Il 16 gennaio, alle 20:30, si spalancano le porte del Jazz Café gestito da Marco Zadra nei panni di un brillante artista ipocondriaco, affetto da gravi disturbi psicosomatici ed alle prese con distonie neurovegetative, attacchi di panico e strampalate allucinazioni.
Dopo il suo debutto al Teatro 7 circa venti anni fa, questo esilarante spettacolo ha visto susseguirsi varie edizioni (“Zadriskie Point Bis” , “Zadriskie Point Tris” , “Zadriskie Point 4!” , “Zadriskie Point FIVE!” ), essendo stato richiesto per più stagioni da vari teatri, come il de’ Servi, il Teatro Italia, l’Ambra Jovinelli, il Della Cometa e il Teatro Domma nel 2019.
Marco Zadra, talentuoso e irrefrenabile attore dalle mille espressioni, anche questa volta conferma la sua completezza ed originalità come artista. Il suo è un umorismo sempre sul filo del surreale, ma ben radicato nel nostro quotidiano.
L’attore descrive le tappe salienti del difficile percorso intrapreso dal protagonista, i lavori alternativi fatti prima di poter realizzare il proprio sogno di attore, affrontando in modo tragicomico il confronto psicologico tra l’uomo e l’artista, raccontando anche le tante terapie tentate, assistito da un’improbabile psicologa (Giulia Zadra), di cui è l’unico paziente.

Sui social l’artista parla così dello spettacolo: “Zadriskie Point nasce nel 2006, scritto e provato con la mia famiglia mentre seguivamo i mondiali di calcio. Ora sono passati 20 anni, eppure ancora mi diverto tantissimo a recitare nel mio “jazz club” dove mi vengono a trovare le mie allucinazioni preferite e la cosa più bella è che ogni volta che lo faccio è sempre diverso, sempre una sfida.“

Di anno in anno anche la bella scenografia subisce ritocchi ed arricchimenti ad opera dello stesso Zadra e di sua moglie Francesca Misiti, che inoltre firma i costumi.


In questo suo cavallo di battaglia, arricchito di novità per andare in scena sul palco del Teatro Ghione, Marco Zadra sarà affiancato da José de la Paz e Giulia Zadra, con lui nella foto in basso.
Un’anticipazione: dal 9 al 12 aprile 2026 il Teatro Ghione ospiterà nuovamente i tre affiatati interpreti protagonisti di “Indovina chi sviene a cena”, una commedia dall’inconfondibile stile surreale ed esilarante tipico di Marco Zadra


Un contrabasso ed un pianoforte serviranno a Zadra per stupire il pubblico…Ricordiamo che l’artista è figlio del pianista argentino Fausto Zadra e della pianista belga Marie Louise Bastyns

Le foto ritraggono Zadra nelle varie edizioni di Zadriskie Point (alcuni sono scatti di Ph. Valerio Faccini). Qui sotto: un momento di “ZADRISKIE POINT 4!” (ed.2014) in cui Marco Zadra è in scena con la figlia Giulia, classe 1996, che ha calcato il palco fin da giovanissima, iniziando la sua esperienza teatrale a soli tre anni. Da quel momento ha sempre frequentato laboratori di recitazione e workshop. Laureata al Dams di Roma Tre in “Teatro, Musica e Danza“, oltre a svolgere la professione di attrice, insegna recitazione.

Per la teatrografia di Zadra come autore, regista ed interprete, vi rimandiamo al suo canale Youtube, profilo Facebook ed Instagram.
Margherita De Donato
