musica? </strong>La musica per me è fondamentale. Non potrei concepire un qualsiasi audiovisivo senza avere la possibilità di commentarlo e di rafforzarlo con la musica. Sono innanzitutto un grandissimo fruitore e suono per diletto. In alcuni brani del mio primo film L&#8217;ultima lezione ho suonato il basso su espressa richiesta di mio fratello, che ha voluto che partecipassi alla sua colonna sonora. In quel film mi ero ritagliato anche un piccolo ruolo.</p>



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<p><strong>Facciamo un passo indietro nel tempo.</strong> <strong>Qual è stato il tuo approccio al mondo del cinema?</strong> In realtà la mia prima passione è stato il teatro. Fin da ragazzino nel gruppo di amici, in classe, ero l&#8217;animatore di piccole messe in scena, poi sempre da dilettante, sono diventati piccoli atti unici nel teatro parrocchiale. L&#8217;esordio cinematografico è stato quasi casuale perché, terminato il servizio militare, sono andato a New York dove avevo dei legami familiari e avrei voluto frequentare un corso di teatro presso la Fordham University. Ma, una volta lì, ho finito per iscrivermi ad uno di Film Making, forse perché, pur parlando bene l’inglese, avrei potuto nascondermi dietro la macchina da presa e limitarmi nelle battute. Ho realizzato un paio di cortometraggi in super 8, una era addirittura un’animazione di oggetti in stop motion. Ho ricevuto molti complimenti e così è partito il mio interesse per il cinema. Tornato a Roma, ho sentito parlare del Centro Sperimentale di Cinematografia, al quale sono stato ammesso grazie a quei corti e ad una particolarissima storyboard, che realizzai ritagliando le inquadrature dei fotoromanzi, per ricavare i campi, i contro campi, i totali ed inventare una storia che risultasse credibile.</p>



<p><br><strong>Parlando della tua formazione: laurea in Lettere Moderne con una tesi sul “ Linguaggio del Cinema di Hollywood negli anni ´70”; corso di Film-Making di tre mesi presso la Fordham University at Lincoln Center di New York; diploma in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Consiglieresti il tuo stesso percorso ad un giovane o, perché no, ai tuoi figli, se volessero seguire le tue orme? </strong>Adesso la situazione è totalmente cambiata rispetto a quando ho studiato io, perché allora era complicato, esisteva solo la pellicola. Magari si riusciva a girare qualcosa in super 8, i più fortunati in 16 mm, ma poi i risultati delle postproduzioni non erano grandiosi. Sono entrato al Centro Sperimentale per poter girare in 35 mm. Oggi è più facile,<br>basta un telefonino di ultima generazione per fare delle riprese senza neanche dover fare il montaggio. Eppure io sono ancora convinto che la base di tutto è la preparazione culturale, perché contano l’apertura mentale, le belle idee, mentre la tecnica si può imparare o la si condivide con altri. Il cinema è un&#8217;opera collettiva, in cui il regista condivide la sua visione con altri;<br>non deve necessariamente essere un genio tecnico, esperto in macchina da presa, costumi, scenografie e suono, ma può recepire tutti gli stimoli che vengono dai suoi collaboratori.<br>Quindi consiglio di alimentare la propria curiosità studiando, leggendo, ascoltando per apprendere il più possibile da tutti. Se non avessi fatto questo corso di studi, che mi ha fatto stare per anni sui libri, oggi sarei sicuramente più povero ed avrei affrontato in maniera molto diversa il fatto di essere un regista. Quanto ai miei figli, penso che entrambi abbiano recepito questo stimolo ad aprirsi la mente. Gianni, il maggiore, si sta laureando al Dams e vorrebbe proseguire gli studi in fotografia come operatore cinematografico, mentre Michelangelo studia comunicazione, è appassionato di giornalismo sportivo ed il suo interesse per il cinema è da semplice spettatore.</p>



<p><strong>Quali sono i tuoi progetti futuri?</strong> Come dicevo, inizialmente si era ipotizzato di realizzare un lungometraggio tratto dai romanzi di Stern. Considerato il successo del corto, adesso potrebbe risultare più facile trovare investimenti e, quindi, nel lungo periodo si potrebbe ampliare questo progetto. Nell&#8217;immediato continuo a promuovere il corto, partecipando a festival e attraverso presentazioni private. Nei giorni scorsi ne ho fatta una allo Spazio Caffarella, presente anche il produttore Roberto Gambacorta della Rio Film di Roma. Molte persone, che avrebbero voluto assistere alla proiezione preceduta dalla lettura del racconto, purtroppo sono restate fuori per esaurimento dei posti e mi hanno chiesto di replicare, prediligendo questa volta la zona sud di Roma. Anche molte scuole si sono mostrate interessate ad organizzare delle proiezioni con dibattito con gli studenti, quello che preferisco fare, perché trovo molto stimolante l&#8217;incontro con loro. A detta dei miei figli, avrei potuto essere un ottimo insegnante di Storia al Liceo, perché ho una smisurata passione per la Storia. La stessa mia tesi di laurea sul Cinema degli anni ’70 ad Hollywood è arrivata al termine di un corso di studi in Storia Moderna.</p>



<p><strong>Ci congediamo da Fabio, facendogli un grande in bocca al lupo e chiedendogli di tenerci aggiornati sulle prossime novità.</strong></p>



<p><em>Margherita De Donato</em></p>



<p class="has-text-align-center has-light-gray-background-color has-background"> <strong>IL RACCONTO FA PARTE DELLA RACCOLTA “ASPETTANDO L’ALBA”&nbsp;(ascoltalo&nbsp;<a href="https://www.youtube.com/watch?app=desktop&amp;v=MzBLrSi8Sx4">qui</a>)</strong></p>
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		<title>Marco Zordan visto da vicino</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/protagonisti/marco-zordan-visto-da-vicino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Oct 2024 14:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Che disastro di commedia]]></category>
		<category><![CDATA[Che disastro di Peter Pan]]></category>
		<category><![CDATA[Dalla parte della cicala - Vita di Rodari Giovanni]]></category>
		<category><![CDATA[e fummo vivi]]></category>
		<category><![CDATA[Giacche arancioni e manici di scopa]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Zordan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marco Zordan ha cominciato a formarsi professionalmente nel 1996, laureandosi al DAMS. Il suo percorso professionale lo vede poi nel 2000 in teatri come il Manzoni, l’Eliseo, il Vascello, il Brancaccio, il Vittoria ed il Teatro Olimpico. Quest&#8217;ultimo lo ha visto protagonista di “Che disastro di commedia&#8221; e “Che disastro di Peter Pan”, le versioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Marco Zordan </strong>ha cominciato a formarsi professionalmente nel 1996, laureandosi al DAMS. Il suo percorso professionale lo vede poi nel 2000 in teatri come il Manzoni, l’Eliseo, il Vascello, il Brancaccio, il Vittoria ed il Teatro Olimpico. Quest&#8217;ultimo lo ha visto protagonista di  <strong><em>“Che disastro di commedia&#8221;</em></strong> e <strong><em>“Che disastro di Peter Pan”</em></strong>, le versioni italiane dei pluripremiati successi americani, per la regia di Adam Meggido.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="667" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/10/CHE-DISASTRO-DI-PETER-PAN_Marco-Zordan-in-scena-nella-platea_Teatro-Olimpico-e1698419559718.jpg" alt="" class="wp-image-19988" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/10/CHE-DISASTRO-DI-PETER-PAN_Marco-Zordan-in-scena-nella-platea_Teatro-Olimpico-e1698419559718.jpg 900w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/10/CHE-DISASTRO-DI-PETER-PAN_Marco-Zordan-in-scena-nella-platea_Teatro-Olimpico-e1698419559718-300x222.jpg 300w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/10/CHE-DISASTRO-DI-PETER-PAN_Marco-Zordan-in-scena-nella-platea_Teatro-Olimpico-e1698419559718-768x569.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



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<p class="has-text-align-center"><em>Marco Zordan in scena al Teatro Olimpico</em> <em>in &#8220;Che disastro di commedia&#8221;</em> <em>(Foto di Claudio Cavalloro)</em></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="793" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/02/CHE-DISASTRO-DI-COMMEDIA_Matteo-Cirillo-Marco-Zordan_in-scena-e1706990038572.jpg" alt="" class="wp-image-23633" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/02/CHE-DISASTRO-DI-COMMEDIA_Matteo-Cirillo-Marco-Zordan_in-scena-e1706990038572.jpg 900w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/02/CHE-DISASTRO-DI-COMMEDIA_Matteo-Cirillo-Marco-Zordan_in-scena-e1706990038572-300x264.jpg 300w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/02/CHE-DISASTRO-DI-COMMEDIA_Matteo-Cirillo-Marco-Zordan_in-scena-e1706990038572-768x677.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



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<p><strong>Si è specializzato all’Accademia Silvio D’Amico in Commedia dell’Arte</strong> e nel rapporto tra teatro e sociale, affiancando alle attività puramente attoriali, anche quelle di insegnamento nelle scuole. <strong>Come direttore artistico, gestisce lo spazio del Teatro Trastevere</strong> di Roma. Con i suoi compagni di avventura vi coltiva la passione per il teatro vero, sincero, per tutti. E&#8217; l&#8217;organizzatore della rassegna <strong><em>“La città di tutti”</em></strong>, un progetto sull&#8217;inclusione di ogni tipo &#8211; sociale, culturale, etnica, religiosa &#8211; ed affronta tutto ciò che è ostacolo ad una città accogliente. Alla sua seconda edizione. quest&#8217;anno ha scelto come tema I DIRITTI UMANI.</p>



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<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="338" height="336" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/10/LA-CITTA-DI-TUTTI_disegno.jpg" alt="" class="wp-image-18959" style="width:722px;height:auto" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/10/LA-CITTA-DI-TUTTI_disegno.jpg 338w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/10/LA-CITTA-DI-TUTTI_disegno-300x298.jpg 300w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/10/LA-CITTA-DI-TUTTI_disegno-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 338px) 100vw, 338px" /></figure>



<p class="has-text-align-center"><em>Manifesto </em><em>de &#8220;La città di tutti&#8221;</em></p>



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<p>Per l&#8217;Estate di San Lorenzo 2024 ha recitato in piazza dell&#8217;Immacolata nella pièce di Veronica Liberale <strong><em>&#8220;E fummo vivi&#8221;</em></strong> , in cui vestiva i panni del<em> </em>Sor Capanna (l&#8217;unico personaggio ispirato a un figura realmente esistita) che con la sua chitarra ha&nbsp;accompagnato il pubblico nello svolgersi della storia, ambientata a Roma negli anni tumultuosi tra 1921 e il 1922.</p>



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<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="675" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/07/E-FUMMO-VIVI_-finale-dello-spettacolo-e1721384912894.jpg" alt="" class="wp-image-29376" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/07/E-FUMMO-VIVI_-finale-dello-spettacolo-e1721384912894.jpg 900w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/07/E-FUMMO-VIVI_-finale-dello-spettacolo-e1721384912894-300x225.jpg 300w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/07/E-FUMMO-VIVI_-finale-dello-spettacolo-e1721384912894-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



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<p>Zordan è anche un grande appassionato di Gianni Rodari, in quanto lo reputa <em>&#8220;uno che pensava con la sua testa, che usava la fantasia, e che pensava che con Le Fiabe, si potesse cambiare il mondo&#8221;</em>. Di recente è tornato in scena con lo spettacolo <strong><em>&#8220;Dalla parte della cicala &#8211; Vita di Rodari Giovanni&#8221;</em> </strong>, scritto da Veronica Liberale sul palco con lui, per la regia di Fabrizio Catarci, Zordan ha dichiarato di essere ogni volta contento di recitare per raccontare<em> &#8220;la coerente, intensa e immaginifica vita di Gianni Rodari&#8221;.</em></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/10/MARCO-ZORDAN_Dalla-parte-della-cicala_3-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-31754"/></figure>



<p class="has-text-align-center"><em>Nei panni di Rodari in</em> <em>&#8220;Dalla parte della cicala &#8211; Vita di Rodari Giovanni&#8221;</em></p>



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<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="780" height="1015" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/10/MARCO-ZORDAN_Giacche-arancioni-e-manici-di-scopa.jpg" alt="" class="wp-image-31693" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/10/MARCO-ZORDAN_Giacche-arancioni-e-manici-di-scopa.jpg 780w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/10/MARCO-ZORDAN_Giacche-arancioni-e-manici-di-scopa-231x300.jpg 231w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/10/MARCO-ZORDAN_Giacche-arancioni-e-manici-di-scopa-768x999.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 780px) 100vw, 780px" /></figure>



<p class="has-text-align-center"><em>Zordan, protagonista del monologo &#8220;Giacche arancioni e manici di scopa &#8211; Memorie tragicomiche di un netturbino sentimentale&#8221;</em> <em>(Credits: social dell&#8217;artista)</em></p>
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		<title>Angelo Orlando va in scena con il suo &#8220;Quasi un diario&#8221;</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/protagonisti/angelo-orlando-va-in-scena-con-il-suo-quasi-un-diario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2024 11:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Orlando]]></category>
		<category><![CDATA[Federico fellini]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Troisi]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Migani]]></category>
		<category><![CDATA[Quasi un diario]]></category>
		<category><![CDATA[teatro domma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Breve intervista con l&#8217;autore ed interprete del recital che il 4 e 5 maggio sarà sul palcoscenico del Teatro Domma, con l&#8217;accompagnamento musicale di Paolo Migani. Attore-regista-sceneggiatore, Angelo Orlando è protagonista dello spettacolo di monologhi e musica &#8220;QUASI UN DIARIO&#8220;, che nasce molti anni fa da un&#8217;agenda avuta in regalo dal padre con l&#8217;invito a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-background-dark-background-color has-background"><em>Breve intervista con l&#8217;autore ed interprete del recital che il 4 e 5 maggio sarà sul palcoscenico del Teatro Domma</em>,<em> con l&#8217;accompagnamento musicale di Paolo Migani.</em></p>



<p>Attore-regista-sceneggiatore, <strong><a href="https://www.promoterartist.it/artisti/attori/angelo-orlando/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Angelo Orlando</a></strong> <strong>è protagonista dello spettacolo di monologhi e musica</strong> <a href="https://www.teatrodomma.it/blog/recensioni/quasi-un-diario-lo-spettacolo-di-angelo-orlando/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;<strong>QUASI UN DIARIO</strong>&#8220;</a>, che nasce molti anni fa da un&#8217;agenda avuta in regalo dal padre con l&#8217;invito a scriverci tante belle poesie. A distanza di più di quarant&#8217;anni dal suo primo &#8216;quasi diario&#8217; ecco il recital: <strong>sono parole nate dall&#8217;ispirazione del vissuto e accompagnate dalla musica del tempo e dei ricordi.</strong> Si parte da una storia d&#8217;amore esaurita, per poi trattare il tema dell&#8217;amicizia, <strong>aneddoti di vita, appunti di viaggio e incontri importanti, con spunti comici e di riflessione.</strong> Fino ad arrivare al gioco dei perché e alle domande cruciali: perché abbiamo paura? Perché siamo felici?</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="675" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/04/ANGELO-ORLANDO_David-di-Donatello-e1712943006519.jpg" alt="" class="wp-image-27624" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/04/ANGELO-ORLANDO_David-di-Donatello-e1712943006519.jpg 900w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/04/ANGELO-ORLANDO_David-di-Donatello-e1712943006519-300x225.jpg 300w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/04/ANGELO-ORLANDO_David-di-Donatello-e1712943006519-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /><figcaption><em><strong>Angelo Orlando mostra alcuni dei premi ricevuti nel corso della sua carriera artistic</strong>a</em></figcaption></figure></div>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2024/04/ANGELO-ORLANDO-con-Fellini_BN-1024x763.jpg" alt="" class="wp-image-27944"/><figcaption><strong><em>Due foto &#8220;storiche&#8221; di un giovanissimo</em></strong> <strong><em>Angelo Orlando con Fellini</em></strong> <strong><em>e con Troisi</em></strong></figcaption></figure>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="556" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/04/ANGELO-ORLANDO-con-Troisi_BN-e1713454891807.jpg" alt="" class="wp-image-27955" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/04/ANGELO-ORLANDO-con-Troisi_BN-e1713454891807.jpg 900w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/04/ANGELO-ORLANDO-con-Troisi_BN-e1713454891807-300x185.jpg 300w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/04/ANGELO-ORLANDO-con-Troisi_BN-e1713454891807-768x474.jpg 768w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/04/ANGELO-ORLANDO-con-Troisi_BN-e1713454891807-800x493.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p></p>



<p><strong>L&#8217;artista ha esordito nei cabaret romani, poi è approdato in tv</strong> &#8211; nel 1988 al fianco di Renzo Arbore e anni dopo di Maurizio Costanzo &#8211; <strong>e nel 1990 al cinema grazie a Fellini con <em>“La voce della luna”</em></strong>, cui ha fatto seguito il premio David di Donatello<strong> nel 1992</strong> come <strong>Miglior Attore non protagonista di <em>“Pensavo fosse amore…invece era un calesse”</em> di Massimo Troisi.</strong></p>



<p class="has-text-align-left">Lo abbiamo intervistato in prossimità della sua esibizione al Teatro Domma, <strong>accompagnato da <a href="http://www.paolomigani.it/biografia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Paolo Migani</a> alla chitarra in un mix di monologhi e musica</strong>.</p>



<p class="has-text-align-center"> <strong>Ecco quanto Angelo Orlando ci ha raccontato&#8230;</strong></p>



<p class="has-background-dark-background-color has-background"><strong><em>Come nasce e di che cosa parla &#8220;Quasi un diario&#8221;? A quale tipo di pubblico pensavi quando lo hai scritto?</em></strong></p>



<p><strong><em>QUASI un DIARIO</em></strong>, <strong>lo dice il titolo, è un insieme e una raccolta di impressioni&nbsp;molto personali, di poesie, favole, esperienze, episodi</strong> da cui ho tratto nel tempo una sequenza di pagine da leggere, <strong>da proporre in chiave teatrale </strong>con confidenzialità <strong>a&nbsp;un pubblico che voglia mettersi in ascolto</strong> di qualcosa&nbsp;di speciale, in cui possa incontrare <strong>occasione di rispecchiarsi intimamente</strong>.</p>



<p class="has-background-dark-background-color has-background"><strong><em>Sei un attore-regista-sceneggiatore di teatro e cinema. Cos&#8217;è per te il palcoscenico?</em></strong></p>



<p><strong>Il palcoscenico è sempre&nbsp;stato per&nbsp;me</strong> <strong>uno scoglio da superare</strong>. Tendenzialmente, di natura, non mi è mai piaciuto mettermi in mostra, quindi ha rappresentato anche la  <strong>possibilità di superare la mia timidezza e pigrizia.</strong> <strong>Col tempo è diventata un&#8217;occasione di entrare&nbsp;nel&nbsp;mondo della mia fantasia</strong> attraverso una finestra da aprire con consapevolezza, con&nbsp;rispetto. Soprattutto quando scrivo pensando al teatro, questa occasione è vissuta con sacralità, restando sempre in ascolto del mistero delle parole, che si mettono in&nbsp;sequenza al posto giusto e&nbsp;formano ciò&nbsp;che si dovrà poi mettere in scena. <strong>Il palcoscenico è&nbsp;il luogo di un altrove da&nbsp;immaginare al momento della scrittura e da affrontare con rispetto,&nbsp;quando arriva il&nbsp;momento di rappresentare ciò che hai scritto.</strong></p>



<p class="has-background-dark-background-color has-background"><em><strong>Hai esordito nei cabaret romani. Si dice che chi parte dal palcoscenico abbia una marcia in più, anche quando si avvicina al cinema ed alla televisione. Cosa ne pensi?</strong></em></p>



<p>I tempi del cabaret sono per me i tempi del mio inizio di questa avventura nel mondo del cosiddetto spettacolo. <strong>Ho avuto la fortuna di essere al punto giusto nel momento giusto e di fare gli incontri giusti.</strong>&nbsp;Sono arrivato subito alla televisione. Sono tanti i programmi televisivi che appaiono nel&nbsp;mio&nbsp;curriculum <em>(ha fatto 120 puntate di <em><a href="https://www.raiplay.it/programmi/musicadoc" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“International Doc Club – musica dal vivo”</a></em> per RAI 2 con Renzo Arbore; a seguire è stato co-protagoniste delle serie &#8220;Non Lasciamoci Più&#8221;</em> <em>e &#8220;Ma il portiere non c&#8217;è mai?&#8221;</em> <em>e</em> <em><em>dal 2003 al 2005 è stato ospite del <a href="http://www.quasiundiario.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Maurizio Costanzo Show</a></em></em>,<em> ndr)</em>. <strong>Non so se&nbsp;il fatto di aver cominciato col cabaret mi abbia dato quella&nbsp;marcia in più, ma so che quel periodo è stato decisivo: una sorta di scuola, quella palestra necessaria per saper affrontare poi questo mondo, in cui nulla è mai scontato.</strong></p>



<p class="has-background-dark-background-color has-background"><strong><em>Cosa ti ha lasciato l&#8217;incontro professionale con registi e attori come Fellini e Troisi?</em></strong></p>



<p><strong>L&#8217;esperienza sul set de<em> &#8220;La voce della Luna&#8221;</em></strong> <strong>è stata sicuramente importante.&nbsp;</strong> Quando vivevo quel presente, però, non mi facevo domande.&nbsp;<strong>Col tempo ho capito che l&#8217;incontro con <em>Fellin</em>i è stato fondamentale per una mia ricerca personale.</strong>&nbsp; L’ho capito solo col tempo però, cioè dopo che il cammino d&#8217;artista mi ha portato a pormi delle domande.&nbsp;Se a un certo punto non arriva il tempo delle domande, significa che le stai solo rimandando.&nbsp;Le domande a te stesso sono importanti.&nbsp; Altrimenti non hai capito ancora che sei un artista e ti accontenti di fare intrattenimento. <strong><em>Troisi</em> mi ha lasciato due cose fondamentali. Un enorme senso di&nbsp;vuoto da riempire con la passione e la costanza e poi l&#8217;importanza di sentire la poesia e l&#8217;amore nel nostro lavoro.</strong> Un giorno gli chiesi perché avesse deciso di mettere la scena di un film di fantascienza, nel suo film che parlava d’amore. Forse a qualcuno è sfuggito che in <em><strong>“Pensavo fosse amore…”</strong></em> (quando Tommaso è in mutande, disteso a letto da solo, affranto per essere stato lasciato da Cecilia) c’è una scena in cui dalla tv si vedono le immagini di un film in bianco e nero e si sentono le voci dei personaggi. Questo film è “L’invasione degli ultracorpi” di Don Siegel. Con mia enorme sorpresa, Massimo mi rispose: “Perché l’invasione degli ultracorpi per me è la più bella storia d’amore che sia stata raccontata al cinema”. <strong>Penso spesso alle parole di Massimo, ai messaggi segreti che ha seminato in “Pensavo fosse amore…”</strong>. <strong>Troisi sentiva forte dentro di sé l’urgenza di chi ha la responsabilità e la possibilità di avvisare i suoi contemporanei del pericolo della chiusura di una società che annichilisce l’essere umano, lo rende un automa incapace di amare.</strong></p>



<p class="has-text-align-center has-background-dark-background-color has-background"><strong>sabato</strong> <strong><strong>4 maggio (ore 21) &#8211; domenica 5 maggio (ore 17</strong></strong>)</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="491" height="492" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/04/ANGELO-ORLANDO_primopiano.jpg" alt="" class="wp-image-27681" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/04/ANGELO-ORLANDO_primopiano.jpg 491w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/04/ANGELO-ORLANDO_primopiano-300x300.jpg 300w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/04/ANGELO-ORLANDO_primopiano-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 491px) 100vw, 491px" /></figure></div>



<p>Chissà come sarebbe stata la vita di questo artista se non avesse incontrato personaggi del calibro di Fellini, Troisi e tanti altri che lo hanno illuminato dal punto di vista professionale ed umano. Persone, maestri che gli hanno regalato un po’ della loro passione, del loro amore per l’arte e la vita. Anche ricordando loro, Angelo Orlando ha pensato a qualcosa e quell’idea piano piano si è allargata nella sua mente e lo ha invaso al punto che ha dovuto scriverla&#8230;così ha preso il via questa sequenza di impressioni personali proposte in chiave teatrale.</p>



<p><em>Margherita De Donato</em></p>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>Non ci resta che invitarvi a venire ad assistere a QUASI UN DIARIO</em></strong></p>



<p class="has-background-dark-background-color has-background"><strong>Prenotazioni</strong> <strong>anche via WApp al cell. 3286077138</strong> <strong>; email: <a rel="noreferrer noopener" target="_blank" href="mailto:teatrodomma@gmail.com">teatrodomma@gmail.com</a></strong></p>



<p class="has-text-align-center has-background-dark-background-color has-background"><strong>ORARIO BOTTEGHINO: 16:00 – 20:00 dal Lun al Ven</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/angelo-orlando-va-in-scena-con-il-suo-quasi-un-diario/">Angelo Orlando va in scena con il suo &#8220;Quasi un diario&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
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		<title>Chiara Canitano alle prese con il destino in &#8220;Sali o scendo?&#8221;</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/protagonisti/chiara-canitano-alle-prese-con-il-destino-in-sali-o-scendo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Mar 2024 16:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Chiara Canitano]]></category>
		<category><![CDATA[Danilo De Santis]]></category>
		<category><![CDATA[Eleonora D&#039;Achille]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Scornavacchi]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Mastromichele]]></category>
		<category><![CDATA[Sali o scendo?]]></category>
		<category><![CDATA[teatro domma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Attrice, stand up comedian, speaker meteo Rai del TG Regionale.. questi i vari volti dell&#8217;interprete di Sofia nella commedia di Danilo De Santis in scena il 16 e 17 marzo al Teatro Domma. In &#8220;SALI O SCENDO?&#8221; il ruolo di Chiara Canitano è quello di Sofia, la donna perfetta per Attilio (Danilo De Santis), secondo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-background-dark-background-color has-background"><em>Attrice, stand up comedian, speaker meteo Rai del TG Regionale.. questi i vari volti dell&#8217;interprete di Sofia nella commedia di Danilo De Santis in scena il 16 e 17 marzo al Teatro Domma.</em></p>



<p><strong>In</strong> <strong><a href="https://www.teatrodomma.it/blog/recensioni/e-allora-che-fai-sali-o-scendo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;SALI O SCENDO?&#8221;</a></strong> <strong>il ruolo di</strong> <strong><a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=100092870058369&amp;locale=it_IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chiara Canitano</a></strong> <strong>è quello di <em>Sofia</em>, la donna perfetta per <em>Attilio</em> </strong>(<strong><a href="https://www.teatrodomma.it/blog/interviste/danilo-de-santis-autore-regista-e-protagonista-di-sali-o-scendo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Danilo De Santis</a></strong>)<strong>, secondo quanto è stato predetto da una chiromante.</strong> Il protagonista decide di incontrarla non solo per trascorrere insieme una splendida serata, ma per costruire qualcosa di solido con lei. La sfortuna vuole che Sofia abbia una famiglia un po&#8217; particolare ed abiti in un condominio chiacchierone, che crea un po&#8217; di confusione nel povero Attilio. <strong>Emozionato e speranzoso, il malcapitato si reca al suo portone corrispondente al civico 36A, ma proprio mentre si appresta a citofonarle, sopraggiungono</strong> <em><strong>Serena</strong></em> (<strong><a href="https://www.teatrodomma.it/blog/interviste/roberta-mastromichele-al-civico-36a-di-sali-o-scendo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Roberta Mastromichele</a></strong>) la quale è sull’orlo di una crisi di nervi e vuole riprendersi <em><strong>Paolo</strong></em> (<strong><a href="https://www.facebook.com/pietro.scornavacchi?locale=it_IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pietro Scornavacchi</a></strong>), il suo ex fidanzato che abita proprio lì, e <strong><em>Tiziana</em></strong> (<strong><a href="https://www.teatrodomma.it/blog/interviste/eleonora-dachille-e-tiziana-in-sali-o-scendo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Eleonora D’Achille</a></strong>), altra guastatrice che, con il suo “leggero” disturbo di personalità, contribuisce a complicare la situazione. <strong>Quella che doveva essere per Attilio una citofonata decisiva per il proprio destino, rende invece il citofono fulcro dell&#8217;intera vicenda, grazie alle voci fuori campo</strong> <strong>di</strong> <em><a href="https://www.facebook.com/fabrizio.passerini.5?locale=it_IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fabrizio Passerini</a>&nbsp;</em><strong>e di</strong><em>&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/phoenixmil?locale=it_IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesca Milani</a> (bravissima attrice, venuta a mancare quattro anni fa, ma&nbsp;che <em>continua a essere presente nel cast</em></em> <em>con la sua voce registrata).</em></p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_attilio-e-sofia-1024x974.jpg" alt="" class="wp-image-26214"/><figcaption><strong><em>Chiara Canitano con Danilo De Santis</em></strong><em><strong> in scena</strong></em> <strong><em>in varie edizioni di &#8220;Sali o scendo?&#8221;</em></strong></figcaption></figure></div>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_attilio-e-sofia_3-821x1024.jpg" alt="" class="wp-image-26260"/></figure></div>



<p></p>



<p><strong><em>Abbiamo chiesto all&#8217;attrice di descriverci il personaggio di Sofia, di cui veste i panni</em>. <em>Ecco quanto ci ha rivelato: </em></strong>Sofia è una donna apparentemente divertente, libera, a tratti trasgressiva. Il suo ingresso in scena è dirompente e spiazzante ma, come spesso accade, dietro a tutto questo si nascondono delle piccole insicurezze, che appartengono a molte di noi. Probabilmente per questo riesce a creare una sinergia immediata e speciale con il pubblico. Entrare nel suo mondo per me è stato come un viaggio sulle montagne russe; con Danilo abbiamo deciso di caratterizzarla in maniera estrema, mantenendo però la sua elevata sensibilità&nbsp;e&nbsp;dolcezza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_Chiara-Canitano_in-scena_2-825x1024.jpg" alt="" class="wp-image-26256"/></figure>



<p class="has-background-dark-background-color has-background"><strong>SALI O SCENDO?&#8230; una commedia dove gli equivoci sono di casa e trascinano i personaggi in situazioni paradossali</strong></p>



<p><strong>Nella formazione artistica di</strong> <strong><a href="https://www.instagram.com/chiaracanitano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chiara Canitano</a> </strong>figurano la<strong> Scuola triennale Teatro Blu</strong> diretta da Beatrice Bracco, lo <strong>Stage teatrale “Attrezzi per attori”</strong>, diretto da Vincent Schiavelli presso l’International School di Roma e <strong>numerosi seminari, tra cui</strong> uno di <em>Introduzione al Metodo Linklater,</em> tenuto da Antonella Voce, un altro di <em>Tecnica vocale Linklater &#8211; Liberare la voce naturale</em>, condotto da Alessandro Fabrizi, e quello con il Casting Director Roberto Graziosi. L&#8217;amicizia con Roberta Mastromichele, risalente ai tempi del Liceo Artistico, e poi <strong>l&#8217;incontro con l&#8217;autore-attore e regista Danilo De Santis l&#8217;ha portata a calcare il palco con</strong> loro due, Francesca Milani e Pietro Scornavacchi nella commedia <strong><em><a href="https://teatrostabile.abruzzo.it/il-tesoro-di-mamma/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;Il tesoro di mamma&#8221;</a></em></strong> (nella stagione 2016-2017). Questo spettacolo è andato in scena <strong>dopo</strong> <strong><em><a href="https://www.teatrodomma.it/blog/recensioni/e-allora-che-fai-sali-o-scendo/">&#8220;Sali o scendo?&#8221;</a></em>, che è stato il primo lavoro effettivo&nbsp;insieme.</strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="562" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_Teatro-Domma_2024_locandina-562x1024.jpg" alt="" class="wp-image-25584" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_Teatro-Domma_2024_locandina-562x1024.jpg 562w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_Teatro-Domma_2024_locandina-165x300.jpg 165w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_Teatro-Domma_2024_locandina-768x1400.jpg 768w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_Teatro-Domma_2024_locandina-843x1536.jpg 843w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_Teatro-Domma_2024_locandina.jpg 878w" sizes="auto, (max-width: 562px) 100vw, 562px" /></figure></div>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_attilio-e-sofia_2-1024x910.jpg" alt="" class="wp-image-26238"/></figure>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_in-scena-tutti_4-1024x684.jpg" alt="" class="wp-image-26030"/><figcaption><strong><em>In scena le due coppie Attilio-Sofia (De Santis-Canitano) e Pietro-Serena (Scornavacchi-Mastromichele)</em></strong></figcaption></figure></div>



<p></p>



<p><strong>Tra le sue esperienze lavorative in teatro</strong> Chiara Canitano vanta anche <strong><em>“Agatha Christie docet”</em></strong> (nel 2008), per la regia di Sofia Scandurra; <strong><em>“Una vacanza indimenticabile”</em> </strong>(2009)<strong> </strong>di Linda Brunetta, regia di Antonio Serrano; <strong><em>”Maryza, memorie di una drag queen”</em> </strong>(2010)<strong> </strong>di Laura Canestrari e Gianluca Reina; <strong><em>“Due volte Natale”</em></strong> (2011) e <strong><em>“Tempi supplementari”</em></strong> (2012), entrambi per la regia di Marco Falaguasta; <strong><em>“La signorina Papillon”</em></strong> (2012) regia di Alessandro Margari.  Francesca Milani l&#8217;ha diretta in <strong><em>&#8220;Affette da Affitto&#8221;</em></strong> (2017), uno spettacolo scritto ed interpretato dalla stessa Milani con Roberta Mastromichele, sul tema dell&#8217;universo femminile, del mondo del precariato, su quello dei single e sulle dinamiche degli appartamenti condivisi.</p>



<p><strong>Come stand-up comedian Chiara Canitano</strong> <strong>ha registrato molti sold out con le repliche di <em>&#8220;Mi chiamavano Franco&#8221;</em>, spettacolo da lei scritto e diretto</strong>, di cui si legge nelle note di regia: &#8220;A volte basterebbe ridere dei piccoli insuccessi della vita per essere felici. Ricordando gli avvenimenti più significativi possiamo comprendere a pieno chi siamo oggi senza rimpianti, con tanta voglia di scoprire cosa ci riserva il futuro. Le cose non la smettono più di lasciarti. Forse lo fanno perché sanno che devi procedere leggero cercano di farti un favore (Vinicio&nbsp;Capossela)&#8221;. <strong>Questo spettacolo nei prossimi mesi lavorativi terrà impegnata l&#8217;attrice, che ce ne parla così</strong>: <em>&#8220;E&#8217; un monologo dove racconto un po&#8217; di me in maniera ironica, cercando di sdrammatizzare sulle piccole insicurezze di noi donne. Da maggio sarò in scena a Roma e provincia con le nuove date&#8230;Vi&nbsp;aspetto!</em>&#8220;. <strong>Per chi ne vuole un assaggio, l&#8217;attrice è presente con vari video su</strong> <strong><em><a href="https://www.facebook.com/chiara.canitano.9" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Facebook</a></em></strong>, <strong><em><a href="https://www.instagram.com/p/C4P8lCxtmvu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Instagram</a></em></strong> <strong>e Tik Tok</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/0199/03/CHIARA-CANITANO_Mi-chiamavano-Franco_2-1024x680.jpg" alt="" class="wp-image-26344"/><figcaption><strong><em>Chiara Canitano impegnata nella Stand Up Comedy con il suo monologo &#8220;Mi chiamavano Franco&#8221;</em></strong></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/0199/03/CHIARA-CANITANO_Mi-chiamavano-Franco-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-26331"/></figure>



<p class="has-text-align-center has-background-dark-background-color has-background"><strong>16 marzo<strong> (ore 21:00</strong>)</strong> <strong>e 17 <strong>marzo</strong> (ore 17:00)</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>CHIARA CANITANO: &#8220;TI ASPETTO AL TEATRO DOMMA</strong>!&#8221;</p>



<p class="has-text-align-center has-background-dark-background-color has-background"><strong>CHE FAI</strong>, <strong><em>SALI O SCENDO?</em></strong></p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_Chiara-Canitano_in-scena-837x1024.jpg" alt="" class="wp-image-26253"/><figcaption>(<strong><em>Ph. Mariadora Bolognese</em></strong>)</figcaption></figure></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_ringraziamenti-1024x684.jpg" alt="" class="wp-image-26032"/><figcaption><em><strong>Da sinistra,&nbsp;Pietro Scornavacchi,&nbsp;<em><strong>Chiara Canitano</strong></em></strong></em>,&nbsp;<em><strong>Danilo De Santis</strong>,&nbsp;<em><strong>Roberta Mastromichele</strong></em><strong>,&nbsp;Eleonora D’Achille</strong></em></figcaption></figure></div>



<p></p>



<p><em>Margherita De Donato</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Pietro Scornavacchi sospeso nell&#8217;interrogativo &#8220;Sali o scendo?&#8221;</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/protagonisti/pietro-scornavacchi-sospeso-nellinterrogativo-sali-o-scendo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Mar 2024 16:23:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Chiara Canitano]]></category>
		<category><![CDATA[Danilo De Santis]]></category>
		<category><![CDATA[Eleonora D&#039;Achille]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Scornavacchi]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Mastromichele]]></category>
		<category><![CDATA[Sali o scendo?]]></category>
		<category><![CDATA[teatro domma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.teatrodomma.it/?p=26318</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;attore, catanese di origine, veste i panni di un fidanzato lasciato, ma poi cercato di nuovo dalla sua ex, pentita di averlo abbandonato&#8230;Cosa gli riserva il caso o il destino? Per il pubblico tante risate e un pizzico di romanticismo davanti al citofono del portone col civico 36A. La brillante commedia sentimentale di Danilo De [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-background-dark-background-color has-background"> <em>L&#8217;attore, catanese di origine, veste i panni di</em> <em>un fidanzato</em> <em>lasciato, ma poi cercato di nuovo dalla sua ex</em>, <em>pentita</em> <em>di averlo abbandonato&#8230;Cosa</em> <em>gli riserva il caso o il destino?</em> <em>Per il pubblico tante risate e un pizzico di romanticismo <em>davanti al citofono</em></em> <em>del<em> portone</em></em> <em>col civico 36A.</em></p>



<p><strong>La brillante commedia sentimentale di</strong> <strong>Danilo De Santis,</strong> <strong><a href="https://www.teatrodomma.it/blog/recensioni/e-allora-che-fai-sali-o-scendo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“SALI O SCENDO?”</a>&nbsp;è ambientata a Roma, in una serata di derby calcistico, quando la città è deserta perché sono <strong>tutti</strong></strong> <strong>allo stadio&#8230;o quasi tutti. Molto &#8220;affollati&#8221; sono il portone ed il citofono dello stabile in cui casualmente abitano</strong> <strong>sia</strong> <em><strong>Paolo</strong></em>&nbsp;(<strong><a href="https://www.facebook.com/pietro.scornavacchi?locale=it_IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pietro Scornavacchi</a></strong>),<strong> ex fidanzato di </strong><em><strong>Serena</strong></em>&nbsp;(<strong><a href="https://www.teatrodomma.it/blog/interviste/roberta-mastromichele-al-civico-36a-di-sali-o-scendo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Roberta Mastromichele</a></strong>), <strong>sia la famiglia di</strong> <strong><em>Sofia</em></strong>&nbsp;(<strong><a href="https://www.instagram.com/chiaracanitano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chiara Canitano</a></strong>) <strong>prossima al suo primo appuntamento con <em>Attilio</em></strong> (<strong><a href="https://www.teatrodomma.it/blog/interviste/danilo-de-santis-autore-regista-e-protagonista-di-sali-o-scendo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Danilo De Santis</a></strong>), che ha conosciuto ad una festa. Quest&#8217;ultimo è in trepida attesa davanti al portone col civico 36A, perché è convinto di uscire con quella che diventerà la donna della sua vita, secondo quanto gli ha predetto una sensitiva incontrata anni prima. Ma proprio lì fuori incontra<strong> Serena</strong> che ha evidenti problemi sentimentali: la ragazza <strong>cerca disperatamente un modo per scoprire se il suo ex</strong> <strong>la ama ancora o ha già voltato pagina sentimentalmente, <strong>visto che ha cambiato numero di telefono e non le risponde da tre giorni</strong>. Paolo è incline a scatti d’ira e trova conforto per il suo problema in <em>Tiziana</em></strong>&nbsp;(<strong><a href="https://www.facebook.com/eleonora.dachille?locale=it_IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Eleonora D’Achille</a></strong>), anche lei con un “piccolo” disturbo di personalità. È chiaro che, con queste premesse, non possono che crearsi gag esilaranti dai rapidi scambi di battute tra i vari personaggi e le voci fuori campo, con cui intervengono i vari inquilini del palazzo che, attraverso il citofono, sono coinvolti nella vicenda loro malgrado. <strong>Attilio e Serena vivono i propri dubbi, cercano di trovare l’uno nell’altra la conferma ai propri pensieri ma trovano, invece, solo disaccordo. </strong>Nella prima parte dello spettacolo i due, da soli sul palco, si scontrano, riflettendo su alcuni segni del destino e confrontandosi sulle diverse modalità proprie dell’uomo e della donna di vivere appuntamenti e relazioni. Nella seconda parte <strong>Paolo, Sofia e Tiziana intervengono a movimentare ulteriormente la scena, creando momenti di irresistibile comicità, ma anche di riflessione </strong>sulla corretta interpretazione dei segnali e <strong>sulle scelte che possono cambiare il destino di una persona e portarla all’incontro con un’altra.</strong></p>



<p class="has-background-dark-background-color has-background"><strong>Una serie di vicende e scoperte inattese sconvolgerà i propositi della serata e magari anche le vite dei cinque personaggi.</strong></p>



<p><em>Abbiamo raggiunto Pietro Scornavacchi al telefono per sapere qualcosa di più sulla commedia.<strong> </strong>Ecco quanto ci ha raccontato: </em>“ &#8216;Sali o scendo?&#8217; è una commedia molto divertente, con tanti spunti comici e di riflessione, che parla di amore e delle incertezze che hanno tutti i personaggi per il proprio futuro. Interpreto il personaggio di Paolo, che si è lasciato da poco con la sua ragazza di nome Serena. Riusciranno a rimettersi insieme? Quale sarà il loro destino? Mi sono sempre chiesto: il nostro destino è già scritto? Secondo me ognuno di noi ha bisogno di qualcosa che faccia giustificare le nostre sofferenze, soprattutto in amore, come parte di un progetto e che ci faccia apprezzare gli eventi casuali non come straordinari, per alimentare il nostro entusiasmo nel vivere la nostra vita. Voglio pensare che tutto ciò che mi accade sia funzionale al mio&nbsp;destino&nbsp;futuro!&#8221;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_in-scena-tutti_4-1024x684.jpg" alt="" class="wp-image-26030"/><figcaption><strong><em>In scena le due coppie Attilio-Sofia (De Santis-Canitano) e Pietro-Serena (Scornavacchi-Mastromichele)</em></strong></figcaption></figure>



<p>Attilio e Serena credono che il proprio percorso sentimentale sia già stato scritto in due profezie del passato, confermate da diversi segnali. Ma impareranno che <strong>i segni del destino possono essere male interpretati, anche se sono proprio davanti ai nostri occhi.</strong> <strong>Qualcosa di buono e inaspettato può sempre nascere anche nelle situazioni più difficili.</strong></p>



<p class="has-text-align-left has-background-dark-background-color has-background"><strong>Una commedia sentimentale ironica, dalla scrittura teatrale frizzante e veloce, con un pizzico di originalità </strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_attilio-sofia-e-pietro-835x1024.jpg" alt="" class="wp-image-26369" width="781" height="957"/><figcaption><em><strong>D</strong>a<strong> sinistra: Danilo De Santis, Chiara Canitano e Pietro Scornavacch</strong></em><strong>i</strong></figcaption></figure></div>



<p></p>



<p class="has-text-align-center has-background-dark-background-color has-background"><strong>Dialoghi divertenti e una comicità genuina, mai volgare</strong></p>



<p><strong>Nella sua carriera artistica <a href="https://www.instagram.com/pietroscornavacchi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PIETRO SCORNAVACCHI</a> vanta una lunga collaborazione con la compagnia &#8220;Bona la prima&#8221; di Marco Falaguasta</strong>, per il quale tra il 1992 ed il 2014 ha recitato in svariati spettacoli, partendo dai primi ruoli secondari, per poi approdare a quelli da protagonista o co-protagonista:<em><strong> &#8220;Tra moglie e marito non mettere don Vito&#8221;</strong></em> (nel 1992); <strong><em>&#8220;Marino sii te stesso&#8221; </em></strong>(1995); <strong><em>&#8220;Due volte Natale&#8221;</em></strong> (2000), nel 2002 <strong><em>&#8220;Andata e ritorno&#8221;</em></strong> e <strong><em>&#8220;Non vedo l&#8217;ora&#8221;</em></strong>; nel 2003 <strong><em>&#8220;E poi gli dirò&#8221; </em></strong>e <strong><em>&#8220;Trenta senza lode&#8221;</em></strong>; nel 2004 <strong><em>&#8220;Si sente solo il rumore del mare&#8221;</em></strong> e <strong><em>&#8220;Bolle di sapone&#8221;</em></strong>; nel 2006 <strong><em>&#8220;Il sapore della luna&#8221;</em></strong> e <strong><em>&#8220;Tempi supplementari&#8221;</em></strong>; <strong><em>&#8220;So tutto sulle donne&#8230;20 anni dopo&#8221;</em></strong> (2007); nel 2008 <strong><em>&#8220;Chi ha chiamato la Befana</em></strong>&#8221; e <strong><em>&#8220;Punto e a capo&#8221;</em></strong>;<strong><em> &#8220;È facile smettere di sposarsi se sai come fare&#8221;</em></strong> (2011), <strong><em>&#8220;L&#8217;ultimo rigore&#8221;</em></strong> (2014).</p>



<p><strong>Con Danilo De Santis, Roberta Mastromichele ed Emanuela Fresi </strong>nel 2021 è stato protagonista di <strong>due spettacoli brillanti: <em>&#8220;Amore, divorziamo?&#8221;</em></strong>  da un soggetto di Andrea Maia per la regia&nbsp;Toni Fornari &#8211; in cui due coppie sono costrette ad una convivenza forzata che porterà a risvolti imprevisti &#8211; <strong>e</strong> <strong><em>&#8220;La stella di casa&#8221;</em></strong>, una commedia di Danilo De Santis e Brunilde Gambaro, prodotta dal Teatro Stabile d&#8217;Abruzzo e che gira intorno all&#8217;interrogativo: &#8220;L&#8217;amore &nbsp;è in grado di superare ogni ostacolo, oppure ci sono circostanze in cui anche il più nobile dei sentimenti sventola bandiera bianca?&#8221;. <strong>Con De Santis e Mastromichele, per la regia di Lillo</strong>, ha recitato anche in <strong><em>&#8220;Quella piccola pazza cosa chiamata amore&#8221;</em></strong>, commedia sull&#8217;ossessione dell&#8217;amore, sull&#8217;idea che uno ha di esso e delle persone. Con la quasi totalità del cast di &#8220;Sali o scendo?&#8221; <strong>è andato in scena anche in</strong> <em><strong>&#8220;Il tesoro di mamma</strong></em>&#8220;, una pièce scritta e diretta da Danilo De Santis, scandita dalla presenza costante del gruppo musicale inglese&nbsp;<em>The Police</em>. <strong>Al cinema</strong> Pietro Scornavacchi è stato protagonista di &#8220;Due volte Natale&#8221;, diretto nel 2002 da Falaguasta. È stato un volto televisivo con partecipazioni in <strong>serie tv</strong> come &#8220;Centovetrine&#8221; nel 2007, &#8220;Il segreto dell&#8217;acqua&#8221; di Renato De Maria (2010) e &#8220;Pupetta Maresca&#8221; di Luciano Odorisio (2011).</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Pietro Scornavacchi sui social: <a href="https://www.facebook.com/pietro.scornavacchi?locale=it_IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Facebook</a> ,<a href="https://www.instagram.com/pietroscornavacchi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Instagram</a></strong></p>



<p class="has-text-align-center"> <strong>e soprattutto sul palco del&#8230;</strong></p>



<p class="has-text-align-center has-background-dark-background-color has-background"> <strong>TEATRO DOMMA</strong> <strong>(Prenotazioni al</strong> <strong>cell 3286077138</strong>)</p>



<p class="has-text-align-center">&#8220;<strong>SALI O SCENDO?&#8221; </strong></p>



<p class="has-text-align-center has-background-dark-background-color has-background"><strong>16 marzo<strong> (ore 21:00</strong>)</strong> <strong>e 17 <strong>marzo</strong> (ore 17:00)</strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="562" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_Teatro-Domma_2024_locandina-562x1024.jpg" alt="" class="wp-image-25584" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_Teatro-Domma_2024_locandina-562x1024.jpg 562w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_Teatro-Domma_2024_locandina-165x300.jpg 165w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_Teatro-Domma_2024_locandina-768x1400.jpg 768w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_Teatro-Domma_2024_locandina-843x1536.jpg 843w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_Teatro-Domma_2024_locandina.jpg 878w" sizes="auto, (max-width: 562px) 100vw, 562px" /></figure></div>



<p></p>



<p class="has-background-dark-background-color has-background"><strong><strong>Una</strong> <strong>commedia di equivoci, amore e coincidenze, rappresentata dal 2012 e</strong> <strong>diventata un piccolo classico</strong> <strong>del teatro</strong></strong></p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/1999/03/PIETRO-SCORNAVACCHI_intervista-1024x690.jpg" alt="" class="wp-image-26440"/></figure></div>



<p></p>



<p><em>Margherita De Donato</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Danilo De Santis, autore-regista e protagonista di &#8220;Sali o scendo?&#8221;</title>
		<link>https://www.machespettacolo.it/protagonisti/danilo-de-santis-autore-regista-e-protagonista-di-sali-o-scendo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita De Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Mar 2024 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Chiara Canitano]]></category>
		<category><![CDATA[Danilo De Santis]]></category>
		<category><![CDATA[Eleonora D&#039;Achille]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Scornavacchi]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Mastromichele]]></category>
		<category><![CDATA[Sali o scendo?]]></category>
		<category><![CDATA[teatro domma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il regista ed attore teatrale, con ruoli che spaziano dal teatro classico alla commedia, ha trovato nell&#8217;attività autoriale il ruolo che preferisce. L&#8217;atto di creare personaggi, con i loro mondi e le loro storie, è ciò di cui si nutre&#8230;e in questa commedia ce ne sono tante da vedere! Nella carriera di Danilo De Santis [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-background-dark-background-color has-background"><em>Il regista ed attore teatrale, con ruoli che spaziano dal teatro classico</em> <em>alla commedia, ha trovato nell&#8217;attività autoriale il ruolo che preferisce. L&#8217;atto di creare personaggi, con i loro mondi e le loro storie, è ciò di cui si nutre&#8230;e in questa commedia ce ne sono tante da vedere!</em></p>



<p><strong>Nella carriera di Danilo De Santis</strong>  <strong><a href="https://www.teatrodomma.it/blog/recensioni/e-allora-che-fai-sali-o-scendo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;SALI O SCENDO?&#8221;</a></strong>, una produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo, <strong>rappresenta la prima fortunata commedia teatrale da lui firmata come autore nel 2012.</strong> L&#8217;incrocio “casuale” di due strade &#8211; quelle dei protagonisti, <em>Attilio</em> (<strong><a href="https://www.bett-one.it/pf/danilo-de-santis-2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Danilo De Santis</a></strong>) <em>e</em> <em>Serena</em> (<strong><a href="https://www.teatrodomma.it/blog/interviste/roberta-mastromichele-al-civico-36a-di-sali-o-scendo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Roberta Mastromichele</a></strong>) &#8211; può condurre ad un’inevitabile rotta di collisione, perché una scelta può cambiare il percorso di due cuori. E&#8217; quanto avviene in questo testo brillante dell&#8217;artista, ispirato al film &#8220;Maledetto il giorno che ti ho incontrato&#8221; di Carlo Verdone, uno degli attori-registi scelti da De Santis come punto di riferimento per il suo lavoro.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="960" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/09/SALI-O-SCENDO_attilio-e-serena.jpg" alt="" class="wp-image-17720" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/09/SALI-O-SCENDO_attilio-e-serena.jpg 640w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2023/09/SALI-O-SCENDO_attilio-e-serena-200x300.jpg 200w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption><strong><em>Danilo De Santis e Roberta Mastromichele</em></strong></figcaption></figure></div>



<p></p>



<p>Quando De Santis <em>(classe 1978, romano, ma si ritiene un po&#8217; di Capaccio &#8211; prov. Salerno, il paese natale del nonno materno, dove andava in vacanza d&#8217;estate, ndr) </em>era ancora uno studente liceale, un altro film di Verdone ha lasciato in lui il segno, spingendolo a fare della commedia la sua attività: si tratta di &#8220;Compagni di scuola&#8221;, di cui conosce tutte le battute a memoria. E così, <strong>dalla Scuola biennale di teatro presso il Teatro “Agorà 80”</strong>, dove si è diplomato nel 1999, <strong>è partito il percorso artistico del versatile e poliedrico autore-regista e protagonista di <em>&#8220;Sali o scendo?&#8221;</em></strong>, interprete di altri spettacoli di successo, portati in scena in oltre dieci anni di attività con Lillo&amp;Greg (<em>“Intrappolati nella commedia”</em> nel 2010, <em>“L&#8217;uomo che non capiva troppo”</em> nel 2011, <em>“La baita degli spettri”</em> nel 2012, <em>“Il mistero dell&#8217;assassino misterioso”</em> e <em>“Occhio a quei due”</em>, entrambi nel 2014). <strong>A queste esperienze si aggiungono molte fiction e serie tv</strong> (tra le quali “Incantesimo 10” e “Don Matteo” sulla Rai  e “Le tre rose di Eva” su Canale 5),<strong> la partecipazione alle ultime tre edizioni di Colorado Café </strong>in coppia con Francesca Milani del duo comico <em>Milani&amp;DeSantis</em> <strong>e alle</strong> <strong>trasmissioni radiofoniche</strong> <strong>&#8220;610 &#8211; Sei uno zero&#8221; di Lillo&amp;Greg e</strong> &#8211; insieme al gruppo <em>&#8220;I due interi e un ridotto&#8221;</em> condiviso con Virginia Raffaele e Francesca Milani &#8211; <strong>&#8220;Pelo e Contropelo&#8221;</strong> condotta da Pippo Pelo su Radio Kiss Kiss.</p>



<p><strong>Tanta gavetta cominciata sul palcoscenico dei villaggi turistici dove, non ancora ventenne, Danilo De Santis ha lavorato come animatore, e proseguita con soddisfazione</strong> <strong>fino a firmare i propri spettacoli</strong>, come<em> <a href="https://www.instagram.com/p/Cy1yRT2IT0U/?hl=it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;Da quali stelle siamo caduti&#8221;</a></em> , <em>&nbsp;<a href="https://teatrostabile.abruzzo.it/quella-piccola-pazza-cosa-chiamata-amore-2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“Quella Piccola Pazza Cosa Chiamata Amore”&nbsp;</a></em> (interpretati entrambi con Roberta Mastromichele, con cui collabora da tempo) e non ultima la pièce scritta molti anni or sono con Francesca Milani, dal titolo <em><a href="https://www.instagram.com/p/C4QFs7dN21z/?hl=it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;La strana cotta&#8221;</a></em>,  che ad aprile riporterà in scena insieme a Francesca Nunzi, cercando di capire perché è diventato così difficoltoso avere una relazione stabile e felice.</p>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>DANILO DE SANTIS su <a href="https://www.instagram.com/danilo_de_santis/?hl=it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Instagram</a> , <a href="https://www.facebook.com/danilodesantisofficial/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Facebook</a></strong></p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="562" height="1024" src="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_Teatro-Domma_2024_locandina-562x1024.jpg" alt="" class="wp-image-25584" srcset="https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_Teatro-Domma_2024_locandina-562x1024.jpg 562w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_Teatro-Domma_2024_locandina-165x300.jpg 165w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_Teatro-Domma_2024_locandina-768x1400.jpg 768w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_Teatro-Domma_2024_locandina-843x1536.jpg 843w, https://www.machespettacolo.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_Teatro-Domma_2024_locandina.jpg 878w" sizes="auto, (max-width: 562px) 100vw, 562px" /></figure></div>



<p></p>



<p></p>



<p><strong>Ma torniamo a &#8220;SALI O SCENDO?&#8221;,  di cui De Santis in una nota di regia ha scritto: </strong><em>“Amo questa commedia perché solleva lo spirito dello spettatore. Si ride ma non solo. Ecco adesso non voglio utilizzare il classico claim &#8216;Questa è una commedia dove si ride ma si riflette anche&#8217;, perciò posso affermare che questa è una storia che, risata dopo risata, alleggerirà il vostro spirito e per un breve periodo accenderà una magia dentro di voi. È qui che inizia un atto di fede fra me e voi. Venite a teatro, fidatevi ed io vi garantisco che succederà. Se così non sarà, amici come prima”.</em></p>



<p class="has-text-align-center has-background-dark-background-color has-background"><strong>75 MINUTI PER UN ATTO UNICO FATTO DI RISATE E RIFLESSIONI</strong></p>



<p><strong>Nelle commedie scritte &#8216;in età matura&#8217;, Danilo De Santis </strong><em> (che nel 2009 è stato allievo di <a href="https://www.laboratoriodiartisceniche.it/docenti/duccio-camerini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Duccio Camerini</a> e <a href="https://www.cristianabaldassari.it/francesca-romana-zanni.htm" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesca Zanni</a> in un corso di sceneggiatura)</em><strong> cerca di attraversare una gamma di sentimenti più ampia rispetto alla zona di confort che è la risata</strong>, cercando di strapparla attraverso momenti anche drammatici. <strong>Il riuscire a far ridere</strong>, in un&#8217;epoca così difficile,<strong> è l&#8217;arma che ci salverà ed anche per questo il teatro è un&#8217;oasi da salvaguardare.</strong></p>



<p>Gli abbiamo chiesto: <em>&#8220;Nelle tue commedie racconti storie spassose, a volte anche al limite del delirante, che interpretate sembrano quasi una seconda pelle…Porti in scena anche un po&#8217; di te?&#8221;</em><br>&#8220;Inevitabilmente porto in scena molte parti di me, che poi si riversano nei personaggi, cerco però di trovare suoni e colori diversi nei caratteri che costellano le mie commedie e, soprattutto, come raccomandava Neil Simon, li metto nelle condizioni più difficili in cui possano trovarsi. Questo sadismo è strettamente necessario in tutte le storie, figuriamoci in quelle in cui ci si prefigge di far ridere. Il pubblico ama ridere del dolore altrui, un meccanismo forse di protezione per non sentire il proprio. Scrivere è per me il compito più alto e mi permette di instillare un piccolo germoglio nel cuore di chi è in platea, il quale nascosto fra le risate potrà risvegliare nuovi pensieri una volta tornati a casa. Mi piace immaginare che ogni tanto possa accadere un miracolo&nbsp;del&nbsp;genere.&#8221;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_ringraziamenti-1024x684.jpg" alt="" class="wp-image-26032"/><figcaption><em><strong>Da sinistra,&nbsp;Pietro Scornavacchi,&nbsp;<em><strong>Chiara Canitano</strong></em></strong></em>,&nbsp;<em><strong>Danilo De Santis</strong>,&nbsp;<em><strong>Roberta Mastromichele</strong></em><strong>,&nbsp;Eleonora D’Achille</strong></em></figcaption></figure>



<p class="has-background-dark-background-color has-background">&#8220;<strong>SALI O SCENDO?&#8221; è una storia in cui lo spettatore può identificarsi e può sorridere o piangere con i cinque protagonisti&#8230;più un citofono!</strong></p>



<p><strong>I</strong> <strong>cinque personaggi in preda alle emozioni ed incapaci di gestire i cambiamenti nella <strong>propria</strong></strong> <strong>vita quotidiana sono</strong> <strong><em>Attilio, Serena, Tiziana, Sofia e Pietro</em>.</strong> <strong>Il citofono in questione è quello del civico 36A</strong> di uno stabile abitato da condomini molto chiacchieroni. (<em>Le voci del citofono sono di <a href="https://www.facebook.com/fabrizio.passerini.5?locale=it_IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fabrizio Passerini</a> e di <a href="https://www.facebook.com/phoenixmil?locale=it_IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesca Milani</a>, bravissima attrice, venuta a mancare quattro anni fa, ma&nbsp;che resta nella voce fuori campo della mamma e della nonna di Sofia, che non appaiono mai).</em> <strong>Proprio davanti ad un portone si intrecciano le vite, le ansie e le insicurezze</strong> di Attilio e Serena, due sconosciuti che si ritrovano <strong>di fronte allo stesso citofono, che cambierà i loro destini.</strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/1999/03/SALI-O-SCENDO_attilio-e-serena_4-1024x739.jpg" alt="" class="wp-image-26153"/></figure></div>



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<p><strong>Così prende il via la vicenda raccontata in &#8220;Sali o scendo?&#8221; con veri e propri quadri esilaranti, in cui gli avvenimenti si susseguono ad un ritmo frenetico.</strong></p>



<p><strong><em>Attilio</em></strong> (<strong><a href="https://www.bett-one.it/pf/danilo-de-santis-2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Danilo De Santis</a></strong>) è speranzoso ed emozionato, perché sta per citofonare a <strong><em>Sofia</em></strong> (<strong><a href="https://www.instagram.com/chiaracanitano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chiara Canitano</a></strong>), la ragazza conosciuta ad una festa che, secondo quanto predetto da una chiromante, sarà la donna della sua vita. <strong><em>Serena</em></strong> (<strong><a href="https://geniusmanagement.it/attrici/46%20-%2055/roberta-mastromichele.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Roberta Mastromichele</a></strong>) invece è angosciata, in preda ad una crisi di nervi, perché il suo ex fidanzato <em><strong>Paolo</strong></em> (<strong><a href="https://www.facebook.com/pietro.scornavacchi?locale=it_IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pietro Scornavacchi</a></strong>) non le risponde al telefono da una settimana e lei ha assoluto bisogno di parlargli. Come ulteriore elemento di disturbo sopraggiunge anche&nbsp;<strong><em>Tiziana</em></strong>&nbsp;(<strong><a href="https://www.facebook.com/eleonora.dachille?locale=it_IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Eleonora D’Achille</a></strong>), un personaggio di rottura, con comportamenti molto particolari, anzi patologici.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/2024/03/SALI-O-SCENDO_in-scena-tutti_4-1024x684.jpg" alt="" class="wp-image-26030"/><figcaption><em><strong>Da sinistra,&nbsp;<em><strong>Danilo De Santis</strong></em></strong></em>, <em><strong><em><strong>Chiara Canitano</strong></em></strong></em>,<em> <em><strong>Pietro Scornavacchi,&nbsp;Roberta Mastromichele</strong></em></em></figcaption></figure>



<p class="has-text-align-center"><strong>Il citofono del civico 36A darà le sue risposte…sul palco del TEATRO DOMMA</strong></p>



<p class="has-text-align-center has-background-dark-background-color has-background"><strong>16 marzo<strong> (ore 21:00</strong>)</strong> <strong>e 17 <strong>marzo</strong> (ore 17:00)</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>PRENOTAZIONI (anche WApp): cell 3286077138</strong></p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/1999/03/SALI-O-SCENDO_selfie-tutti-1024x731.jpg" alt="" class="wp-image-26154"/><figcaption><strong><em><a href="https://www.instagram.com/ake_produzioni/?hl=en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">akeproduzioni</a></em></strong></figcaption></figure>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.teatrodomma.it/wp-content/uploads/1999/03/SALI-O-SCENDO_Instagram-tutti_BN-626x1024.jpg" alt="" class="wp-image-26161"/></figure></div>



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<p class="has-background-dark-background-color has-background"><strong>IN RICORDO DI</strong> <strong>FRANCESCA MILANI</strong> (1973 &#8211; 2020) &#8211; <strong>Il duo Milani&amp;DeSantis</strong> <strong>nacque ufficialmente nel 2010 </strong>all’interno degli studi radiofonici di Radio Kiss Kiss con il programma “Pelo e contropelo”, prendendo vita dallo sciogliersi del trio <em>“2 Interi &amp; Un Ridotto”</em> (al secolo Danilo De Santis, Francesca Milani e Virginia Raffaele). <strong>Il debutto televisivo per il duo avvenne nel 2013</strong> con il programma SCQR in onda su Comedy Central (SKY). Insieme a Danilo De Santis, Francesca Milani ha scritto, diretto e rappresentato molti spettacoli, tra cui <strong><em>&#8220;La strana cotta&#8221;</em></strong> e <strong><em>&#8220;SKECCeFREGA&#8221;</em></strong>. <strong>Francesca Milani ha collaborato anche</strong> in numerose produzioni <strong>insieme ad Antonio Giuliani e ha fatto parte del cast di Marco Zadra in spettacoli come</strong> <strong>&#8220;Pigiama per sei&#8221;</strong> <strong>ed il classico</strong> <strong>&#8220;Rumori fuori scena&#8221;</strong>. <strong>RICONOSCIMENTI:</strong> <em><strong>Premio Miglior attrice caratterista Festival Nisseno</strong></em> nel <strong>1997</strong>; <strong><em>Premio Migliore attrice concorso Ettore Petrolini</em></strong> nel <strong>2000</strong>; <strong><em>Premio della critica Premio Troisi</em></strong> nel <strong>2004</strong>.</p>



<p><em>Margherita De Donato</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.machespettacolo.it/protagonisti/danilo-de-santis-autore-regista-e-protagonista-di-sali-o-scendo/">Danilo De Santis, autore-regista e protagonista di &#8220;Sali o scendo?&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.machespettacolo.it">machespettacolo.it</a>.</p>
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